Storie di libri, gatti e cani, di Maria Grazia Ligato, in Io Donna 9 maggio 2020

Posted by

Chi ama i gatti ne è ammaliato e si sottopone consenziente all’aristocratico quattrozampe. «Il gatto è animale letterario per eccellenza» dice Alberto Mattioli, giornalista esperto di musica e autore di Il gattolico praticante (Garzanti).

«Nell’800 fa il suo ingresso nelle case della borghesia come animale da compagnia. Ma, paradossalmente, è l’antiborghese per eccellenza: è anarchico e vagabondo. E fonte di ispirazione di grandi scrittori alternativi come Baudelaire».

Ma perché ha fama di amico degli intellettuali? «Per il silenzio che emana, l’assenza piena di presenza, perché ama la carta, si sdraia sui libri. È misterioso e profondo. Il cane è limpido, cerca un padrone, il gatto cerca un servitore. Negli occhi di un cane c’è la bontà pura, negli occhi di un gatto ci sono laghi infiniti. E se ti disapprova lo fa da monarca: il suo distacco è feroce, mina l’autostima».

….

vai a:

Gli scrittori e i loro animali: cani e gatti aiutano la creatività

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.