TU, poesia di Gianfranco Gentile, detto “Tato”. Inviata il 21 maggio 2020. grazie !!!

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TU

Tu gaia, tu austera,

vivi di giorno, ma muori di sera;

nel tuo paese ricco di sole ombre

cerchi di evadere dal tempo che incombe.

Solo la luce del primo mattino

riesce a far splendere il tuo dolce visino,

ma quando si spegne l’astro infocato

resta ormai solo il tuo cuore malato.

Di sera ti adagi pian piano sul letto

e cambia così il tuo corpo d’aspetto,

sempre tese e irritate

son le tue membra, mai rilassate.

Un sonno agitato ti sfiora la pelle,

un cupo sogno ti fa più ribelle;

e ancora ti sveglia la luce al mattino,

ma non cambierà mai il tuo triste destino.

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