ANIMALI

Due capre, In Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p. 8

da:

Citazioni

Due capre

Capra dal muso affilato

e occhi d’ambra;

capra che cambia in poche ore

la fisionomia di un caprifoglio,

in mattinata turgido di gemme

e adesso spoglio. Capra che fai

la guardia a una casa

che non è mai stata abitata:

tu sei sorella inconsapevole

di un totem – un’altra capra

che veglia casa mia, però impagliata.

Il naturale vigila sul vuoto,

solitario; mentre l’uomo sgrana

con l’artificio il suo rosario.

In Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p.8

Nottola - S. G. · Tartarughe

scrive Nottola: Ecco una piccola tartaruga che stamattina ho salvato da una strada …

Ecco una piccola tartaruga che stamattina ho salvato da una strada percorsa ogni tanto da macchine. Il vento forte molto probabilmente l’ha fatta scivolare in strada. L’ho rimessa tra i cespugli sperando che ritrovi il suo nido. Sarà stata non più grande di 4 /5 cm. Deliziosa

 

ANIMALI

GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti. Lo studio comparato della cognizione animale, il Mulino

GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti. Lo studio comparato della cognizione animale

vai a

il Mulino – Volumi – GIORGIO VALLORTIGARA, Altre menti
Premessa
I. Gli apparati immagine del mondo
1. I mondi fenomenici degli animali (e come penetrarvi)
2. Ecologia e storia naturale della visione
3. Vedere: un’occhiata comparativa
4. L’organizzazione percettiva
5. La percezione di oggetti parzialmente occlusi
6. Contorni soggettivi e altri fantasmi
7. La percezione del movimento biologico
8. Gli animali possono percepire gli indizi pitto­rici?
9. Immagini nella mente
II. I rilevatori di causalità
1. Ambiente e apprendimento
2. Cogliere le regolarità statistiche nell’ambiente: l’apprendimento non associativo
3. Cogliere le relazioni di causa-effetto nell’ambiente: l’apprendimento associativo
4. Predisposti e vincolati ad apprendere

5. Imparare le conseguenze delle proprie azioni

III. L’apprendimento come specializzazione adattativa
1. Osservare e classificare
2. L’imprinting
3. Riconoscere gli affini: l’imprinting sessuale e i vantaggi della (moderata) novità
4. Un’idea della madre: l’imprinting e il riconoscimento di facce nei neonati
5. Categorie e causalità
6. L’apprendimento guidato dall’istinto
7. Imparare a cantare
IV. Varietà delle memorie
1. Il consolidamento delle memorie
2. Quanti tipi di memoria? Lo strano caso di Mr. H.M. e le scimmie del dottor Mishkin
3. Sinapsi di Hebb e di Kandel
4. Una memoria del I tipo: il condizionamento associativo nella lepre di mare
5. Una memoria del II tipo: il ratto nella vasca di Morris
6. Un’altra memoria del II tipo: l’imprinting nel pulcino
7. Una mamma per ciascun emisfero?
8. L’evoluzione delle asimmetrie cerebrali
9. Memorie di una disgustosa pallina: dalla farmacologia alla biochimica dei ricordi
10. Le memorie e l’evoluzione
V. Rappresentazioni
1. La natura delle rappresentazioni
2. La rappresentazione dello spazio
3. La rappresentazione del numero
4. La rappresentazione del tempo
VI. La mente sociale
1. La funzione sociale dell’intelletto
2. Concetti sociali
3. L’effetto audience
4. L’intelligenza machiavellica: gli animali possono mentire?
5. Intenzionalità: di primo e di secondo ordine
6. Teoria della mente
7. Imitare e insegnare
8. Scimmie allo specchio
9. Un modulo per la cognizione sociale
10. Altruismo, reciprocità ed evoluzione della mente
VII. L’intelligenza degli animali
1. «Insight»: gli scimpanzé del dottor Kohler e il piccione del dottor Epstein
2. Aggirare gli ostacoli
3. Tenere a mente: la memoria di lavoro e le cellule dell’aspettativa
4. Come funzionano le cose: costruire e usare strumenti
5. Inferire transitivamente
6. L’intelligenza degli animali e l’ipotesi nulla: esistono differenze tra le specie nelle capa­cità di apprendere?
7. Psicologia evoluzionistica: la soluzione di problemi e la selezione naturale
VIII. Categorie, linguaggio e coscienza
1. Categorie e individui
2. Concetti, relazioni e identità
3. Linguaggio: simboli e sintassi
4. Gli animali e la grammatica
5. Linguaggio, pensiero e proboscidi
6. Cosa serve per poter parlare? Adattamenti per l’evoluzione del linguaggio
7. Perché parlare è meglio di spulciarsi
8. Un enigma: la funzione biologica della co­scienza
Riferimenti bibliografici
Indice analitico
Gatti · Torno

Incontro con un gatto, camminando a Torno, 4 settembre 2022

Noirette e Gin (2020)

la gatta NOIRETTE sul divano della stanza degli impressionisti

ARTE · Gatti

DITZ, artista contempoaneo, ANIMALS

informazioni in rete: https://tinyurl.com/wj2awtan

Dolore e morte · Uccelli · Vita e Morte

Irrimediabile DOLORE

Gatti

gli occhi gialli del Gatto nero, in Notte, di Alessandro Bertante, la Repubblica D, agosto 2022

BIOGRAFIA, biografie · Cani

storie di CANI: Cieco e con le rotelle. Ma sei tu , Ciro, che hai accudito noi, di Fabrizio Roncone, in Corriere della Sera 28 luglio 2022

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.corriere.it/cronache/ritratto-autore/22_luglio_28/bassotto-cieco-le-rotelle-ma-sei-tu-ciro-che-hai-accudito-noi-0291f6b6-0de0-11ed-acc0-8ab174f71e7d.shtml

un estratto:

Ciro, grandioso Cirone, Ciro il Grande. Quasi tutti, in questi dieci strepitosi anni, ci hanno detto (con un filo di malcelata perplessità): beh, è stato fortunato ad incontrare due come te e Fede. No. Proprio no. Siamo stati noi fortunati ad incontrare lui.

Ciro ci ha insegnato come si reagisce, ci si rialza, si riparte. Ci ha insegnato il coraggio. E la pazienza. Ci ha dimostrato che ogni giorno è quello giusto per essere allegri e dare affetto. Senza aspettarne. La generosità, Ciro. Dio Santo: la tua generosità e, fammelo dire, anche una certa non scontata eleganza, quando hai capito che non saresti stato più l’unico destinatario delle nostre coccole (però hai subito intuito dove accucciarti, perché dal seggiolone piovevano biscotti e altre leccornie).  …

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cani · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Rick Bragg, Il randagio che mi ha preso il cuore. Storia di Speck, il pastore australiano combinaguai che mi ha salvato la vita, Aboca editore, 2022

vai alla scheda dell’editore:

Un cane come Speck è una vera sciagura. Un randagio impossibile da addestrare, incapace di recepire i comandi. È quasi cieco da un occhio e se si gira troppo in fretta da quella parte va a sbattere contro un palo della staccionata, o il fianco di un furgone in corsa; il suo udito è lacunoso, tutte e due le orecchie sono state strappate all’attaccatura durante la sua ultima lotta seria tra cani, anche se, per qualche miracolo, è sempre in grado di sentire le parole “spuntino” e “biscotto”; e anche il suo olfatto è un po’ compromesso…
Speck è incorreggibile: corre dietro alle auto, litiga con i gatti, sguazza nella merda di asino, armeggia con le carcasse, importuna i corrieri a domicilio, attacca briga con il bestiame… Eppure, forse ci voleva un cane come lui, sopravvissuto alle più sporche meschinità, ai momenti più bassi e difficili della vita, per far sembrare il fiume di malinconia che ha attraversato Rick Bragg una semplice pozza di fango in cui sguazzare felici.
Speck, infatti, è entrato nella vita di Rick in un periodo di grande incertezza: gli era appena stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin e si sarebbe dovuto preparare ad affrontare anni di calvario, tra chemioterapia, insufficienza renale, polmoniti ricorrenti… Una situazione che lo stava rendendo via via sempre più chiuso e diffidente, una situazione da cui Speck lo ha salvato e continua a farlo. Autore di grandissima fama, finora mai tradotto in Italia, sempre in vetta alle classifiche dei più venduti ogni volta che un suo libro viene pubblicato, Rick Bragg ha saputo dare voce alle inquietudini e alle contraddizioni degli Stati Uniti attraverso i suoi reportage per il “New York Times” con i quali ha vinto il premio Pulitzer per il giornalismo.
Scritto con uno stile inimitabile, che mescola tenerezza e dolore, umorismo e coraggio, Il randagio che mi ha preso il cuore riesce a cristallizzare un sentimento particolarissimo: l’amorevole e straordinaria devozione tra due creature ferite che, pur appartenendo a specie diverse, riescono a guarire solo perché hanno la forza di sostenersi l’una con l’altra.

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cani · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Pilar Quintana, La cagna, Baldini&Castoldi/La Tartaruga editore, 2022

vai alla scheda dell’editore:

Un paesaggio colombiano a metà tra la selva e l’oceano, dove si è condannati alla resistenza inquieta. Un matrimonio distante con un pescatore, destinato ad amplificare la solitudine di una donna dal corpo che sfascia le cose. In questo scenario «al di là dell’ultimo cerchio dell’inferno», la protagonista de La cagna decide di adottare una cagnolina chiamata Chirli: è il nome che avrebbe voluto dare alla figlia mai nata, un nome da «reginetta di bellezza».

Da quel giorno Damaris inizia a creare un legame simbiotico con l’animale; Chirli viene colonizzata da un carico di amore a cui reagisce sparendo. Brutalmente addomesticata da un’esistenza con poche risorse, Damaris prova a fare da madre a un animale, ma la tentazione di trasformare l’altro nel mezzo della propria felicità si fa miseria.
La cagna è il romanzo con cui Pilar Quintana si è imposta al mondo; il suo Il vecchio e il mare personale: anche qui la narrazione riflette il desiderio di creare un legame a tutti i costi con qualcosa fuori da sé. Ma fino a che punto si possono avere rapporti liberi e autonomi in mezzo a una natura violenta e povera? Quando si è privati di tutto, il male che si fa agli altri si chiama ancora violenza? Pilar Quintana ha scritto un romanzo magistrale, pulitissimo nella scrittura, in cui ribolle la muta rivolta di una donna.

Cani · Cani Fabio · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco. 1943-1945 – di Rosaria Marchesi e Fabio Cani, Nodolibri 2022

A partire da una ragionata selezione di articoli di stampa d’epoca (una visione deformante, da “specchio rotto”), si ricostruisce la quotidianità violenta di cui si nutriva il fascismo tra 1943 e 1945, scardinando ogni ricostruzione rassicurante del periodo

vai alla scheda dell’editore:

https://www.nodolibri.com/home/276-lo-specchio-rotto-giornalismo-narrazioni-e-documenti-durante-la-repubblica-sociale-italiana-e-la-resistenza-nel-comasco.html

Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco. 1943-1945 - Rosaria Marchesi,Fabio Cani - copertina