“Il CINEMA ASTRA è entrare nel buio e uscirne illuminati”
Luciana Quaia



“Il CINEMA ASTRA è entrare nel buio e uscirne illuminati”
Luciana Quaia



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per fortuna, il monosala cittadino ha di fronte a sé un futuro con rinnovate speranze e, soprattutto, meno a tinte fosche rispetto ad alcuni mesi fa. «I problemi restano, ma il pericolo della chiusura è meno incombente. Sarà fondamentale avere un importante segnale da parte degli affezionati ma anche di chi, semplicemente, ama il cinema di qualità vissuto insieme con sguardo consapevole», spiega il regista Paolo Lipari, nuovo direttore dell’Acecc, l’associazione che gestisce la struttura per conto dell’Ufficio cinema della Diocesi. L’obiettivo è diventare sempre più la “sala della comunità”, punto di riferimento culturale e sociale per tutto il territorio.
La stagione comincia giovedì, alle 21, con Il colore nascosto delle cose, alla presenza del regista e amico dell’Astra Silvio Soldini che conosce la nostra sala perché è stato ospite del festival tre anni fa con un altro bellissimo film, Per altri occhi, dedicato ai non vedenti.
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per l’intero articolo vai a:
Sorgente: BiBazz | Il calore nascosto dell’Astra: si riparte con Soldini
Lo proietta Confcooperative a Como perché tra le storie raccontate c’è quello dei soci della cooperativa Patrol Line che quando la loro azienda ha deciso di chiudere potevano anche cercarsi lavoro ognuno per conto suo, e invece hanno deciso di costituirsi in cooperativa per rilevare l’azienda.
Aiuta molto per l’organizzazione (come indicato nel volantino ) se chi vuole venire ci avvisa via mail (indizidifelicita@confcooperative.it) prenotando i posti a cui è interessato.

«Per tanti anni l’Astra e il Gloria sono stati gli ultimi presìdi per dare una boccata d’ossigeno agli amanti del cinema. Continuano a essere una risorsa preziosa per la città». Così il sindaco di Como Mario Lucini risponde all’appello lanciato in questi giorni da due realtà culturali in pericolo, il cinema Astra – gestito dall’Ufficio Cinema della Diocesi – e il Gloria, gestito dall’Arci. È Lucini il destinatario della petizione online per salvare l’Astra, diramata in occasione del Festival del Cinema di Como, che si è chiuso sabato con la partecipazione di Marco Bellocchio che ha ribadito pieno sostegno «a un’iniziativa preziosa, che va difesa. Spero possa continuare perché è l’unico modo per far vedere un cinema che si trova sempre meno nei circuiti normali»
Sorgente: Como, mille firme per salvare il cinema Astra – Cronaca – ilgiorno.it
A nove anni Massimo perde la mamma per un infarto improvviso – o almeno così gli dicono i parenti, riluttanti a renderlo partecipe della morte della donna. Dopo un’infanzia solitaria e un’adolescenza difficile Massimo diventa un giornalista affermato ma continua a convivere con il ricordo lacerante della madre scomparsa, nonché con un senso di mistero circa la sua improvvisa dipartita. Solo alla fine scoprirà come sono andate esattamente le cose, e troverà il modo di risalire alla luce.
È un film che si ispira alla vita di Roberto Cimetta, un personaggio tanto eccentrico quanto geniale e purtroppo dimenticato in Italia. Attraverso la finzione, il regista cerca di ricostruire le vicende di questo artista fuori dagli schemi che ha lottato e in qualche modo cercato di cambiare il modo di fare teatro nel nostro paese. Anna è una giornalista di fama internazionale che decide di mettersi sulle tracce di Cimetta per mettere insieme il puzzle della sua vita e conoscere anche qualcosa in più su se stessa e sul suo passato. Attraverso i racconti di chi lo ha conosciuto, documenti e i luoghi dove Roberto ha lavorato, la giornalista conosce l’estro e la follia di questo uomo che ha creduto più di ogni altra cosa al su sogno.
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Vecchio cinema Astra
per fortuna non sei l’unico,
ci sono altri cinema come te
in altre città dell’Italia
ma tra alcuni anni
sono sicura avrai più valore di ieri e d’oggi
perchè sarai un gioiello raro in città
vai all’intero testo qui:
Sorgente: BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema
Paolo Ferrario,
“Il cinema è raccontare una storia facendola venir fuori dal buio”.
Aforisma per il Festival del cinema italiano, Como, 31 gennaio 2017
Luciana Quaia: “Cinema è entrare nelle storie e uscirne cambiati”. “Cinema è scoprirsi protagonista dopo la parola Fine”. “Cinema è essere felici quando si spengono le luci”, in BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema di Como 2017
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Sorgente: BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema
Nel primo appuntamento con il festival Il cinema italiano all’Astra, il regista Silvio Soldini e l’editore e aforista Alberto Casiraghy hanno susciatato una bellissima idea lanciata dal curatore Paolo Lipari: l’invito agli spettatori a comporre aforismi sul cinema. Ne sono arrivati numerosi (certo, non tutti sono propriamente aforismi, ma perché guardare la forma quando c’è il cuore?) ed eccoli tutti qui, insieme alle immagini di per rivivere i momenti più belli di questa dodicesima manifestazione. Le foto sono di Andrea Dastoli e Carola Scandella.
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Sorgente: BiBazz | 63 piccoli film di parole: aforismi per il Festival del cinema
Una immersione nella vita privata e intima di due italiani intrisi di etica pubblica. I loro caratteri , i loro affetti, il loro senso dell’umorismo (“come stai'” … “seduto”), la loro amicizia. Ci si affeziona a questi due. E ci si commuove. E si pensa: la polis è basata sulla responsabilità delle singole persone
Estate 1985. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vengono trasferiti d’urgenza all’Asinara insieme alle loro famiglie in seguito a una minaccia più allarmante del solito. I giudici stanno lavorando al maxiprocesso penale che, la storia insegna, porterà in carcere molti dei protagonisti della criminalità organizzata. Dunque entrambi sono entrati nel mirino di Cosa Nostra, ma anche di quella parte della politica che preferisce il “vivi e lascia vivere”, quando si tratta di mafia.
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