… al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno …. , Vladimir Nabokov, lettura di Domenico Pelini

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Al di là del parco, al di sopra dei campi fumigan­ti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno; i cam­pi finivano sul limitare oscuro e dentellato di un lontano bosco di abeti dove si inarcava una parte dell’arcobaleno, e in quel tratto il bordo della fore­sta scintillava magicamente attraverso il velo iride­scente verde pallido e rosa che lo schermava: una dolcezza e uno splendore tali da ridurre al rango di parenti poveri i colorati riflessi romboidali che il ri­torno del sole aveva proiettato sul pavimento del pa­diglione.

Un attimo dopo cominciava la mia prima poesia. Che cosa la scatenò? Credo di saperlo. In assenza di vento, il semplice peso di una goccia di pioggia che brillava, godendosi il suo parassitico lusso, su una foglia cordata, ne aveva inclinata la punta, e quello che pareva un globulo di mercurio aveva eseguito un improvviso glissando lungo la nervatura centra­le, quindi, ormai spoglia del suo lucente fardello, la foglia, sollevata, si era di nuovo distesa. Foglia, incli­nata, spoglia, sollevata – l’istante che ci volle perché questo accadesse non mi parve tanto una frazione di tempo quanto una fessura nel medesimo, una pulsazione omessa, subito compensata da un pic­chiettio di rime: dico volutamente «picchiettio» perché, quando arrivò una raffica di vento, gli albe­ri si diedero allegramente a gocciolare tutti insieme, in un’imitazione del recente rovescio di pioggia, rozza quanto lo era la strofa che già mormoravo se paragonata al mio brivido di meraviglia nell’istante in cui cuore e foglia erano stati una cosa sola.

da Vladimir Nabokov, Parla, Ricordo. Adelphi

2 comments

  1. Sono talmente “informaticamente imbranata” che ho impiegato mezzo secolo per capire come avrei dovuto fare per inserire il mio commento…! E il commento in questione è telegraficissimo:
    “MA CHE MERAVIGLIAAAAAA!!!”

    luciana – comoinpoesia

    1. ciao luciana
      sono felice che tu abbia sentito (perchè qui è la voce straordinaria di domenico pelini a fare da protagonista) la prima poesia di vladimir nabokov.
      l’ho sentita più volte e sempre con grandissima emozione, perchè qui si sente dove e come nasce una ispirazione poetica che, poi , dovrà essere tradotta nelle parole
      ti consiglio TUTTE le letture di domenico pelini. sono qui: http://www.youtube.com/user/tatusc#g/u

      è sempre un piacere ritrovarti
      un caro saluto
      paolo ferrario

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