In esposizione a questa Mostra:
Il Circolo CULTURA e ARTE di Como inaugura una nuova esposizione delle opere degli artisti associati dal titolo CLASSICO/CONTEMPORANEO, dal6 al 14 dicembre 2014
In esposizione a questa Mostra:
Il Circolo CULTURA e ARTE di Como inaugura una nuova esposizione delle opere degli artisti associati dal titolo CLASSICO/CONTEMPORANEO.
Presentazione a cura del critico d’arte ROBERTO BORGHI, autore anche del testo introduttivo sul catalogo.
La mostra è allestita presso la sala convegni del HMS Hotel Metropole & Suisse – Meeting Point, Lungo Lario Trento in Como. Ingresso anche da via F.lli Cairoli 14/16 .
I lavori resteranno esposti dal 6 al 14 dicembre 2014., orario feriale 15/19, sabato e festivi 10/19.
Giovedì 2 ottobre 2014 alle 18.00 presso Villa Bernasconi, in via Regina 7 a Cernobbio (CO), verrà inaugurata una personale di Roberto Biondi intitolata Piano libero.
La mostra, a cura di Roberto Borghi, potrà essere visitata tutti i giorni
fino a domenica 12 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 23, sabato e domenica dalle 11 alle 23. L’ingresso sarà gratuito.
Piano libero ovvero una superficie sulla quale agire senza vincoli, uno spazio da sondare, modellare, colorare con un estro in sintonia con le intuizioni delle seconde avanguardie, e di quella spazialista in particolare.
Le circa 30 opere su carta o su metallo, realizzate da Roberto Biondi tra il 2013 e il 2014, si richiamano infatti alle ricerche sui confini del linguaggio pittorico, e sulle interazioni tra materiali e colori, condotte negli ultimi decenni del ‘900. Questa tradizione espressiva, nel lavoro di Biondi, viene però rielaborata in chiave architettonica e contaminata con forme attinte dalla natura.
Roberto Biondi è nato a Como nel 1953. L’influenza esercitata su di lui dalle passioni paterne (architettura, arte, musica classica) e la frequentazione di numerosi artisti, in particolare lo scultore Eli Riva, lo hanno spinto a dedicarsi prima a Venezia, poi a Firenze, agli studi di architettura, terminati nel 1978. Nel 1983 ha aperto a Como ABACO, atelier di design e spazio culturale presso il quale ha organizzato per più di un decennio mostre d’arte, incontri musicali e spettacoli teatrali. L’incontro con Pierantonio Verga, di cui ha frequentato i corsi presso l’Accademia Aldo Galli IED Como, lo ha convinto a dedicarsi alla pittura. Dal 2009 a oggi ha partecipato a numerose collettive in gallerie milanesi. Piano libero è la sua prima personale.
Nell’ambito della mostra di Roberto Biondi si terranno incontri ed eventi musicali.
Sabato 11 ottobre alle 20.00 sarà la volta di un concerto jazz per sax, chitarra e basso del Trio Quadroni Schiavo Cervellino.
I GIGANTI E LE PRINCIPESSE
Casa Brenna Tosatto, via del Riccio 3, Lenno, ore 18, ingresso libero

Il settembre di Casa Brenna Tosatto esordisce con l’immaginario fiabesco di Elena Borghi. Nero cupo e colore acceso, oscurità e luce, potenza e delicatezza, sono gli emblemi dei suoi giganti e delle sue principesse, personaggi del mito e della favola, quanto reali e moderni. Una ventina le opere pittoriche su tela, mentre quattro saranno le installazioni: evocativi abiti-scultura creati e confezionati dall’artista. L’artista definisce le sue opere “Severe, inquietanti, imponenti, drammatiche ma anche radiose, luminose, femminili e sensuali”. La personale mostra tutte le sfaccettature dell’animo femminile. Presentazione a cura dell’architetto Angelo Monti. Fino al 5 ottobre, orario continuato dalle 10 alle 19, da martedì a domenica.
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”Como 1920-1940”
Paesaggi della città razionalista La mostra, curata da Alberto Novati e Aurelio Pezzola, illustra didascalicamente la specificità e l’originalità del modello Razionalista comasco, applicato ai temi di sviluppo della città. Gli architetti razionalisti del Gruppo 7 – con a capo Giuseppe Terragni, figura leader a livello nazionale – hanno infatti saputo costruire un significativo brano di città, superando il puro esercizio lessicale e praticando una rinnovata unità tra architettura e urbanistica, ben oltre la furia iconoclasta futurista e l’imperturbabile eclettismo di fine secolo. Il percorso della mostra evidenzia come, nell’arco temporale di circa un ventennio, le nuove funzioni dello stato sociale si tradurranno in edifici volti a ricostruire le figure del moderno, attraverso le antiche matrici architettoniche. L’esposizione si articola su 21 pannelli (in italiano, inglese e tedesco) 2 di inquadramento generale e 19 dedicati specificamente ad una particolare opera: le foto, originali, sono state realizzate appositamente da Giovanni Colosio.
Per l’occasione, Fabio Cani ha studiato l’approfondimento che integra il percorso espositivo: una proiezione di immagini d’epoca che aiuteranno a collocare le architetture nel preciso contesto degli avvenimenti storici del nostro territorio, di cui si parlerà diffusamente nella conferenza, Como tra due guerre: la storia e la ragione, il 24 settembre, ore 18.30, presso lo Spazio Natta.
Ingresso gratuito
Orari di apertura
martedì/venerdì ore 14.30-19.30 sabato/domenica ore 11-19.30
È possibile effettuare visite guidate, per informazioni e richieste:info@maarc.it
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COMO 1920 – 1940
Spazio Natta, via Natta 18, ore 18.30, ingresso libero

Inaugurazione della mostra Como 1920-1940. Paesaggi della città razionalista. La mostra, curata da Alberto Novati e Aurelio Pezzola, illustra didascalicamente la specificità e l’originalità del modello Razionalista comasco, applicato ai temi di sviluppo della città. Gli architetti razionalisti del Gruppo 7 – con a capo Giuseppe Terragni, figura leader a livello nazionale – hanno infatti saputo costruire un significativo brano di città, superando il puro esercizio lessicale e praticando una rinnovata unità tra architettura e urbanistica, ben oltre la furia iconoclasta futurista e l’imperturbabile eclettismo di fine secolo. Il percorso della mostra evidenzia come, nell’arco temporale di circa un ventennio, le nuove funzioni dello stato sociale si tradurranno in edifici volti a ricostruire le figure del moderno, attraverso le antiche matrici architettoniche. L’esposizione si articola su 21 pannelli (in italiano, inglese e tedesco) 2 di inquadramento generale e 19 dedicati specificamente ad una particolare opera: le foto, originali, sono state realizzate appositamente da Giovanni Colosio. Per l’occasione, Fabio Cani ha studiato l’approfondimento che integra il percorso espositivo: una proiezione di immagini d’epoca che aiuteranno a collocare le architetture nel preciso contesto degli avvenimenti storici del nostro territorio

