Muller Pietro, Grasselli Virgilio (a cura di), La Famiglia Prandoni e la Casa di Riposo Cesare ed Emilia Prandoni, nel cinquantenario della fondazione dell’ente (1954-2004), Grafica Marelli, Como, 2004. Indice del libro

Costantino GHIONI, in Emilio Magni, Vite da ricordare, Fondazione Giuseppina Prina, Erba (Como), 2021

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Emilio Magni, Vite da ricordare, Fondazione Giuseppina Prina, Erba, 2021

Riforma della sanità nella Regione Lombardia: ospedali di comunità, case di comunità, centrali operative territoriali …, articolo in La Provincia di Como, 2 dic 21

GUIDOTTI Mario, prefazione di Marco Guggiari , Vi racconto il Covid a Como. Per non dimenticare come abbiamo vissuto in ospedale (e fuori), Società Cooperativa Editoriale Lariana, 2021. Indice del libro

La Cooperativa Progetto Sociale di Cantù presenta il webinar: “Quel caffè che fa bene alla memoria” I CaffèAlzheimer, servizi di inclusione e partecipazione – esperienze a confronto. GIOVEDI’ 2 DICEMBRE 2021 h.18.00-19.00

Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi

La Cooperativa Progetto Sociale di Cantù presenta il webinar:
“Quel caffè che fa bene alla memoria”
I CaffèAlzheimer, servizi di inclusione e partecipazione – esperienze a
confronto
GIOVEDI’ 2 DICEMBRE 2021,  h.18.00-19.00

La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizione al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-quelcaffe-che-fa-bene-alla-memoria-213565749907

 

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Come Farfalle…quando la vita diventa un volo. A COMO: Sala Musa, Istituto Carducci, Viale Cavallotti 7, il 27 novembre 2021, ore 20 e 30. L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer (recensione di Luciana Quaia)

Come Farfalle…quando la vita diventa un volo.
Sala Musa Istituto Carducci, Como.
 
“Dedico questa storia a mia madre che mi ha insegnato come affrontare la sua malattia, con leggerezza”. Miri
 
L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer.
 
Interpreti
Domitilla Colombo e Miriana Ronchetti
Voce del padre, Alessandro Quasimodo
Voce dottoressa, Anna Scialoja
Ideazione scenica di Miri Ronchetti
Allestimento scenico Pietro Introzzi
Drammaturgia e Regia, Miri Ronchetti
Musiche dal repertorio di musica leggera francese anni 1940/60
Sito web, Ilaria Leone
Grafica e immagine, Laura Catelli
Produzione Associazione artistica Orizzonti inclinati
 
Recensione a cura della dottoressa Luciana Quaia:
 
Sul palcoscenico, nello spettacolo Come farfalle, la regista e interprete Miriana Ronchetti tenta, in una rapida e coinvolgente successione di scene, di rappresentare gli altalenanti vissuti che contraddistinguono ogni famiglia che si trovi improvvisamente in contatto con la malattia che causa la progressiva perdita dell’identità. Le due attrici e la rappresentazione scenica arrivano a noi attraverso la dimensione poetica.
“Lo fa apposta, non darle retta, è sempre stata un’eccentrica”, sono le parole del padre che trasmetterà alla figlia, dall’altro capo del telefono. Una figlia interpretata dall’ attrice Domitilla Colombo che tenta, nella più totale solitudine, di ascoltare i suggerimenti paterni e correggere quella bizzarra madre che strappa in minuscoli pezzi i giornali, indossa la sottoveste sopra la gonna, chiede un catino… chissà perché. I risultati non sono quelli attesi. Nella rinuncia al progetto matrimoniale per non abbandonare a se stessa l’anziana donna, la figlia si accorge che le parole smarrite non vanno respinte, ma accolte e amate insieme a quegli sguardi, baci, carezze che lei per prima dalla madre ha ricevuto e che ora è giunto il tempo di restituire.
Non è contrastando la volontà del malato che se ne può migliorare l’esistenza, ma è esattamente l’opposto che creerà una nuova relazione tra le due donne. Certo un po’ stramba, come quelle farfalle indicate dalla donna che però non si riescono a vedere. Ma perché ostinarsi a credere che non esistano? Il male non ha mai l’ultima parola, se lo sguardo va oltre ciò che appare.
Per la donna malata, sognatrice smemorata ma madre attenta e premurosa, l’orologio si è fermato a quel tempo in cui, per soddisfare i desideri della sua bambina, un catino pieno d’acqua diventa il mare in cui pescare. E anche adesso, quando il tempo non ha più importanza, quel gioco può ritornare a essere un dono prezioso, perché l’amore non svanisce mai e, nel buio che avanza, madre e figlia lo possono illuminare gettando nell’acqua canne luminose e cullando i loro sogni in un abbraccio senza fine.
 
Ingresso unico € 15
 
E’ disponibile un trailer filmato:

Centro servizi alla Bellaria (Appiano Gentile): inaugurazione

Casa di riposo Prandoni, Torno, sul Lago di Como

La struttura, sorta più di 60 anni fa per volontà di un lascito testamentario della Famiglia Prandoni, è situata in Torno (Co) e occupa un ampio tratto del promontorio che chiude il primo bacino del Lago di Como.

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Casa di riposo C. ed E. Prandoni

Regione Lombardia: I Piani di Zona della Azienda Sociale Comasca e Lariana, ascomlar.com/

Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi

Il Piano di Zona è lo strumento di programmazione strategica per realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali nel territorio; esso individua priorità di intervento, obiettivi, strumenti, mezzi e professionalità necessari per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali per tutti i Comuni appartenenti all’ambito.

Il Piano di Zona, attuato dall’Ufficio di Piano per la Programmazione Sociale dell’Ambito di Como:

  • dà attuazione al Piano Sociale di Zona approvato dall’Assemblea Territoriale dei Sindaci dell’Ambito di Como

  • promuove, istituisce, presiede e coordina i tavoli tecnici tematicirelativi alle Aree Disabilità, Minori, Anziani, Immigrazione e Solidarietà Sociale

  • eroga servizi e contributi sociali

da:  https://www.ascomlar.com/

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Recensione su “La Provincia”, a cura di Davide Fent, del volume di Rolando Fasana Bambini abbandonati, confini e perdute identità. Esposti e trovatelli tra Comasco e Svizzera italiana: abbandono, assistenza, balie nei secoli XVIII e XIX

Recensione su “La Provincia”, a cura di Davide Fent, del volume di Rolando Fasana Bambini abbandonati, confini e perdute identità. Esposti e trovatelli tra Comasco e Svizzera italiana: abbandono, assistenza, balie nei secoli XVIII e XIX

l’ ORRIDO DI NESSO illuminato di viola per sensibilizzare la cittadinanza sulla fibromialgia, articolo di Gianluigi Valsecchi in La Provincia 15 maggio 2021

letto in edizione cartacea

Insegnamenti della natura vegetale: anche quest’anno, dopo un anno di coronavirus, il TARASSACO sceglie l’obiettivo che è in suo potere, Viale Varese, 29 marzo 2021

vedi anche

scegliere obiettivi in nostro potere. l’insegnamento del fiore di TARASSACO, in tempi di coronavirus. Viale Varese, 9 aprile 2020

La Nostra Famiglia, Nuova casa per curare 600 bambini (patologie dello spettro autistico), articolo di Sergio Baccilieri, in La Provincia di Como 18 febbraio 2021

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/como-citta/section/

il progetto LARIOMANIA: cooperativa sociale Tikvà; impresa sociale Miledù; cooperativa Auxilium, cooperativa sociale Azalea

“Noi , coniugi anti-covid. Scettici? venite a vedere …, in La Provincia di Como, 15 dicembre 2020

Angela e Giovanni, tornati al Sant’Anna per aiutare i colleghi …

letto in edizione cartacea

cerca in La Provincia di Como, 15 dicembre 2020

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/noi-coniugi-anti-covid-scettici-venite-a-vedere_1380051_11/

in tempi di coronavirus, purtroppo, è come già diceva Epitteto

Passeggiata filosofica: “Vivere nell’epoca del contagio: il ricordo e l’oblio” | a cura di Filomeeting, Como , 16 e 17 ottobre 2020

Filomeeting torna anche quest’anno! Malgrado le mille difficoltà non vogliamo perdere le buone abitudini che ci hanno portato in questi anni a fare filosofia e ad arricchirci di ciò che non si svaluterà mai (confronto, dialogo, conoscenza, riflessione, attenzione, cura…)
Quest’anno Filomeeting è dedicato alla condizione attuale, sempre con uno sguardo profondo e illuminato verso ciò che ci accade.
“Vivere nell’epoca del contagio: il ricordo e l’oblio”, questo il tema.
Due gli eventi in programma:

  • sabato 17 ottobre sul consiglio di Nietzsche “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina”, faremo una passeggiata filosofica molto speciale
  • domenica 18 ottobre, visto che lo ha detto anche Nietzsche che «Senza musica la vita sarebbe un errore» parteciperemo ad un simposio tra musica rap, jazz e rock con l’intervento di diversi personaggi sul tema dell’epoca del contagio.

SABATO 17 OTTOBRE
PASSEGGIATA FILOSOFICA
Partenza e salita in Spina Verde
Itinerario da svolgersi a tappe sino al Pin Umbrela, punto panoramico tra parole e musica.
VOCE NARRANTE – Elisa Salvaterra
ARPA CELTICA – Fabius Constable
Dai momenti in cui non si poteva uscire di casa alla riscoperta del nostro tempo e del nostro territorio. Spazio e tempo da reimparare. La passeggiata, semplice e alla portata di tutti, vedrà tappe in cui ci si ritroverà a reimparare il tempo (dal libro di Enzo Bianchi “reimpara il tempo”), a rientrare nella realtà da quel nido che tanto amiamo, a dare un nuovo ritmo più naturale alle nostre giornate, a ritrovare i luoghi familiari che allargano l’orizzonte nel tempo dell’attesa che è anche il tempo del futuro.

Info

dove: ritrovo alle 14.30 a Villa Imbonati, via Carlo Imbonati 1, Cavallasca – San Fermo della Battaglia

Prenota la tua partecipazione scrivendo a: sanfermodellabattaglia@ovestcomobiblioteche.it oppure a cavallasca@ovestcomobiblioteche.it oppure registrati all’evento creato nella pagina Facebook oppure chiama il numero 031210304.

Orari

Ore 14.30Luogo: Parco Spina verde

Giovanni LISCHIO, Pandemia … pandemia và via dalla Lombardia, con illustrazioni di Giovanni Colombo, Macchione editore

Copertina G Lischio

proposte sulla politica dei SERVIZI SANITARI, SOCIOSANITARI E SOCIALI nella Regione Lombardia, 8 giugno 2020

Buongiorno ***

ringrazio per l’invio della bozza del documento del gruppo di lavoro del ***  sui servizi sanitari e sociosanitari 

il testo è davvero ben costruito e definisce un importante programma per l’agenda politica dei prossimi anni e mesi. E’ per me molto apprezzabile il dettaglio su servizi per i tre tipi diversi bisogni degli anziani non autosufficienti. E a tal proposito mi permetto di rinviare una proposta fatta dall’Auser di Como che è sulla stessa linea di quanto scritto nel documento :

https://mappeser.com/2017/05/12/mini-alloggi-protetti-map-integrati-con-i-servizi-domiciliari-contributo-di-gianfranco-garganigo-e-paolo-ferrario-al-progetto-comevogliocomo-costruiamo-insieme-la-nostra-citta-febbraio-maggio/

Per quanto riguarda il documento del *** suggerisco, se sembrano utili, queste piccole aggiunte :

1

nel quadro della verifica del modello lombardo potrebbe essere utile inserire un accenno alla

revisione degli azzonamenti delle ATS  per renderle più vicine ai comuni lombardi e così favorire le programmazioni locali tramite i Piani di Zona, fortemente integrati con i Distretti Sanitari

qui due articoli che parlano del problema dell’eccessivo accentramento dalla Ats Como/Varese

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e qui alcune analisi del sistema sanitario lombardo dopo la Legge Regionale n. 23 del 2015:

2

sui medici di medicina generale trovo molto interessante quanto dice Gianluigi Spata (presidente dell’ordine dei medici di Como):

organizzare presidi gestiti dalla medicina territoriale vicini ai bisogni dei cittadini e capaci di dialogare con gli enti sanitari ed al quale possano afferire medici associati e collegati in rete fra loro

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a me sembra che la crisi epidemica di questi mesi abbia messo in luce il problema dell’isolamento dei singoli medici di base nei loro ambulatori. Mentre l’esistenza di studi associati e sostenuti dal sistema sanitario avrebbe contribuito ad organizzare meglio i necessari servizi domiciliari

8 giugno 2020


aggiungo alcuni parti di un DIALOGO che si è sviluppato su facebook in relazione a questa mia scheda

A. M.:

ho partecipato una settimana fa al tavolo sanità (in VC) del Dipartimento sanità e welfare del PD dell’area metropolitana di Milano, presenti consiglieri regionali del PD e la sottosegretaria Zampa, ed. é stato chiarito che si tratta di proporre modifiche (tipo il trasferimento alle ASST delle cure primarie), creare nella ASST le case della salute o PreSST ecc. senza stravolgere il SSR. E di recente si sono mossi gli igienisti dei dipartimenti di prevenzione con alla testa il vecchio Vittorio Carreri con la richiesta di passare anche loro alle ASST.

RISPONDO:

peccato. vorrà dire che stanno perdendo una occasione quasi storica per tornare allo spirito della riforma sanitaria. Vuol dire che la Regione Lombardia rimarrà un ANOMALIA nel sistema italiano. Tutte le regioni italiane hanno le ASL e solo questa Regione ha l’aberrazione della duplicazione ATS , ASST. io sono stato richiesto di dare il mo contributo alla commissione regionale del PD. se non si daranno da fare per cambiare in profondità il modello formigoni/maroni (minuscoli) i cittadini lombardi avranno una sanità deviante , incapace di fare medicina territoriale e di cooperare con i servizi sociali comunali. ATS e ASST non hanno relazioni significative e progettuali con i comuni. Vorrà dire che ho perso il mio tempo. Pur avendo tentato di correggere la disastrosa rotta

A. M.:

capisco ma io con tutti i miei colleghi primari tranne uno in tutta la Lombardia nel 1997 (legge 31) avevamo scelto di stare nell’azienda ospedaliera perché era già chiaro che l’ASL era residuale. Del resto l’afferenza alla AO non ci ha impedito di portare il nostro modello (reparto ospedaliero, centro territoriale per attività ambulatoriale e domiciliare (il CPS) , centri diurni, comunità , rapporti. con i comuni). A livello della ASST si pone ora il rapporto ospedale e territorio. L’ATS è un ufficio regionale decentrato che fa i contratti definisce i budget, la programmazione sanitaria, ispezione e controllo. Per questo gli igienisti vogliono scappare. Il corpo vivo della sanità è nella ASST. Ci vorrebbe tempo per spiegarsi e su FB non è facile.

RISPONDO:

è vero: il CUORE è la ASST. il calcolato errore del modello formigoni/maroni è stato quello di accostarle alle ATS. a suo tempo ho fatto uno studio attento della LR 23 (come pure del fortunatamente fallito PROGETTO CRONICI ). e hai ragione : facebook è ottimo per inviare link. ma per le analisi occorre fare mappe e costrure testi analitici. Come questo: https://aulevirt.com/2016/10/19/paolo-ferrario-il-sistema-sanitario-e-sociosanitario-della-regione-lombardia-alla-luce-della-recente-legislazione-universita-di-milano-bicocca-12-e-19-ottobre-2016-corso-di-laurea-in-servizio-soc/. ma è vero: ci vogliono decine di ore per costruire strumenti analitici così. Grazie ancora per i tuoi preziosi commenti

O.K.:

Sono perfettamente d’accordo, Paolo, anche perché so che abbiamo lo stesso approccio a queste cose .Poi con il mio grande grande amico Antonio con il quale ho condiviso tantissime cose di lavoro e di amicizia, sulle questioni “politiche” non siamo sempre in perfetto accordo. Non penso all’ipotesi di ribaltare tutto, con quali forze politiche, ecc., mi limito a dire che avendo studiato approfonditamente (da un punto di vista forse più sociale che sanitario, ci ha fatto la tesi in servizio sociale) la 833, ho sempre pensato che ci sono stati grandi stravolgimenti , anche se certo in alcuni aspetti andava modificata con i tempi (il discorso insostenibile dell’universalità slegata dal reddito) , non solo in Lombardia, ma quest’ultima è senz’altro tra i primi posti,. Non é un discorso che sa suggerire che cosa fare (guai commissariare o cose del genere) , ma parlo proprio a livello normativo e comunque di attuazione concreta. E’ un parere di una…persona che ha lavorato per anni nel …socio-sanitario e non solo della salute mentale, ma più in generale

RISPONDO:

GRAZIE PER il tuo commento. certo: siamo sullo stesso orizzonte. il modello formigini/maroni ha stravolto la strutture del Servizio Sanitario Nazionale così come delineato nella legge 833 del 1978. Spero che vengano apportate le necessarie correzioni. saluti carissimi

A. M.

Sarò forse ottimista ma aspettavo da 15 anni che la riforma del 1997 (la L.R. 31) venisse completata. Ma Formigoni non ebbe il coraggio di trasferire le residue funzioni cliniche e sociali dalle ASL. Con la L.R. 23 mi sono occupato solo della psichiatria e siamo riusciti a spostare il Dipartimento delle Dipendenze all’ASST oltre a un impegni sullo sviluppo del supporto tra pari. Ma anche la L.R. 23 ha partorito un ibrido. Partendo dall’intento di riunire nella ASST la rete ospedaliera e la rete territoriale ha lasciato in modo imperdonabile i Dipartimenti di Igiene e Prevenzione con quello delle Cure Primarie nelle ATS ripetendo l’errore di Formigoni.
Abbiamo pagato caro l’emarginazione di questi 2 dipartimenti dal sistema sociosanitario. Le ATS sono enti inutili e aveva ragione il PD nel 2015 che voleva sostituirle con una unica Agenzia Regionale. Una parte del numero impressionante di morti è derivato dal fallimento delle ATS incapaci di operare sul piano sociosanitario essendo in pratica uffici della Regione con un decentramento finto (l’ATS di Milano e Lodi ha un bacino di popolazione di 3 milioni e mezzo di abitanti). L’ASST deve diventare la nuova ASL ridefinendo al suo interno tra sanitario e sociale tra ospedale e territorio tra cura e prevenzione.
rispondo:
grazie per la tua perfetta ricostruzione condivido del tutto l’analisi ed in particolare il punto: “L’ASST deve diventare la nuova ASL ridefinendo al suo interno tra sanitario e sociale tra ospedale e territorio tra cura e prevenzione.” occorre insistere con politica di opposizione alla giunta fascioleghista di andare in questa direzione. il PD forse ha qualche intelligenza interna.

MARISA BIANCHI, direttrice delle RSA Ca’ d’Industria di Como, è nominata Cavaliere al merito della Repubblica, articoli in La Provincia, 31 maggio, 1 giugno 2020

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Viaggio nelle vie di Milano: la città nei giorni dell’emergenza coronavirus – IN Corriere TV, 26 marzo 2020

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Viaggio nelle vie di Milano: la città nei giorni dell’emergenza coronavirus – Corriere TV

Ogni cosa al suo posto di Oliver Sacks (Adelphi), 2019. “In 40 anni di pratica clinica, ho trovato soltanto due tipi di ‘terapie’ non farmacologiche che fossero certamente di vitale importanza per le persone con malattie neurologiche croniche: la musica e i giardini”

Ogni cosa al suo posto di Oliver Sacks (Adelphi), raccolta di scritti autobiografici del grande neurologo e psichiatra (1933-2015). Michele Farina sul Corriere della Sera: «Dovunque fosse, Oliver Sacks cercava un giardino. Per sé e per i suoi pazienti. “In 40 anni di pratica clinica, ho trovato soltanto due tipi di ‘terapie’ non farmacologiche che fossero certamente di vitale importanza per le persone con malattie neurologiche croniche: la musica e i giardini”. La ricerca del verde valeva anche per lui, neurologo-raccontatore scomparso a 82 anni nel 2015: “I giardini sono essenziali per il mio benessere e per il processo creativo”, scrive Sacks in un piccolo saggio pubblicato in anteprima dal New York Times, tratto dalla raccolta […] Ogni cosa al suo posto. […] Tra gli amori di lunga data, l’autore de L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello e di tanti saggi tradotti in tutto il mondo cita la natura e in special modo gli orti botanici. I primi nel ricordo sono i Kew Gardens di Londra, con le grandi foglie dei gigli d’acqua (Victoria regia) dove sua madre e zia Len lo mettevano a sedere da piccolo. Una vita raccontata attraverso i giardini più amati: da quello di Oxford all’Hortus Botanicus di Amsterdam ai garden di New York, la città dove Sacks ha vissuto per 50 anni, alle oasi nel deserto. Una menzione speciale è riservata all’Orto botanico dell’Università di Padova, “che risale al 1545: qui gli europei posarono per la prima volta lo sguardo su piante provenienti dalle Americhe e dall’Oriente, con le forme più strane che si potessero immaginare”. Il neurologo-scrittore racconta della palma che diede a Goethe lo spunto per l’intuizione evolutiva del Saggio sulle metamorfosi delle piante, pubblicato nel 1790. Quella palma di San Pietro (alias palma nana) è la più vecchia dell’Orto di Padova: fu messa a dimora nel 1585 ed è lì ancora, viva e vegeta. Quanti di noi l’hanno vista? I giardini producono metamorfosi benefiche nel nostro organismo: Sacks se ne convinse osservando le reazioni delle persone fragili, che sono spesso un termometro fedele della nostra umanità più profonda. […] Anche per i sani: “Il ruolo curativo della natura è cruciale per le persone che lavorano ore e ore magari in ambienti senza finestre, in quartieri o in scuole o in case di riposo senza accesso al verde. Gli effetti non sono solo spirituali ed emotivi, ma anche fisici e neurologici”, scriveva Sacks sul finire della vita. “Non ho dubbi che essi riflettano profondi cambiamenti nella fisiologia del cervello, e forse persino nella sua struttura”. Gli studi più recenti vanno in questa direzione».

associazione ACCANTO, Via Giovane Italia 12c, COMO: cosa sono le CURE PALLIATIVE

LDL e HDL: capire meglio i valori del colesterolo, in La Provincia 9 maggio 2019

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la CASA VINCENZIANA di Via Primo Tatti, COMO

http://www.gvvaiclombardia.it/le-sedi/8-dove-siamo/15-como.html

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L’ATS arriva in Napoleona. E’ la Cittadella della sanità, in La Provincia di Como, 4 maggio 2019

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Al Sant’Anna convegno sulle disposizioni anticipate di fine vita, giovedì 9 maggio 2019, ore 9-13 – Corriere di Como

Giovedì 9 maggio, dalle 9 alle 13, si svolgerà nell’Auditorium dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia il convegno “Le Disposizioni Anticipate di Fine Vita. Una legge ancora disattesa”. Il convegno, che sarà moderato da Antonio Paddeu, primario del reparto di Riabilitazione Specialistica Cardiorespiratoria dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, è organizzato da Asst Lariana in collaborazione con la Fondazione “Paola Giancola”. Gli esperti approfondiranno il tema delle Dat, ossia le disposizioni anticipate di trattamento che una persona può redigere per esprimere le sue volontà rispetto ai trattamenti sanitari cui sottoporsi oppure no in caso di un’eventuale futura condizione di malattia o stato invalidante, e del consenso informato, previsti dalla legge 219 del 2017 Nell’attesa della costituzione di un registro nazionale delle Dat, sarà analizzato anche il ruolo dei Comuni, che hanno l’obbligo di recepire il biotestamento dei cittadini che vi risiedono

vai a  Al Sant’Anna convegno sulle disposizioni anticipate di fine vita – Corriere di Como

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EMERSIONI DALL’AREA AUTISTICA. Consultazione partecipata e dieci casi clinici precoci, a cura di : M. Macciò, M. Zani, Magi edizioni, 2019. Presentazione del libro: venerdì 10 maggio ore 18 in Via Cavallotti 7, COMO

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CITTADELLA DELLA SALUTE, incontro a cura del comitato per la riqualificazione dell’area ex Ospedale Sant’Anna, martedì 7 maggio 2019, ore 17,45 alla Sala civica di Piazza Camerlata

LOCANDINA DEL 7 MAGGIO 2019

Riapre la CAMBUSA a MARIANO COMENSE, sarà un ristorante “speciale” – Giornale di Como

I membri dello staff hanno tutti superato traumi importanti.

A portare avanti il progetto è Maurizio Fratea , 44 anni di Giussano. Ha perso l’uso delle gambe a 14 anni e da lì è stato come nascere una seconda volta, anzi rinascere a una vita nuova e completamente diversa.

Ora, tutta questa esperienza e la conoscenza conseguita con alle spalle due lauree Maurizio ha scelto di metterla nella riapertura dello storico ristorante-pizzeria di via Volta a Mariano Comense, proprio all’angolo con piazza Roma.

Non si tratta solo di avviare un’attività commerciale, ma di far funzionare un progetto sociale di cui Maurizio sarà il vero e proprio regista e motivatore. “Il mio staff è composto da persone che hanno dovuto fare i conti con un trauma a vari livelli – ci racconta – che hanno visto cambiare drasticamente la traiettoria della loro vita”.

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Riapre la Cambusa a Mariano, sarà un ristorante “speciale” – Giornale di Como

il progetto LA CASA DEI BAMBINI, Fondazione Scalabrini, COMO. www.fondazionescalabrini.it

I BISOGNI ABITATIVI FUTURI in rapporto all’INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO e alle situazioni di CRONICITA’. L’Idea/Progetto per i : MAP – Mini Alloggi Protetti integrati con i SERVIZI DOMICILIARI . Contributo di Gianfranco Garganigo (1944 – 2017) e Paolo Ferrario al progetto “ComeVoglioComo: costruiamo insieme la nostra città”. Febbraio-Maggio 2017

Schede descrittive della  idea/progetto

condivido qui le schede della IDEA, consapevole che è solo un “seme”, essendo questa la complessa sequenza operativa:

  1. BISOGNI connessi all’invecchiamento demografico ed alle cronicità
  2. IDEA per affrontare un futuro che riguarderà ciascuno di noi
  3. PROGETTO che mette assieme il settore pubblico e la vita privata
  4. PRIME REALIZZAZIONI, nel caso di condivisione da parte di una pluralità di soggetti istituzionali e professionali
  5. VERIFICHE IN ITINERE
  6. “MANUTENZIONE” DEL SISTEMA

Puoi scaricare la dispensa attraverso questo file in formato pdf

SCHEDE  della idea/progetto MAP comevogliocomo, 2017.pdf

altra documentazione:

senior house. https://mappeser.com/category/casa-abitare/senior-house/

residenzialità leggera: https://mappeser.com/category/casa-abitare/residenzialita-leggera/


qui la sequenza online delle SLIDES:

23 febbraio 2019

L’obiettivo di un MAP sarebbe quello di allontanare il più possibile l’ingresso in una RSA. in fondo a Como (intendo la convalle) ne abbiamo ben tre. la mia idea (e vale anche per me , visto che ho 70 anni ) è di STARE NEL CENTRO STORICO DI COMO il più possibile, andando a tutti gli incontri che lì possono fare). vivere in una grande stanza da letto e soggiorno. avere a disposizione un bagno grande e avere il supporto di una rete (facile da organizzare in città) di medici, infermieri, operatori socio sanitari). lo so che si richiede uno sforzo di immaginazione: occorre immaginare (per cominciare) 10, 20 piccoli appartamenti NEL CENTRO STORICO. questi map non dovrebbero avere barriere architettoniche. si sta molto in casa (e quindi l’ambiente deve essere molto confortevole. poi si può giracchiare per la città e avere a disposizione quei tre servizi di cui dicevo che sono (in ordine di importanza: 1. l’OSS operatore socio sanitario, 2. l’infemiere, 3. il medico. il centro storico di como si presta a questa organizzazione. Ho la certezza storica che questa prospettiva diventerà sempre più centrale nei prossimi decenni

 

Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi

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Incollo qui sotto la comunicazione di comevoglicomo:

Carissima/o concittadina/o,Siamo lieti di informarti che la tua proposta è stata ammessa alla fase di votazione online!


Schede descrittive del progetto

Puoi scaricare la dispensa attraverso questo file in formato pdf

schede del progetto MAP comevogliocomo, 2017.pdf


qui la sequenza online delle slides:

23 febbraio 2019

L’obiettivo di un MAP sarebbe quello di allontanare il più possibile l’ingresso in una RSA. in fondo a Como (intendo la convalle) ne abbiamo ben tre. la mia idea (e vale anche per me , visto che ho 70 anni ) è di STARE NEL CENTRO STORICO DI COMO il più possibile, andando a tutti gli incontri che lì possono fare). vivere in una grande stanza da letto e soggiorno. avere a disposizione un bagno grande e avere il supporto di una rete (facile da organizzare in città) di medici, infermieri, operatori…

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Politiche urbane a Como: sanità e servizi sociali nella ex area dell’Ospedale Sant’Anna in via Napoleona, articolo su La Provincia di Como, 23 febbraio 2019

RSA – residenze sanitarie assistenziali in provincia di COMO: 43 strutture, 3.340 posti, 3149 in liste di attesa, da La Provincia di Como, 23 febbraio 2019

Il «sistema» Formigoni, giro d’affari da oltre tre miliardi di euro all’anno – di Simona Ravizza, in Corriere della Sera 23 febbraio 2019, pagg 2-3

Ricerca sulla qualità di vita dell’anziano demente e del familiare di riferimento (caregiver). Risultati conseguiti con un programma di trattamenti terapeutici/riabilitativi/educativi non farmacologici, a cura di: Giuseppe Galetti, Luciana Quaia, Elena Bassi, Sergio Fumagalli, Beatrice Ricci, Fondazione Cà Prina. Ricerca realizzata con il contributo della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, 2006

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Fondazione Scalabrini : il progetto “La Casa dei Bambini”

“LA CASA DEI BAMBINI”

La casa è l’inizio di ogni famiglia. È anche il luogo da cui,  una famiglia in difficoltà, può ricominciare a stare bene.

Vogliamo unire l’impegno di tutti, per acquistare un appartamento a Como, da destinare per sempre a famiglie con bambini, colpite dalla perdita del lavoro o della casa. Sarà un rifugio temporaneo, per superare i momenti duri, e ritrovare la forza per continuare a camminare, nella vita, da soli.

Il tuo aiuto non serve solo per acquistare una casa, serve per avere, nella tua città, una famiglia serena, bambini educati a scuola, genitori che possono partecipare, attivamente, alla vita sociale.

Il tuo aiuto non finisce sulla porta di casa, è un gesto concreto di cittadinanza attiva, i cui benefici continueranno per generazioni.

 

per contribuire al progetto vai a

 Fondazione Scalabrini La Casa dei Bambini

enti accreditati per i SERVIZI CURE DOMICILIARI, Ats Insubria (Como), 2019

PROGETTO “INFERMIERI DI FAMIGLIA”. Atrike – Poliambulatorio con servizi di qualità – Assistenza in famiglia, COMO

Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi

Assistenza in famiglia

ATRIKE, in collaborazione con il medico di base e il pediatra di libera scelta, offre assistenza in famiglia a domicilio oltre a supportare nella prevenzione, nella cura, nelle terapie e nelle procedure amministrative.

Infermiere di famiglia. 

Valuta insieme alla famiglia i migliori servizi sanitari pubblici e privati presenti sul territorio. Garantisce tempi di attesa ridotti per visite e prestazioni. Tutto a costi vantaggiosi.

via Atrike – Poliambulatorio con servizi di qualità – Assisstenza in famiglia

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