Ecologia del Suono: Nasce l’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori

 

“Eʼ solo attraverso la musica che lʼuomo può trovare la genuina armonia tra il proprio mondo interiore e il mondo esterno a lui. E sarà nella musica che lʼuomo creerà i modelli più perfetti di quel paesaggio sonoro ideale che vive nella sua immaginazione”  – R.Murray Schafer.
“La musica è i suoni, i suoni che ci circondano, ci si trovi o meno in una sala da concerto..”  – John Cage.

E’ nato ‘AIPS – Archivio Italiano Paesaggi Sonori‘, un collettivo di soundscapers italiani. Lʼintento del gruppo, coordinato dai musicisti Francesco Giannico e Alessio Ballerini, è quello di promuovere la cultura dei paesaggi sonori e i soundscapers italiani oltre che i performers/musicisti che si cimentano in live electronics agganciati al concetto di soundscape composition.
Le possibilità offerte dall’idea in questione sono molteplici e offrono naturali ponti con l’arte contemporanea, mixed media, web 2.0 etc. Pertanto l’opera di promozione sarà sia online attraverso un reporting di tutti i lavori di soundscaping svolti sul suolo italiano, sia “concreta” attraverso la proposizione di eventi performativi e workshop ad hoc. Far parte di AIPS significa sentirsi interessati e coinvolti nelle tematiche di cui sopra. Oltre che partecipare attivamente alle attività sul gruppo di discussione.
La base è online, su sito internet dedicato ed un gruppo di discussione su facebook. Aips è dunque in buona sostanza un collettivo di persone disseminato in tutta Italia che dia luce al paesaggio sonoro e a tutti quei musicisti/soundscapers che si cimentano con la pratica dei fields recordings e nell’ ambient/noise/drone/folk music.

‘Il “Paesaggio Sonoro” (Soundscape) introdotto da Schafer – si legge in una nota del collettivo –  è come una “sinfonia incompiuta e senza forma di cui siamo contemporaneamente i compositori, gli esecutori e gli ascoltatori”. Il paesaggio sonoro del mondo è in continuo mutamento, lo è naturalmente in misura maggiore nelle grosse aree urbane, metropoli in primis. Il paesaggio sonoro è un ‘bene culturale’ invisibile e immateriale che muta a causa di fattori tra i più disparati come il livello di antropizzazione ed il susseguirsi dei fenomeni naturali’.

‘L’Ecologia – si legge nella nota – si occupa del rapporto tra gli esseri viventi ed il loro habitat o gli ambienti che permettono la loro sopravvivenza, per ogni specie di essere vivente parliamo di una specifica ecologia a tal proposito e dato che ci riferiamo all’ambito della percezione sonora, parliamo di Ecologia del Suono; il generale deterioramento delle condizioni di vita sul nostro pianeta ha contribuito a creare anche un peggiormaneto della qualità della vita umana dal punto di vista del paesaggio sonoro, c’è chi parla di crisi del paesaggio sonoro con varie similitudini a fenomeni più largamente noti come l’estinzione delle specie animali rare, l’assottigliarsi del fattore di biodiversità tra i continenti, l’inquinamento globale’.

Il Collettivo di artisti individua in questo peggioramento due ‘urgenze’: la necessità di migliorare la qualità della vita umana contrastando fenomeni cosiddetti d’inquinamento acustico e cercando di promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo. Al contempo però Aips studia il “cambiamento” negativo o positivo che sia, perchè vi è senza dubbio un innato valore antropologico e dunque ridefinisce l’estetica del paesaggio sonoro ‘conservandolo’, archiviandolo in contemporanei archivi digitali ed elaborandone i risultati in chiave artistica, scientifica, contemporanea.

Il valore etnomusicologico di taluni archivi sonori, secondo il collettivo,  ha bisogno di rinnovarsi, di concedere spazio a nuove metodologie. Aips vuole da questo punto di vista ricreare il senso antropologico della ricerca musicologica connessa all’archiviazione attraverso: il web 2.0 , un lavoro collaborativo tra musicisti e ricercatori sul territorio nazionale che sia coordinato ed appoggiato istituzionalmente. Creare un Archivio del paesaggio sonoro italiano sarebbe un bene inestimabile. Utilizzando un ossimoro, il collettivo di soundscapers italiani, vuole dare “visibilità” al bene per mezzo della creazione di un archivio di suoni del paesaggio nazionale, unire sotto un unico sito tutti i progetti che riguardano la ricerca e lo studio del suddetto, workshop e festival.

Per questo occorrono designer acustici, ovvero musicisti, studiosi di acustica, antropologi e persone interessate allo studio del paesaggio sonoro come il roster di AIPS al fine di proporre soluzioni utili a un suo miglioramento. Non ultimo è il coinvolgimento degli abitanti, che si uniranno durante i workshop e in alcune performance atte ad esaltare lʼarte partecipativa, in una visione di happening cittadino.

Francesco Giannico:   Laureato in Musicologia con una tesi in Storia della Musica per Film, specializzatosi presso l’Università di Lecce in Design e Nuovi Media e successivamente in Sound Design è un musicista elettroacustico e videoartista. Negli ultimi anni ha focalizzato la sua attenzione sul concetto di paesaggio sonoro dando vita nel 2008 al Laboratorio di Ecologia del Suono nella città di Taranto per mezzo del qale realizza il progetto  di soundscaping “Taranto Sonora http://sonorapuliae.altervista.org. E’ cofondatore assieme ad Alessio Ballerini del Network AIPS Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Tra i suoi lavori “Urban Sounds from the Factory City” un’installazione audio/video in collaborazione con la performer Amy Denio (http://www.myspace.com/​deniomusic) basata sul riprocessamento dei campioni audio dell’Ilva di Taranto, il noto colosso industriale, ottenuti grazie ad un software che trasforma il codice binario di immagini jpeg prelevate da google earth in campioni audio indefiniti. (http://vimeo.com/4373009).
Su di lui scrive Thurston Moore (Sonic Youth) Even less jazzic is Folkanization by Francesco Giannico. Thisyoung Italian electro-acoustic composer in whose work we can hear tendrils of everything from Luigi Nono to Toru Takemitsu. Filled with odd details, the music is fascinating. Good for the car, anyway. E di seguito Nicola Catalano dalle righe di Blow Up;...in definitiva però a noi è vicino più di quanto si creda, dacchè sa di fragranze della terra, di campagna e di mare, di sud accalorato ed antico, allo stesso tempo povero ed aristocratico.

Alessio Ballerini: Sound designer e musicista elettroacustico ideatore di Lociverba (festival nato dallʼidea di una performance site-specific) e cofondatore assieme Francesco Giannico del Network AIPS Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Diplomato in music technology presso l’Università della Musica di Roma, dal 2005 collabora a diversi progetti musicali in studio e live utilizzando il computer e qualsiasi periferica connessa. Esplora paesaggi reali ed immaginari avvalendosi di field recordings, chitarra, piano e composizioni digitali. Si occupa di sound design, dalla presa diretta alla post-produzione.

http://www.archivioitalianopaesaggisonori.it/

 

DA: ilsostenibile.it » Ecologia del Suono: Nasce l’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori.

Categorie: MUSICA, Silenzio

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