Un matrimonio che non si sarebbe dovuto mai fare quello dell’Ats della Montagna con i Comuni del Medio e Alto Lago di Como, almeno secondo una ventina di sindaci che hanno alle loro spalle decine di migliaia di cittadini, stufi di dover far la spola tra il Lario e Sondrio per potersi curare.
I primi a chiedere di fare marcia indietro sono stati il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari, e quello di Tremezzina Mauro Guerra, ma in breve la rivolta è dilagata coinvolgendo anche le altre amministrazioni e allargandosi fino a ricomprendere la Valle Intelvi, dove a chiedere di tornare a casa, ovvero rientrare nell’Ats Insubria, c’è anche il presidente della Comunità montana, Ferruccio Rigola che pure in passato era stato tra i sostenitori della riforma.
da Sanità, nel Comasco la protesta si allarga – Cronaca – quotidiano.net
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