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GATTI alla finestra in una fotografia di ENZO PIFFERI

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Qualche consiglio (improvvisato) per incoraggiare a tenere un o, ancor meglio, due gatti in appartamento, 12 novembre 2009

2016-02-13_155644Cara …,
adesso ti do qualche dritta sulla gestione dei gatti.
Primo: devi coraggiosamente dirti che tipo di donna sei.
Se appartieni alla categoria di coloro che tengono alla pulizia e all’ordine, potresti avere qualche difficoltà. Il gatto è un essere vivente e come tale vive. Il vantaggio è che mediamente dorme circa 18 ore al giorno
Secondo: il grado di schizzinosità.
La nostra casa è piccola e non ha sbocchi esterni. Ci comportiamo come se Miciù fosse un utente della casa alla nostra stregua, per cui la lettiera sta proprio vicino al nostro water, ed è interessante vedere come lei la usi anche su imitazione (se la facciamo noi, sovente anche lei dice “perchè no?”)
Terzo: il coinvolgimento emotivo (del gatto intendo).
I gatti sono altezzosi al punto giusto da sentirsi loro i protagonisti. Tutt’al più se ne restano in disparte offesi se qualcuno li disturba. Ricordi che muso aveva Miciù quando Paolo ha osato andarla a prendere mentre dormiva sul divano per fartela vedere? In genere è il cane a soffrire di più di gelosia.
Quarto: dopo l’esperienza di Blue e Belle, consiglio vivamente di prendere due cuccioli.
Non dico che li puoi addestrare, compito praticamente impossibile, ma almeno da subito capiscono l’ambiente che diventerà presto “il loro” e potranno essere meno indotti a piccoli dispetti in caso di temporanea assenza, per esempio la cosiddetta vacanzina. A noi non è mai successo, ma alcuni amici dicono che il loro gatto, quando resta per un paio di giorni solo a casa, si vendica. Niente di trascendentale, ma seccante. Inoltre, come tu mi insegni, l’isolamento non è proficuo e anche se il gatto è un animale abbastanza solitario, non disprezza il contatto con il suo simile. Vederli crescere insieme è poi un vero spasso.
Quinto: il lavoro di cura richiede attenzione anche per la riproduzione.
Gatto maschio: molto più coccolone della femmina ma latin lover irrefrenabile. E poi marca il territorio, e quindi anche l’appartamento,, con spruzzi di urina dall’odore terrificante. Il problema si risolve con la sterilizzazione. Gatto femmina: come il genere femminile, è più raffinata del rude maschio e quindi non farebbe mai pipì per segnare la sua disponibilità. Se però ha un accesso all’esterno, conviene sterilizzare anche lei. Prima di tutto perchè fa tre – quattro cucciolate all’anno e non c’è possibilità di previsione. Al primo rialzo di temperatura, la frittata è fatta. Secondariamente, l’operazione la salva da molte malattie.
Se tutto questo non ti spaventa, allora anche tu entrerai nel fantastico mondo dei gattari.
Un salutone affettuoso e a presto
Ciao
Luciana
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a: da classificare · Cani · Gatti · Luciana Quaia

Relazioni intersoggettive senza parole, 11 gennaio 2010

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Gatti

Il Gatto – Charles Baudelaire

 

Gatti

Gatto Che Giochi Per Strada – Pessoa

 

Gatti

Nomadi – I gatti randagi

 

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gatta MICIU’ si fa la lampada

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gatti CHAT NOIR e MICIU’: dalla diffidenza alla accettazione, tramite una mediatrice

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fra i due: CHAT NOIR e il letto matrimoniale

Gatti

Gattofilie, da Madamatap, gennaio 2016

Tanto, hanno Paolo, il loro Vate, il loro nume tutelare. Quello che la mattina, il 99% delle volte, si alza elargendo loro l’attesa porzioncina di sfilaccetti senza salsa (l’unica edibile per i signori), quello che, pur detestandoli a tratti molto più di me, si scervella con estenuanti ricerche su internet da cellulare, per cercare altri alimenti anti-vomito. Quello che dispensa loro bacini facendo intenerire persino un cuore di pietra come me.

Sarà per questo che gli inquilini baffuti non mi considerano molto?Eppure, vorrei dire loro, pure io vi svuoto la lettiera (almeno rimuovo i solidi quando devo buttare la spazzatura), anche io ho voluto il grattatoio a torre per la signorina grigia, pure io, spesso, vi cambio la ciotola d’acqua… insomma esisto!

Sorgente: Madamatap: Adottare un quattrozampe? Una scelta “pesante”…

Chat Noir

ogni settimana Chat Noir viene portato alla clinica veterinaria per l’idratazione. IDRATARE / Da idrato: la parola del giorno dello Zingarelli

La parola di oggi è: Da idratare / Da idrato
SILLABAZIONE: i–dra–tà–re
idratàre / idraˈtare/
[da idrato 1869]
A v. tr.
1 (chim.) fare adsorbire o assorbire acqua, fare imbevere d’acqua | addizionare molecole d’acqua a una sostanza | trasformare un composto anidro nel corrispondente composto idrato
2 riportare al giusto grado di umidità: idratare la pelle
B idratàrsi v. intr. pron. e rifl.
● assorbire acqua; acquisire il giusto grado di umidità: bere per idratarsi
SILLABAZIONE: i–drà–to
idràto / iˈdrato/
[fr. hydrate, dal gr. hýdōr ‘acqua’ col suff. -ate ‘-ato (2)’ 1820]
A agg. (chim.)
1 detto di sostanza contenente una o più molecole d’acqua CONTR.anidro
2 detto di ossido che si è idratato trasformandosi in idrossido: calce idrata
B s. m. (chim.)
1 idrossido
2 il solvato quando il solvente è l’acqua
3 idrato di carbonio, glucide
La parola è tratta da:
lo Zingarelli 2016
Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli
Zanichelli editore

Cigni · Poesie

ANNA BERGNA e i CIGNI, fra acqua e ricordo

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Estate.

Un cigno batteva le zampe sopra l’acqua

agitava le ali e sollevava mescolanze.

Il cielo e il fiume uniti

in una schiuma bianca.

Il cielo e l’acqua abbracciati nella schiuma,

l’acqua e la terra nel fango,

la terra e il cielo nei sogni

e nella memoria.