Criminalità e microcriminalità

mafie e n’dranghete sul Lario: Dongo (Lago di Como): Incendio sulla Crocetta

Un altro incendio questa mattina sui monti sopra Dongo.
Sulla Crocetta infatti ci sono diversi incendi che fanno salire una grande nuvola di fumo verso il cielo.
Al lavoro i soccorsi, anche con elicotteri.
Non si presuppone siano incendi dolosi, data la posizione difficile da raggiungere, ma chi può dirlo?
Criminalità e microcriminalità · CRONACHE LOCALI · quotidiani locali

appicca l’incendio nella Chiesa del Gesù a Como, da quicomo

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Criminalità e microcriminalità

microcriminalità nel comasco: Appiano Gentile, ladri al bar armati di zappa e ascia: Incursione notturna

 La Provincia di Como 

Appiano Gentile, ladri al bar armati di zappa e ascia: Incursione notturna, al bar Mirasole di via S…   
Criminalità e microcriminalità

Spari, minacce e incendi La Piovra assedia Como – Cronaca – La Provincia di Como

L’antimafia tira le somme di tutti quegli episodi di criminalità riconducibili alla malavita calabrese. E si scopre che in provincia di Como, tra il 2006 e il 2010, sono ben 36 i fatti di cronaca nera in odor di ‘ndrangheta.

Brianza, Olgiatese, Erbese, Cintura urbana: non c’è zona che possa chiamarsi fuori dall’allarme criminalità. La quasi totalità degli eventi elencati negli atti dell’operazione Infinito riguarda «episodi di cui l’autore è rimasto ignoto». Ma non per questo sono meno inquietanti di quelli ai quali gli inquirenti hanno associato un responsabile.

Spari, minacce e incendi La Piovra assedia Como – Cronaca – La Provincia di Como.

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

La camorra sul lago di Como: Beni sequestrati per 40 milioni a un imprenditore – Il Giorno – Como

Ammontano a una quarantina di milioni di euro, tra cui una piccola abitazione affacciata sul lago di Como – un edificio di misura ridotta sulla sponda di fronte a quella dell’attore George Clooney – ma anche le quote societarie e il patrimonio aziendale della società «Construenda» di Capiago Intimiano, i beni sequestrati dalla polizia all’imprenditore Giuseppe Felaco, ritenuto un esponente di primo piano del clan camorristico Polverino, della zona di Marano, comune a nord di Napoli.

Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia di Giugliano, in Campania: si tratta di una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Napoli, presieduto da Carlo Alemi, che ha portato al sequestro anche di altre abitazioni e terreni in Campania e di due conti correnti. Giuseppe Felaco, soprannominato Peppe Nazzaro, attivo nel settore dell’edilizia, risulta legato al boss Angelo Nuvoletta, attualmente detenuto in quanto mandante dell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani.

Di recente è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per associazione camorristica in quanto «organicamente inserito nel clan Nuvoletta». Al momento non sono chiari i motivi della sua presenza nel territorio comasco, e i legami con le proprietà societarie e immobiliari individuate dalla polizia. La casa posta sotto sigilli a Faggetto risulta essere di piccole dimensioni, ma in posizione appartata e affacciata direttamente sul lago.

Felaco ha precedenti per associazione mafiosa, violazione della legge sugli stupefacenti, ricettazione, furto, falso ed emissione di assegni a vuoto. Per conto del clan, avrebbe investito – in particolare nell’attività edilizia – i proventi dei traffici di droga, armi e delle estorsioni, seguendo uno schema ormai diffuso e consolidato all’interno delle associazioni di stampo mafioso. Felaco, negli anni, si è rivelato una presenza intermittente sul territorio italiano: dopo essere stato a lungo latitante, fu catturato a Santa Cruz di Tenerife nel 2004, e successivamente estradato in Italia.

da Villa sul lago di Como Beni sequestrati per 40 milioni a un imprenditore – Il Giorno – Como.

COMO città · Criminalità e microcriminalità

società multiculturale delle “frontiere aperte”: San Rocco: Tre arrestati per rissa – Cronaca – La Provincia di Como

 

la società multiculturale delle “frontiere aperte” che piace tanto ai cattocomunisti:

 

Serata ad altissima tensione tra via Alciato e piazza San Rocco, dove carabinieri e ambulanze sono intervenuti poco prima della mezzanotte di mercoledì per calmare (e soccorrere) i partecipanti a una gigantesca rissa, scatenatasi per motivi in apparenza futilissimi.

Secondo quanto si è appreso, i militari del radiomobile di Como avrebbero concluso l’intervento arrestando un totale di tre persone, che nella tarda serata di ieri risultavano ancora rinchiuse nelle celle di sicurezza della caserma di via Borgo Vico, e che questa mattina saranno tutte portate in tribunale per essere processate con rito direttissimo. Si tratterebbe di tre stranieri, tutti di nazionalità tunisina, contusi e in stato di alterazione alcolica piuttosto evidente: avrebbero anche aggredito gli stessi carabinieri, rimediando una accusa di resistenza e violenza

Botte da orbi a San Rocco Tre arrestati per rissa – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Criminalità e microcriminalità · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Umberto Ambrosoli, Qualunque cosa succeda dedicato alla vita del padre, l’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12 luglio del 1979, presentazione di Claudio Fontana alla libreria Ubik di Como, 4 maggio 2011, ore 18,

mercoledì  4 maggio alle ore 18 presso la libreria UBIK  avrò l’onore di presentare Umberto Ambrosoli, autore del libro Qualunque cosa succeda dedicato alla vita del padre, l’avvocato  Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12  luglio del 1979,definito da Corrado Stajano “un eroe borghese” (titolo del libro e anche del film di Michele Placido).
La sua testimonianza ricorda il senso dello stato che ha segnato l’opera di Giorgio Ambrosoli che ha proseguito nella sua funzione pubblica di investigatore degli intrecci tra economia, criminalità e politica, pur consapevole dei rischi personali legati all’ incarico assunto, rischi che si erano fatti più concreti e tangibili a seguito di ripetute e crescenti minacce mafiose.
La riflessione su questi eventi costituisce un’occasione di conoscenza di pagine oscure della storia italiana di quegli anni, ma possiede, purtroppo, una tragica attualità.
Non a caso proprio a Umberto Ambrosoli il Corriere della sera ha affidato il compito di scrivere alcuni editoriali in occasione dei manifesti che accostavano la procura milanese alle Brigate Rosse.
Vi chiedo gentilmente di contribuire a diffondere la notizia dell’iniziativa .
Cordiali saluti
Claudio Fontana
Criminalità e microcriminalità

Como, aggredito dal “branco” fuori dalla discoteca – Cronaca – La Provincia di Como

Gli uomini della squadra volante della questura stanno dando la caccia al commando che, sabato notte, ha selvaggiamente aggredito un 25enne all’esterno del Cfc, il locale di via Sant’Abbondio, in zona ex Ticosa, frequentatissimo dai giovani comaschi e non solo. Un commando composto da almeno cinque o sei ragazzi che, prima dell’arrivo della polizia, si sono dileguati nella notte comasca lasciando a terra, sanguinante e con il setto nasale fratturato, lo sventurato avventore.
L’allarme alla centrale operativa del 113 e a quella del 118 è scattato un quarto d’ora prima delle quattro di ieri mattina. Due volanti hanno trovato il ragazzo, residente a Nizza Monferrato, brutalmente picchiato: calci e pugni in quella che è sembrata una vera e propria imboscata da parte di un commando di baby-delinquenti. Soccorso dalle ambulanze del 118 il 25enne piemontese è stato ricoverato al Sant’Anna a causa del brutto trauma cranico e facciale, che gli ha causato anche la rottura del naso.

da: Como, aggredito dal “branco” fuori dalla discoteca – Cronaca – La Provincia di Como.

Criminalità e microcriminalità

Lurate, litiga con la moglie e l’accoltella davanti ai figli – Cronaca – La Provincia di Como

LURATE CACCIVIO – Al culmine dell’ennesimo litigio ha sferrato due coltellate alla moglie, una al collo e l’altra al fianco, il tutto alla presenza dei figli piccoli, di otto e dieci anni.
I carabinieri di Lurate Caccivio lo hanno trovato ancora con il coltello in pugno, un “cutter” da tappezziere (dalla violenza utilizzata, l’arma si era pure rotta), nel momento in cui hanno fatto irruzione in casa e hanno arrestato il marito, un cittadino marocchino di 41 anni, mentre la moglie, 42 anni, è stata trasportata all’ospedale Sant’Anna. La vittima è stata sottoposta a una delicata operazione: i medici si sono riservati la prognosi.

da: Lurate, litiga con la moglie e l’accoltella davanti ai figli – Cronaca – La Provincia di Como.

Bellagio · Criminalità e microcriminalità

Bellagio: forzate le casseforti del comune – Cronaca – La Provincia di Como

BELLAGIO Tre casseforti aperte, con minuzia e calma, altrettante porte forzate e circa tremila euro di bottino. Questo il risultato del blitz di uno o più ladri in Comune a Bellagio nella notte tra venerdì e ieri. I malviventi potrebbero essere gli stessi che da diverso tempo imperversano nel Comasco e colpiscono edifici pubblici sedi di enti e Comuni.
Per quanto riguarda Bellagio, i malviventi hanno forzato la finestra dell’anagrafe, da qui si sono aperti la strada verso tutti gli uffici interni al comune. All’interno dell’ufficio anagrafe hanno cercato e trovato la cassaforte e l’hanno aperta con un flessibile o con attrezzi simili.

Bellagio: forzate le casseforti del comune – Cronaca – La Provincia di Como.

Criminalità e microcriminalità

Rapina con minacce a una bimba di 4 anni – Cronaca – La Provincia di Como

Un taglierino puntato al volto di una bimba di quattro anni per convincerne il padre a consegnare il portafoglio. Trenta secondi di panico, vissuti come un’eternità  in via Colonna, a pochi metri da piazza Camerlata, dove due banditi con il volto coperto hanno rapinato un papà di 36 anni di Capiago, che camminava sul marciapiede tenendo per mano la figlia.

da: Rapina con minacce a una bimba di 4 anni – Cronaca – La Provincia di Como.

Criminalità e microcriminalità

LIVO Omicidio nel primo pomeriggio di oggi nel piccolo paese di montagna dell’alto lago di Como

LIVO Omicidio nel primo pomeriggio di oggi nel piccolo paese di montagna dell’alto lago di Como. Una donna di 59 anni, Pierina Alietti, è stata uccisa a colpi di pistola da un uomo residente in paese, di 62 anni, Valindo Rossini, che si è consegnato ai carabinieri. L’omicidio e’ avvenuto in via San Giacomo, nei pressi dell’abitazione dell’uomo. Pare che la donna, assieme al marito, stesse accompagnando un gregge di capre quando un esemplare è entrato nel giardino dell’omicida. Da qui sarebbe nato un diverbio culminato nella tragedia.  Quando e’ scattato l’allarme sono stati chiamati i carabinieri e i soccorritori, ma per la donna non c’era già più nulla da fare.