| Peter Singer, Liberazione animale 25-6-2003
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| Peter Singer Net – Il Saggiatore Un atto d’accusa chiaro e documentato. Uno spunto per una nuova etica. Un libro da cui scaturisce un movimento internazionale, che ha fatto la storia delle idee… finalmente ripubblicato. Quando si prende in mano un libro, ci si aspetta di rimanere avvinti in una storia, di approfondire un argomento, di conoscere fatti. L’autore Perché andare in libreria Un libro che ha fondato un movimento internazionale. Una nuova filosofia della scienza, una nuova bioetica, nuovi diritti. È l’opera di Peter Singer. Siamo nel 1975. Un professore di filosofia si documenta sugli abusi compiuti ai danni degli animali, negli allevamenti intensivi, per la vivisezione. Raccoglie i casi in un libro inchiesta e li pone alla base di una nuova bioetica: è il momento di ‘Liberazione animale’, un libro che fa nascere un caso internazionale, e un movimento d’opinione mondiale. Il maltrattamento “su scala industriale” di centinaia di migliaia di animali inizia negli anni ’60. I primi allevamenti intensivi in Usa, le aziende farmaceutiche che promuovono nuovi farmaci, le industrie chimiche che producono tonnellate di pesticidi da sperimentare su animali… Realtà note, ma che prima dell’esposizione concatenata, lucida, netta di Singer non era mai stata rivelata in tutte le sue dimensioni, dimensioni che Singer ha indagato e documentato senza timori, senza paura. Un’opera coraggiosa. Un velo squarciato. Oggi si discute di allargamento dei diritti alla sfera dei viventi, di filosofia del diritto e della scienza, di nuova etica, in tutto il mondo. E il dibattito è sempre più vivo. Il movimento animalista si è poi sviluppato in forme diversissime tra loro, dal mondo della riflessione epistemologica e bioetica alla forza d’effrazione dell’Alf, Animal Liberation Front, gli attivisti che vanno a liberare fisicamente gli animali dai laboratori di vivisezione o dagli allevamenti di pellicce. Si promuovono in tutto il mondo civile leggi e trattati a tutela degli animali. E tutto è nato nel ’75, con ‘Animal Liberation’. Ecco il cuore della tesi. Tutti gli argomenti per dimostrare la superiorità dell’uomo nei confronti degli altri animali non surclassano un fatto fondamentale: nella sofferenza tutti gli esseri sono uguali. La “liberazione animale” richiederà un più grande altruismo di ogni altro movimento di liberazione. Gli animali stessi non sono capaci di chiedere di essere liberati, o protestare contro le loro condizioni con voti, manifestazioni, bombe. Gli esseri umani hanno il potere di continuare a opprimere le altre specie per sempre, o finché non renderemo il pianeta inabitabile. La nostra tirannia continuerà? O sorgerà la speranza di un cambiamento, daremo prova di essere capaci di genuino altruismo smettendo di sfruttare le specie in nostro potere non per timore di ribellioni o di attentati, ma solo perché la nostra posizione è moralmente indifendibile? Il modo in cui l’umanità risponderà alla domanda dipende dalla risposta che ognuno di noi darà. Lo stesso Peter Singer oggi, in occasione della attesissima riedizione italiana di Liberazione Animale (che mancava dalle librerie da più di un decennio), traccia un bilancio del movimento mondiale a cui ha aperto la via. Ecco le sue riflessioni, nella Prefazione all’edizione Net 2003.
Stefano Carnazzi |
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