Promossa da Fondazione Alessandro Volta nell’ambito del Festival della Luce Lake Como; a cura dell’associazione Sentiero dei Sogni; in collaborazione con: Società Palchettisti, Teatro Sociale Aslico, Archivio di Stato di Como
Sabato 26 settembre ore 10, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1
Si parte dal Teatro Sociale, dove saranno esposte per la prima volta al pubblico due pagine inedite della delibera del Consiglio comunale di Como del 31 gennaio 1809: quella in cui Volta è indicato come presidente della seduta e quella con la sua firma autografa. Sarà disponibile anche la trascrizione del documento. In quella prima occasione di dibattito il Consiglio bocciò la permuta tra il Castello della Torre Rotonda e il Broletto, proposta per costruire il nuovo teatro al posto del castello. La discussione aprì però la strada a una trattativa che si concluse di lì a breve con l’accettazione della permuta da parte del Comune, che ottenne in cambio un palco nel nuovo teatro a spese dei Palchettisti.
Tra gli altri punti di sosta ci sarà piazza del Duomo, dove sorgeva il precedente teatro, all’interno del Broletto. Nell’edificio di fronte, sulla cui facciata spiccano i nomi di Volta e di altri grandi comaschi, aveva sede il Caffè Bottegone, frequentato dalla buona società del tempo. Qui Teresa Ciceri, sincera amica di Volta, si rammaricò di sentir sparlare di lui per via della relazione con una cantante lirica, Marianna Paris, conosciuta al Teatro Fraschini di Pavia. Allora il mestiere della cantante era considerato poco adatto a una donna rispettabile e così Volta fu costretto dai fratelli a troncare il rapporto, risarcendo la famiglia della Paris per il mancato matrimonio. Per consolarsi, lo scienziato si gettò negli studi che lo portarono a scoprire la pila.
Le successive tappe saranno la Chiesa del Gesù, dove Volta studiò nell’annesso seminario e, a 15 anni, contribuì a mettere in scena un’azione drammatica in cui impersonò Uranio, e l’ex Palazzo municipale di via Cinque Giornate, oggi abitazione privata eccezionalmente aperta per l’occasione. Nel palazzo si tenne la seduta consiliare del 31 gennaio 1809. In quella che fu la sala consiliare si trovano i ritratti degli illustri comaschi, fatti dipingere sul soffitto e sulle pareti dal podestà Tommaso Perti nel 1847. Tra le effigi spicca il ritratto di Volta.
La valorizzazione dei protagonisti della storia patria contribuì a creare il sostrato culturale necessario per ribellarsi agli occupanti austriaci. Il 19 marzo 1848 la rivoluzione scoppiò proprio al Teatro Sociale, durante l’esecuzione dell’Attila di Verdi. E, ironia della sorte, ma anche segno del rapido cambiamento dei tempi, la vittoria dei comaschi nelle Cinque Giornate fu celebrata proprio da una cantante lirica, Giuditta Pasta, che da Brunate intonò l’Inno di Mameli.
Vent’anni prima una curiosa polemica scoppiata a Como aveva visto contrapporre la Pasta e Volta: alla prima era stata tributata una lapide celebrativa in vita, mentre al secondo, morto da poco, non era ancora stato innalzato un monumento. La statua di Volta è presente nell’omonima piazza dal 1838. Da lì transiterà la passeggiata, con l’apertura straordinaria, da parte di Alessandra Roseo Volta, erede dell’inventore, dell’androne di palazzo Olginati Rovelli, dove è custodito un busto del grande fisico.
Conduce: Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni.
Intervengono: Claudio Bocchietti, presidente della Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como; Antonio Andrea Brienza, direttore dell’Archivio di Stato di Como; Rosella Castorina, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Como; Alessandra Roseo Volta, discendente di Alessandro Volta.
La passeggiata è gratuita. Iscrizione obbligatoria sul sito sentierodeisogni.it/eventi
Paola Carlotti
Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta
www.fondazionealessandrovolta.it
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