a: da classificare

La canzone di Orlando a cura di Marco Ballerini

IL TEATRO SUL LEGGÌO

Biblioteca, Gironico, ore 20.45, ingresso libero

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La canzone di Orlando a cura di Marco Ballerini. Anno 778. La retroguardia di Carlo Magno subisce un agguato nei Pirenei. Da qui la Chanson de Roland in cui  tutto sembra ricordare Omero: la malinconia virile, la grandezza dell’interpretazione eroica di una civiltà intera, la coscienza che la gloria è fatta anche di dolore e di sacrificio.

la Lenta

lo stare paziente della Lenta, sabato 17 maggio 2014

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Anna Bi. 14/3/42 · infarto

lettera a A

grazie, ***
per l’intenso tuo feedback
ho pensato spesso in questi giorni alla dura vita delle malattie improntate alla cronicità
la mia è stata una mazzata improvvisa che, per ora, non ha intaccato in profondità tutte le componenti delle “abilità”
anche la risonanza magnetica è un solo evento di un’ora.
ben più duri sono stati i tuoi 40 giorni
se emanuele severino è stato il migliore compagno delle prime notti di terapia intensiva (con la sua tematizzazione di noi umani dell’occidente che ci affidiamo alla potenza della tecnica), quello più adatto alla fase del riaggiustamento è michel de montaigne
senti cosa diceva:
“Nelle iniziative che implicano me solo ed in cui sono completamente libero, se dico quanto mi ripropongo di fare mi sembra di prescriverlo a me stesso, e mi pare che metterne a conoscenza altri equivalga a imporlo a me stesso”
montaigne è il filosofo “giusto” per il tempo presente: insegna ad osservarsi senza interpretare: solo osservarsi
ed è per questo che trasferisco la mia vicenda privata sulla Polis delle reti web:
è un potente esercizio dell’io
un saluto affettuoso
e buona giornata
infarto · Maria Grazia

lettera a MG

cara ***
grazie per il messaggio e l’augurio
sto riadattando i miei ritmi di vita verso la “cultura delle lentezza”
un infarto inaspettato è quello che il mio filosofo preferito (emanuele severino) chiama “mazzata”. Aggiunge che dopo la prima mazzata si vive nella paura che ne arrivi un’altra
questo per dire che effettivamente la mia vita è cambiata.
scopro che, nella prima fase, l’aiuto giusto è severino (con tutto il suo ragionare sulla potenza della tecnica), mentre ora è michel de montaigne, con il suo osservare quello che accade. senza interpretazioni
in questo contesto mi fa bene correggere le bozze del libro e ricevere il rapporto di valutazione. la carocci ha accettato il manoscritto: verrà fuori un libro di 450 pagine. ti confesso che sono molto felice del lavoro di scrittura che sono riuscito a portare a risultato
ci tengo a dire che gran merito nella scrittura di questo libro è dovuto alla docenza presso il ***
lì ho ricevuto stimoli, idee, motivazioni, orientamenti .
adattare il mio lavoro a professionisti della educazione è stato di grande interesse, sia sul piano dei contenuti che su quello dei metodi: ho potuto allargare le griglie interpretative. e vedrai che il testo (che dovrebbe uscire per fine anno) raccoglie l’insieme di questi fattori e sa “creare le cornici” per i vari aspetti dei setting professionali dei servizi alla persona
colgo però l’occasione per dirti una mia perplessità riguardo alla prosecuzione nella docenza con il corso in ***
i dati sono questi:
1 potrei essere chiamato a fare un secondo intervento di angiografia o durante le sessioni di esame (luglio , settembre) o a inizio corso
2 potrebbe venirmi un secondo infarto, o altre “offese corporee” concomitanti
nella prima e nella seconda ipotesi, la mia presenza nei corsi potrebbe incidere i difficili processi organizzativi (orari, lezioni, esami). la struttura universitaria richiede griglie ferree e ogni adattamento mette in gioco troppe variabili (aula, orario, avvisi alle studentesse e studenti; …)
per queste ragioni credo che sia meglio che valutiate (intendo tu e la professeressa ***, cui, se vuoi, puoi girare questo messaggio) di affidare la docenza a qualche altra persona adatta al compito
l’alternativa è che lo faccia ancora io, ma con i rischi che ti ho indicato: iniziare un percorso didattico anche per il 2014/15 e interromperlo in itinere.
credo che in sede di programmazione didattica è bene valutare questa situazione per potervi far fronte senza aggravi organizzativi , ma con ottimo “spirito preventivo”
grazie ancora per le attenzioni
e cari saluti
Gedeone

gatto Gedeone

Caro signor Ferrario,

spero che ti rimetta presto per tornare alla tua bella casa di Nesso.

Per ora un ”in bocca al lupo” da parte mia di papa’ e mamma.

Ti invio una foto di Gedeone e i suoi amici.

Ciao

Corina

gedeo

Noi

racconto della mia (prima) RISONANZA MAGNETICA per verificare il cuore dopo l’infarto, giovedì 15 maggio ore 17

infarto

bollettino delle cure, attraverso una lettera ad Anna, lunedì 19 maggio 2014

ciao anna carissima
giornata alla insegna della lentezza: al comune ad aggiornare il certificato elettorale (voto al pd di renzi), passando per la biblioteca e poi da “mirtilla” a cercare cibi adatti .
e poi registrazione della esperienza della risonanza magnetica che ho fatto giovedì scorso.
e al pc risposta, uno ad uno, a circa 50 persone che mi avevano scritto via email
e domani ci saranno quelli di facebook: lì arriviamo a circa 300. ma è più facile interagire tramite facebook
per ora le bozze del libro aspettano
vi prego:  non abbiatevene a male se evito telefonate e visite
mi sento più “protetto” da “scripta manent” che da “verba volant”
abbracci e saluti cari, anzi carissimi
a: da classificare

lettera a D.

grazie per il tuo graditissimo messaggio, caro ***
allora siamo “fratelli” nell’infarto. il mio attuato, il tuo prevenuto
sì: “appena in tempo”. hai colto il punto: fortuna, certo. ma anche techne medica validata e standardizzata.
(e luciana lo ha fatto qui in un soliloqui davanti ad una sedia: http://paolodel1948.com/2014/05/17/luciana-parla-del-mio-progetto-di-infarto/)
ora sono a casa. in dimissione, come si dice
sto ritessendo i fili della vita adottando un ritmo improntato alla lentezza.
scopro in me capacità di adattamento sconosciute
mi confermo che la malattia (checchè ne dicano i cattolici ) non insegna proprio nulla. il filosofo giorello dice che il dolore e la morte fa schifo: è vero
il retino stent è uno, ma devo (fra qualche mese) metterne un secondo e replicare la settimana di degenza con le sue tre fasi (letto monitorato, spostamento nel reparto, controlli per verificare la dimissibilità
la malattia è un problema da affrontare con risorse proprie e con aiuti esterni. il sistema sanitario  ha funzionato, anche perchè la cardiologia si basa su saperi e pratiche verificate (anche se con criteri probabilistici)
io ho la fortuna davvero grande di avere luciana.
ci vedo e quindi posso leggere
ci sento e posso ascoltare musica o audiolibri (ho in serbo un centinaio di ore di lezioni di emanuele severino: eccezionale compagno di vero aiuto)
mi muovo e posso camminare per la città di como, che è un concentrato di storia dell’occidente. Qui l’antica roma, il medioevo, il romanico, il rinascimento, il neoclassico, il razionalismo del primo novecento sono concentrati nel centro storico . insomma: qui si cammina nella storia
diciamo che la ricerca di nuovi equilibri è possibile
grazie ancora per la tua attenzione
e a rileggerci
e buone tempo a noi
il tempo che resta. quello che fa dire che l’eternità è concentrata in TUTTI gli attimi
abbraccio
e saluti cari
Enzo · infarto · Mi ricordo

lettera a E.

caro ***
che bello ricevere il tuo messaggio
conservo nella memoria ricordi splendidi di te. negli anni ’60 (fine anni ’60) io ero un pò emarginato nella classe della cumacini. i compagni mi vivevano come “debole” ed “estraneo” (e infatti farò poi tutt’altra carriera nella vita). Tu invece eri brillante, forte, bravo nel disegno e nel calcolo.
però mi scegliesti come amico.
e la mia vita scolastica cambiò in meglio
poi ricordo tuo padre che trasformo in un piccolo capolavoro un mio racconto narrativo.
e poi ricordo i tuoi racconti dei viaggi di andata e ritorno in liguria.
mi fermo qui, ma c’è ancora altro
questo per dirti che sono felice di averti incontrato per strada qualche mese fa e ora di avere intessuto questo nuovo filo relazionale
la mia vita, dopo l’infarto, cambia alla insegna della LENTEZZA
spero però che questa estate ci sia occasione di una vostra visita nel nostro “buen retiro” di coatesa sul lario (http://coatesa.com)
cari saluti a te e a Lidia
Cavalleri Giorgio (1940-2026) · violenza politica

la storia di Gianna e Neri, in: Mirella Serri, UN AMORE PARTIGIANO, Longanesi, 2014

giannaneri913

elezioni politiche · elezioni regionali · POLITICA ITALIANA

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico, Tessera elettorale dal 2001 al 2013

 

Costituzione

TITOLO IV , RAPPORTI POLITICI

 

Art. 48.

 

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

 

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico

voto912

Cigni

Lungolago di Como, nati i piccoli cigni. Grazie a TASELL!

Sono nati questa mattina all’alba i piccoli cigni del lungolago, accolti in un nido accanto alla biglietteria della Navigazione. I piccoli sono almeno quattro, e sono tutti nel nido accanto a mamma Clotilde e a papà Matteo, i nomi scelti per i suoi genitori dal Tasell, che in queste ultime settimane li ha sorvegliati, preoccupato soprattutto – al pari di tutti – della crescita del livello del lago e del rischio che le acque potessero spazzare via le uova prima della schiusa

cigni

 

da Lungolago, nati i piccoli cigni Ecco la prima fotografia – Cronaca Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.