il resto della scheda è qui:
http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/ceratostigma/ceratostigma.asp

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La storica Taverna Messicana di piazza Mazzini ha abbassato la saracinesca per l’ultima volta ieri mattina.
Il titolare Renzo Erasmi ha consegnato le chiavi e i documenti all’ufficiale giudiziario. All’esterno, come prassi vuole in questi casi, c’era una pattuglia dei carabinieri. E ieri proprio Erasmi si è limitato a dire che il motivo della chiusura è «la finita locazione».
La storia della pizzeria va indietro a prima degli anni Settanta, al 1968 per la precisione. Tra quattro anni sarebbe diventata un’attività storica.
La storia della pizza bassa è finita ieri in piazza Mazzini
E’ notte. C’è un forte temporale con fulmini, tuoni e pioggia. Mi sveglio alle 3.
Leggo: Franco Giannantoni, I giorni della speranza e del castigo: 25 aprile 1945.
Le parole chiave sono:
– resa nazifascista
– tribunali del popolo
– campi di concentramento
– processi
– vendette personali
– folle eccitate
E’ un libro di liste di nomi e cognomi. Qui non ci sono solo numeri, fedi ideologiche, processi storici.
E’ un libro di nomi e cognomi, di biografie personali, di personalità e caratteri.
L’autore, amico di Giorgio Cavalleri, vuole fissare il ricordo delle singole persone travolte dai terribili eventi sociali di quegli anni che Emanuele Severino descrisse così: “è stata una brutta guerra”.
Ricordare Isa Traversi che ottiene, senza dire una parola, il risultato di far sussurrare da parte del pubblico una melodia della Buttefly
E’ vero: si piange per il dolore di Cio-Cio-San
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Sbarcato a Nagasaki, Pinkerton (tenore), ufficiale della marina degli Stati Uniti, per vanità e spirito d’avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San (giapponese: Chōchō-san), termine giapponese che significa Madama (San) Farfalla (蝶 Chō?), in inglese Butterfly (soprano), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese; così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato.
Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless (baritono), per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide (secondo l’usanza giapponese denominata jigai) con un coltello tantō donatole dal padre