I MONTI
Si guardavano ormai da millenni
senza che nessuno facesse dei cenni
poi, nella luce di un chiaro mattino
si vollero unire , Brunate e Bisbino.
Fece loro da testimone un caro amico, il Bollettone
e sacerdote, forse per il suo nome,
fu il Monte San Primo che in quell’occasione
fece un sermone veramente divino.
Brunate era di bianco vestita
con un grande manto di pizzo di neve,
Bisbino portava un vestito marrone,
il suo sarto fu il fuoco di un mascalzone.
Gli invitati non furono molti
però da lontano guardavano in tanti
e incuriositi da quell’unione
c’erano Appennini, Alpi e Prealpi.
Ad un tratto giunse una voce:
“Viva la sposa, viva la sposa”
e tutti applaudirono
all’esclamazione del Monte Rosa.
Passaron poi tanti e tanti lustri
tra vita tranquilla, ma anche trambusti,
decisero allora di non star più soli
e fecero un figlio che nacque tra i fiori.
Montorfano vollero così chiamarlo
in ricordo di un caro zio lontano
scomparso purtroppo, diciamo per mano,
di un terremoto antivesuviano.
Montorfano era un bel monticello
affettuoso, garbato, un figlio modello
e per premiarlo gli fu regalato
un bel laghetto da tutti invidiato.
Era un laghetto puro e lucente,
nelle sue acque, molta gente,
andava a bagnarsi nei giorni assolati
per poi sdraiarsi sui verdi prati.
Però, come tutte le cose buone,
dell’acqua pura restò solo il nome
e dopo tanti e tanti anni
anche il laghetto soffrì di malanni.
Nacquero uomini a dismisura;
crebbero case, fabbriche e cemento
che insediandosi in quella pianura
inquinarono acqua, aria e firmamento.
Morirono così Brunate e Bisbino
lasciando in vista il loro scheletro appassito,
così fu segnato il loro destino,
ma non era quello che Dio avrebbe voluto.
Finisce qui la storia di due monticelli
che per mano dell’uomo cessaron d’esser belli
e che lasciarono un caro figlioletto
che ancora combatte per avere rispetto.
Si chiama Montorfano e questo nome s’addice
a un monte senza genitori, a un monte infelice,
facciamo ora in modo che questo piccino
non debba seguire un turpe destino!
Scopri di più da LUOGHI del Lario e oltre ...
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
