TORNO – si salvano, dopo un volo di una trentina di metri nella scarpata, grazie al dal fiuto di Ani, un meticcio preso al canile che ha attirato l’attenzione del suo padrone permettendogli così di chiamare i soccorsi.
Categoria: Cani
Briciola e Kangoo
Kangoo, di Dominique e Catherine
GATTI E CANI RANDAGI e grande freddo. Ecco come sfamarli e salvarli – Animali – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia
GATTI E CANI RANDAGI: Anche in questo caso è opportuno mettere le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata.Stare attenti a non mettere nelle ciotole i croccantini che con l’ umidità rischiano di rovinarsi, e anche la pappa umida potrebbe anche congelare.
E’ necessario cambiare il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca. Importante anche mettere a terra delle coperte in modo che cani e gatti possano trovare un pò di riparo specialmente nelle zone più fredde.
Billino and me, oggi. E due scatti con Giulietta
Le bestie umane: Albavilla: cane ucciso con il nastro adesivo – Cronaca – La Provincia di Como
Un cane meticcio di tre o quattro anni, ben tenuto, con tanto di microchip, è stato trovato oggi pomeriggio all’incrocio tra via ai Monti e via Partigiani da un passante. Il cane di taglia piccola, dal pelo color miele, aveva il muso e le zampe posteriori legati con del nastro adesivo, nastro che non gli permetteva neppure di respirare ed abbaiare, ed è probabilmente morto per un lento soffocamento.
Il cane non aveva altri segni di sevizie. Sul posto la polizia locale che non esclude nessuna pista, neppure quella di una eventuale ritorsione nei confronti della proprietaria, una donna straniera che abita a Tavernerio. Particolare infatti che l’animale fosse assolutamente in buono stato al momento del probabile rapimento da parte dei seviziatori e che non gli fosse stato tolto il microchip, cosa che riduce sensibilmente la possibilità che le colpe del maltrattamento siano a carico della proprietaria. La polizia locale chiede a chi avesse visto qualcosa di mettersi in contatto con gli uffici municipali.
Del ritrovamento del cane si è occupato il commissario di polizia locale di Albavilla Federico Ciceri: «Il meticcio si trovava al limitare dell’abitato, qui è stato visto da un passante che ci ha immediatamente avvertito – spiega -. L’animale aveva le zampe posteriori e il muso legati con del nastro isolante. Non era insomma la solita carcassa abbandonata che capita di trovare per strada».
da: Albavilla: cane ucciso con il nastro adesivo – Cronaca – La Provincia di Como.
Non servivano più: Cento husky ammazzati in Canada, a Vancouver, di Massimo Gramellini sulla Stampa
MASSIMO GRAMELLINI PER LA STAMPA –
Il dolore del fido Leao che aspetta sulla tomba il ritorno della padrona, di Danilo Mainardi, Corriere della sera 17 gennaio 2011
Durante la terribile inondazione che ha appena sconvolto il Brasile tra i tanti morti c’era anche una donna che possedeva un cagnolino di nome Leao, un bastardino dolce che il mondo intero grazie a una foto ora conosce. È ritratto, il poverino, nel cimitero di Teresopolis, una località presso Rio de Janeiro, accanto alla tomba della sua padrona
non molto tempo fa persone d’ogni parte del mondo sono state emotivamente coinvolte dal film sulla storia d’Hachiko, il cane giapponese che, negli Anni Venti, aspettò per tutta la sua vita il padrone, morto ormai da anni. …Una cosa certa, anche se ovvia, è che i cani amano intensamente i loro padroni e, inoltre, che il loro attaccamento è per la vita. Da qui discende la loro meritata fama di fedeltà. …. È evidente, a ogni modo, che un cane è felice solo quando è col padrone e che, in caso contrario, ne sente fortemente la mancanza. Il cane d’altronde deriva dal lupo e pertanto l’attaccamento con gli altri membri della muta è essenziale per la sopravvivenza. È invece frutto d’una tendenza antropomorfizzante l’attribuire al cane un qualche senso, o speranza, di una vita oltre la morte. … Sono convinto che quei cani che attendono sulla tomba del padrone sperino che, prima o poi, si rifaccia vivo. Vivo sul serio, cioè nell’al di qua
in ricordo del cane Futuro, 11 agosto 1993

i primi animali di Amaltea: Jughina, Gugo, Ulisse, Tchou, Giuseppe




