BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci)

Sandra Lawrence, Lucille Clerc, Giardini letterari, L’Ippocampo, 2026

Giardini letterari è uno splendido volume illustrato scritto da Sandra Lawrence e magnificamente illustrato da Lucille Clerc, pubblicato in Italia da L’ippocampo Edizioni l’11 marzo 2026.

Il libro propone un affascinante viaggio botanico e letterario attraverso i cortili, i parchi e le aiuole nati dalla fantasia dei più grandi scrittori di ogni epoca. [1, 2, 3]

📋 Scheda Tecnica del Libro

  • Titolo: Giardini letterari
  • Autrice: Sandra Lawrence
  • Illustratrice: Lucille Clerc
  • Editore: L’ippocampo Edizioni
  • Data di pubblicazione: 11 marzo 2026
  • Pagine: 192 pagine
  • Prezzo di copertina: € 19,90
  • Formato: Cartonato, 17 x 22,5 cm
  • ISBN: 9791256731107

📖 Sinossi e Contenuto

Il volume esplora 30 luoghi verdeggianti creati dalla mente di poeti e romanzieri.

Tra le pagine si attraversa

il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett,

le aiuole di Virginia Woolf,

gli enigmatici sentieri labirintici di Jorge Luis Borges,

il malinconico parco dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani,

fino alla selva imperfetta di Colette

e ai campi di tulipani di Alexandre Dumas.

L’opera unisce la critica letteraria alla passione botanica, mostrando come i giardini cartacei non siano semplici sfondi, ma specchi emotivi dei personaggi e motori dell’azione narrativa. [3, 4, 5]


💬 Recensioni e Accoglienza della Critica

Il libro ha ricevuto un’accoglienza calorosa sia dalla stampa culturale che dai lettori, posizionandosi come un perfetto volume “da collezione” o da regalo.

  • La critica culturale (Serena Dandini su Io Donna): Serena Dandini lo ha consigliato caldamente, definendolo un viaggio tra “luoghi fatati” che celebra la bellezza e la biodiversità, invitando a riflettere sulla cura della natura prima che vada perduta.
  • La stampa (D di Repubblica / Il Bo Live): Le recensioni giornalistiche lodano lo “struggimento” e il fascino nostalgico del testo. Viene descritto come un’opera capace di unire perfettamente il gioco dell’infanzia, il mistero e i travagli della crescita racchiusi tra siepi e roseti della storia della letteratura.
  • L’impatto visivo: Il punto di forza assoluto, evidenziato da recensori ed esperti di illustrazione come Ars in Fabula, risiede nelle tavole di Lucille Clerc. I disegni dettagliati riescono a dare una forma botanica precisa e sognante alle descrizioni degli scrittori.
  • Il pubblico online: Su piattaforme come Amazon Italia riscontra un ottimo punteggio medio (4,5 su 5 stelle), apprezzato in particolare da chi ama il giardinaggio, la letteratura classica e i libri curati nei minimi dettagli grafici e cartotecnici.

[1] https://www.ippocampoedizioni.it

[2] https://www.libreriauniversitaria.it

[3] https://www.amazon.it

[4] https://ilbolive.unipd.it

[5] https://www.ibs.it

BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Gianni Solla, La memoria delle foglie, Einaudi, 2026

La memoria delle foglie, scritto da Gianni Solla ed edito da Giulio Einaudi Editore nella prestigiosa collana Supercoralli. [1, 2]

🌱 Trama in breve

La storia è ambientata nella periferia est di Napoli. Il protagonista è Lorenzo, un uomo la cui vita adulta è andata in pezzi: ha perso il lavoro, la giovinezza, il padre ed è stato lasciato dalla moglie Arianna con i figli ancora piccoli. In un momento di totale smarrimento, Lorenzo torna per caso nel vivaio della sua infanzia, un tempo appartenuto al padre.

Lì incontra Renato, il nuovo e paziente gestore del vivaio, che senza chiedere nulla in cambio gli offre lavoro e amicizia. Lavorando tra serre, bonsai e gerani, Lorenzo sperimenta la metafora della botanica: scopre che uno stelo tagliato non torna mai come prima, ma ne conserva la memoria, e proprio da quella ferita può iniziare una nuova fioritura e una profonda rinascita personale.

Quando Lorenzo capita per caso nel vivaio in cui ha trascorso l’infanzia, un luogo sospeso nell’ex periferia industriale di Napoli, la sua vita sembra un inventario di ciò che ha perduto: il padre, la moglie Arianna che lo ha lasciato con i figli ancora piccoli, il lavoro, la giovinezza. Sotto le serre e nelle corsie verdi non è cambiato nulla, e i pochi clienti chiamano ancora le piante con i nomi inventati da suo padre – capatostajanarescurnose – che nel dialetto trovava una lingua capace di parlare con la terra. Oggi a gestire il vivaio c’è Renato: un uomo stanco e paziente che non rinuncia mai alla battuta, con un passato di cui forse dovrebbe raccontare. Lavorare con lui, per Lorenzo, somiglia piú a un gesto inevitabile che a una scelta. Ogni giornata al vivaio – interrotta solo dalle pause per il nuoto nella piscina del quartiere – diventa una lezione di attenzione e misura, dove non basta la memoria: occorre reimparare quello che già si sapeva, accogliere azioni e parole nuove, ammettere che qualcosa, ma non tutto, dipende da noi. E mentre l’amicizia con Renato – fatta di molti gesti e non pochi silenzi – si concretizza nel progetto di espansione del vivaio, cosí come lo aveva sognato suo padre, Lorenzo vede riaffiorare intorno a sé le radici sottilissime che lo legano agli altri: alla figlia Roberta, assistente universitaria dalla carriera ben avviata, con la quale comunica sempre meno; al figlio Tommy, scrittore emergente intrappolato nella sua adolescenza; e anche a Ester, la donna che insegna nuoto alle ragazzine immigrate nella piscina del quartiere. Perché le storie di certe famiglie si sviluppano come piante rampicanti, pervicaci, intrecciandosi in modi sorprendenti. Gianni Solla è capace di dare i nomi alle cose e di raccontare le sfumature. I suoi sono personaggi pieni di una malinconia bella, di una grazia discreta. Soprattutto hanno la tenacia di coltivare lí dove tutti dicono che non crescerà mai nulla.

📋 Dettagli del libro

  • Autore: Gianni Solla
  • Titolo: La memoria delle foglie
  • Editore: Einaudi (Collana Supercoralli)
  • Data di uscita: 2 giugno 2026
  • Pagine: 176
  • Temi chiave: La cura, la resilienza, l’elaborazione del lutto, il legame con la terra e la rinascita interiore. [1, 2, 3, 4]

[1] https://www.einaudi.it

[2] https://www.ibs.it

[3] https://www.amazon.it

[4] https://convenzionali.wordpress.com

Acqua · Natura

Tristan Gooley, Leggere l’acqua. Una guida per conoscerla dalle gocce agli oceani, Altrecose editore, 2026

Il saggio Leggere l’acqua. Una guida per conoscerla dalle gocce agli oceani di Tristan Gooley è pubblicato in Italia dalla casa editrice Altrecose (il marchio editoriale nato dalla collaborazione tra Il Post e Iperborea).

Scheda tecnica del libro

  • Autore: Tristan Gooley
  • Editore: Altrecose
  • Data di pubblicazione: 24 giugno 2026
  • Pagine: 396
  • Traduzione: Sara Barbera e Sharon L. Wood
  • Illustrazioni: Neil Gower
  • Codice ISBN / EAN: 9791281729209

Sinossi e contenuti principali

Tristan Gooley, celebre scrittore ed esploratore britannico noto per aver sviluppato il metodo dell’“orientamento naturale”, torna in libreria dopo il successo di Leggere gli alberi. In questo nuovo volume insegna a decifrare i segni, i disegni e i motivi che l’acqua lascia costantemente nel paesaggio circostante. [1, 2, 3]

  • Metodo visivo: L’autore raccoglie indizi materiali, tecniche ed esempi pratici per interpretare qualsiasi specchio d’acqua.
  • Dalla pozzanghera all’oceano: L’analisi spazia dai piccoli fenomeni quotidiani – come le gocce sotto la doccia o le pozzanghere urbane – fino ai comportamenti dei grandi fiumi e delle onde oceaniche.
  • Un approccio per tutti: Non si tratta di un testo tecnico per ingegneri o navigatori esperti. È una guida pensata per camminatori, nuotatori o semplici curiosi che desiderano osservare la natura con occhi nuovi.
  • Materiale visivo: Il testo è arricchito dai disegni di Neil Gower e dagli scatti fotografici realizzati dallo stesso Gooley durante i suoi viaggi dall’Artico all’Oman. [4]

[1] https://www.instagram.com

[2] https://www.instagram.com

[3] https://www.ilpost.it

[4] https://libreriadelmare.it

[5] https://www.libreriauniversitaria.it

[6] https://www.lafeltrinelli.it

Acqua · Natura

Marco Ciardi, Silvano Fuso, H2O , l’ incredibile storia dell’acqua, il Mulino, 2026

Il libro intitolato “H2O. L’incredibile storia dell’acqua” è un saggio divulgativo scritto a quattro mani dallo storico della scienza Marco Ciardi e dal chimico Silvano Fuso, edito dalla casa editrice Il Mulino. [1, 2]

Informazioni principali sul volume

  • Titolo esatto: H2O. L’incredibile storia dell’acqua
  • Collana: Formule per leggere il mondo (Serie Voci)
  • Data di uscita: 3 luglio 2026
  • Pagine: 128
  • Prezzo: 13,00 €
  • Codice ISBN: 978-8815396556

Struttura e capitoli del testo

L’opera unisce il rigore scientifico a uno stile accessibile, ripercorrendo l’evoluzione culturale, storica e chimica del composto alla base della vita attraverso sei capitoli principali: [1, 2]

  1. Dal pensiero greco alla fine degli elementi di Aristotele
  2. L’acqua e la teoria atomica moderna
  3. Quando venne scritta per la prima volta la formula H2O?
  4. La forma dell’acqua
  5. Le proprietà dell’acqua
  6. Bufale, fake news e truffe commerciali

Temi trattati

Il saggio analizza come l’acqua abbia influenzato la filosofia e le religioni (es. i rituali del battesimo o la sacralità del fiume Gange), per poi concentrarsi sulle sue uniche proprietà chimico-fisiche. Un’attenzione particolare viene dedicata anche alla sfida della disinformazione, smontando bufale e falsi miti commerciali legati a questa risorsa, concludendo con una riflessione sull’importanza fondamentale della sua conservazione e corretta gestione. [1, 2, 3]

[1] https://www.mulino.it

[2] https://www.nutrientiesupplementi.it

[3] https://www.mulino.it

Cielo e Nuvole

Genius Loci: ricordare le NUVOLE, giugno 2026

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Luogo sacro · Montepiatto (frazione di Torno) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia del santuario di Montepiatto (frazione di Torno, sul Lago di Como)

Il santuario di Montepiatto, ufficialmente denominato chiesa della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, sorge a circa 600 metri di altitudine nel comune di Torno. Questo luogo sacro vanta una ricca storia medievale legata a una comunità monastica. [1, 2]

Le origini medievali

L’edificio originale risale all’età medievale. La struttura primitiva presentava forti somiglianze architettoniche con l’antica chiesa di San Giovanni a Torno. [1]

La nascita del convento (1507)

La vita comunitaria si sviluppò ufficialmente all’inizio del XVI secolo: [1]

  • Richiesta locale: I cittadini di Torno chiesero una sede vicina per le figlie monacate.
  • Fondazione: Nel 1507 nacque il monastero claustrale.
  • Dipendenza: La struttura fu affidata alle Monache del Sacro Monte di Varese. [1]

Il declino e San Carlo Borromeo (1598)

Il XVI secolo fu segnato da forti difficoltà economiche, isolamento geografico ed epidemie.

Nel 1598, l’arcivescovo San Carlo Borromeo decretò la soppressione del convento.

Le poche monache rimaste vennero trasferite a Varese per garantire la loro sicurezza.

Da quel momento e fino a metà del 1700, il complesso ospitò soltanto eremiti e religiosi solitari. [1, 3, 4, 5]

La leggenda del volo santo

Al declino del monastero si unisce una nota leggenda popolare locale: [4]

  • La roccia: Lungo la mulattiera che sale da Torno si trova la “Roccia di San Carlo”.
  • Il miracolo: La tradizione narra che il Santo usò questo masso per spiccare il volo insieme alle monache.
  • La salvezza: Il volo permise di metterle in salvo dalla peste, atterrando direttamente a Varese. [4]

Storia recente e restauri

Nel marzo 1975 un grave incendio distrusse la chiesa e i resti del convento. La ricostruzione avvenne grazie ai fondi della comunità e della Pro Loco di Torno. Di recente, nel 2024, la chiesa di Sant’Elisabetta ha beneficiato di importanti interventi di restauro che ne hanno preservato la bellezza e la stabilità. Oggi il sagrato offre uno dei belvedere più panoramici e suggestivi dell’intero Lago di Como. [1, 3, 4, 6]

[1] https://www.settimanalediocesidicomo.it

[2] https://www.halleyweb.com

[3] https://sentieridautore.it

[4] https://coatesa.com

[5] https://sentieridautore.it

[6] https://www.montepiatto.it

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Alberi · Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo

Gli ALBERI che aiutano ad “Essere”

Alberi · Alberi · GENIUS LOCI · MEDITAZIONE nel Tempo

il concetto di “essere” per la meditazione nel giardino

vai a

Alberi · GENIUS LOCI · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Citazioni letterarie sugli ALBERI

Gli alberi popolano da sempre la letteratura mondiale, descritti come simboli di saggezza, ponti tra terra e cielo e custodi silenziosi del tempo. [1, 2]

Identità e Metamorfosi

  • Erri De Luca: “Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo”.
  • Victor Hugo: “Fate come gli alberi: cambiate le foglie, ma conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri princìpi”.
  • Fabrizio Caramagna: “Le mani dell’albero hanno le unghie sporche di azzurro a furia di scavare dentro il cielo”. [3, 4, 5]

Esistenza e Saggezza della Terra

  • Anton Čechov: “Un albero è bello, ma ancor di più, ha diritto alla vita; come l’acqua, il sole e le stelle, è essenziale. La vita sulla terra è inconcepibile senza alberi”.
  • Rabindranath Tagore: “Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha quantomeno iniziato a comprendere il significato della vita”.
  • Hermann Hesse: “Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità”. [6, 7, 8, 9, 10]

Amore e Metafore Naturali

  • Gialal al-Din Rumi: “L’amore è un albero, e gli amanti la sua ombra”.
  • Khalil Gibran: “Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo”. [6, 11]

[1] https://www.facebook.com

[2] https://libreriamo.it

[3] https://ecobnb.it

[4] https://www.facebook.com

[5] https://fabriziocaramagna.com

[6] https://www.forestepersempre.it

[7] https://www.facebook.com

[8] https://www.facebook.com

[9] https://www.italiacircolare.it

[10] https://www.facebook.com

[11] https://www.facebook.com

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Ciliegio · GENIUS LOCI · LUOGHI · Scritteriate · Tartarughe

Una cupola verde respira i miei pensieri …

vai a

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 3 maggio la passeggiata “Merone, il lavoro e la vita”, quinta tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta.

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 3 maggio la passeggiata “Merone, il lavoro e la vita”, quinta tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta.

Sostiene l’iniziativa il Comune di Merone. 

IL PERCORSO

L’inizio della passeggiata è previsto alle ore 14.30 alla chiesetta della Madonna del Rosario di Pompei, in via Appiani a Merone, antica parrocchiale che sarà aperta per l’occasione. Il percorso, di circa 4km su strade urbane e sterrato, passerà dal vicino Cavo Diotti, diga funzionante più antica d’Europa, che si potrà eccezionalmente visitare anche internamente, grazie alla collaborazione del Parco Regionale della Valle del Lambro. Quindi è prevista una visita al Palazzo Zaffiro Isacco, già sede dell’asilo infantile dal 1892 e ora della biblioteca, nonché testimonianza architettonicamente più significativa del villaggio operaio che era sorto attorno alla Filanda Isacco. La tappa successiva sarà la frazione di Mojana, con una visita alle caratteristiche corti e alla chiesa di San Francesco, per finire con una lettura poetica nell’ampia e panoramica spiaggia in riva al lago di Pusiano.


GLI INTERVENTI

Introduce il sindaco di Merone Alfredo Fusi

Conduce Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi e testimonianza del Gruppo San Francesco di Mojana

Daniele Giuffrè conduce la visita al Cavo Diotti

Letture di Ivano DomenichiniAntonella FontanaRamona Rossi


ISCRIZIONI
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentioerdeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

24 maggio – Barzio, “Storie di montagna 1: d’argilla e di carta” (Sistema museale della Provincia di Lecco, nell’ambito del progetto “ConoSCIamo: storie di sci e montagna”)

31 maggio – Como-Brunate, “Merini e Volta uniti da un filo di seta” (Fondazione Alessandro Volta)

7 giugno – Moltrasio, “In battello con i Nobel: sulle tracce di Herman Hesse ed Enrico Fermi” (Fondazione Alessandro Volta, con la collaborazione del Comune di Moltrasio)

14 giugno – Piani dei Resinelli, “Storie di montagna 2: Dante sugli sci” (Sistema museale della Provincia di Lecco, nell’ambito del progetto “ConoSCIamo: storie di sci e montagna”)

21 giugno – Nesso-Faggeto Lario, “Battellata sublime: gli orridi, il cantiere e la filanda” (Comuni di Faggeto Lario e Nesso)

27 giugno – Como, “Il porto sepolto: la Como di William Turner” (Comune di Como)

5 luglio – Abbadia Lariana, “Il setificio e il batèl” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

12 luglio – Alserio, “La barca dei poeti” (Parco regionale della Valle del Lambro)

16 agosto – Como-Tremezzina, “Il piroscafo del tempo: 200 anni di Navigazione” (in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

30 agosto – Tremezzina “La Velarca e il filandone: tesori nascosti di Ossuccio” (Comune di Tremezzina)

6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)

20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

Alberi · Careno

I due alberi di Careno che guardo sempre dal battello del pomeriggio