infarto · Mario B

M. B. mi suggerisce: Mozart, Ridente è la calma

 

Ridente la calma nell’alma si desti

Né resti più segno di sdegno e timor

Tu vieni, frattanto, a stringer mio bene

Le dolce catene sí grate al mio cor

Ridente la calma nell’alma si desti

Né resti un segno di sdegno e timor

Luca N

lettera di L. sul DIRITTO AL VOTO

Caro Paolo,
…
Comunque tranquillo,voterò e mi impegno al meglio.
Uno dei pochi ma ritengo importanti insegnamenti che mi ha lasciato mio padre scomparso lo scorso Ottobre, è stato quello di non avermi mai consigliato per chi votare (escludendo l’estrema destra da lui patita), ma di votare.
Sarà anche retorico ma mi ha sempre ricordato del tempo da lui vissuto in gioventù, in cui questa libertà non era data in modo sostanziale e del prezzo che le generazioni che ci hanno preceduto hanno dovuto/voluto pagare per conquistarci questo diritto/dovere oggi così disprezzato, molto anche dalle nuove generazioni.
Sarà anche un concetto da vecchio babbione,ma è uno dei pochi che mi è molto chiaro e di cui sono convinto.
Meglio poche idee ma chiare.
Mi accontento.
a presto
***
COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · infarto

Oggi visita al giardino di Amaltea, mercoledì 21 maggio 2014

COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · infarto

Oggi visita al giardino di Amaltea, mercoledì 21 maggio 2014

Questa mattina, mercoledì 21 maggio 2014, visita al giardino di Amaltea, con tutte le cautele:

piccoli passi e frequenti fermate.

Per ricordare l’evento:

COATESA: frazione di Nesso · infarto · Panchine

Michael Jacob, SULLA PANCHINA, ad Amaltea, 21 maggio 2014

vai al libro:

da: Michael Jacob, SULLA PANCHINA, ad Amaltea, 21 maggio 2014 | COATESA SUL LARIO … e dintorni.

a: da classificare

La canzone di Orlando a cura di Marco Ballerini

IL TEATRO SUL LEGGÌO

Biblioteca, Gironico, ore 20.45, ingresso libero

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/05/81213-marcoballerini.jpg

La canzone di Orlando a cura di Marco Ballerini. Anno 778. La retroguardia di Carlo Magno subisce un agguato nei Pirenei. Da qui la Chanson de Roland in cui  tutto sembra ricordare Omero: la malinconia virile, la grandezza dell’interpretazione eroica di una civiltà intera, la coscienza che la gloria è fatta anche di dolore e di sacrificio.

la Lenta

lo stare paziente della Lenta, sabato 17 maggio 2014

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Anna Bi. 14/3/42 · infarto

lettera a A

grazie, ***
per l’intenso tuo feedback
ho pensato spesso in questi giorni alla dura vita delle malattie improntate alla cronicità
la mia è stata una mazzata improvvisa che, per ora, non ha intaccato in profondità tutte le componenti delle “abilità”
anche la risonanza magnetica è un solo evento di un’ora.
ben più duri sono stati i tuoi 40 giorni
se emanuele severino è stato il migliore compagno delle prime notti di terapia intensiva (con la sua tematizzazione di noi umani dell’occidente che ci affidiamo alla potenza della tecnica), quello più adatto alla fase del riaggiustamento è michel de montaigne
senti cosa diceva:
“Nelle iniziative che implicano me solo ed in cui sono completamente libero, se dico quanto mi ripropongo di fare mi sembra di prescriverlo a me stesso, e mi pare che metterne a conoscenza altri equivalga a imporlo a me stesso”
montaigne è il filosofo “giusto” per il tempo presente: insegna ad osservarsi senza interpretare: solo osservarsi
ed è per questo che trasferisco la mia vicenda privata sulla Polis delle reti web:
è un potente esercizio dell’io
un saluto affettuoso
e buona giornata
infarto · Maria Grazia

lettera a MG

cara ***
grazie per il messaggio e l’augurio
sto riadattando i miei ritmi di vita verso la “cultura delle lentezza”
un infarto inaspettato è quello che il mio filosofo preferito (emanuele severino) chiama “mazzata”. Aggiunge che dopo la prima mazzata si vive nella paura che ne arrivi un’altra
questo per dire che effettivamente la mia vita è cambiata.
scopro che, nella prima fase, l’aiuto giusto è severino (con tutto il suo ragionare sulla potenza della tecnica), mentre ora è michel de montaigne, con il suo osservare quello che accade. senza interpretazioni
in questo contesto mi fa bene correggere le bozze del libro e ricevere il rapporto di valutazione. la carocci ha accettato il manoscritto: verrà fuori un libro di 450 pagine. ti confesso che sono molto felice del lavoro di scrittura che sono riuscito a portare a risultato
ci tengo a dire che gran merito nella scrittura di questo libro è dovuto alla docenza presso il ***
lì ho ricevuto stimoli, idee, motivazioni, orientamenti .
adattare il mio lavoro a professionisti della educazione è stato di grande interesse, sia sul piano dei contenuti che su quello dei metodi: ho potuto allargare le griglie interpretative. e vedrai che il testo (che dovrebbe uscire per fine anno) raccoglie l’insieme di questi fattori e sa “creare le cornici” per i vari aspetti dei setting professionali dei servizi alla persona
colgo però l’occasione per dirti una mia perplessità riguardo alla prosecuzione nella docenza con il corso in ***
i dati sono questi:
1 potrei essere chiamato a fare un secondo intervento di angiografia o durante le sessioni di esame (luglio , settembre) o a inizio corso
2 potrebbe venirmi un secondo infarto, o altre “offese corporee” concomitanti
nella prima e nella seconda ipotesi, la mia presenza nei corsi potrebbe incidere i difficili processi organizzativi (orari, lezioni, esami). la struttura universitaria richiede griglie ferree e ogni adattamento mette in gioco troppe variabili (aula, orario, avvisi alle studentesse e studenti; …)
per queste ragioni credo che sia meglio che valutiate (intendo tu e la professeressa ***, cui, se vuoi, puoi girare questo messaggio) di affidare la docenza a qualche altra persona adatta al compito
l’alternativa è che lo faccia ancora io, ma con i rischi che ti ho indicato: iniziare un percorso didattico anche per il 2014/15 e interromperlo in itinere.
credo che in sede di programmazione didattica è bene valutare questa situazione per potervi far fronte senza aggravi organizzativi , ma con ottimo “spirito preventivo”
grazie ancora per le attenzioni
e cari saluti
Gedeone

gatto Gedeone

Caro signor Ferrario,

spero che ti rimetta presto per tornare alla tua bella casa di Nesso.

Per ora un ”in bocca al lupo” da parte mia di papa’ e mamma.

Ti invio una foto di Gedeone e i suoi amici.

Ciao

Corina

gedeo

Noi

racconto della mia (prima) RISONANZA MAGNETICA per verificare il cuore dopo l’infarto, giovedì 15 maggio ore 17

infarto

bollettino delle cure, attraverso una lettera ad Anna, lunedì 19 maggio 2014

ciao anna carissima
giornata alla insegna della lentezza: al comune ad aggiornare il certificato elettorale (voto al pd di renzi), passando per la biblioteca e poi da “mirtilla” a cercare cibi adatti .
e poi registrazione della esperienza della risonanza magnetica che ho fatto giovedì scorso.
e al pc risposta, uno ad uno, a circa 50 persone che mi avevano scritto via email
e domani ci saranno quelli di facebook: lì arriviamo a circa 300. ma è più facile interagire tramite facebook
per ora le bozze del libro aspettano
vi prego:  non abbiatevene a male se evito telefonate e visite
mi sento più “protetto” da “scripta manent” che da “verba volant”
abbracci e saluti cari, anzi carissimi