Lanzo · Novi Vittorio (1866-1955) · Sculture

Ricordo dello scultore intelvese Vittorio Novi al Convegno di Torino

 

Convegno sul legame tra Italia e Thailandia

Padiglione siamese all’Esposizione Universale (Torino 1911)

“140 anni di relazioni italo-thailandesi” svelano il rapporto speciale tra la Thailandia e Torino: dai nostri artisti in Siam, ai preziosi testi thai della Biblioteca Cesmeo

TORINO

Esiste un rapporto speciale tra Torino e la Thailandia, con radici profonde nel tempo, attestato da numerose testimonianze architettoniche –a Bangkok, architetti piemontesi come Mario Tamagno e Annibale Rigotti gli artefici di opere quali la Sala del Trono, la Villa Norasingh, alcuni ponti, molte ville private…- e culturali, tra le quali spicca la Biblioteca del Cesmeo che, con la sua cospicua collezione di testi in lingua thai e volumi sulla Thailandia, è diventata una realtà pressoché unica in tutta Italia.

Questo legame, e più in generale quello dello Stato asiatico con l’Italia, è il tema conduttore del Convegno “140 anni di relazioni italo-thailandesi” organizzato dal Cesmeo e dal Consolato Generale di Thailandia, con il patrocinio del Politecnico di Torino, che si svolgerà a Torino oggi, dalle ore 15.30 presso il Centro Congressi Unione Industriale – Sala Piemonte – in via Fanti 17, al quale parteciperà l’Ambasciatore di Thailandia a Roma, S.E. Pradap Pibulsonggram.

Attraverso numerose relazioni di esperti italiani e thailandesi in vari settori culturali, si delineerà l’ampiezza dei rapporti italo-thai e saranno messe in evidenza le attestazioni di tale vicinanza, ossia le opere architettoniche italiane presenti sul territorio.

Infatti, ancora oggi a Bangkok, all’ombra dei moderni grattacieli, rimangono numerose e ammirate le testimonianze monumentali, frutto dell’intensa attività artistica italiana. Si tratta di opere eseguite da artisti e architetti italiani che soggiornarono alla corte del Siam e che, pur assecondando le aspettative di grandiosità e di modernità della casa reale, rivelano un mirabile connubio tra le strutture architettoniche occidentali e gli stilemi decorativi thai.

“I rapporti di collaborazione tra il Cesmeo e la Thailandia si inseriscono e si riconnettono naturalmente alla tradizione degli intensi e proficui rapporti che dal 1868 legano la Thailandia al nostro Paese e al Piemonte in particolare. –afferma Irma Piovano, Supervisor of the scientific activities and cultural relations, Cesmeo- Il Convegno del 15 maggio intende mantenere e intensificare i rapporti di amicizia e collaborazione con la Thailandia e, al contempo, studiarne le radici storiche e culturali e gli importanti esiti tuttora presenti e ammirati nell’attuale Bangkok. A tal fine il Cesmeo ha avviato il progetto per la pubblicazione di un volume dedicato agli artisti e architetti piemontesi e toscani in Siam, affidato a Francesca B. Filippi della I Facoltà di Architettura, Politecnico di Torino, e a Neungreudee Lohapon, Direttore del Dipartimento di Lingue Occidentali dell’Università Chulalongkorn, Bangkok Alla versione italiana del Volume farà seguito la sua pubblicazione in lingua thai a cura dell’Università Chulalongkornk”.

Come si evince dal titolo del Convegno, le relazioni tra Italia e Thailandia divennero particolarmente profonde quasi un secolo e mezzo fa: nel 1868 fu stipulato fra i due Paesi il Trattato di Amicizia e alle due visite, nel 1897 e 1907, del sovrano Rama V in Italia (una tappa importante del suo viaggio fu proprio a Torino), fece seguito l’interesse della corte thai per l’arte italiana e viceversa. Non a caso per l’Esposizione Internazionale del 1911 al Valentino fu costruito il padiglione siamese a forma di pagoda.
Una relazione del convegno sarà appunto incentrata sui torinesi e piemontesi in Siam, tra i quali si ricordano il pittore Cesare Ferro, gli artisti e architetti Annibale Rigotti, Ercole Manfredi, Mario Tamagno, e lo scultore Vittorio Novi.


Architettura · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lanzo · Valle Intelvi

Villa Cirla è una storica villa situata a Lanzo d’Intelvi

Villa Cirla è una storica villa situata a Lanzo d’Intelvi, in Lombardia.

Costruita tra il 1915 e il 1917, la villa è stata progettata dall’architetto milanese Giuseppe Sommaruga per la famiglia Cirla, un’importante famiglia locale legata all’industria dei materiali da costruzione. La villa rappresenta l’ultimo progetto di Sommaruga, completato dai suoi collaboratori dopo la sua morte[2][7][9].

Caratteristiche Architettoniche

Villa Cirla è un esempio significativo dell’architettura residenziale del periodo, con elementi stilistici che riflettono il gusto dell’epoca. La villa è caratterizzata da dettagli decorativi elaborati e da una struttura che si integra armoniosamente nel paesaggio circostante[6][8].

Storia

Originariamente costruita per Giuseppe Morosini nel 1856, Villa Cirla fu acquistata nel 1896 da Sperandio Teodoro Cirla, che ne commissionò il restauro e l’ampliamento[5]. La villa ha quindi un’importante valenza storica e culturale per la comunità locale e per la regione.

Accessibilità

Attualmente, Villa Cirla è parte di un complesso più ampio e può essere visitata, anche se le informazioni specifiche sulla sua accessibilità attuale non sono sempre disponibili. Tuttavia, l’area circostante è generalmente accessibile[1].

In sintesi, Villa Cirla non è solo un importante esempio di architettura storica ma anche un simbolo della storia economica e sociale della zona di Lanzo d’Intelvi.


[1] https://sereniorizzonti.it
[2] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00009/
[3] https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/CO260-00011_R03
[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00011/
[5] https://patrimonio.luganocultura.ch/oggetti/3571-il-golfo-del-di-lugano-da-paradiso
[6] https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/CO260-00009_R03
[7] https://www.giuseppesommaruga.org/villa-cirla
[8] https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/CO260-00010_R03
[9] https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/07/xxco-212.pdf

L’architetto di Villa Cirla è stato Giuseppe Sommaruga, un importante esponente dell’architettura Liberty in Italia. Sommaruga progettò la villa per Anacleto Cirla, un imprenditore del settore dei materiali da costruzione, tra il 1915 e il 1917[1][3][5]. La villa rappresenta una delle ultime opere di Sommaruga prima della sua morte avvenuta nel 1917.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Sommaruga
[2] https://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-sommaruga_(Dizionario-Biografico)/
[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO260-00009/
[4] https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/07/xxco-212.pdf
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/CO260-00009/
[6] https://danielenaselli.altervista.org/la-regina-del-castello-di-pieve/
[7] https://www.palazzodelgigante.com/proprieta/castello-cirla.php
[8] https://www.sempionenews.it/cultura/giuseppe-sommaruga-un-protagonista-del-liberty/