MANUEL VAQUERO PIÑEIRO (a cura di), I laghi in Italia Politica, economia, storiail Mulino, 2017

Descrizione  MANUEL VAQUERO PIÑEIRO (a cura di) I laghi in Italia Politica, economia, storia Negli ultimi decenni la crisi del modello di sviluppo economico basato sull’industrializzazione e sul consumo indiscriminato di risorse naturali ha favorito l’elaborazione di ricerche dedicate a indagare l’interdipendenza tra l’uomo e l’ambiente. Grazie anche all’accresciuta consapevolezza dell’opinione pubblica, le tematiche legate al territorio hanno ottenuto una […]

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lettera di F.: il “tuo” lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli

Caro Paolo ti penso e ti ripenso in questi ultimi  giorni in cui il  “tuo”  lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli . Incontri e interazioni tornasche sono in letargo in attesa di una nuova primavera. Intanto ho messo insieme un libretto sui servizi che uscirà da ***: dovevo mettere insieme tanti articoli sparsi, almeno così mi è stato detto,  e io ci ho creduto…. Grazie per il ricordo A te e Luciana un caro saluto F.

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Paolo Ferrario, riflessione notturna dopo: IL LAGO MAESTRO, monologo di Giuseppe Guin, orchestra ensemble Marco Fusi, al Teatro Sociale, giovedì 16 gennaio 2014 fra le 20 e 30 e le 22 e 30

Sono di ritorno da: E’ bello vedere e trovare qualcuno che ha ben compreso la “potenza” di luogo del Lago di Como. Le due torrette della ex cava di Faggeto assomigliano tanto al meditabondo ponte della Civera: In questi angoli di mondo, dove si arriva solo a piedi o in barca, si può essere presi dallo “spleen”, quella specie di malinconia che assomiglia ad un tango. Occorre lasciarsi andare però. Occorre provare a perdere il controllo sulla situazione di vita. In  questi anfratti, dove conta lo sciabordio delle onde, o le notti di stelle, o gli occhi degli uccelli notturni, si trova, se lo si vuole trovare,  quello che gli antichi chiamavano Genius Loci. Lo spazio ed il tempo sono le categorie essenziali per la stessa nozione di esistenza: ogni percezione di sé e del mondo si realizza nello spazio ed anche le rappresentazione mentali e culturali si realizzano in uno spazio. Il tempo è la curva inesorabile che struttura ogni gesto della nostra vita, ma noi lo viviamo in uno spazio. E’ il nostro linguaggio a rivelarci che sempre  pensiamo noi stessi collocandoci in un luogo. Infatti diciamo “sentirsi a casa” o “sentirsi spaesati” o ancora “sentirsi in trincea” o “stare a casa di Dio”. Dunque la spazialità permea il pensiero e il linguaggio. Per cominciare a costellare il tema del luogo ricorro alla  energia del pensiero di James Hillman (2001), quando ci avvisa che: “se è vero che […]

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Natura del Triangolo Lariano: rocce, piante, animali e altre meraviglie. Seconda parte del professor Attilio Selva, modera Alessandro Cerioli, Biblioteca, piazzetta Bifolco 15, Bellagio, ore 21

CONFERENZA DI ATTILIO SELVA Biblioteca, piazzetta Bifolco 15, Bellagio, ore 21, ingresso libero Natura del Triangolo Lariano: rocce, piante, animali e altre meraviglie. Seconda parte del professor Attilio Selva, modera Alessandro Cerioli. Il naturalista Selva condurrà, con l’aiuto di filmati da lui prodotti, in un giro virtuale attraverso i paesaggi lariani, illustrerà la flora e la fauna del territorio, e racconterà esperienze vissute in prima persona. Anche direttore del Museo etnografico e naturalistico della Val Sanagra, Selva spiegherà la volontà di preservazione di luoghi incontaminati tutt’ora a rischio cementificazione e mantenere un habitat quanto più antisettico per la tutela delle specie animali. Sarà possibile visionare anche dei reperti fossili rinvenuti sulle montagne lariane dal naturalista stesso

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“Un lago segreto”, in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo 20 novembre. Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari, il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete, quelle serali e notturne: un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze

Alla scoperta di UN LAGO SEGRETO Presentazione DVD Diego Minonzio, direttore del quotidiano La Provincia di Como, è lieto di invitare alla presentazione del DVD “Un lago segreto”, in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo  20 novembre.LUNEDI’ 19 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 18:45  presso la sede della Scuola cine-video Dreamers c/o Villa Sucota (via Per Cernobbio 17, Como).Durante l’incontro verrà proiettato il video. Seguirà rinfresco curato da Oliver Twist. Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari, il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete, quelle serali e notturne:un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze, al riparo dai rumori e dalle preoccupazioni della vita di tutti i giorni. I pescatori della notte, i sotterranei di Villa Pliniana, le an tiche cave di sasso, le vecchie darsene, le fortificazioni, gli orridi, le chiese nascoste, i viottoli bui, i temporali improvvisi, l’incanto di una Lucia che naviga ancora nell’oscurità

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Strade e sentieri nei paesi sulle rive del Lario, Tratto da LAGO DI COMO, LARIO: sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore 2006/2009, pagg. 46, 47

La struttura urbanistica delle frazioni dei paesi del lago di Como si è andata formando attraverso schemi fissi, dipendenti dalla geografia dei luoghi. Gli inizi di insediamento erano possibili solo dove c’era uno spazio (anche minimo) fra lago e monti. Ciò si verificava allo sbocco dei torrenti, sui piccoli coni detritici, quasi sempre preceduti da gole più o meno “orride”: […]

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dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza nasce il Programma Tracce 2012 | a cura di TERRITORI Natura Arte Cultura

TRACCE 2012 Cultura Conviviale 15 giugno/22 Settembre 2012   La rassegna “Tracce” nasce innanzitutto dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza. In questo paesaggio esistono, accanto a ville e grandi alberghi, piccole realtà turistiche imprenditoriali e di ritrovo che vogliono offrire occasioni di svago, di serenità e di cultura. Siamo convinti di proporre un programma di buon livello che valorizza la nostra montagna con incontri in cui si alternano musica, conversazioni, meditazioni, spettacoli, cori, filosofia, letteratura e altro. Vorremmo farvi conoscere i posti e i personaggi che affascinano anche noi. Programma completo: http://associazioneterritori.wordpress.com/programma-tracce-2012/ I Luoghi Como Cascina Respaù Cernobbio Rifugio Bisbino Moltrasio Grand Hotel Imperiale Moltrasio Cooperativa Moltrasina Carate Urio Santuario di Pobiano Cerano Intelvi Rifugio Prabello Argegno Agriturismo I Due Leoni Colonno Rifugio Alpe di Colonno Albavilla Capanna Mara vai al Programma completo qui: Programma Tracce 2012 |.

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Acting Out per NOELLE: dal buio alla luce, passando attraverso tutti i gradi del chiarore, 18 gennaio 2012

la nostra amatissima Noelle, la gatta con la pancia bianca trovata nel giardino un anno fa e curata a lungo per farla sopravvivere, è scomparsa:   E’ successo nella notte dei fuochi di capodanno … Audio:  clicca qui per ascoltare:  Acting Out per Noelle: dal buio alla luce passando attraverso tutti i gradi del chiarore Qui la mia personale rielaborazione del meccanismo psicologico dell’ ACTING  OUT qui tutti i Post dedicati a Noelle Episteme https://coatesa.com/category/animali/gatti/noelle-episteme/ Delitto (im)perfetto Una morte senza un corpo da seppellire, seppure certa, resta una morte imperfetta. Da Natale a Natale: questo il destino della gatta bianca Noelle. Noelle, il corpo smagrito e malato, il muso docile e impaurito, il mantello candido chiazzato di arancio e di grigio. Noelle, immobile nel giardino, portata da chissà chi. Noelle, la sua repulsione per gli spazi chiusi senza via di fuga. Noelle, dolce e mansueta, rifugge il contatto umano. Noelle, ossessione permanente da quel giorno di capodanno, quando, dal cancello del giardino, non è più spuntato il suo bianco musetto. “Ieri notte è successo il finimondo”, mi dice U., mentre il suo sguardo proteso verso l’alto indica chiaramente la casa di G.. “Non c’è un gatto in giro: quando fanno i fuochi gli viene lo stremizio, ma vedrà che torneranno”. Certo, torneranno. E infatti sono tornati Luna, Silvestro, Mammagatta, Blu, Belle. Tutti, tranne Noelle. Maledico, impreco, insulto, bestemmio per cercare di frenare lo strazio che mi cresce dentro. Sul banco degli […]

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Un Mese Al Lago (A Month By the Lake) anno 1995 Cast: Vanessa Redgrave, Edward Fox, Uma Thurman, Alida Valli, Alessandro Gassman, Carlo Cartier, Natalia Bizzi, Carlotta Bresciani, Paolo Lombardi, Sonia Martinelli Regia: John Irvin

Un Mese Al Lago (A Month By the Lake) anno 1995 Cast: Vanessa Redgrave, Edward Fox, Uma Thurman, Alida Valli, Alessandro Gassman, Carlo Cartier, Natalia Bizzi, Carlotta Bresciani, Paolo Lombardi, Sonia Martinelli Regia: John Irvin Sceneggiatura: Trevor Bentham Link: http://www.fondoambiente.it/beni/villa-del-balbianello.asp http://como.appassionati-navigazionelaghi.it/piroscafi/concordia.php http://www.vademecumturistico.com/photogallery/Cernobbio/cernobbiopiazzaimbar…

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Sulle rive del lago – XIV La Kunsthalle più bella del mondo – 4 novembre 2011

Sulle rive del lago Quattordicesimo incontro THE MOST BEAUTIFUL KUNSTHALLE IN THE WORLD Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como 4 novembre, ore 18 Fondazione Antonio Ratti Villa Sucota, Via per Cernobbio, 19 – Como Il quattordicesimo incontro della “Kunstahlle più bella del mondo” avrà come protagonisti i rappresentanti di tre prestigiosissimi centri dedicati all’arte contemporanea ospitati nella città di Bregenz (Austria), Lugano (Svizzera) e Vassivière (Francia) Queste tre località sono tutte caratterizzate da un centro urbano di limitate dimensioni, da una fiorente industria turistica e dal trovarsi collocate sulle rive di un lago. Proprio come Como. Quali sono le ragioni per cui questi tre piccoli centri hanno potuto dotarsi di infrastrutture tanto autorevoli nel campo dell’arte contemporanea? Qual’è il pubblico particolare a cui queste istituzioni si riferiscono? In quale modo la particolare situazione geografica contribuisce a definire il carattere di questi centri? In quale modo le peculiari architetture dei tre centri (Peter Zumthor a Bregenz, Aldo Rossi a Vassivière, Ivano Gianola a Lugano) contribuiscono al loro successo? Quale cammino deve essere intrapreso a Como per poter dare vita a un Centro dedicato alle arti contemporanee? Di questi temi discuteranno: Rudolf Sagmeister (Chief curator di Kunsthaus Bregenz) Fédéric Legros (Assistant Curator Centre international d’art et du paysage de Vassivière) Marco Franciolli (Direttore Museo Cantonale d’Arte di Lugano)

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Quel ramo del lago di Como … Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto a restringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni… da “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni

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Il Genius loci ovvero lo spazio vissuto, da Contributi a una cultura dell’Ascolto CAMMINARSI DENTRO di Gabriele De Ritis

Un grazie fortissimo al mio amico Gabriele De Ritis che, il 14 agosto, mi ha dedicato questo post sul suo sito CAMMINARSI DENTRO PAOLO FERRARIO, Passeggiando in un giardino a terrazze sul lago * Presentazione del volume Angelicamente. Il significato dell’Angelo nella cultura del nostro tempo (edito da Zephyro Edizioni nel 2010) – Paolo Ferrario qui illustra il senso del suo saggioIl Genius Loci come angelo del luogo, pp.45-57  * Via della Vite, Via delle Barche, Via all’Orto  Via del Caco, Largo del Noce, Via del pollaio  Largo della Pergola, Orto Verde, Terrazza, Largo del Tiglio  da Contributi a una cultura dell’Ascolto CAMMINARSI DENTRO (226): Il Genius loci ovvero lo spazio vissuto : Ai confini dello sguardo.

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Il balenottero felice dentro la grotta di Coatesa

Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo. Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine. Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro. Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni. Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare. Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore. E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come […]

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Cigni di lago

Succedeva qualche settimana fa, in una tarda e fredda mattina mentre camminavamo sul lungolago. La bellezza annidata in un’ansa: 22 cigni. Alcuni veleggiano con la sicurezza della loro eleganza  fra i riflessi del sole e altri, sulla battigia, sono intenti nella minuziosa pulizia di zampe ed ali e untamento (questa parola è rubata a Carlo Emilio Gadda) delle piume. Si mescolano silenziosi i candidi adulti e i curiosi novellotti, le cui striature grigiastre rammentano il loro non lontano ingresso nel mondo. I passanti, anche se frettolosi, volgono loro di striscio lo sguardo, qualche madre indugia trattenuta dal bambino che tiene per mano e che punta l’indice con esclamazioni di gioia. Una clocharde sminuzza il suo pane, circondata da quella nuvola bianca impegnata ad afferrare i brandelli. Per imitazione e per assecondare il ciclo della nutrizione entro in un bar e ne esco con qualche brioche e faccio gli stessi gesti, attento a ben distribuire i bocconi. I cigni vengono e vanno e, infine, tuffano nel biancore il lungo collo e si cullano nel sonno. Viviamo in un luogo di straordinaria geografia, cui fa da contrappeso una più modesta antropologia.                               Fotografie di Luciana Connessioni: Il colore bianco http://www.goear.com/files/external.swf?file=e952893

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Il Lario

Per non perdere una traccia (un ritaglio di giornale) torno sulle rive del lago. “Non è facile – come sanno i più – stabilire quando appros­simativamente l’uomo si sia affacciato per la prima volta sulle rive del Lario; venne quasi certamente dal Sud, e pro­babilmente non prima del terzo (e forse neppure del secondo) millennio avanti Cristo. Ma chiunque esso fosse – ligu­re-mediterraneo, o d’altra stirpe oggi ignota – non possiamo pensare senza emozione a questo nomade dell’età neolitica che – cacciando il cervo, il cinghiale ed il lupo nelle nostre fore­ste, e la lontra sulle ripe selvagge delle nostre acque – primo ascoltò il ritmico pulsare delle onde del Lario, il fragore lontano dei torrenti, i richiami delle fiere in libertà, il rombo del tuono ri­percosso dall’eco delle valli ancora in­violate e misteriose: negli occhi di que­st’uomo si specchiarono per la prima volta, striati dagli stormi lamentosi dei lamentosi uccelli acquatici, gli stessi placidi tramonti che decine e decine di secoli più tardi avrebbero commosso i grandi poeti dell’età romantica. (…) Fra gli ultimi letterati e viaggiatori dell’Ottocento, (…) il lettore ne troverà alcuni che si pongono esplicitamente la domanda: d’onde nascono la fama e l’innegabile incanto del Lario? Fra le diverse risposte una sembra oggi ri­scuotere maggior credito: è quella che indica nella melanconìa l’attrattiva più patetica ed efficace esercitata dal Lago di Corno sugli spiriti di ogni tem­po. Ma è una spiegazione che non reg­ge. La sottile […]

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