meteo e terra · Video (in cultura locale)

Piove

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Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso · Ponte della Civera

Ponte della Civera, dalla barca di Chicco

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meteo e terra

Uno studioso russo del sole mette in guardia da improvvise cadute di temperatura, invece che dal “riscaldamento globale”

Habibullo Abdussamatov, direttore del laboratorio di ricerca spaziale presso l’osservatorio Pulkovo di San Pietroburgo e capo del progetto russo-ucraino “Astrometria”, nell’articolo “Il sole definisce il clima”, pubblicato sulla rivista russa “Scienza e Vita” (Nauka i Zhizn), ha scritto: “Le osservazioni del Sole mostrano che in merito all’aumento della temperatura l’anidride carbonica è ‘non colpevole’ e che nell’ultimo decennio la temperatura globale della Terra non è cresciuta; il riscaldamento globale ha cessato e vi sono già segni di un futuro drastico calo delle temperature”.

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Terra e Clima

Lovelock James, Le nuove età di Gaia, Bollati Boringhieri

…. Dodici anni fa veniva pubblicata l’opera in cui James Lovelock esponeva diffusamente al pubblico l”‘ipotesi Gaia”. Verso l’inizio degli anni sessanta il biologo inglese venne invitato dalla Nasa a collaborare alla ideazione di esperimenti diretti finalizzati al riconoscimento della presenza di vita su altri pianeti, in particolare su Marte. Fu lo spunto per indagare il nesso tra l’evoluzione di un pianeta e l’evoluzione di forme di vita su di esso. Lovelock suggerì una corrispondenza non accidentale tra caratteristiche planetarie (composizione chimica dell’atmosfera e della crosta, temperatura e circolazione della materia) e sviluppo della vita. Più precisamente, la vita dovrebbe essere in grado di modificare l’ambiente planetario attraverso un rapporto di coevoluzione in cui si riproducono le condizioni di un confortevole equilibrio. L’intervento del biota sulla fisica planetaria si prospetta semplicemente opportunista, non implicitamente teleologico. Per comprendere la retroazione del pianeta, occorre però considerarlo parte del vivente. Nell’ipotesi di Lovelock Gaia è il nome con cui chiamare la terra che vive, il pianeta modificato dalla vita che così si trova bene ….

l’intera recensione qui:

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Biblioteca comunale di Nesso · Libri su Como e il Lario · NESSO · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tempo

Fabio Cani, Nesso. Una scuola per i figli del popolo, NodoLibri, 11 ottobre 2009

Domenica 11 ottobre 2009 a Nesso si ricorda la storia centenaria dell’Asilo infantile, fondato nel 1909 per iniziativa del parroco don Anselmo Vanini.

Dopo il pranzo organizzato per raccogliere fondi a sostegno dell’iniziativa, alle ore 15, presso il salone dell’oratorio, si presenta il volume Nesso. Una scuola per i figli del popolo che racconta, attraverso i documenti, i 100 anni di vita dell’Asilo.

Scritto da Fabio Cani, il volume si inserisce nell’ormai corposa serie dedicata a vari aspetti della storia di Nesso. Proprio l’anno scorso era stato pubblicato il volume dedicato ai 110 anni della Cooperativa di Nesso: assieme, i due volumi contribuiscono a delineare un quadro della vita sociale di Nesso nel corso del Novecento attraverso le vicende per certi versi complementari e per altri alternative delle due istituzioni, una di iniziativa parrocchiale e l’altra socialista.

La ricerca dedicata all’Asilo mette in luce il lavoro di preparazione svolto dall’arciprete Vanini per oltre quindici anni, ma recupera anche numerosi squarci di un paese del lago alle prese con le ristrettezze della vita quotidiana ma aperto alle sfide della modernità. I documenti dell’Asilo consentono interessanti aperture su altri argomenti (per esempio vi si conservano i contratti di appalto per la costruzione dell’edificio nel 1901). Come per gli altri volumi della serie, il testo è accompagnato da una ricca selezione di immagini provenienti dall’archivio dell’Asilo ma anche da collezioni private.

Nesso. I nomi dei luoghi, 2003

Nesso. Il lavoro dell’acqua, 2005

Falco della Rupe Nesso, 2006

http://www.nodolibri.it

Nodo Snc

Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia

Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163

Email: info@nodolibri.it

COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STAMPE antiche · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tempo

Como, Come era, Cartoline storiche

Questo sito contiene una raccolta di immagini di Como in varie epoche, suddivise per zone, raccolte da cartoline, fotografie, ecc…

Si parte dalla fine del 1800 circa, per arrivare fino ai giorni nostri, con una piccola sezione denominata “Como oggi”.

vai a:

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acrostici · CASA di Coatesa

Tetti sull’acqua

T anti
E ssenti
T rovano
T ane
I individuali

 

 

da: Tetti sull’acqua | Tracce e Sentieri.

Film · GENIUS LOCI · Tempo

Il TEMPO e il LUOGO in Picnic a Hanging Rock

“C’è un TEMPO e un LUOGO giusto perchè qualsiasi cosa abbia principio e fine” 

Picnic a Hanging Rock, di Peter Weir, 1975

 


Da: Il TEMPO e il LUOGO in Picnic a Hanging Rock | Tracce e Sentieri.

COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · meteo e terra · Terra e Clima

La caduta del sole a Coatesa da Maggio a Novembre

meteo e terra

Meteo Svizzera

meteo e terra

Meteo Nesso

CitazionI

Medio tutissimus ibis, Orazio Metamorfosi, II, 137

DOMENICA, 02 AGOSTO 2009


In prossimità di ogni Agosto dell’anno appendiamo, come simbolo orientante, una frase che scegliamo per la sua carica energetica e per la sua forza nel sintetizzare lo stato dell’animo e della mente  nel  tratto di vita che stiamo attraversando.

L’anno scorso ci ha accompagnato questa citazione: Perspicito tecum tacitus quid quisque loquatur.

Quest’anno abbiamo individuato:

 

MEDIO

TUTISSIMUS

IBIS

 

Si tratta di un motto molto adattabile a varie situazioni: le relazioni fra persone, le conversazioni argomentative, la politica …

E’ contro ogni estremismo linguistico od operativo.

E’ a favore della moderazione.

Perché solo le posizioni mediane (in matematica e in psicologia e ancora in altri campi dei saperi) sanno farsi carico anche delle posizioni estreme

 

Infine: “noi”

“Perché noi?” potrai forse chiederti.

Noi di Amaltea.

Noi da un luogo

Scrive Gabriele:

Cari Amaltei,
vi ringrazio per la notizia di questo agosto. La vostra bacheca è messaggio di benvenuto per gli ospiti e viatico per gli amici lontani. Segnala un sentimento del tempo ben saldo: evitare gli eccessi, ogni ‘estremo’, per onorare la vita con una ‘vita buona’.
Tutta la Filosofia morale a noi contemporanea sembra propensa a riconoscere nell’Etica nicomachea di Aristotele il testo chiave per orientarsi nelle questioni morali, di per sé ardue: dalle risposte che diamo ad esse dipende la qualità della nostra vita, il modo in cui ci condurremo nel mondo. E Aristotele è l’uomo del ‘giusto mezzo’.
Quando, esattamente venti anni fa, ho avviato la mia esperienza con i tossicomani, scelsi come motto per il primo Progetto educativo che scrissi le parole del sociologo tedesco Sigfried Kracauer: “La realtà si comprende a partire dai suoi estremi” (egli era impegnato a comprendere gli effetti dell’inflazione sulla Germania del ’29). Per me la ‘droga’ è rimasto uno degli emblemi del nostro tempo. Ogni giorno misuro la distanza tra la mia generazione e quella dei ragazzi che incontro nel Centro di ascolto, registrando tutte le novità, perché mi interessa il contatto continuo con la realtà.
Da quell’estremo che è la droga procedo ogni giorno a ringraziare per i piccoli doni. Ringrazio per la vita, per tutta la vita che ricevo in dono. Oggi ringrazio te e Luciana per le due foto bellissime, per i colori forti che le contraddistinguono: la vita deve essere vissuta così, sotto la luce intensa dello sguardo limpido di chi la onora e la rispetta.
A noi giunga sempre gradito il riflesso di quello sguardo, che illumina le cose con temperanza e moderazione, con sollecitudine e rispetto. Il tempo degli astratti furori è lontano. Non siamo qui a goderci la penombra della sera: la luce piove ancora viva sulle cose. L’amore per la misura e per l’armonia non si è attenuato. Saggezza ed equilibrio sono un risultato, non un dono: provengono dalle nostre fatiche, dai sacrifici e dalle rinunce. Non abbiamo nulla da rimproverarci. Abbiamo saputo correggere i nostri errori. Ora, forse, come Alce Nero, possiamo comprendere – abbracciare con lo sguardo – il significato della vita dalla collina su cui consumiamo il tempo che resta. La posizione guadagnata non è un ‘posto’: è sempre lo sguardo di Luciana, la semplicità dello sguardo che si posa su tutte le cose con umana ‘pietas’.
Per dirla con le tue parole, sempre belle, vi auguro buone ore e buoni giorni. Che il tempo vi sia sempre propizio.
Gabriele De Ritis, http://www.gabrielederitis.it/