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Monte Verità di Ascona riparte con la nuova stagione. Architettura, danza, arte e natura compongono un calendario intenso e coinvolgente. Programma culturale 2026

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Fondazione Monte Verità presenta il Programma culturale 2026

Monte Verità riparte con la nuova stagione. Architettura, danza, arte e natura compongono un calendario intenso e coinvolgente

Dopo l’ultima edizione degli Eventi Letterari, parte ufficialmente la stagione culturale 2026 della Fondazione Monte Verità curata da Nicoletta Mongini, Direttrice Cultura.
Si inaugura con danza e architettura, evocando il centesimo anniversario del Bauhaus a Dessau, a cui saranno dedicati i due appuntamenti di apertura e chiusura del programma annuale.

Venerdì 24 aprile si terrà lo spettacolo Autour du corps – omaggio al Bauhausdella compagnia Tiziana Anaboldi che con questo progetto, pensato nella sua prima edizione per l’Accademia di Architettura di Mendrisio, celebra il connubio ipnotico tra danza e architettura in modo esemplare.

Il mese di maggio riporta Giardini in Arte, manifestazione giunta alla nona edizione, che quest’anno raccoglierà riflessioni sul paesaggio e chi lo abita, declinando come sempre temi come natura, arte e letteratura, quest’anno accanto a un colorato mercato di primavera ricco di prodotti e manufatti della nostra terra.

Il programma verrà inaugurato sabato 9 maggio, con una conversazione tra l’artista Claudia Losi e Matteo Meschiari, antropologo, geografo, scrittore e professore associato presso l’Università di Palermo. Insieme dialogheranno sul tema della Territà, su cui da tempo si concentrano le ricerche di entrambi, naturalmente declinato nelle pratiche di ciascuno.

La serata si concluderà con la performance di Claudia Losi Anìmule, introdotta dalla storica dell’arte e curatrice Gabi Scardi.

Gli appuntamenti proseguiranno la domenica, con una performance del collettivo ticinese Imprevisti, presentata nell’ambito della Festa Danzante, per la prima volta nel Parco di Monte Verità. Nel pomeriggio verrà presentato il libro Un ardente desiderio di primavera. Erbe, animali e cieli nelle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg. Ne parleranno con il pubblico i curatori dell’edizione Casagrande Danilo Baratti e Patrizia Candolfi e Nicola Schoenenberger, autore di uno scritto pubblicato nel volume.

Per tutta la giornata di domenica, a partire dalle 10 di mattina, il parco di Monte Verità ospiterà un bellissimo Mercato di primavera, organizzato e promosso in collaborazione con Amici del Ticino. Una selezione di artigiani, designer, produttori e creativi a km 0 esporranno i loro prodotti nella suggestiva cornice della vecchia piscina del Monte Verità, unendo natura, creatività e produzione artigianale.

In occasione della Giornata internazionale dei musei, domenica 17 maggio, verrà presentato in anteprima il libro dell’artista Ingebor Lüscher Die Reise – wie ich mir zu sterben wünsche. L’evento, organizzato in collaborazione con la Tessiner Zeitung, sarà in tedesco con traduzione simultanea.

L’estate nel parco sarà interamente dedicata all’arte, alla musica e al teatro. Il 3 giugno, la Casa dei Russi ospiterà l’inaugurazione del Festival Ethér con l’installazione sonora Comunicazione umana dell’artista locarnese Giuseppe De Giacomi. Nel corso del Festival, Nicolas Monguzzi proporrà, sempre a Monte Verità, il Bagno Sonoro.

Sabato 4 luglio il parco di Monte Verità ospiterà due progetti artistici, che si intrecceranno sulla tessitura delle radici di questo luogo.

Wanderer è un progetto interdisciplinare di arte totale che fonde musica, performance e installazione in uno spazio immersivo. Abbattendo le barriere tra pubblico e performer, il lavoro intende riflettere su nomadismo, identità e viaggio. Lo spettacolo, creato da Lisa Lurati e da Giordano Rush, è una produzione dell’ Associazione Museika in co-produzione con LAC – Lugano Arte e Cultura e in collaborazione con la Fondazione Monte Verità. L’opera sarà presentata in anteprima a maggio al LAC e verrà ospitata in seguito dalla Fondazione Monte Verità in luglio, proponendo una nuova configurazione completamente immersa nella natura del parco storicoIl secondo progetto porta La Rada sulla collina, con l’esposizione Deep Roots a cura di Yimei Zhang. Cinque artiste e artisti – Giorgio Zeno Graf, Kaspar Ludwig, Lisa Lurati, Carlos Casas, Manuela Morales Délano – intergenerazionali e internazionali, provenienti da diverse aree linguistiche, sono invitati a confrontarsi con l’eredità culturale di Monte Verità e con l’idea dell’arte come esercizio di spoliazione. L’esposizione sarà allestita nelle capanne aria-luce Casa Selma e Casa dei Russi.

Sempre guidati dalle radici, a fine agosto si terrà un simposio dedicato a Güsto Graser, il più radicale tra i fondatori della colonia Monte Verità, che non ha mai abbandonando la filosofia della Lebensreform, ne è divenuto simbolo e incarnazione. Nell’ambito dell’incontro organizzato dalla Gusto Gräser Gesellschaft, la Fondazione Monte Verità proporrà la conferenza di Silvia Carnielli, ricercatrice che da anni si occupa del filosofo e poeta, tra le figure più romantiche della storia monteveritana.

Tra gli appuntamenti di fine stagione, segnaliamo la seconda giornata intitolata al Bauhaus che sabato 24 ottobre si aprirà con un incontro dedicato al Barone Edward von der Eydt, che per volontà testamentaria ha lasciato il Monte Verità al Canton Ticino. Ne parleranno gli storici Esther Tisa – Museo Ritberg e Raphael Rues – Insubrica Hitorica.

Chiuderà il programma il concerto Musica al Bauhaus, per soprano, pianoforte e violoncello. La performance verrà introdotta dalla storica dell’arte Gianna A. Mina, già curatrice della trilogia Bauhaus e Musica, in collaborazione con Musica nel Mendrisiotto.

Tra le collaborazioni, ricordiamo la Fondazione Eranos che proseguirà con le Eranos Jung Lectures, quest’anno dedicate all’ Eredità di James Hillman per i cento anni dalla nascita. Per la seconda edizione, dal mese di maggio inaugureremo il progetto Luoghi di seconda origine in collaborazione con Museo MAN di Nuoro. Monte Verità e il Museo nuorese ospiteranno rispettivamente tre artisti sardi – Giulia Camba, Roberto Casti, Chiara Cordeschi – e tre artisti ticinesi – Davide Barbieri, Massimiliano Rossetto e Miki Tallone- per un’esperienza di scambio e condivisione che rafforza il dialogo tra territori, pratiche e visioni.

Per le attività extra moenia, nel corso del mese di aprile il Centro Culturale Svizzero di Parigi dedicherà un focus a Monte Verità e la Casa degli artisti di Milano proporrà alcuni appuntamenti sulla collina delle utopie, nell’ambito del programma Libri & Talk.

I dettagli e altri appuntamenti saranno pubblicati su monteverita.org 

Ufficio stampa

Paola Carlotti +39.3357059871

Chiara Lupano +39.3357835403

Cani · Dolore e morte · Vita e Morte

Morte di un cane, di Romano Luperini

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Gatti · Scritteriate

G aio, L iberamente I nerpicante, C attura I gnaro N asi E stasiati, dal blog lescritteriate.com

Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia sociale di Como: le ex Seterie Rosasco

Le ex Seterie Rosasco rappresentano un pezzo fondamentale della storia industriale di Como. Fondata da Enrico Rosasco, l’azienda è stata una delle più importanti tessiture seriche meccaniche della città durante il Novecento. [1, 2]

Ecco i dettagli principali sulla loro storia e collocazione:

Storia e Ubicazione

  • Sede Storica: La fabbrica si trovava nel quartiere di San Martino, su un lotto triangolare tra via Dottesio e via Fiume.
  • Chiusura e Demolizione: L’attività produttiva cessò nel 1964. L’edificio fu demolito negli anni Settanta per fare spazio all’attuale plesso della scuola elementare di via Fiume.
  • Uffici: La sede amministrativa e i magazzini furono successivamente trasferiti in un prestigioso edificio sul Lungo Lario Trento n. 47, progettato dall’ingegner Antonio Arnaboldi. [1, 3]

Importanza Culturale

  • Museo della Seta: La memoria delle Seterie Rosasco è oggi custodita dal Museo Didattico della Seta di Como, che conserva documenti, campionari e macchinari legati all’azienda.
  • Pubblicazioni: Nel 2013 è stato pubblicato il volume “La storia della tessitura serica meccanica. Enrico Rosasco”, che ricostruisce il legame profondo tra l’impresa e lo sviluppo della città. [2, 4, 5, 6]

Le Seterie Rosasco sono spesso citate come esempio dell’“età dell’oro” della seta a Como, un periodo in cui il distretto lariano divenne leader europeo nella produzione tessile. [5, 7]

fonti informative

[1] https://lnx.setificio.edu.it

[2] https://ecoinformazioni.com

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it

[4] https://museosetacomo.com

[5] https://culturatessile.it

[6] https://www.museosetacomo.com

[7] https://www.oggiacomo.it

Cantù · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Massimo Aliverti, Storia dell’assistenza sanitaria nel territorio canturino. Dagli xenodochi alle aziende ospedaliere, Ananke edizioni, 2006

Il saggio di Massimo Aliverti, intitolato Storia dell’assistenza sanitaria nel territorio canturino. Dagli xenodochi alle aziende ospedaliere, pubblicato da Ananke Edizioni nel 2006, rappresenta una ricerca storica fondamentale per comprendere l’evoluzione del sistema di cura nell’area di Cantù.

L’opera ricostruisce il percorso delle istituzioni caritative e mediche locali attraverso i secoli, seguendo una precisa scansione cronologica:

  • Le Origini (Xenodochi): Il testo parte dall’alto Medioevo, quando l’assistenza era legata agli “xenodochi” (strutture di ospitalità per pellegrini e poveri) gestiti da istituzioni religiose o confraternite.
  • L’Ospedale di Cantù: Ampio spazio è dedicato alla nascita e allo sviluppo dell’ospedale cittadino, analizzando come da piccola realtà legata alla beneficenza sia diventato un punto di riferimento clinico.
  • Dalle Opere Pie al Pubblico: L’autore documenta la trasformazione delle antiche istituzioni assistenziali (IPAB) in strutture sanitarie moderne, influenzate dalle riforme legislative nazionali dell’Ottocento e del Novecento.
  • L’Era Moderna: Il volume si conclude con l’istituzione delle Aziende Ospedaliere, inquadrando la realtà canturina nel contesto regionale lombardo e nelle sfide della sanità contemporanea.

Il libro è particolarmente apprezzato per l’uso di fonti d’archivio locali e per la capacità di intrecciare la storia della medicina con quella sociale ed economica del territorio brianzolo.

informazioni su Ananke edizioni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ananke_Edizioni

MAPPE

le mappe turistiche di mariocamerini.it

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Noirette e Gin, Ginger (2020)

Immagini di GATTI che assomigliano a Noirette

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COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026, LAC LUGANO ARTE E CULTURA. Prossimo appuntamento, sabato 28 marzo, nella Hall del centro culturale, alle ore 11:00, con Tiziana Ferrario, che presenterà Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026, CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO, LAC LUGANO ARTE E CULTURA

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.

Prossimo appuntamento, sabato 28 marzo, nella Hall del centro culturale, alle ore 11:00, con Tiziana Ferrario, che presenterà Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano.

Dopo l’incontro di apertura con Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani, dedicato alle riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov (18 ottobre), un secondo appuntamento sulla figura di Emma Bovary con Antonella Lattanzi (28 novembre) e il terzo incontro sulle figure di Virginia Woolf e della sorella Vanessa Bell, raccontate da Liliana Rampello (28 febbraio), Colazioni letterarie giunge, sabato 28 marzo, al quarto e ultimo appuntamento di primavera, dedicato alle figure femminili, con Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025). Il nuovo ciclo di Colazioni letterarie riprenderà in autunno.

Sabato 28 marzo 2026, ore 11 – Hall del LAC

TIZIANA FERRARIO

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

In dialogo con Yvonne Pesenti Salazar

Tiziana Ferrario ricostruisce il percorso umano, politico e intellettuale di Anna Kuliscioff, figura centrale del socialismo italiano e del movimento europeo per l’emancipazione femminile. Attraverso una narrazione attenta e documentata, ripercorre le tappe decisive di una vita segnata dall’impegno civile, dall’esilio e dalla riflessione politica e dalle battaglie a favore dei diritti delle donne.

Nata a Odessa nel 1855 da una famiglia di commercianti ebrei, Anna Kuliscioff è una delle prime studentesse che si iscrivono all’Università di Zurigo, il primo ateneo europeo che dal 1867 permette alle donne di accedere agli studi accademici. Ed è tra Zurigo e il Canton Ticino che Kuliscioff maturerà la propria coscienza politica e consoliderà l’impegno per i diritti delle lavoratrici, prima di affermarsi come una delle voci più autorevoli della cultura e del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento. Il ritratto di questa donna straordinaria permette di leggere in filigrana le vicende di altre figure femminili che hanno speso la loro vita per dare maggiore dignità alle donne più svantaggiate e creare una società più giusta, battendosi per un mondo senza guerre. Il romanzo di Tiziana Ferrario è un racconto appassionante, in grado di restituire l’attualità di una storia che continua a interrogare il presente.

Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice milanese, è stata uno dei volti storici del TG1 della RAI. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato alcuni dei principali conflitti e delle grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni, dall’Afghanistan al Medio Oriente, fino all’Africa. Per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ha pubblicato Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti per Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).

Yvonne Pesenti Salazar ha conseguito un dottorato in storia. Ha pubblicato varie ricerche sulla storia delle donne in Svizzera.

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

Ufficio stampa Ellecistudio

Paola Carlotti – +39 3357059871

Centro Storico di Como · COMO città · Mappa e Stradario di COMO · Vie e Piazze

COMO / centro storico: mappa delle VIE e delle PIAZZE

Gatti · MUSICA

ricordare GINO PAOLI (1934-2026) con la canzone La GATTA

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Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

L’edificio che ospita la Farmacia Bani, nel centro storico di Como

L’edificio che ospita la Farmacia Bani si trova nel cuore del centro storico di Como, situato all’angolo tra Via Cesare Cantù 35 e Via Paolo Giovio 24. [1]

Si tratta di un palazzo storico di grande valore artistico, celebre soprattutto per i suoi interni tardo-ottocenteschi. Ecco le caratteristiche principali dell’edificio: [2]

  • Affreschi a Soffitto: La farmacia è rinomata per gli splendidi affreschi che decorano il soffitto dei locali di vendita, rendendola una meta d’interesse anche per i visitatori non residenti.
  • Contesto Storico: L’immobile è inserito nel tessuto medievale e rinascimentale della città, a breve distanza da importanti monumenti come il Duomo e la zona di San Fedele.
  • Arredi d’Epoca: Gli interni conservano il fascino delle farmacie storiche della fine del XIX secolo, con dettagli architettonici originali che sono stati preservati nel tempo. [2, 3, 4]

fonti informative

[1] https://www.paginebianche.it

[2] https://www.instagram.com

[3] https://www.bancodesio.it

[4] https://www.instagram.com

[5] https://web.pharmaround.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: CASA SAVONELLI, dove ha abitato l’architetto Antonio Sant’Elia. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, pag. 194

La casa in cui è nato l’architetto futurista Antonio Sant’Elia si trova nel centro storico di Como, in Via Cesare Cantù 50. [1, 2]

Ecco i dettagli principali dell’edificio:

  • Nome dell’edificio: Casa Savonelli.
  • Indirizzo: Via Cesare Cantù 50, Como (CO).
  • Importanza storica: L’edificio è ufficialmente riconosciuto come la casa natale di Sant’Elia (nato a Como nel 1888).
  • Caratteristiche: Si tratta di un’architettura residenziale della prima metà del XX secolo, recentemente ristrutturata e attualmente di proprietà privata. [2, 3, 4, 5, 6]

Sebbene Sant’Elia sia nato in questo edificio, la città di Como conserva la sua eredità artistica principalmente presso la Pinacoteca Civica (Palazzo Volpi, Via Diaz 84), dove sono custoditi i suoi celebri disegni della “Città Nuova”. Un altro punto di riferimento legato al suo nome in città è l’Asilo Sant’Elia, situato in Via Alciato 15, che però è un capolavoro del razionalismo realizzato da Giuseppe Terragni e a lui dedicato. [7, 8, 9, 10, 11]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://www.lombardiabeniculturali.it

[7] https://www.lombardiabeniculturali.it

[8] https://eng.antoniosantelia.org

[9] https://catalogo.beniculturali.it

[10] https://www.lombardiabeniculturali.it

[11] https://www.lombardiabeniculturali.it