LE FLEURS DU MAL
I FIORI DEL MALE
POESIE DI
CHARLES BAUDELAIRE
OPERE GRAFOPITTORICHE DI
DORIAM BATTAGLIA
ESPOSIZIONE
dal 2 aprile 2011 al 30 aprile 2011
Spazio espositivo
POLVARATRENTUNO
Lecco, via Polvara 31
INTRODUZIONE
Nel 1857 Charles Baudelaire dedica al suo amico e mentore Théophile Gautier , i propri “fiori malsani”.
Poesie di sofferenza, parole di morte, desideri di vita, voluttà e sentimento, bellezza e indecenza, il bene ed il suo opposto.
Un singolare accostamento di termini, quasi un ossimoro, per raccontare una vita e l’anima dell’artista maudit.
Nelle opere oggi proposte, sarebbe sin troppo semplice intravvedere la figura della Donna quale malefico fiore, generatrice di impulsi negativi, di primordiali istinti, delle consuete bassezze dell’umano genere.
I colori sono accesi, le figure di femmine rotonde, le poesie maledette aleggiano sullo sfondo, pressoché invisibili, quasi bastasse la loro ombra soffusa a tingere la tela con i colori della disperazione.
Ma è un sentimento d’amore il protagonista della scena.
L’amore come violazione dell’anima, la bellezza come ossessione, qui promotrice di una nuova forma creativa di espressione estetica.
Il fiore del male dà i suoi frutti trasformandosi in poetica armonia.
La tela quale terreno per svelare sentimenti, i colori rivelatori, in rapporto alla pulsione del momento, dell’armonia o della voluta dissonanza.
Lo studio attento delle proporzioni, delle dimensioni dell’opera e delle ripartizioni interne alla stessa, tradisce l’origine dell’artista di architetto di provata esperienza.
Sono ricorrenti i riferimenti alla sezione aurea che, si narra, racchiude nella freddezza delle formule matematiche l’ideale di bellezza ed armonia
Lo studio dell’autore parte dalla ferma convinzione che l’occhio umano possa cogliere ciò che al puro raziocinio sfugge.

