quelli che …
“poverini il carcere ” (intendo i radical chic con portineria blindata)
quelli che …
“poverini il carcere ” (intendo i radical chic con portineria blindata)
ad Abbadia Lariana. Questa notte attorno alle 3 una mamma 25 anni ha ucciso a colpi di forbice il figlioletto di nemmeno tre anni, Nicolò. La donna, Aicha Christine Coulibaly, è originaria della Costa d’Avorio ma vive da almeno una decina d’anni nel Lecchese e ha sposato un artigiano di 42 anni, Stefano Imberti,con il quale ha messo su casa ad Abbadia. La coppia ha anche una bambina di pochi mesi.
| Uccide il figlio di tre anni con le forbiciLa Stampa
Si è consumata ad Abbadia Lariana, centro della provincia di Lecco affacciato sul ramo lecchese del Lago di Como, la tragedia che la notte scorsa ha straziato …
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| Lecco, mamma uccide il figlio di tre anni: il piccolo accoltellato in …La Repubblica Milano.it
L’episodio ad Abbadia Lariana, sul lago di Como. La donna, che ha anche una bambina di 9 mesi, è originaria della Costa d’Avorio. Il marito, un artigiano del …
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| Mamma uccide il figlio di 3 anniL’Eco di Bergamo
… ad Abbadia Lariana, piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como. La donna è originaria della Costa d’Avorio e vive da diversi anni nel Lecchese, …
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| Tragedia nel lecchese, mamma africana uccide figlio di 3 anniItalia chiama Italia
Si e’ consumata ad Abbadia Lariana, centro della provincia di Lecco affacciato sul ramo lecchese delLago di Como, la tragedia che la notte scorsa ha straziato …
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| DI 3 ANNI NEL LECCHESEAffari Sul Web
… ha accoltellato e ucciso il figlioletto di poco meno di 3 anni, questa notte ad Abbadia Lariana,piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como.
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| Lecco : Madre uccide figlio di 3 anniZazoom Blog
… meno di 3 anni, questa notte ad Abbadia Lariana ,piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como. Vano ogni tentativo di salvare il piccolo trasportato …
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| Lecco, mamma uccide il figlio di tre anniVanity Fair.it
È successo nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 ottobre ad Abbadia Lariana, un piccolo comune in provincia di Lecco, sul lago di Como. La donna, originaria …
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| Lecco, madre uccide il figlio di 3 anniRSI.ch Informazione
… di 3 anni è stato ucciso a coltellate nella notte fra giovedì e venerdì ad Abbadia Lariana, un comune di 3’000 abitanti sulla sponda lecchese del Lago di Como.
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| Madre uccide figlio di tre anni nel LeccheseLettera43
… accoltellato e ucciso il figlioletto di poco meno di tre anni, la notte del 24 ottobre ad Abbadia Lariana, piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como.
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| Lecco, madre accoltella e uccide il figlio di tre anniIl Mattino
Storia scioccante in provincia di Lecco, ad Abbadia Lariana, un piccolo centro sul lago di Como. Una mamma di origine ivoriana ha accoltellato e ucciso il …
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Maidstone, 23 ottobre 2013 – “Italian shit”, “Italiani di merda, ci rubate il lavoro”. Poi li hanno massacrati di botte. Joele Leotta, 19 anni, di Nibionno in provincia di Lecco, non ha potuto nulla per parare i colpi, mentre Alex Galbiati, coetaneo di Molteno, l’amico di sempre ha cercato di difenderlo. Stavano guardando un film, erano già in pigiama quando sono stati aggrediti da un gruppo di giovani che hanno fatto irruzione. In due contro sette, o forse di più, non c’era scampo. Quando i soccorritori sono intervenuti sul posto in quella stanza di Lower Stone Street, a Maidstone, nel Kent, il nibionnese versava in condizioni disperate. Trasferito d’urgenza con l’eliambulanza, è morto poco dopo il ricovero al King’s College Hospital di Londra. Quattro lituani sono stati indagati per l’omicidio: si tratta di Aleksandras Zuravliovas, di 26 anni; Tomas Gelezinis, 30 anni, Saulius Tamoliunas, 23 anni e Linas Zidonis, di 21 anni
estratto dalla scheda Treccani sulla LITUANIA:
http://www.treccani.it/enciclopedia/lituania/
Dalla Prima guerra mondiale all’epoca sovietica
Nella Prima guerra mondiale la L. fu occupata dalle truppe tedesche (1915). Un consiglio riconosciuto dalle autorità di occupazione proclamò a Vilnius nel febbraio 1918 la ricostituzione dello Stato lituano, a forma monarchica, ma dopo la fine del conflitto fu proclamata la repubblica. Gli inizi del nuovo Stato videro l’occupazione bolscevica nel nord-est e furono travagliati dal contenzioso per Vilnius con la Polonia, con cui solo nel 1938 fu raggiunto un accordo, e dalla questione di Memel (od. Klaipėda), solo porto della L. e sede di una forte comunità tedesca, al cui possesso aspirava la Germania, che la tenne poi dal 1939 al 1945. In politica internail paese, dopo un colpo di Stato nel 1926, ebbe uno sviluppo in senso autoritario. Nel 1939 la Germania riconobbe la L. zona d’influenza sovietica; incorporata all’URSS nel 1940, fu sottoposta a un regime brutale, con migliaia di arresti e deportazioni. Occupata poi dai Tedeschi nel 1941, subì l’annientamento della comunità ebraica; nell’autunno 1944 tornò a essere una delle repubbliche sovietiche.
Albavilla (Como), 22 ottobre 2013 – Volevano mettere a segno l’ennesimo colpo ad Albavilla…Ma non avevano fatto i conti con il “temibile” Lucky, il labrador di uno dei proprietari delle case assaltate in via dei Crotti. Dopo aver cercato di infiltrarsi in numerose case, è stata la volta della casa del labrador, che è corso verso di loro abbaiando, ed ha ricevuto in cambio il lancio dell’accetta verso di lui, riuscendo a evitarla e a salvarsi.
I carabinieri di Erba hanno bloccato e arrestato i malviventi: si tratta di giovani albanesi, in tenuta da banda del buco, che hanno tentato di fare razzia nelle abitazioni, dove però man mano suonavano gli allarmi o abbaiavano i cani. In auto, su una Mini Minor prestata da un altro albanese, c’era inveceun altro “complice”, in abiti sgargianti e senza nessuna esigenza di confondersi nel buio
post catalogato in:
saltando da un giardino all’altro, sono entrati in otto case, portando via ori, soldi, orologi, preziosi. Al mattino i giardini erano pieni di borse e portafogli svuotati, con i documenti sparsi in giro.
Un clochard preso a cinghiate in centro, senza nessun motivo apparente. Ragazzi che entrano nelle auto ferme con le “doppie frecce” per fare stupidi dispetti. E ancora: giovani che si picchiano fuori da un locale notturno per futili motivi. Tutto in una sera, nel giro di poche ore.
Se a questo si aggiungono gli accoltellamenti di venerdì, nel pomeriggio in via Milano e in serata sotto i portici Plinio, si può comprendere come la situazione in città non sia particolarmente tranquilla. Anzi.
andare d’accordo con i vicini non è facile e c’è chi ha pensato bene porre rimedio alle continue liti da pianerottolo con un colpo di fucile. Un pensionato di 66 anni di Lezzeno, sul lago di Como, ieri pomeriggio ha deciso, infatti, di sparare a un vicino di casa, a causa dei prolungati dissidi verificatesi tra i due.
Imbracciato il fucile calibro 20 regolarmente detenuto, ***., è andato dal vicino e ha esploso un colpo al suo indirizzo, senza riuscire a colpirlo
una regione, una provincia, i nostri luoghi ormai infiltrati di criminalità mafiosa
siamo deboli e indifesi di fronte a questo attacco criminale alimentato dalla immigraziome senza limiti e controlli
Fiamme a Vertemate
In fumo il Botanic Garden
L’ombra del dolo
L’allarme alle sei. Il fumo visibile a decine di chilometri. Undici mezzi dei vigili del fuoco per domare il rogo. Distrutti duecento metri quadri di struttura. Dieci giorni fa i pompieri intervenuti per un principio di incendio sempre al Garden. Inquieta la concomitanza con l’attentato doloso a I figli dei fiori di via Borgovico
La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia
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DOLOSO L’INCENDIO AL GARDEN DI VERTEMATE
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vertemate, 4 settembre 2013 – Solo il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato che finisse tutto in fumo, mentre le prime fiamme erano già partite nel locale che ospita i quadri elettrici di un vivaio che si trova alle spalle della Metro, in una zona già nota in passato per le pesanti ripercussioni ai danni di imprenditori taglieggiati del racket. Poche denunce e tanti silenzi, come avevano potuto sperimentare sulla loro pelle gli inquirenti, costretti a investigare spesso senza poter contare sull’aiuto degli stessi ricattati. Solo l’ennesima conseguenza della crisi che investito tutto il mondo dell’economia, con gli imprenditori costretti spesso ad affidarsi a circuiti illegali per ottenere quei prestiti negati dalle banche, quasi sempre a tassi da usura. In altri casi a far scattare la rappresaglia non è il debito non onorato ma il rifiuto di pagare per la protezione
Vivaio avvolto dalle fiamme e rogo doloso distrugge un’auto – Il Giorno – Como.
Per una pendolare di Rovellasca è stata una mattinata da incubo. Un gruppo di ragazzi, saliti alla stazione di Lomazzo, hanno iniziato ad infastidire gli altri passeggeri che hanno protestato; a quel punto sarebbe spuntato persino un coltello.
“Abbiamo trascorso un’ora di inferno- protesta la cinquantenne. Erano una decina di ragazzi, sia italiani che stranieri, si sono sistemati in uno scompartimento e si sono messi a fumare. Uno dei passeggeri gli ha chiesto di smettere ma i giovani non l’hanno minimamente ascoltato, anzi ho visto uno di loro estrarre un coltello”.