ma, per merito della techne medica (reparto di cardiologia dell’ospedale Valduce di Como), l’obiettivo NON è stato raggiunto
email di Luciana a Carla:
ma, per merito della techne medica (reparto di cardiologia dell’ospedale Valduce di Como), l’obiettivo NON è stato raggiunto
email di Luciana a Carla:
buongiono a tutti, carissimi.davvero carissimi.
i vostri messaggi sono stati un farmaco complementare a quelli che, da paziente che tende sempre ad apprezzare chi fa lavoro di servizio, mi davano i medici e gli infermieri.
il BICCHIERE MEZZO PIENO è che sabato non ho completato la data dei miei anni che aggiungo sempre al mio nome (Paolo Ferrario, Como 1948 – …) e che alle 18 e 30 attraverso il centro storico di Como e vado a casa. In buona sostanza: dimesso!
il BICCHIERE MEZZO VUOTO è che la diagnosi è: “infarto miocardico anteriore trattato con stent medicato e malattia coronarica multivasale”
comincia la nuova fase della vita: quella di adattarsi soggettivamente alle condizioni oggettive date. A partire dai farmaci a vita
Però ho buoni amici e buoni compagni nel viaggio
Ci ritroveremo spesso in bacheca
E da lunedì comincio a correggere le bozze del mio libro che uscirà a fine anno. Evidentemente anche lui voleva che ce la facessi
grazie ancora. e col tempo risponderò a ciascuno di voi
bollettino di giovedì sera, scritto venerdì mattina
tutto OK. fatta risonanza magnetica, esperienza che verrà direttamente raccontata da paolo.
il decorso sta proseguendo bene
come regalo di ripresa, gli è arrivata la bozza del suo libro, terminato giusto in tempo prima dell’infarto, e pronto ad essere corretto subito dopo!
ho ripreso io per abitudine di info quotidiana e ieri sera paolo ha finito tardi la risonanza, per cui visto che stamattina non aveva fatto in tempo a postare niente, ho pensato di farlo io per coloro che stanno seguendo la vicenda in diretta
grazie e ciao
luciana.
il percorso che mi ha consentito di attraversare la paura per la risonanza magnetica:
Carissimi amici presenti sulle sottili reti di face book: GRAZIE per i vostri messaggi affettivi, solidali, partecipativi.
I fogli con i vostri messaggi che giornalmente mi ha portato Luciana sono stati un eccezionale segno di vicinanza e un “farmaco” omeopatico di forte valore terapeutico.
I giorni di immobilità monitorata sono stati tre. Da ieri sono nel reparto di cardiologia. Il cambio di situazione è stato grandissimo: ora mi posso muovere. La stanza è al sesto piano dell’ospedale da dove godo una magnifica vista sia sulla città murata (si vede bene la spina verde, la chiesa di san Carpoforo, il Baradello, la città murata, Il Duomo e – dall’altra parte Brunate, il tracciati della funicolare, la via santo Garovaglio dove per una ventina d’anni mio padre è stato chino sui disegni dei tessuti)
Il tempo ora è più vicino alle mie abitudini: leggo i giornali e i libri, sottolineo, schedo, estraggo i ritagli.
E scrivo. Qui sotto c’è una pagina autobiografica sul vissuto di questa esperienza: http://paolodel1948.com/2014/05/10/il-10-maggio-2014-nel-giorno-di-sabato-e-arrivata-la-mazzata-la-diagnosi-sara-infarto-infarto-preso-in-tempo/
Domani dovrò fare una risonanza magnetica per verificare lo stato del cuore, “offeso” dalla insufficienza coronarica di sabato scorso.
E, probabilmente, sarò dimesso sabato prossimo, con le tassative prescrizioni terapeutiche e di comportamento connesse all’infarto
Quando avrò più agibilità su internet raccoglierò con la cura che meritano i vostri messaggi e ringrazierò personalmente ciascuno di voi.
Diciamo che poteva andare molto male.
E, invece, l’organizzazione sanitaria, questa volta incarnata nell’ospedale Valduce, ha funzionato.
Grazie ai medici, alle infermiere e agli infermieri della cardiologia, agli operatori di assistenza di questo reparto collocato in un ospedale di antica origine e che si è sempre adattato ai cambiamenti storici, legislativi e istituzionali
E ancora un sentito grazie a ciascuno di voi
bollettino di martedì sera h 19.45
Oggi la giornata è stata migliore di ieri.
Notizia n. 1 per me stupenda: il convegno del 23 maggio è stato spostato in autunno. Paolo avrebbe dovuto relazionare sul sistema lombardo in materia di cure palliative e ci stava già..lavorando da ieri, pur con i limiti fisici dei collegamenti di monitoraggio. Il cardiologo (interrogato durante la coronarografia) aveva dichiarato possibile questa partecipazione.
Notizia n. 2: con molte probabilità domani sarà trasferito in reparto. Oggi l’hanno fatto alzare per un breve periodo, gli hanno montato sul torace il monitor che sostituisce quelli presenti in unità coronarica,,e ora non è più seminudo, ma vestito con pigiama e una strana protuberanza che gli gonfia il petto.
Notizia n. 3: per motivi di lavoro domani non potrò essere presente in ospedale, ma se riuscirà ad eludere i controlli dei cerberi mastini sanitari è facile che sia direttamente paolo a dare notizie di sè: nel qual caso ciò non capitasse, non preoccupatevi del silenzio perchè sarò a casa tardi e, soprattutto, senza particolari notizie non potendolo vedere.
Per gli amici che mi offrono aiuto
non ho particolari problemi. Questi casi si complicano quando vi è la presenza di figli, nipoti, genitori anziani.
Io e paolo non abbiamo nulla di tutto ciò, se non l’un l’altro.
Vi chiedo però di non offendervi o di non prendervela se non telefono o non rispondo al telefono. L’unico bisogno che ho in questo momento è del tempo per me e per riprendere le fila del mio lavoro che spesso mi richiede compiti di scrittura serale, attenzione e concentrazione.
Dedico volentieri tempo agli aggiornamenti perchè so quanto è importante sapere cosa accade a chi si vuol bene, ma non riesco ad aggiungere anche l’impegno di sostenere tutte le telefonate che si stanno susseguendo in questi giorni.
Quando tutto si sarà risolto, ritornerò alle vecchie abitudini. Per il momento accontentatevi di questo.
Ho trasmesso anche stasera a paolo tutti i vostri messaggi, sia di fb, sia di posta.
naturalmente si è ricommosso e ringrazia vivamente per tutte queste inaspettate attenzioni.
Con la speranza che da prestissimo riappaia la firma di paolo, vi saluto caramente e vi ringrazio per la vicinanza
luciana