il BACIO dell’uccello rosso, di Grazia Apisa, 5 febbraio 2012

L’infinito mare del tempo
mi offrì malinconie di nuove gemmazioni
di autunni troppo presto sfociati
nell’inverno
Ma nel biancore ancora candido
di neve
nuovi germogli sono già nati
e sul ramo l’uccello rosso
si abbandona lieto
al bacio di un’amante
incontrata per caso

Grazia Apisa
Genova, 5 febbraio 2012

9 pensieri riguardo “il BACIO dell’uccello rosso, di Grazia Apisa, 5 febbraio 2012

      1. Il bacio dell’uccello rosso

        L’infinito mare del tempo
        mi offrì malinconie di nuove gemmazioni
        di autunni troppo presto sfociati
        nell’inverno
        Ma nel biancore ancora candido
        di neve
        nuovi germogli sono già nati
        e sul ramo l’uccello rosso
        si abbandona lieto
        al bacio di un’amante
        incontrata per caso

        Grazia Apisa
        Genova, 5 febbraio 2012

  1. bellissima davvero!
    buone ore da un paese di ghiaccio… ma sicuramente tra pochi giorni torneranno ad amoreggiare gli uccellini gialli che allietano le nostre primavere.
    a presto

  2. ‎[…] “malinconie di nuove gemmazioni
    di autunni troppo presto sfociati
    nell’inverno”.[…]La stagione che non riesce a manifestarsi in questa lirica sospesa e vacillante sul ramo del caso, l’estate come esplosione dell’amore, si diffonde durante la lettura, come per magia, in ogni anfratto remoto dello spirito. Veramente speciale Paolo, grazie

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