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Sul Lario viene espulso uno straniero al giorno – Cronaca – La Provincia di Como

I dati: dal primo gennaio al 28 novembre 2010, sono stati espulsi dalla provincia di Como 321 extracomunitari per i motivi più diversi: clandestini, innanzitutto, persone prive del permesso di soggiorno, entrate senza nulla osta nel nostro Paese e che non hanno titolo per rimanere, dunque sono in posizione irregolare. Al soggetto, è notificato l’ordine di espulsione, disposto dal Questore e decretato dal Prefetto e deve rispettarlo nel giro di cinque giorni. Se non lo fa, viene arrestato «per inottemperanza all’ordine del Questore», condannato e dovrà comunque lasciare il nostro Paese. A volte, la pena alternativa alla detenzione o la sanzione accessoria, disposta dal magistrato, è l’allontanamento spontaneo dal nostro Paese. Ma c’è chi non l’accetta: preferisce rimanere in carcere dalle nostre parti, piuttosto che tornare nel proprio Paese d’origine. Dall’inizio dell’anno, 24 extracomunitari sono stati accompagnati al Cie, centro di identificazione e di espulsione, poiché era impossibile, per la Questura, accertare la loro identità e quindi il Paese d’origine nel quale sarebbero dovuti tornare. In 12, invece, sono stati accompagnati alla frontiera, cioè in aeroporto o direttamente nel Paese d’origine, in aereo. L’ultimo di questi casi, sabato scorso, quando un magrebino è stato portato a Tunisi. Per Como, non è una novità assoluta: tra gli espulsi più noti, Azouz Marzouk, famiglia sterminata ad Erba da Olindo Romano e Rosa Bazzi, condanna per spaccio di droga ed allontanamento dall’Italia. Anche l’imam e due collaboratori della moschea di Via Pino, direttamente su disposizione del Ministero dell’Interno per questioni di sicurezza nazionale, erano stati prelevati ed accompagnati di filato all’aeroporto, in un giorno d’agosto, quattro anni fa.

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