Glicine

GLICINE: aromaterapia, 2 maggio 2010

G  iocondo
L   iberamente
I   nerpicante
C  attura
I   gnaro
N  asi

E   stasiati

 

Alberi · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Il momento migliore per piantare un albero é vent’anni fa. Il secondo momento migliore é adesso

Il momento migliore per piantare un albero é vent’anni fa.
E il secondo momento migliore?
ADESSO

proverbio di origine arcaica




Corylus Avellana - Nocciolo contorto · marrone

Corylus Avellana o Nocciolo contorto, 27 febbraio 2009


C on
O rnamentali
R icciolute
Y psilon,
L anguide
U nioni
S inuose,
A nela
V irtuose
E sibizioni
L iberamente
L egate
A
N uovi
A ccostamenti

Fotografie di Luciana

Hanno dedicato al Corylus:

ricciolo e nodo
nudità vegetale
prima del ruolo

Haiku di Papavero di Campo

nudi intrecci
reali strette unioni
vera libertà 

Haiku di Auradanzante

Il nocciolo, molteplice forma che muta, si contorce, ci prende e ci accompagna nell’immaginario, nelle rappresentazioni visionarie di Bosch e di Goya, dove magia, superstizione, sogno e realtà si amalgamano in una dura armonia.
Rami di nocciolo cavalcati da streghe, rami che donano i desideri e allontanano la stoltezza, rami contorti che scacciano i serpenti, rami benevoli che accompagnano i nostri pastori nella transumanza… 

di AliceYDulcinea

Alberi

Il pianto degli alberi di Mario Rigoni Stern in La Stampa 26 luglio 2007

Il pianto degli alberi

di Mario Rigoni Stern

in La Stampa 26 luglio 2007

Quando la pioggia di primavera scende sui boschi a risvegliare dal gelo le sorgenti, sembra anche di sentire il leggero cinguettare dei fringuelli maschi e il sommesso verso dei tordi botacci. Sì, allora il bosco diventa come una grande creatura che vive e si rinnova all’amore, al canto e alla musica. Pure d’inverno il bosco respira, quando il gelo fa scricchiolare i rami che rabbrividiscono e il pettirosso arruffa le penne dentro un cespuglio. Ma è terribile e raggriccia il cuore quando d’estate crepita, stride e urla e muore per il fuoco.

Gli antichi miti

Dagli alberi, dicono gli antichi miti, erano scesi gli dei e dagli alberi nati gli uomini. Erano sacri e il bosco è stato il primo luogo di preghiera. Non meno dei simulacri, in ogni villaggio della Terra si adoravano gli alberi maestosi delle foreste. Si dice che in epoca remotissima un dio spargitore di fuoco, Egido, per qualche vendetta abbia distrutto gran parte delle foreste che coprivano il nostro pianeta. Si dice anche che furono gli uomini per avere terre coltivabili. Allora venne il deserto, non più le piogge e si inaridirono le sorgenti. Fu dopo molto tempo che gli uomini decisero di fare leggi al fine di proteggere gli alberi, anche con il mistero della religione, consacrando i boschi alle divinità, perché da tutti fossero rispettati.

Il moderno Egido

Oggi leggo i giornali, guardo la televisione e sono rattristato. Leggo di gente fuggita alle fiamme dalla riva del mare dove era in vacanza; vedo le fiamme che si alzano sopra gli alberi e il fumo dalla macchia mediterranea. No, il bosco così da per se stesso non può bruciare, anche se è molto caldo. Bruciare così in tante vaste aree discoste lungo la Penisola e nelle isole di questa Italia ignifera non può essere che opera dell’uomo, di questo moderno Egido spargitore di fuoco. Ma perché? Saranno pur tanti i motivi nascosti, anche perfidi, speculatori, per piromania e per ignoranza colpevole o no.

Piangono gli alberi bruciando, e si offrono agli dei non per chiedere acqua ma per consumarsi in sacrificio per dimostrare e far capire agli umani la loro stoltezza.

Alberi

Alberi dei luoghi, nella frazione Buccinigo di Erba Erba, vicino al Castello di Pomerio, 14 giugno 2006

Alberi  dei luoghi


questa cattedrale, questo albero veramente straordinario è nella frazione di Buccinigo,  Comune di  Erba (nella provincia provincia di Como)

poco vicino al castello di Pomerio, sulla strada secondaria che, passando da Albavilla, porta alla cittadina verde di nome e di fatto.

Siamo riusciti a fotografarlo all’ora giusta, verso il tramonto, con il sole alle spalle.

E prima di sentire Carlo Rivolta leggere Giuseppe Pontiggia.

Il 14 giugno 2006

da un commento:

Mi fa piacere sapere che questo albero continua ad affascinare chi lo guarda. Si trova nel giardino di una villa a Buccinigo (Erba). Era il nostro albero, mio e dei miei fratelli, quanto abbiamo giocato sotto le sue fronde. Mi ricordo che c’era un’altalena appesa, talvolta con i piedi riuscivamo a toccare i suoi rami.
Lui era l’albero più grande del giardino, era il fulcro, il padrone in assoluto.
Viveva con noi, faceva parte della famiglia. Potrei scrivere all’infinto su di lui.
Mi ha donato tantissime emozioni, tutte bellissime. Era imponente, protettivo,
saggio, sprigionava senso di tranquillità, di eternità, di bontà infinita, ai suoi piedi la vita diventava meravigliosa.

Tutto il giardino era protetto dai beni artistici. Del vecchio, magico e fiabesco giardino è rimasto solo quell’antico albero: difficile da eliminare! C’era ogni tono di verde, c’erano parti aperte e altre boschive e fiori e frutta a profusione. La fantasia di noi bambini galoppava… Che momenti felici ci ha regalato l’antico giardino di famiglia!

Carla M.

è in un giardino privato, ma in uno spazio ampio e sicuramente ben curato.

Probabilmente da 100 e più anni.

————————————————————————————-

———————————————————————————————

—————————————————————————————–

—————————————————————————————————————

————————————————————————————————————

—————————————————————————————————–

——————————————————————————————————-

————————————————————————————————————-

—————————————————————————————————-

———————————————————————————————————-

——————————————————————————————————-


Alberi

Addio Tiglio d’America, di Paolo Pejrone, in La Stampa 12 febbraio 2005

 

Alberi · Sardegna

Il Pino secolare di FLUMINI MAGGIORE, estate 1997

flumini001

Andrea C. (1945-2023) e i suoi disegni · DIARIO di Amaltea · Lagerstroemie

Andrea e le LAGERSTROEMIE, 1989. Dal diario cartaceo di quegli anni

coa1082