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Dichiarazione di voto di Paolo Ferrario per le Elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale di COMO, 6 e 7 APRILE 2012, da Segni di Paolo del 1948

24 Liste per 16 candidati sindaco sono un pessimo segno per la Politica italiana. E’ una vera crisi di legittimazione.

Sono elezioni locali che verranno (falsamente) lette come indicatore della Politica nazionale.

Perchè la valutazione sarà falsa? Perchè il sistema elettorale locale è come quello francese. Al primo turno “corrono” tutti e poi coloro che voteranno al secondo turno (da cui IL DOVERE DI VOTARE ) decideranno sul sindaco e sulla sua maggioranza in Consiglio Comunale. Votare, qui, significa esercitare il principio di responsabilità.

Inoltre, a livello locale, è possibile il VOTO DISGIUNTO. E’ dunque un sistema elettorale caratterizzato da un VOTO PESANTE per ogni elettore.

Escluso che possa votare i pirati delle destre, che hanno distrutto perfino il paesaggio di Como. Escluse le neodestre dei picchiatori da palestra di culturismo. Esclusi i grillini prefascisti e postnazisti. Esclusi, ovviamente, i penosi legaioli orfani della cena delle beffe che gli ha organizzato in questi anni la famiglia Bossi. Impressionanti i reduci del comunismo dello scorso secolo breve.

Poco incoraggiante la squadra che il Prodi comasco (MARIO LUCINI, quasi una vittima sacrificale)  ha messo assieme. C’è dentro la SEL, ossia gli assassinatori dei due governi del suddetto Prodi. E sarà la triste fine che farà anche Lucini, comandante di una squadra narcisista più tesa a contestare il comandante – sindaco che a consentigli di amministrare.

Sarei tentato dagli Ecologisti per stima della candidata Patelli e del suo programma.

Ma alla fine prevale in me il tentativo di voltare pagina nella asfisssiante ed arrogante gestione amministrative della destra del PDL (Partito delle LORO libertà).

E così adotto la strategia del  Voto disgiunto per coloro con cui non camminerei mai assieme, ma che mi sono meno lontani

Primo turno: voto alla lista PATTO PER COMO, preferenza a Tino Tajana: lo conosco dal 1968 e il programma risente della sua indiscutibile competenza urbana. E voto a Mario Lucini Sindaco, anche se sostenuto da una coalizione che lo farà dannare per anni, in caso di prevalenza. Ho la memoria lunga e non mi sono dimenticato del loro ammazzamento di due Governi Prodi

Il voto disgiunto funziona così: Voto Disgiunto

Secondo turnoPeronese Sindaco, in caso di suo improbabile (e visto anche l’aria da notabile sia pur locale) ballottaggio. Oppure Mario Lucini Sindaco, in caso di probabile ballottaggio. Per indubbia stima alla persona nonostante la disistima per la sua coalizione, inquinata dalla Sel, erede di rifondazione comunista

Tutt’altro approccio avrò alle elezioni del 2013.

Lì tutto, per me, si giocherà su chi saranno gli eredi del Governo Monti/NAPOLITANO

Paolo Ferrario Mostra tutti

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