Sacrimonti

I SACRIMONTI e il SACROMONTE DI OSSUCCIO

Audio di Darko Pandakovic su:

I SACRIMONTI, significato storico e religioso:

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta, e si è svolto sabato 24 settembre 2011

Vai alle specifiche parti del percorso sul luogo (in ognuna troverai fotografie e audio):

Parte 2°: L’ANNUNCIAZIONE DELL’ANGELO, audio di Alessandro Verga

Parte 3°: LA VISITA DI MARIA A ELISABETTA, audio di Silvia Raitè

Parte 4°: LA NASCITA DI GESU’ e parte 5° LA PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO, audio di Darko Pandakovic

Parte 6° GESU’ NEL TEMPIO DEI DOTTORI, audio di Alessandro Verga e Darko Pandakovich

Parte 7° GESU’ NELL’ORTO DEGLI ULIVI, audio di Silvia Raitè

Parte 8° FLAGELLAZIONE DI GESU’ ALLA COLONNA, audio di Darko Pandakovich

Parte 9° CORONAZIONE DI SPINE , audio di Alessandro Verga

Parte 10° RESURREZIONE , audio di Alessandro Verga

Parte 11° ASSUNZIONE DI MARIA, audio di Silvia Raitè

Parte 12° SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SOCCORSO, audio di Darko Pandakovich

 

Sacrimonti

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

 

“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono inoltre reperti artistici molto importanti (affreschi e statue)”. Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. 

Portale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

GENIUS LOCI · Orta San Giulio · Sacrimonti

Genius Loci: il Sacromonte di Orta San Giulio

 

L’uomo antico aveva un rapporto intenso con la natura, che per lui era animata e sacra.

Nasce in quella situazione umana e storica il principio originario del Genius Loci: l’essenza, l’anima, la forza del luogo.

Lo scorrere del tempo, il variarsi dell’esperienza psicologica individuale, la trasformazione culturale tendono a far perdere, come in un crescente processo di oblio, quella concentrazione in cui la persona si sente in contatto con un tutto che gli è oltre.

Però molto dipende ancora da noi, da ciascuno di noi:

Se vedremo il mondo come un organismo vivente di cui facciamo parte – né padroni, né inquilini, dunque, e neppure passeggeri – forse avremo molto tempo davanti a noi e la nostra specie potrà sopravvivere per il tempo che le è assegnato

James LovelockLe nuove età di Gaia, Bollati Boringhieri, 1991, p. 235

Ci sono ancora luoghi che, per miracolosi percorsi ed equilibri, riescono a trasmettere quella forza del Genius Loci, che potremmo perdere.

Il Sacromonte di Orta San Giulio, in Piemonte, è fra questi luoghi.

Se vuoi vedere il luogo sentendo Ulysses’ Theme,
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e clicca qui sotto per andare sulla sequenza delle immagini:

Il sacro monte d’Orta

Sulla sommità dell’ameno colle che, quasi al centro del lago, si pro­tende sulle acque alle spalle del borgo d’Orta, fu iniziata, nel 1591, la costruzione di uno dei più grandi monumenti dedicati a San Francesco.

Storicamente l’origine del santuario andrebbe ricercata oltre che nelle ragioni di rivalità con i valsesiani (che stimolati da Padre Ber­nardino Caimi avevano eretto sull’altura retrostante Varallo il primo sacro monte) anche nei favorevoli sviluppi della audace riforma eccle­siastica intrapresa da San Carlo Borromeo tendente da una parte a promuovere l’erezione di templi, santuari e seminari e dall’altra a conservare l’antica liturgia, riforma alla quale non erano estranei gli eventi del continente. Lutero, infatti, aveva operato la scissione dell’unità cattolica europea; nei paesi bassi divampavano ancora le guerre di religione ed in Inghilterra la regina Elisabetta si era ormai definitivamente separata dalla Chiesa Romana. Il sacro monte d’Orta è costituito da un insieme di sontuose cap­pelle tardo rinascimentali, barocche 13 ed una neoclassica, sparse su un vasto altipiano e collegate tra loro da ordinati viali, fiancheggiati da spalliere di alloro.

Percorrendo il ridente ed ampio parco erboso, in gran parte coperto da annosi abeti, tigli e faggi, si incontrano, tra squarci panoramici, una ventina di edifici sorti nel corso di quasi due secoli, in ognuno dei quali sono racchiusi complessi statuari in grandezza naturale e pitture rappresentanti i più edificanti episodi della vita del Pove­rello d’Assisi.

Il Paroletti, eminente studioso dei santuari, considerava nello scorso secolo questo sacro monte il più bello, più devoto e forse il più sontuoso di quanti n’habbia il Piemonte. All’insigne monumento, centro di fede e per lungo tempo meta di affollate processioni, sono dedicate diverse incisioni create nel corso di quasi quattro secoli: dagli inizi dei seicento al novecento.

in  Enzo Pellegrino, Le stampe del lago d’Orta, Negri editore, 1973, p.18

da  Genius Loci: il Sacromonte di Orta San Giulio