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In giardino non si è mai soli

IN GIARDINO


Chi si prodiga tanto là in giardino

e ispeziona ogni aiuola?

Egli pianta, innaffia, sempre zitto,

per quanto tutto risulti così bello!

Egli osserva, studia; e non ha requie

finché l’idea non matura

A un tratto quest uomo capace ha trovato

come ottenere il meglio

Mai deve riposare la zolla,

e meno che mai l’uomo!

J.W. Goethe


 

Paolo Pejrone

In giardino non si è mai soli: diario di un giardiniere curioso, Feltrinelli, 2003

 

“amare le piante è forse una forma di fede:

rende certamente più facile e ricco il cammino della vita,

e nel suo evolversi fa sì che la maturità sia molto meno amara e triste.

Gli alberi possono essere tra gli amici più fedeli, sinceri e generosi …”, pag. 34

Di questo giardiniere riflessivo vedi anche:


Giuliana Baldan Zenoni – Politeio, Antonella Pietrogrande, Il giardino e la memoria del mondo, Leo S. Olschi, Città di Castello (Perugia), 2002



ESTATE A NESSO:

LA LAGESTRENIA


INVERNO A NESSO:

Il Calicanto d’inverno

 

l’albero dei Kaki:

 

Il Limone:

 

I Kiwi:

 


PRIVAVERA A NESSO:

IL COTOGNO GIAPPONESE

Nel mio eremo in Francia c’è un cespuglio di japonica, il melo cotogno giapponese. Di solito fiorisce in primavera, ma in un inverno dal clima piuttosto tiepido i boccioli erano comparsi in anticipo. Una notte arrivò un’ondata di freddo e portò con sé il gelo. Il giorno dopo, durante la meditazione camminata, notai che tutti i boccioli del cespuglio erano morti; mi venne da pensare: «A Capodanno non avremo abbastanza fiori per decorare l’altare del Buddha».

Poche settimane dopo il clima ricominciò a intiepidirsi. Camminando in giardino vidi nuovi boccioli: la japonica manifestava un’altra generazione di fiori. Chiesi loro: «Siete gli stessi fiori che sono morti per il gelo, o siete altri fiori?». I boccioli mi risposero: «Thày, non siamo gli stessi e non siamo altri. Quando le condizioni sono sufficienti ci manifestiamo, quando le condizioni non sono sufficienti torniamo a nasconderci. È così semplice!

E’ quello che ci ha insegnato il Buddha: quando le condizioni sono sufficienti le cose si manifestano; quando le condizioni non sono più sufficienti le cose si ritirano in attesa che arrivi il momento giusto per manifestarsi di nuovo».

Thich Nhat Hanh, Il segreto della pace, Oscar Mondadori, 2003, p. 5


 

Il tartarugo GIOVE

Paolo Ferrario Mostra tutti

https://mappeser.com/paolo-ferrario-2/

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