a: da classificare

gatto GIN fa ginnastica con Lu

Noirette e Gin, Ginger (2020)

gatto GIN nella sua fase di esploratore degli scaffali. E la curiosa gatta NOIRETTE

Moltrasio · Torno

lo sguardo di HERMANN HESSE su TORNO, MOLTRASIO … in Dall’Italia, Oscar Mondadori

Fiori

DITELO COI FIORI

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Calicanto

C onfina

A ltrove

L ’

I nverno

C osparge

A roma

N ettarino,

T imido

O cchiolino

Sassifraga

S pavalda

A rrampicatrice

S i

S pinge

I n

F enditure

R occiose

A spirando

G loriose

A scese

Narciso

N on
A mo
R ispecchiarmi
C ompletamente
I n
S otterranee
O rigini

Tulipano

Tutti

Uniti,
Là,
Impettiti,
Paiono
Altezzosi …
No!
Impazzano!

Iris

I   ndaco
R  egala
I   ncantevoli
S  corci

Glicine

G rappoli
L unghi
I nebrianti,
C ercano
I nvano
N ascondiglio
E fficace

Calla

C alice

A perto

L iminalmente

L anguisce

A more

Peonia

P rincipesca,
E legante,
O pulenta,
N obilita
I gnara
A ammirazione

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ANIMALI · Asini · Monica Cam

Un asino per amico, calendario 2021 ,a cura della fondazione Le Vele, Milano

Biografie di persone · Pifferi Enzo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ALESSANDRO VOLTA, genio e uomo, testi di Luca Levrini, Alessandra Roseo Volta, Adalberto Piazzoli, Maurizio Monti, fotografie di Enzo Pifferi, Enzo Pifferi editore, 2020

Gatti

Gatti, di Annalena Benini, in Il Foglio, 18 nov 2020

Il problema più grande nella decisione di prendere un gatto è il fatto di avere un cane che odia i gatti. Il problema più grande, insomma, è quello della sopravvivenza del gatto o del cane. Non sarebbe giusto, pensavo, prendere un gatto dalla strada, dove magari stava benissimo e godeva di un certo prestigio, per gettarlo nelle fauci di un cane emotivo con sindrome da abbandono, convinto che i gatti vogliano rubargli l’anima o almeno la famiglia. Mi mancavano molto i gatti, ma non potevo abbandonare il cane, soprattutto perché ormai tutti lo conoscono e non vedendolo mi avrebbero chiesto di lui, e i miei figli non mi avrebbero mai permesso di lasciarlo in un autogrill, ma poi io in autogrill non ci vado mai perché non guido, e comunque so che non si abbandonano i cani all’autogrill e voglio molto bene al mio cane. Anche se mi guarda sempre come per dirmi: vorresti abbandonarmi all’autogrill, vero?, quindi se lo abbandonassi sarebbe perché lui con il suo vittimismo mi ha dato l’idea dell’autogrill. Insomma, niente gatto per colpa del cane.
Ma poi è arrivata questa seconda ondata, o comunque sta arrivando, e per le ondate come ha detto Ilaria Capua bisogna prepararsi bene prima come per gli uragani. Molte scatolette di tonno, un saturimetro funzionante e la convinzione di non uscire più di casa. Ma è una verità universalmente riconosciuta che non ci si può chiudere in casa senza un gatto che fa le fusa e distrugge il divano. E poiché io amo tanto la mia città, Roma, anche quando tutti la odiano, la mia città mi restituisce l’amore attraverso molte cose bellissime, e una di queste è l’esistenza organizzata delle gattare. Le gattare vanno in giro a salvare gatti anche durante le pandemie, e hanno gabbie, cibo, copertine e un giro di veterinari che le temono molto e obbediscono a tutte le richieste di giorno e di notte. Così, mentre io non avevo ancora osato pronunciare la parola: gatto, sul telefono mi è arrivata la foto di un gatto molto piccolo trovato sotto un’automobile in quei giorni di pioggia continua. Un mese di vita al massimo, e le macchie bianche e nere come il mio cane, quindi sicuramente emotivo e con turbamenti da autogrill.
Ho scritto solo: lo prendo io. Ho pensato anche: è stata Roma. Ho detto ai miei figli che c’era una sorpresa, e che non avrei accettato mai più un lamento da qui ai loro trentacinque anni. Mio figlio ha gridato: è un pappagallo?, io ho ringhiato: no. Hanno gridato in coro: allora è un gatto, e io ho ringhiato: no. Perché davvero volevo che fosse una sorpresa, ma la sorpresa l’hanno fatta le gattare a noi. Sono arrivate, eroiche, sicure, aggressive, indagatorie, brusche, ancora bagnate di pioggia, e dal trasportino rattoppato sono usciti due minuscoli gatti ancora malfermi sulle zampe. “Sono fratello e sorella, che volemo fa’?”. E che volemo fa’, ha detto mia figlia sdraiata per terra con gli occhi luccicanti. E che volemo fa’, ha ripetuto mio figlio con un gattino in testa. Il cane ha abbaiato, ma piano, e la gattara gli ha detto: bravo cane tieni un po’, e dalla tasca gli ha lanciato un biscotto, e Fix ha fatto la faccia da autogrill felice. E che volemo fa’. Che domande. Così adesso due gatti molto piccoli inseguono un cane molto grasso che scappa, e in qualche modo si sono convinti che lui sia la madre, o almeno uno zio grasso, e vogliono assolutamente dormire fra le sue zampe.
Per una settimana ho cercato di proteggere i gattini dalla gelosia del cane, e non ho dormito la notte per controllare che fossero tutti ancora vivi. Ho anche pensato di trasferirmi io in un autogrill, da sola. Poi una mattina la femmina è scomparsa per ore, io ho controllato dentro la bocca del cane ma non c’era, ed è stato proprio lui a ritrovarla: dormiva infilata dentro un tappeto arrotolato. Da quel momento, qualcosa è cambiato. Fix ha iniziato ad annusare i gatti, e a sostenere il loro sguardo e le loro micro zampate. Ieri per la prima volta li ha leccati, e mia figlia ha detto: comunque non credo che li stia assaggiando. Non credo nemmeno io, visto che adesso dormono abbracciati. È stata Roma.

Annalena Benini

Uccelli

Al mio Verzellino

Avatar di loulescritteriate

Quanto può mancare 
una presenza silenziosa e leggera?
Quanto vuoto crea la sua assenza?
Quiete intorno, eppure
manca quel nulla:
quei 10 grammi 
di alucce svolazzanti.

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Orticolario

Il progetto virtuale di Orticolario è THE ORIGIN, nell’attesa di poterci ritrovare dal vivo a Villa Erba, novembre 2020

THE ORIGIN

Il progetto virtuale di Orticolario è “The Origin”, nell’attesa di poterci ritrovare dal vivo a Villa Erba.

È il racconto dell’origine, della scintilla da cui nasce un’idea, di come la Seduzione e l’Acero, i temi dell’anno, siano l’ispirazione di tutte le realtà che vi partecipano.

È un’esperienza immersiva, sviluppata con tecnologia Matterport 3D, fruibile da computer e da qualsiasi dispositivo (consigliato da desktop), compresi i visori VR (realtà virtuale).
Proietta l’utente in qualsiasi luogo, abbattendo così qualunque barriera geografica.

L’entrata in “The Origin” è gratuita.I contenuti sono in costante aggiornamento fino all’edizione 2021.

Esperienza virtual tour 3D

Si svolge a Villa Erba e offre una passeggiata nel parco, nel centro espositivo, in Villa Antica per una visita guidata, e nelle sue segrete.

Schede

Lungo il percorso s’incontrano dei punti di interesse linkabili, ognuno dei quali è un espositore, dal vivaista all’artigiano, dall’artista al paesaggista, che presenta una scheda con i prodotti e le novità dell’anno, un progetto, un pensiero.

Cortometraggi inediti

Numerose schede presentano un video, ognuno dei quali è un portale che si apre su paesaggi in Italia e nel mondo: luoghi inaspettati sulle montagne del Lago di Como, vivai, giardini privati, tra aceri in Giappone, il parco di un castello in Francia, …

Se vi ritrovate in un giardino d’estate, oppure in un bosco primaverile, mentre fuori dalla vostra finestra è autunno o inverno, non stupitevi. Ogni video propone la natura come musa ispiratrice, oltre i confini del tempo e dello spazio…

Non dovete scegliere, ma lasciarvi sedurre da tutto e da tutti.ENTRA IN “THE ORIGIN”

Fel, Ferrario Enrico Luigi · Ul Tivan

Carlo Ferrario ricorda UL TIVAN, settimanale diretto dal FEL, Ferrario Enrico Luigi, in Alfabeto comasco. Luoghi, anni, persone , NodoLibri, 1989

Fel, Ferrario Enrico Luigi · Ul Tivan

“UL TIVAN” settimanale fondato e diretto da FEL, Luigi Enrico Ferrario (nonno paterno), citato in Carlo Ferrario, Un comasco irregolare – a cura di Fabio Cani e Gerardo Monizza NodoLibri Editore, 2020

Noirette e Gin, Ginger (2020)

tratteggio di gatto GIN al personal computer