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L’Istituto Tecnico Industriale per Periti Edili “Magistri Cumacini” di Como, ora Fondazione “Gabriele Castellini”

L’Istituto Tecnico Industriale per Periti Edili “Magistri Cumacini” di Como ha una storia ricca e articolata, risalente all’inizio del XX secolo.

Origini e Sviluppo Iniziale

  • 1899: Viene istituito a Como un Corso speciale per Capomastri Edili presso la Scuola di Arti e Mestieri “G. Castellini”.
  • 1938: L’istituto si stacca dall’Opera pia “G. Castellini” e assume la denominazione di Istituto Tecnico Industriale Edile, con un corso di durata quinquennale[1][3].
  • 1939: Riconosciuto ufficialmente, diventa l’Istituto Tecnico Industriale per Periti Edili “Maestri Comacini”, in onore dei noti costruttori comaschi[1][3].

Trasformazione in Istituto Statale

  • 1950: L’istituto ottiene la legalità statale e diventa l’Istituto Tecnico Industriale di Stato per Edili[1][2].
  • 1953: Con D.P.R. n. 783, acquisisce il nome definitivo di I.T.I.S. “Magistri Cumacini”, mantenendo l’intitolazione storica[1][3].

Crescita e Innovazione

Negli anni successivi, l’istituto ha visto un costante aumento degli studenti, passando da 49 iscritti nel 1939 a oltre 1300 negli anni ’70. Durante questo periodo, sono state create diverse succursali e specializzazioni, tra cui meccanica ed elettrotecnica[1][2].

Sedi e Strutture

  • Via Sirtori: La sede principale è stata stabilita in via Sirtori a Como, dove è stata progettata una nuova struttura dall’architetto Federico Frigerio[2][3].
  • Espansione: Nel corso degli anni, sono state aperte sezioni staccate in altre località come Lecco e Mariano Comense, aumentando così le opportunità educative disponibili per gli studenti[1][2].

Riconoscimenti e Attività Recenti

Oggi, l’Istituto Tecnico Industriale “Magistri Cumacini” è uno dei più grandi e qualificati istituti superiori della provincia di Como, con circa 1200 studenti. Offre corsi di specializzazione in vari settori tecnici, tra cui costruzioni, elettronica ed elettrotecnica, informatica e meccanica[4][5].

L’istituto continua a evolversi, mantenendo un forte legame con il territorio e le sue tradizioni artigianali, mentre si adatta alle esigenze moderne del mercato del lavoro.

fonti informative a pagina 16 del secondo volume di:

Citations:
[1] https://www.magistricumacini.edu.it/la-scuola/la-storia
[2] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/05/xxco-124.pdf
[3] https://www.magistricumacini.edu.it/wp-content/uploads/2023/10/opuscolo_magistri_2.pdf
[4] https://www.magistricumacini.edu.it/la-scuola/presentazione
[5] https://sites.google.com/setificio.gov.it/retecomo/magistri-cumacini
[6] https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/unita/MIUD0645BD/
[7] https://www.ismonnet.edu.it/jmedu/wp-content/uploads/2022/01/COIS00200B-201922-202122-20211230.pdf
[8] https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/unita/MIUD02962A/



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