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Smottamente tra Nesso e Lezzeno. Il maltempo sta flagellando ogni angolo del territorio. Sempre questa mattina un fiume di detriti tra cui anche tornchi i alcuni alberi hanno travolto un camion
Smottamento tra Nesso e Lezzeno. Camion travolto, salvo il conducente – Corriere di Como
Frana a Laglio, spazzata via la riva A Lezzeno tre smottamenti Cernobbio: auto portata via dall’acqua
Frana a Laglio, spazzata via la riva A Lezzeno tre smottamenti Cernobbio: auto portata via dall’acqua (VIDEO) GUARDA IL VIDEO – Cronaca, Carate Urio
Maltempo nel Comasco, dopo il violento nubifragio che nella giornata di ieri si è abbattuto sull’intera provincia provocando numerosi danni, continuano le operazioni di messa in sicurezza dei vigili del fuoco. Allagamenti, grandinate e violenti temporali. La situazione più drammatica si registra a Blevio, sulla sponda orientale del lago di Como, nella parte alta del comune, dove una frana ha travolto le auto in sosta e raggiunto le abitazioni. Fortunatamente non si sono registrati feriti.
Maltempo, la Lariana resta chiusa. La conta dei danni nel territorio Comasco – EspansioneTv
L’ondata di maltempo che domenica ha flagellato il Comasco ha lasciato dietro di se pesanti strascichi. A Blevio, paese più colpito, la paura è stata tanta. Auto travolte dalla furia dell’acqua, fiumi di fango, sassi, rami e violente grandinate hanno reso impraticabili gran parte delle strade e causato numerosi problemi
Frana a Blevio, Lariana chiusa fino a mercoledì sera – Corriere di Como
Continua l’ondata di maltempo sulla sponda occidentale del lago di Como. Da oltre due ore un violentissimo temporale ha provocato un’altra serie di problemi dopo quelli di domenica. La Statale Regina, in particolare, è bloccata in quattro punti. A Moltrasio all’uscita della galleria di Cernobbio in direzione Moltrasio; a Brienno cento metri prima dell’imbocco della galleria e subito prima della stessa; ad Argegno subito prima della stazione della funivia e a Colonno sulla strada che porta al cimitero
Maltempo: la Regina chiusa in quattro punti Isolati i paesi del lago per frane e allagamenti – Cronaca, Argegno











Allagamenti, frane e smottamenti. Ieri il maltempo in Nord Italia è tornato a fare danni. In Veneto sono piovuti chicchi di grandine grandi come noci. Gran parte delle coltivazioni di ciliegie sono andate perse. In Val Brembana sono straripati alcuni torrenti. Nel Varesotto una frana ha invaso la strada provinciale 69 nel comune di Laveno Mombello. Una consistente massa di fango si è riversata nel Lago Maggiore dai fiumi Tresa e Margorabbia. A Marchirolo, sempre in provincia di Veresa, alcune famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. In Piemonte, in pochi minuti, sono piovuti 80 centimetri d’acqua e grandine. Un acquazzone che ha allagato le strade. Oggi la perturbazione si sposta verso il centro. Previsti piogge, grandinate, fulmini e forti raffiche di vento su Umbria, Lazio, Marche, Campania, Abruzzo e Molise.
Dal 1° giugno, in Italia, si sono contate 25 grandinate, il 127% in più rispetto allo scorso anno. Sbalzi termici significativi ed eventi estremi che – stando a Coldiretti – «compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Un allarme confermato anche quest’anno dalla perdita lungo la Penisola di più di un frutto su tre con il crollo dei raccolti dovuto all’andamento climatico, dalle pesche alle nettarine (-28%) fino alle albicocche (-56%), ed un rincaro dei prezzi al consumo».
Quello che s’è appena concluso è stato il gennaio più caldo di sempre a livello globale e ha battuto il primato del gennaio 2016 (+0,03 gradi medi). Lo rileva il Copernicus Climate Change Service, precisando che in Europa l’incremento è stato di 3,1 gradi sul periodo di riferimento 1981-2010. In alcune parti del continente le medie sono state anche di 6 gradi oltre il limite. Il clima è stato particolarmente anomalo a Mosca e a San Pietroburgo. «Per la prima volta, la temperatura media è sopra lo zero. Gennaio 2020 non è stato un mese invernale», scrive il Moscow Times. A Londra sono fiorite le rose