Teatro Sociale

Garò. Una storia armena, Testo e regia Giuseppe di Bello – Teatro Sociale di Como, 30 aprile 2022

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Garò. Una storia armena – Teatro Sociale di Como

Testo e regia Giuseppe di Bello

con Stefano Panzeri

Produzione Anfiteatro – Progetto Piattaforma di UnoTeatro

Lo spettacolo racconta la storia del giovane Garabed Surmelian, della sua famiglia e della vita a Shevan, un piccolo villaggio di montagna dove tutto scorre ancora con i tempi dettati dalla natura e da riti antichi. Attraverso le parole di un Meddah, un narratore della tradizione, apparirà un affresco appassionato, curioso e rispettoso, che alterna momenti intimi emozionanti e profondi ad altri più leggeri e divertenti per raccontare la nascita, i riti di passaggio, i giochi e le feste, che porteranno gli spettatori ad entrare in contatto con alcuni dei “colori” di questa cultura straordinaria; ma pure con le ansie e le paure, perché sugli armeni di questo villaggio, come su quelli di tutti gli altri villaggi o città, incombe…

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ARTE · CINEMA e TEATRO · CULTURA e CULTURA LOCALE · LINK

Cultura, cinema, teatro/Link

Sentiero dei sogni, a cura di Pietro Berra e Mirna Ortiz

Biblioteche- rete della provincia di como

Biblioteche: sistema bibliotecario di como

BiBazz

Cinelandia – camerlata

Associazione carducci

jsc15 . nodolibri

Università popolare di Como, Viale Cavallotti

Art’InComo a cura di Annamaria Vezio

Università della Terza Età Alessandro Volta

Società archeologica comense

Teatro Gruppo popolare via castellini

Cine Teatro della Rosa albavilla

cinema Astra

sul destino del CINEMA ASTRA di Como, articolo di Barbara Faverio, in La Provincia, 22 febbraio 2022

cinema Astra

il destino del CINEMA ASTRA di Como, febbraio 2022, articolo di Paolo Lipari

Associazione Carducci · Teatri

“Quand finìssen i semafor”  di e con Daniele Gaggianesi, il poeta dei Navigli, SABATO 5 FEBBRAIO ORE 20,30, Associazione Carducci, Viale Cavallotti 7 Como

SABATO 5 FEBBRAIO ORE 20,30

La programmazione del Carducci, settore Teatro, propone il primo evento teatrale del 2022. 

“Quand finìssen i semafor”  di e con Daniele Gaggianesi, il poeta dei Navigli.
Quando finiscono i semafori” è il titolo della  prima raccolta di poesie in dialetto milanese del XXI secolo di Daniele Gaggianesi, già vincitrice del Premio Tirinnanzi poesia.
In questo spettacolo di teatro canzone, si presenterà accompagnato dalla sua chitarra.
Il dialetto milanese, lingua antica in via di estinzione, è usato per creare un corto circuito con l’affresco di personaggi invischiati nella metropoli iper informatizzata, per guardare con altri occhi, ironici e straniati, le gioie e le miserie quotidiane di centro e periferia, tra sale slot machine e gru dell’Expo, app. d’incontri e miracoli sconosciuti, seguendo i riders che sfrecciano sudati lungo le rive di un Naviglio che qualcuno, nonostante tutto, continua a ritenere natabile.
I “forestee” che non conoscono il dialetto non si scoraggino, saranno dolcemente guidati in questo viaggio.
Daniele Gaggianesi è un poeta e canta-attore. Ha ricevuto il Premio Testori con il poema “qohèlet rejected”.
Il “Poeta dei Navigli”, racconta la città di oggi utilizzando la sua lingua di ieri. In questa spettacolo scopriremo i diversi aspetti di un artista che è attore, musicista e poeta, che scrive libri e intrattiene il suo pubblico in spettacoli live, che unisce cultura e attività sportiva con sensazionali performance in cui recita poesie e cammina o corre per le strade…quando non è in un teatro.
Si prega di prenotare l’eventuale presenza in Segreteria, di munirsi di Green Pass rafforzato e di mascherina ffp2.
Sperando di avervi con noi.
a cura di Miriana Ronchetti, responsabile settore Teatro del Carducci

Associazione Carducci

tel. 031.267365 Viale Cavallotti 7  Como

Cani · CINEMA e TEATRO

la cagna LINNEO, in Blanca (Raiuno), 13 dic 21

CINEMA e TEATRO · Ronchetti Miriana · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Come Farfalle…quando la vita diventa un volo. A COMO: Sala Musa, Istituto Carducci, Viale Cavallotti 7, il 27 novembre 2021, ore 20 e 30. L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer (recensione di Luciana Quaia)

Come Farfalle…quando la vita diventa un volo.
Sala Musa Istituto Carducci, Como.
 
“Dedico questa storia a mia madre che mi ha insegnato come affrontare la sua malattia, con leggerezza”. Miri
 
L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e la malattia di Alzheimer.
 
Interpreti
Domitilla Colombo e Miriana Ronchetti
Voce del padre, Alessandro Quasimodo
Voce dottoressa, Anna Scialoja
Ideazione scenica di Miri Ronchetti
Allestimento scenico Pietro Introzzi
Drammaturgia e Regia, Miri Ronchetti
Musiche dal repertorio di musica leggera francese anni 1940/60
Sito web, Ilaria Leone
Grafica e immagine, Laura Catelli
Produzione Associazione artistica Orizzonti inclinati
 
Recensione a cura della dottoressa Luciana Quaia:
 
Sul palcoscenico, nello spettacolo Come farfalle, la regista e interprete Miriana Ronchetti tenta, in una rapida e coinvolgente successione di scene, di rappresentare gli altalenanti vissuti che contraddistinguono ogni famiglia che si trovi improvvisamente in contatto con la malattia che causa la progressiva perdita dell’identità. Le due attrici e la rappresentazione scenica arrivano a noi attraverso la dimensione poetica.
“Lo fa apposta, non darle retta, è sempre stata un’eccentrica”, sono le parole del padre che trasmetterà alla figlia, dall’altro capo del telefono. Una figlia interpretata dall’ attrice Domitilla Colombo che tenta, nella più totale solitudine, di ascoltare i suggerimenti paterni e correggere quella bizzarra madre che strappa in minuscoli pezzi i giornali, indossa la sottoveste sopra la gonna, chiede un catino… chissà perché. I risultati non sono quelli attesi. Nella rinuncia al progetto matrimoniale per non abbandonare a se stessa l’anziana donna, la figlia si accorge che le parole smarrite non vanno respinte, ma accolte e amate insieme a quegli sguardi, baci, carezze che lei per prima dalla madre ha ricevuto e che ora è giunto il tempo di restituire.
Non è contrastando la volontà del malato che se ne può migliorare l’esistenza, ma è esattamente l’opposto che creerà una nuova relazione tra le due donne. Certo un po’ stramba, come quelle farfalle indicate dalla donna che però non si riescono a vedere. Ma perché ostinarsi a credere che non esistano? Il male non ha mai l’ultima parola, se lo sguardo va oltre ciò che appare.
Per la donna malata, sognatrice smemorata ma madre attenta e premurosa, l’orologio si è fermato a quel tempo in cui, per soddisfare i desideri della sua bambina, un catino pieno d’acqua diventa il mare in cui pescare. E anche adesso, quando il tempo non ha più importanza, quel gioco può ritornare a essere un dono prezioso, perché l’amore non svanisce mai e, nel buio che avanza, madre e figlia lo possono illuminare gettando nell’acqua canne luminose e cullando i loro sogni in un abbraccio senza fine.
 
Ingresso unico € 15
 
E’ disponibile un trailer filmato:
CINEMA e TEATRO · Erba · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

CARLO RIVOLTA interpreta GIUSEPPE PONTIGGIA, Erba 14 giugno 2006

Grandi scrittori
I grandi scrittori sono in continuo aumento
Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.
Giuseppe Pontiggia, Prima persona, Mondadori2002

Domani saranno due settimane dalla morte di Carlo rivolta, attore (1943-2008, 65 anni).

Nel corso degli ultimi anni (purtroppo solo dal 2004) ho registrato alcune sue interpretazioni e letture.

Il 14 giugno 2006, a Erba (Como), lesse alcune pagine di Giuseppe Pontiggia (1934-2003, 69 anni).
Il luogo era suggestivo: Il Castello di Pomerio.
La situazione di memoria era particolarmente emozionante: Pontiggia era morto nel 2003
 e in sala c’erano la moglie ed il figlio da lui raccontato nel libro Nati due volte.
Lo stile letterario di Pontiggia e la sua  nitida e precisa scrittura che tratteggia due biografie locali vengono fatti risuonare dalla voce di Rivolta in questo modo:

  1. Corridoni Alfredo viene alla luce alle due di notte a Erba il 5 aprile 1988. E’ secondogenito …
  2. Ghioni Ludovico nato in una notte di pioggia il 19 novembre 1905 nella campagna di Pontelambro …
CINEMA e TEATRO · Lezzeno · Luoni Basilio (1941)

i prossimi ottant’anni dell’autore e attore teatrale BASILIO LUONI. Articolo di Giovanni Cristiani in La Provincia 3 nov 2021

Lake Como Poetry Way · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Teatro Sociale

Teatro Sociale e Mary Shelley, in Lake Como Poetry Way – Wikivoyage, guida turistica di viaggio

arriviamo in piazza Verdi dominata alla nostra destra dall’imponente mole del Teatro Sociale. Il teatro costruito tra il 1813 e il 1821 ha avuto l’onore di ospitare una stagione della Scala di Milano quando questa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Teatro è anche ricordato negli aneddoti di Mary Shelley nel suo libro A zonzo per la Germania e per l’Italia quando vi si reca per assistere alla Lucia di Lammermoor e può ammirare il velario con il ritratto di Plinio il Vecchio dipinto da Alessandro Sanquirico. La frequentazione dei territori lariani aveva offerto alla scrittrice il sottofondo culturale per la più famosa delle sue opere, Frankenstein o il moderno Prometeo. I rimandi a Volta e ai Plinii, si trovano già nel primo capitolo quando il dottore Frankenstein resta colpito dagli studi sull’elettricità al punto da abbandonare le letture dei naturalisti del passato, eccetto «Plinio e Buffon, tanto utili quanto interessanti». Inoltre, nella seconda edizione del romanzo, Mary Shelley, cambia la storia della moglie-sorellastra dello scienziato, facendola diventare la figlia di un patriota italiano incarcerato dagli asstriaci e adottata durante un soggiorno a Como.

Lake Como Poetry Way – Wikivoyage, guida turistica di viaggio
Cani · CINEMA e TEATRO · Film

IO & MARLEY, di David Frankel, con Jennifer Aniston e Owen Wilson, 2008

Biografie di persone · CINEMA e TEATRO · Villa Erba, Cernobbio

Un Gattopardo sull’altro ramo del Lago di Como. Villa Erba ispirò a LUCHINO VISCONTI le scenografie dei suoi film più famosi. Articolo di Chiara Gatti in Il Venerdì di Repubblica , 2 luglio 2021

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