Pia Pera è una delle voci italiane più apprezzate sul rapporto tra giardinaggio, cura di sé e paesaggio: i suoi libri uniscono esperienza concreta di orto, riflessione filosofica e una prosa molto personale.[illibraio][doppiozero]
I libri principali
| Titolo | Tema | Note |
|---|---|---|
| L’orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano (2003; nuova ed. Ponte alle Grazie) | Il suo esordio nell’orto-giardino in Lucchesia, tra apprendimento pratico, errori, stagioni e trasformazione personale. | È il testo che ha inaugurato il suo filone “giardiniero” e ha vinto il premio Villa Hanbury. [illibraio][doppiozero][lef.firenze] |
| Il giardino che vorrei (Electa 2006; Ponte alle Grazie 2015) | Progetto e immaginazione del giardino: come pensare spazi, piante, forme e relazioni con il paesaggio. | Prima edizione illustrata da fotografie di Cristina Archinto; la versione del 2015 è rivista. [doppiozero] |
| Contro il giardino. Dalla parte delle piante (con Antonio Perazzi, 2007; nuova ed. 2021) | Dialogo epistolare critico sul giardino, sulla natura e sul modo umano di “dominare” le piante. | Utile se interessa una prospettiva meno manualistica e più ecologica/etica. [illibraio][illibraio][doppiozero] |
| Le vie dell’orto (Terre di mezzo 2011; Ponte alle Grazie 2021) | Guida pratica per coltivare frutta e verdura anche in spazi ridotti: balcone, davanzale o piena terra. | È probabilmente il titolo più adatto a chi vuole mettersi manosull’orto. [illibraio][illibraio] |
| Giardino & ortoterapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità (Salani 2010), ripubblicato come La virtù dell’orto (Ponte alle Grazie 2016) | Benefici psicologici e relazionali del coltivare: attenzione, lentezza, contatto con la terra e cura degli esseri viventi. | Particolarmente coerente con un interesse sociologico per cura, benessere e pratiche quotidiane. [illibraio][doppiozero][lef.firenze] |
| Apprendista di felicità. Una vita in giardino (Ponte alle Grazie, 2019) | Raccolta/racconto della sua esperienza di vita nel giardino, postuma. | Un buon punto d’arrivo per conoscere la sua visione complessiva. [libreriauniversitaria][libreriauniversitaria] |
| Al giardino ancora non l’ho detto | Testo di chiusura/testimonianza del suo rapporto con il giardino. | Spesso indicato come il suo “testamento spirituale” giardiniero. [doppiozero] |
Da dove iniziare
- Per iniziare un orto: Le vie dell’orto è il titolo più operativo, pensato anche per chi ha poco spazio.[illibraio]
- Per entrare nel suo mondo: L’orto di un perdigiorno è il libro fondativo, più narrativo e autobiografico.[illibraio][doppiozero]
- Per una riflessione su natura, cura e benessere: La virtù dell’orto / Giardino & ortoterapia.[illibraio][lef.firenze]
- Per un giardino da pensare, non solo coltivare: Il giardino che vorrei.[doppiozero]
- Per una prospettiva critica: Contro il giardino, scritto con il paesaggista Antonio Perazzi.[illibraio][doppiozero]
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