Il pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)
Nell’ombra della magnolia
che sempre più si restringe,
a un soffio di cerbottana
la freccia mi sfiora e si perde.
Pareva una foglia caduta
dal pioppo che a un colpo di vento
si stinge – e fors’era una mano
scorrente da lungi tra il verde.
Un riso che non m’appartiene
trapassa da fronde canute
fino al mio petto, lo scuote
un trillo che punge le vene,
e rido con te sulla ruota
deforme dell’ombra, mi allungo
disfatto di me sulle ossute
radici che sporgono e pungo
con fili di paglia il tuo viso…
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