recensione del 2018:

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La nuova raccolta poetica di Magda Azzi Fagetti contiene 58 nuovi testi, introdotti – come già nelle precedenti raccolte – da un’attenta e affettuosa disamina di Vincenzo Guarracino, da cui si propone questo passaggio:
«Ecco, Madga, nella poesia non meno che nella sua esistenza, la natura e la vita si capisce che le sente come un miracolo incessante (“una fiaba” addirittura, l’aveva definita già nella lirica I fiori, e qui, in Tramonto, ancora “una favola bella”), che chiede di essere riconosciuto e vissuto intensamente come tale, attimo per attimo, oggi (“nella vecchiaia”, dice fin dal primo testo) non meno di ieri, fin nelle sue minime fibre, nelle sue risorse di ordinario e quotidiano mistero, di cui inebriarsi, con attitudine umile e benedicente: come esperienze da riconoscere nella loro intima bellezza, nel segno della bontà e della solidarietà, nel segno del “cuore”, pena la riduzione dell’esistenza stessa a un “grottesco teatro” di insensatezze ed egoismi e lo scadimento dei rapporti a un mero gioco di ambizioni e fatuità dal fragore insopportabile.»
















Angela e Giovanni, tornati al Sant’Anna per aiutare i colleghi …
letto in edizione cartacea
cerca in La Provincia di Como, 15 dicembre 2020




















































(Renno é una renna peluche nata nel dicembre 2017. Indossa la maglietta della Roma. Sin dal suo apparire ha manifestato il desiderio di favole prima di addormentarsi).
IL LAGO
C’era una volta un lago molto profondo, circondato da montagne di altezza diversa che fungevano da barriera all’ingresso degli intrusi.
Su quel lago circolavano molte teorie che vantavano il privilegio di conoscerne i segreti. C’era chi parlava della presenza di luci improvvise che danzavano sull’acqua nelle notti più buie. Alcuni erano certi di aver visto fate e folletti che si rincorrevano scivolando sulla superficie senza mai riuscire a toccarsi. La voce più diffusa ed accreditata sosteneva che nel profondo delle acque s’intravedeva Atlantide scomparsa, abitata da gente vestita di bianco che celebrava riti dedicati al Sole e alla Luna.
Nel corso degli anni si era intensificata l’attività di ricerca per scoprire il segreto del lago. C’era un motivo. Una profezia di…
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