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per le emergenze chiamate il 112

Da lunedì prossimo tutte le richieste di soccorso provenienti dalla provincia di Como arriveranno al call center del “Numero unico di emergenza” 112, situato a Varese.

Una rivoluzione, ma tutta dietro le quinte. Tanto che il cittadino non si accorgerà di nulla. O meglio, noterà soltanto che l’operatore è in grado di “localizzarlo” in pochi secondi e non dovrà quindi stupirsi quando gli verrà posta una domanda come: «Lei si trova in piazza Cavour, giusto?». Di più: se la chiamata parte da un’abitazione, l’operatore vede comparire sul suo monitor in tempo reale anche il nome dell’intestatario del contratto telefonico.
Chi ha bisogno d’aiuto, va chiarito subito, potrà continuare a utilizzare i consueti numeri: 118 per il soccorso sanitario, 113 per la polizia, 115 per i vigili del fuoco e via dicendo.

Tutte le chiamate confluiranno comunque al call center di Varese, che poi le smisterà sul territorio comasco, indirizzandole alle forze dell’ordine, al soccorso sanitario o ai vigili del fuoco, a seconda delle necessità. In alternativa ai numeri “tradizionali”, però, l’utente da lunedì prossimo potrà chiamare, se preferisce (è bene abituarsi), il nuovo numero 112, che sarà valido per qualsiasi richiesta di soccorso (forze dell’ordine, ambulanza, vigili del fuoco) visto che le chiamate arrivano in ogni caso al maxi call center varesino. 

da Avete un’emergenza? Da lunedì chiamate il 112 – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Mense e nidi a Como In troppi non pagano

Circa 350mila euro in mancati pagamenti tra asili nido, mense nelle scuole dell’infanzia, mense e pre/post scuola nelle primarie. È l’ammontare dei debiti delle famiglie comasche con l’amministrazione comunale che vanno dal 2009 al 2012. E i dati dell’anno 2001-2012 segnano cifre molto più alte rispetto a quelli precedenti. Nel caso dei nidi la somma è quintuplicata. Nella relazione allegata al Bilancio in discussione in consiglio comunale si dice chiaramente che il dato dovrà essere ridimensionato. Il vicesindaco Silvia Magni chiarisce che «i dati non sono definitivi» e che «una parte della morosità è frutto della crisi, ma ci sono anche cattive abitudini».

tutto l’articolo qui:Mense e nidi a Como In troppi non pagano – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Israele: dal Monte delle beatitudini una Caesalpinia pulcherrima Sw. della famiglia Caesalpiniaceae

Caro Paolo, dal Monte delle beatitudini questa meraviglia di albero, che nella foto rende solo la metà…

un affettuoso saluto a te e a Luciana.

Patrizia Milanese 

 

Il Direttore dell’Orto Botanico milanese, interpellato da una delle viaggiatrici ha detto che il suo nome è:

  • Caesalpinia pulcherrima Sw. della famiglia Caesalpiniaceae

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dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza nasce il Programma Tracce 2012 | a cura di TERRITORI Natura Arte Cultura

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

TRACCE 2012

Cultura Conviviale

15 giugno/22 Settembre 2012

 

La rassegna “Tracce” nasce innanzitutto dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza. In questo paesaggio esistono, accanto a ville e grandi alberghi, piccole realtà turistiche imprenditoriali e di ritrovo che vogliono offrire occasioni di svago, di serenità e di cultura. Siamo convinti di proporre un programma di buon livello che valorizza la nostra montagna con incontri in cui si alternano musica, conversazioni, meditazioni, spettacoli, cori, filosofia, letteratura e altro. Vorremmo farvi conoscere i posti e i personaggi che affascinano anche noi.
Programma completo:
http://associazioneterritori.wordpress.com/programma-tracce-2012/

I Luoghi

Como Cascina Respaù

Cernobbio Rifugio Bisbino

Moltrasio Grand Hotel Imperiale

Moltrasio Cooperativa Moltrasina

Carate Urio Santuario di Pobiano

Cerano Intelvi Rifugio Prabello

Argegno Agriturismo I Due Leoni

Colonno Rifugio Alpe di Colonno

Albavilla Capanna Mara

vai al Programma completo…

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Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario


ANIMALI DA COMPAGNIA: TUTELE - DIRITTI - RESPONSABILITA'


• Condominio
• Maltrattamenti
• Circolazione stradale

ANIMALI DA COMPAGNIA:
TUTELE – DIRITTI – RESPONSABILITA’

Dal maltrattamento alla responsabilità del veterinario, dal danno da morte dell’animale al rapporto tra condomini: alla luce dei Trattati (D.U.D.A., Trattato di Amsterdam, Trattato di Lisbona) che nel corso degli anni hanno introdotto la tutela dell’animale nella legislazione internazionale ed europea, questa nuovissima Opera approfondisce le problematiche relative ai diritti degli animali anche nella legislazione italiana, che ha visto il passaggio da una concezione esclusivamente utilitaristica(animale tutelato in quanto proprietà di qualcuno) fino ad arrivare all’affermazione di diritti propri dell’animale in quanto tale. 

Di grande chiarezza espositiva, il Manuale – ricchissimo di giurisprudenza – fornisce un inquadramento sistematico delle implicazioni amministrative e penali connesse ai reati in materia, nel dettaglio di 10 capitoli:

1. Origini dell’idea di diritto animale
• Introduzione a un’idea del diritto degli animali nella filosofia greca
• Introduzione a un’idea…

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fiume Po, Cremona, Pizzighettone, vacanzina del 2 giugno 2012

a: da classificare · Ricci

stagione dei piccoli RICCI. Attenzione a non schiacciarli con le auto !

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Porta Torre, Torre Gattoni, Torre San Vitale, Torre Pantera: bisogno di manutenzione

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Giardini e psiche, una relazione benefica per la vita | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme

E’ possibile affermare che coltivare un giardino sia assimilabile a un viaggio nella psiche con effetti salutari sulla nostra qualità di vita?
Certo che l’immagine di un cancello dischiuso su un giardino quale metafora dell’inizio di una pratica psicologica è quanto mai suggestiva e seducente.
Lo psicanalista Gustav Jung affermava che la forma e la struttura di ogni giardino rappresentano simbolicamente la possibilità di delimitare le emozioni umane che affollano la vita interiore.
In effetti, che cosa c’è di meglio dell’incontro fra natura e immaginazione per riuscire a intrecciare lo spazio fuori di noi con quello interno?
A ben pensarci, in ogni memoria individuale abita un giardino – poco importa se di proprietà o semplicemente incontrato nel mondo magico delle fiabe – ed è proprio quel ricordo unito al sogno di riprodurlo che sempre ci insegue.

Là dove c’è una dimora, se l’ambiente lo consente, è facile che una siepe, un cancello, una palizzata facciano da contenitore di un piccolo pezzo di terra ….  segue 

vai a: Giardini e psiche, una relazione benefica per la vita | Muoversi Insieme.

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Cuntra un preputent ghe vor trii preputent

Cuntra un preputent ghe vor trii preputent

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Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

Erravo solo come nube

che alta fluttua su valli e colli,

quando a un tratto vidi una folla,

una schiera di narcisi muover a danza:

lungo il lago e sotto gli alberi

ne danzava nella brezza una miriade.

Lì  presso danzavano le onde scintillanti,

in letizia dai narcisi soverchiate;

un poeta non poteva ch’esser lieto

in così ridente compagnia.

Mirando e rimirando, poco pensai

al bene che la vista mi recava:

ché spesso, quando me ne sto coricato,

senza pensieri, o pensieroso, i narcisi

mi balenano all’occhio interiore

che rende la solitudine beata,

e allora mi si ricolma il cuore

di piacere, e danza con loro.

William Wordsworth, Poesie 1798-1807

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La vita e le opere di api e formiche, in Altri Mondi

La vita e le opere di api e formiche
January 4, 2012 at 3:42 PM
GIORGIO DELL’ARTI PER LA STAMPA –

Peso Gli uomini sulla Terra sono circa 7 miliardi. Il numero di formiche viventi in ogni istante è stato stimato tra 1 e 10 milioni di miliardi. Giacché il peso di ogni essere umano è 1-2 milioni di volte quello di una formica, risulta che formiche ed esseri umani hanno la stessa biomassa totale.

Vita La vita di un’ape operaia (65-80 giorni). Le prime tre settimane trascorrono negli stadi di uovo, larva e pupa. Diventata adulta, per circa due settimane lavora come nutrice prendendosi cura della regina e della prole. Poi è addetta a lavorazione e immagazzinamento del cibo (trasforma il nettare in miele e lo stipa nelle cellette di cera del favo). Infine esce nei campi come foraggiatrice finché non muore (quasi mai per cause naturali, ma soprattutto per incidenti accaduti nello svolgere il lavoro).

Stanze Un tipico nido di formica Atta Sexdens contiene circa 1900 stanze, di cui almeno 200 occupate dalla fungaia. Per scavarlo le formiche tirano su e trasportano circa 40 mila chilogrammi di terreno.

Amore La formica femmina di Diacamma permette al maschio di accoppiarsi con lei, poi torna al nido trascinandoselo dietro mentre è ancora impegnato nell’atto sessuale. Una volta nel nido, le operaie gli staccano a morsi la testa e il torace lasciando gli organi sessuali e la pancia attaccati alla femmina. Rimane così per due giorni. Poi lo rimuovono.

Femmine Operaie di ogni tipo e regine sono femmine. I maschi nascono da uova non fecondate e muoiono dopo l’accoppiamento con la regina.

Per sempre Tra le Atta gli individui che si riproducono hanno le ali. Una volta l’anno i membri alati di più colonie si levano insieme nello stesso giorno e compiono «voli nuziali» durante i quali si accoppiano (ogni femmina con più maschi, i quali muoiono subito dopo). Gli spermatozoi raccolti in una sola volta dovranno bastare per sempre: le femmine si staccano le ali, scavano una tana, piantano i miceli di fungo che si sono portate dalla colonia d’origine e diventano regine.

Orario di lavoro Cinque formiche operaie e 22 larve lavorano 12 ore per tagliare e predigerire una mosca. Le larve di più: 9,5 ore.

Disoccupate Nel nido si aggirano formiche disoccupate che talvolta si soffermano a svolgere lavori occasionali. Possono essere reclutate da compagne per compiti in cui vi è poca forza lavoro.

Attacco La colonna razziatrice formata da milioni di formiche legionarie africane. Esce dal nido e si espande sul terreno coprendo una settantina di metri dapprima come un telo che si distende, poi assume l’aspetto di albero con il fronte di avanzamento simile a una chioma, d’ampiezza pari a un piccolo edificio. Non ci sono condottieri. Avanza di 20 metri l’ora, inghiotte tutta la bassa vegetazione che incontra, cattura e uccide insetti, serpenti e piccoli animali. Dopo qualche ora la direzione s’inverte e la colonna razziatrice si ritira scomparendo nella tana.

Morte Se avvelenate da un fungo, le operaie di Formica Rufa lasciano il nido, si aggrappano a fili d’erba e attendono la morte.

Pulizie Grazie a sostanze chimiche derivanti dalla decomposizione, le formiche riconoscono le compagne morte. Quando le trovano, le portano nella parte più lontana del nido, dove ammucchiano i rifiuti. In laboratorio formiche vive sono state strofinate con le sostanze della decomposizione e rimesse nel nido: le compagne le sollevavano e le trasportavano al cumulo di rifiuti. Potevano andarsene di lì solo se si ripulivano per bene.

Chiome La formica Pachycondyla Tarsata in cerca di cibo ritrova la strada di casa memorizzando le forme delle chiome degli alberi.

Fiori Le api osservano colore e forma dei fiori più ricchi di nettare: nelle spedizioni successive tendono a prediligere quelli dello stesso tipo.

Riconoscono Le api operaie riconoscono l’odore della colonia cui appartengono, quando volano in cerca di cibo si orientano con l’aiuto del paesaggio, possono ricordare la posizione di circa cinque campi di fiori e sanno qual è il momento migliore della giornata per ottenere più polline.

Superorganismo «Abbiamo capito che la colonia o la società di insetti può essere considerata come un superorganismo, e pertanto come un tutto unico vivente, teso a preservare il proprio equilibrio dinamico e la propria integrità» (William Morton Wheeler, «The AntColony as an Organism»).

«Notizie tratte da: Bert Holldobler – Edward O.Wilson, «Il superorganismo», Adelphi euro 49,00»