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Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” Installazioni di Benny Posca BYPOS, incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta. I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo

Nell’ambito della Mostra in oggetto, è stato organizzato un incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica”

che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta.

I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo.

SPAZIO NATTA
Como – Via Natta, 18
Doriam Battaglia BATT
“Frequenze 140621/0712”
Installazioni di Benny Posca BYPOS
Con il patrocinio del Comune di Como – Assessorato alla Cultura

DEVERNISSAGE: sabato 12 luglio 2014 alle ore 18.30
Presentazione della mostra e introduzione alla conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” a cura dell’Arch. Angelo Monti, interverrà il Prof. Paolo Ferrario e gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca

Apertura mostra: sino al 12 luglio 2014 da martedì a sabato con orario 15 – 19. Ingresso gratuito.

140705 copertina

COMUNICATO STAMPA:
Nel contesto architettonico di Palazzo Natta in via Natta 18 a Como, presso lo Spazio Natta, con il patrocinio del Comune di Como, è allestita e esposta una mostra di arte contemporanea dedicata al nuovo espressionismo preformale.

Saranno presentati lavori dell’artista comasco Doriam Battaglia BATT, opere appartenenti alla Nuova Astrazione Contemporanea. Il titolo della mostra è “Frequenze 140621/0712”. Nel titolo viene richiamato il concetto di Frequenza dello spettro elettromagetico.
Nell’opera recente Batt affrontata un argomento complesso che ha però un fascino enorme, per chi è interessato a comprendere qualcosa della struttura della materia utilizzando le conoscenze più recenti della meccanica quantistica, ancora troppo recente per essere compresa ed accettata da tutti ma già abbastanza matura per utilizzarla in un tentativo d’indagine poetica.

Indagare l’universo con gli strumenti della fisica quantistica significa ragionare sull’infinitamente piccolo, su di un mondo che funziona in modo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, di cui è impossibile capirne le basi usando la logica classica e forse proprio questo è uno dei motivi che la rendono così avvincente.
La duplice natura della luce e della materia, che si sono rivelate essere composte allo stesso tempo di onde e di particelle (quark), ci autorizza a pensare che tutto nell’universo, compresi noi stessi, è costituito da un flusso infinito di energia e la molteplicità di ciò che osserviamo altro non è che la differenza delle FREQUENZE, e inversamente delle lunghezze d’onda, che essa assume a partire dai raggi gamma sino alle onde radio.

Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono.

Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte. Le onde trasversali generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle longitudinali emesse dalle sorgenti sonore venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale.

Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra è stata realizzata dall’artista italo-tedesco Benny Posca un installazione che ne riorganizza e ne definisce la spazialità con l’impiego di linee che guidano il visitatore dalla strada di accesso sino all’entrata alla mostra.

La mostra rimarrà aperta al pubblico con ingresso gratuito sino a sabato 12 luglio 2014 con il seguente orario; da martedì a sabato dalle 15 alle 19.

Doriam Battaglia BATT (Sondrio, 1949) tra i protagonisti di quel particolare filone creativo sviluppatosi all’inizio degli anni Novanta in ambito comasco presso l’Associazione culturale Giosuè Carducci durante il corso di cultura artistica tenuto dai professori Giuliano Collina, Angelo Tenchio e dallo scultore Massimo Clerici. Corso che si è distinto per una ricerca iconica e oggettuale tendente a scardinare i codici linguistici precostituiti dell’arte classica. La sua opera si pone al confine tra varie forme espressive e, attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi e l’abbandono dell’oggetto pittorico in sé, indaga l’universo prima della comparsa della forma con gesti che vanno oltre l’intenzione di chi agisce.
L’opera di BATT vuole essere una riflessione sul tema dello sconfinamento della vita nell’arte, che l’artista ricerca continuamente, trasformando il suo fare arte in un laboratorio di ricerca permanente.

L’Opera – In mostra sono visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei “Tessili” e quello più recente del ciclo “Frequenze” che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo.
Il percorso espressivo attuale ruota attorno alla visione della realtà nel tentativo di rendere percepibile l’illusione a essa legata: la superficie pittorica diviene porzione dello spazio infinito cristallizzata per creare nuove relazioni di senso.

Il titolo “Frequenze” è assunto dalla fisica, proprio per indicare la caratteristica di quest’indagine poetica all’interno della materia, indagata anche attraverso le regole della musica, massima espressione delle leggi dell’Universo, attraverso una metodologia che ne interroga l’intima struttura. Le opere del ciclo “Frequenze” identificano uno spazio fisico ipotetico che diviene mentale con soglie fluide che consentono il passaggio interpretativo dal microcosmo (particelle, cellule, neuroni, sinapsi) al macrocosmo (stelle e galassie) sempre in rapporto dinamico diretto con i processi formativi della visione per generare atomi di coscienza.
In arte tutto accade dentro l’opera, il resto è successivo. Tuttavia la pittura non è la realtà, essa è solo una delle tante realtà, non è la vita ma, senza il sapere dell’arte, la vita sarebbe di molto immiserita. Se l’arte non può salvare il mondo perlomeno ci aiuta nell’indagarlo e a prenderne coscienza.
Opere preformali preludio cioè alla nascita della forma. Prefomale in quanto l’opera tenta di cogliere l’attimo in cui la vibrante energia cosmica si trasforma in materia e quindi assume forma e colore.

Ciò che prova a rappresentare, nelle frequenze dello spettro visibile, sono le particelle, gli atomi e le molecole che vengono a costituire la materia di cui siamo fatti e di cui è fatto il nostro universo.

Alla base di tutto c’è il pensiero, l’informazione che occupa le frequenze più alte dell’essere. Il pensiero genera informazione, che è intelligenza strutturata. L’informazione diviene energia che a sua volta crea la materia.

Dalla materia nasce l’uomo e nell’essere umano si sviluppa la coscienza. L’uomo è coscienza dell’universo ed essa genera l’esistenza. Il tutto avviene attraverso un processo indeterministico nel quale il caso assume un ruolo fondamentale. La casualità origina una frattura nella causalità e in essa il libero arbitrio dell’uomo trova spazio per generare infinite trasformazioni e variazioni sul tema.

L’indeterminismo posto alla base delle leggi dell’universo consente d’operare sul processo del divenire per modificarne la direzione. Se vivessimo in un universo di tipo totalmente deterministico non sarebbe possibile alcuna scelta, tutto seguirebbe un copione già scritto sin dal principio dei tempi. Le opere recenti tentano di cogliere quell’attimo impercettibile nel quale l’energia/informazione si trasfigura in materia/luce/colore, mantenendo intatta la sua vitalità primordiale.

L’opera finale registra il processo creativo gestuale che nel suo svolgersi indaga l’infinitesimamente piccolo, subatomico, e parallelamente l’immensamente grande, infinito, eterno. Sopra a basi elaborate miscelando varie materie stese con diverse tecniche, si sviluppano vortici di energia, spirali di particelle, strutture dinamiche, forze centrifughe e centripete che generano trame di colore e onde di luce.

Osservando le opere si può avere la falsa impressione di individuare in esse elementi naturalistici quali foglie, fiori, nuvole, come accade guardando quegli oggetti geometrici dotati di omotetia interna e auto similarità (frattali) generati da algoritmi ed equazioni matematiche che sfruttano formule logaritmiche per descrivere in modo ricorsivo i comportamenti caotici della teoria del caos e sistemi dinamici. Nel lavoro di Batt non vi è alcuna intenzionalità nel voler generare forme naturali o anche solo richiamarsi a esse.
L’esposizione presso lo Spazio Natta di Como prevede in tutto una ventina di opere, quasi tutte di grandi dimensioni, realizzate utilizzando tecnica mista e smalti sintetici su tela non intelaiata e sospese fluttuanti alle pareti come arazzi.

Categorie

Mostre, Pittura

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2 pensieri riguardo “Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” Installazioni di Benny Posca BYPOS, incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta. I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo Lascia un commento

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