La BOTTEGA NUOVA, di testa e di mano, Un piccolo saggio di GERARDO MONIZZA pubblicato in occasione della Festa del Legno di Cantù, NodoLibri edizioni – collana Calepini, Como 2016

Caro Gerardo

ieri ho letto il tuo libretto che mi è davvero piaciuto moltissimo.

E’ scritto bene (e questo è nel tuo stile) ma è anche un interessante saggio di sociologia economica.

Hai selezionato alcuni passaggi cruciali (l’idea, lo spazio, l’identità, il progetto, la materia,  gli strumenti, il mercato) facendo capire cosa era il lavoro artigianale di bottega. Quello che gli “apprendisti” imparavano per imitazione.

Il mondo delle merci è sempre quello (domanda e offerta) ma la qualità del lavoro manuale applicata direttamente agli oggetti un po’ si è perduta. Di certo il mondo umano  è molto più capace di accedere ai variegatissimi cataloghi che elencano prodotti che ci servono.

Ma non c’è più quella sequenza di luoghi e gesti che era la “bottega”, con il bancone, l’artigiano con il grembiale, ed il laboratorio del retrobottega.

Però tu concludi con una visione ottimista (“pessimismo della ragione e ottimismo della volontà” come diceva Gramsci, citando Romain Rolland):

I giovani disertano i controlli, le occasioni di riflessione, i progetti teorici. Però FANNO e si lanciano in mille nuove esperienze … sono giovani artigiani vivaci che nessuno riuscirà a bloccare e che stanno cercando un senso nuovo a un mestiere antico.

Insomma: c’è sempre futuro anche a partire  da un presente problematico

Paolo Ferrario

in treno, da ritorno da Milano, il 22 ottobre 2016

La Bottega nuova
Un piccolo saggio di Gerardo Monizza pubblicato in occasione della Festa del Legno di Cantù

€ 5,00Le riflessioni contenute nel piccolo libro La Bottega nuova sono dedicate ai giovani che devono affrontare – oggi – importanti scelte nella vita. Sono considerazioni offerte a coloro che stanno valutando una tra le strade che percorreranno nel futuro e si basano sull’esperienza di quelli che hanno già lungamente camminato per quei percorsi.… Entrare nel mondo artigiano, nella bottega nuova e tecnologicamente avanzata, non è dunque difficile, ma restarvi con la dovuta competenza richiede attenzione e anche umiltà. La sfida non è al mercato, ma ai retaggi di una cultura conservatrice che impedisce di vedere oltre i limiti del proprio territorio e che crea malessere e incertezza. La bottega nuova non si deve aprire solo sulla vecchia strada, sul cortile, sul paese, ma deve spalancarsi al mondo utilizzando tutti gli strumenti che l’artigiano possiede; la capacità della mano ma soprattutto la sua vivace intelligenza.  … http://www.jsc15.it/lavoro/imprese/2052-mestieri-monizza-la-bottega-nuova

Sorgente: Newsletter NodoLibri 11/10

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