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Mostra: SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO, COMO — Pinacoteca civica, via Diaz 84. Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 18.00Mostra: dal 20 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

Mostra: SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO, COMO — Pinacoteca civica, via Diaz 84. Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 18.00
Mostra: dal 20 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

MILANO — CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti visive, via Isernia 5 (QT8)
Inaugurazione: mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.00
Mostra: dal 19 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

CARTELLA STAMPA QUI

in allegato il comunicato stampa della mostra Sant’Elia. Gli anni Trenta tra Razionalismo e Astrattismo, il doppio appuntamento espositivo che indaga l’eredità dell’architetto futurista attraverso due percorsi complementari: a Como, dai disegni della Torre faro al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni; a Milano, il confronto con l’architettura razionalista e la pittura astratta degli anni Trenta.

Di seguito una sintesi.

SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO

È morto in trincea a 28 anni lasciando solo disegni. Quattordici anni dopo, quei fogli hanno acceso l’immaginazione di una generazione di architetti razionalisti e pittori astrattisti. A centodieci anni dalla morte di Antonio Sant’Elia, caduto sul fronte di Monfalcone il 10 ottobre 1916 senza vedere realizzata la sua Città Nuova, la Pinacoteca civica di Como e il CASVA di Milano ricostruiscono un capitolo poco esplorato della modernità italiana.

A cura dei Musei civici di Como e dell’Accademia di Belle Arti di Brera, le esposizioni costituiscono la seconda tappa del progetto triennale Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale, che ha preso avvio nel 2024 grazie alla collaborazione tra Comune di Como, Pinacoteca civica e Accademia di Brera, da un progetto di Alessandra Coppa, Lorella Giudici e Rosanna Ruscio.

Durante l’anno accademico 2025–26 gli studenti delle Scuole di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico, Nuove Tecnologie dell’Arte e Progettazione Artistica per l’Impresa hanno studiato l’opera e le vicende critiche di Sant’Elia, partendo dai disegni custoditi nella Pinacoteca di Como.

Ne è nata un’indagine su documenti, testi critici e disegni editi e inediti, che mette in relazione la sua eredità con l’architettura degli anni Trenta e con la pittura di Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali e Carla Prina.

“L’Architettura è in simbiosi con l’umanità. Man mano che il genere umano avanzava nel suo per-corso l’Architettura era lì, pronta ad accogliere ogni cambiamento, ogni nuova scoperta, ogni nuova invenzione e ogni nuovo cambiamento sociale. Ciò che accadde a Como nei primi anni del 1900, invece, fu qualcosa di straordinario, unico nel suo genere, capace di imprimere all’Architettura una svolta che avrebbe ribaltato il modo di disegnare lo spazio e di abitarlo. Questo punto di svolta è legato alla figura di Antonio Sant’Elia e alle azioni progettuali messe a terra dai razionalisti lariani (architetti, designer, pittori…) ed è un elemento che ancora oggi caratterizza il Genius Loci della città di Como. L’esposizione curata dai Musei civici di Como, dall’Accademia di Belle Arti di Brera e dal CASVA segna un nuovo punto di equilibrio all’interno della grande sfida che impegna le Amministrazioni Comunali di Como e Milano nella valorizzazione del proprio patrimonio storico architettonico e nella sua divulgazione ad un pubblico più eterogeneo possibile, cementando quella collaborazione propria tra città creative UNESCO.”, dichiara Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Turismo e Como UNESCO Creative City.

“Un museo civico non può limitarsi a conservare ciò che ha ricevuto in eredità. Deve continuare a produrre conoscenza attorno alle proprie collezioni, favorire la ricerca e l’accesso degli studiosi, costruire reti con altre istituzioni culturali, coinvolgere le nuove generazioni e individuare linguaggi capaci di restituire al pubblico tutta la complessità e la ricchezza del patrimonio che gli è affidato” afferma Veronica Vittani, Direttrice della Pinacoteca Civica. “È proprio da questa responsabilità nei confronti del patrimonio pubblico che nasce il progetto di ricerca di cui la mostra Sant’Elia. Gli anni Trenta tra Razionalismo e Astrattismo rappresenta una nuova e significativa tappa.”

A Como: dalla Torre faro al Monumento ai Caduti

Negli spazi dedicati a Sant’Elia al secondo piano della Pinacoteca, la mostra comasca segue un’idea che attraversa due generazioni: i disegni sul tema della Torre faro e la loro evoluzione fino al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni, realizzato negli anni Trenta.

A raccontare questo passaggio sono bozzetti, tavole progettuali, fotografie, documenti d’archivio e un modello 3D. Ai materiali delle collezioni civiche si affiancano opere, progetti e documenti in prestito da collezioni private, dall’Archivio Terragni e dall’archivio municipale del Comune di Como.

La città è anche il punto di partenza della riscoperta storica: il 14 settembre 1930, al Broletto, si è inaugurata la mostra delle opere dell’architetto futurista comasco, fortemente voluta dal direttivo del movimento. Come ricostruisce Lorella Giudici, l’iniziativa ha riportato all’attenzione pubblica disegni rimasti per quattordici anni tra le mura di casa o dispersi tra gli amici, nell’ambito delle celebrazioni che hanno coinvolto Como, Milano e Roma.

A Milano: architettura, pittura e arti applicate

Al CASVA, i trittici comparativi accostano gli schizzi di Sant’Elia ai disegni degli architetti razionalisti lariani Terragni, Cattaneo, Cereghini, Lingeri e Cassi Ramelli e ai dipinti di Badiali, Rho, Radice e Prina. Gran parte delle opere proviene dalla Pinacoteca di Como; quattro progetti architettonici a colori di Mario Cereghini sono esposti per la prima volta.

Il percorso presenta inoltre un Sant’Elia meno conosciuto, quello designer, attraverso oggetti realizzati negli anni Trenta dall’argentiere milanese Arrigo Finzi su suoi disegni.

L’indagine di Alessandra Coppa interpreta questa influenza come una trasformazione metodologica, dall’utopia grafica alla costruzione razionale della modernità. Rosanna Ruscio approfondisce invece l’impulso esercitato da Sant’Elia sulla cultura italiana e sui procedimenti logico-geometrici-metafisici dell’arte astratta. Il confronto restituisce una stagione in cui architettura, arte e arti applicate hanno condiviso una medesima tensione verso il futuro.

Catalogo e appuntamenti

Il catalogo Biblion sarà presentato il 23 novembre alle 18.30 alla Libreria Plinio il Vecchio di Como, nell’ambito di Bookcity Como, e il 27 novembre alle 18.30 al CASVA.

Il 28 novembre, Sentiero dei Sogni organizza una passeggiata creativa nei luoghi santeliniani di Como: partenza alle 9.45 dalla scuola di via Brambilla, visita alla mostra in Pinacoteca e, a seguire, al Monumento ai Caduti. Il 9 gennaio alle 14.30 è prevista una visita guidata alla mostra e al monumento, organizzata da Aster.

Informazioni

·        Pincoteca civica Como, via Diaz 84 : martedì–domenica, 10–18, ultimo ingresso 17.30; mostra compresa nel biglietto della Pinacoteca. Informazioni: www.oggiacomo.it.

Biglietti: https://museicomo.vivaticket.it/. Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it – www.comune.como.it Social: facebook e instagram @museicivicicomo

·        CASVA – Via Isernia 5, Milano (QT8): martedì–domenica, 10–17.30, ultimo ingresso 17; ingresso libero. Informazioni: https://www.comune.milano.it/web/casva-milano. Entrambe le sedi sono chiuse il lunedì. social: instagram @CasvaMilano Facebook: Casva-centro di alti studi sulle arti visive

Il progetto è curato da Alessandra Coppa, Rosanna Ruscio e Lorella Giudici per Brera; Veronica Vittani e Francesca Testoni, con la collaborazione di Alice Cazzaniga, per la Pinacoteca; Maria Fratelli, direttrice, e Sofia Redaelli, registrar, per il CASVA.

Siamo a disposizione per qualsiasi informazione o materiale, scriveteci pure. Nel comunicato allegato trovate altri dettagli sulla doppia mostra, tutte le dichiarazioni e i contatti degli uffici stampa coinvolti.

Un cordiale saluto

Paola Carlotti

CONTATTI PER LA STAMPA
COMO

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403


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