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carteggio di luglio con G.S.

mi scrive G S (80 anni e oltre):

Buon giorno caro Prof.

Mi permetto di disturbarla per trasmetterle alcune mie considerazioni.

Sin dalla fine degli anni ’40  iniziai a farmi una mia biblioteca con l’intento

di rileggere qualche libro alla bisogna, ma principalmente quando sarei

andato in pensione. Bene, in pensione ci sono arrivato ma rileggere il

precedente  non è facile a causa di continue novità, poi è subentrato

l’oggetto infernale chiamato computer.  Però comunque cerco di riesumare

qualche ricordo e ora sono alle prese con Ignazio Silone. Le mie riflessioni

stanno nel riscontrare la differenza di valutazione di un tempo quando

si era impregnati di ideologie tramontate, ed ora con un’altra visione della

Società. Certamente anche la Società si è modificata ma non tanto,

Ignazio Silone ne è testimone.

Ultimo pensiero di un normalino: non deve adombrarsi se qualcuno le chiede

come sta, non è curiosità da ballatoio ma espressione di preoccupazione

per una persona che si stima. Continui con le passeggiate nel centro storico

di Como e con la partecipazione a tutte le iniziative in essere.

Un caro saluto anche alla Dott.sa Luciana.

 

rispondo

caro G
ignazio silone !!!
lessi uscita di sicurezza nel 1967
è importante leggere ancora oggi chi tentava di ragionare con la sua testa in tempi oppressi dalle ideologie totalitarie del 900 (che, non dimentichiamolo sono, in sequenza cronologica: 1 comunismo, 2 fascismo, 3 nazismo 4 maoismo 5 castrismo guevarista)
quanto al mio perentorio smettete di chiedermi come sto (http://paolodel1948.com/2014/07/22/come-sto-vi-prego-non-chiedetemelo-piu/) è che sono stufo di spiegare ogni volta a finti amici che mi hanno sempre disprezzato per la mia autonomia di pensiero “come sto”
fra l’altro una “coppia di sinistri”, l’altro giorno metteva perfino in discussione la cartella clinica dell’ospedale: la donna bofonchiava “c’è infarto ed infarto””. Così tanto per disconfermare comunque e “a prescindere” la mia persona. Sono lettori attenti e compulsivi del manifesto
Come sto lo scrivo  qui:
 
se vogliono davvero sapere come sto leggano (verba volant scripta manent)
e avrei voluto dire di più : non permettetevi di venire al mio funerale
le persone si trattano bene in vita
da morto me ne faccio un baffo del vostro finto cordoglio da italiani impregnati di cultura cattolica, anche se vi dite “de sinistra”
 
lei, caro sardena, è uno dei pochi ottantenni che usa queste tecnologie che permettono di sapere (se lo si vuole davvero) come uno sta
 
cari saluti e buona estate

Paolo Ferrario Mostra tutti

https://mappeser.com/paolo-ferrario-2/

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