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Le strade di Como. I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo Via Muralto, articolo di Clemente Tajana, in La Provincia, 2 novembre 2026, pag. 36

L’articolo è stato pubblicato su La Provincia il 2 novembre 2026, a pagina 36, nella rubrica “Le strade di Como”, ed è di Clemente Tajana. È disponibile online come contenuto premium sul sito del quotidiano.[laprovinciadicomo]

Titolo e collocazione

  • Titolo: I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo via Muralto
  • Autore: Clemente Tajana
  • Testata: La Provincia, sezione “Cultura e Spettacoli / Como città”
  • Data: lunedì 2 novembre 2026
  • Pagina indicata: 36
  • Link: La Provincia — articolo[laprovinciadicomo]

Cosa racconta

Tajana ripercorre via Muralto come linea di confine e memoria della Cortesella, l’antico quartiere popolare di Como demolito con l’intervento urbanistico del 1938. L’articolo mette a confronto le tracce medievali sopravvissute con gli edifici successivi, segnalando in particolare:[laprovinciadicomo]

  • il palazzo della Banca d’Italia, costruito sull’area della demolizione e percepito come estraneo al tessuto medievale;[laprovinciadicomo]
  • la conservazione della curvatura medievale della via dopo l’incrocio con via Vitani;[laprovinciadicomo]
  • edifici superstiti sul lato sud, come le sedi de La Cortesella, dell’oreficeria Clerici, del pastificio Braglia, Casa Frangi e Casa Bazzi;[laprovinciadicomo]
  • l’ex Casa dei Mercanti, con aperture a sesto acuto e decorazioni a merlatura rossa, oggi sede della Latteria San Fedele;[laprovinciadicomo]
  • il mosaico Il Filo della memoria, di circa cento metri quadri, collocato sulla parete lacerata dalla demolizione per ricordare il quartiere perduto.[laprovinciadicomo]

Riferimento bibliografico

Tajana, Clemente. “Le strade di Como. I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo via Muralto.” La Provincia, 2 novembre 2026, p. 36.[laprovinciadicomo]

Per un contesto storico più ampio: la Cortesella era il quartiere alle spalle di piazza Cavour, dove sorgeva la darsena trecentesca; il suo nucleo era legato alla chiesa di San Nazaro e alle attività artigianali della zona, compreso il lavoro del legno nell’attuale via Muralto.[bancodesio]

BIOGRAFIA, biografie · Politica e autobiografia · POLITICA e STORIA · Politica locale - Como

Alessandro Tarpini: “La mia Como ? In crisi. Nella Cgil di oggi non mi riconosco più”, intervista in La Provincia, 1 novembre 2026, pag. 23

l’archivio del quotidiano richiede accesso/abbonamento e la ricerca web non restituisce una versione digitale dell’articolo.[ordine.laprovinciadicomo]

Alessandro Tarpini è una figura di primo piano del sindacato comasco: è stato segretario generale della Cgil di Como dal 2009, poi responsabile nazionale dei frontalieri e della regione Alpina. Successivamente è stato anche direttore generale di Fondazione Enaip e presidente dell’impresa sociale Valore Italia, attiva in formazione, restauro e innovazione.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

  • la trasformazione economica e sociale di Como, probabilmente con riferimento a lavoro, industria, frontiera, turismo e disuguaglianze;
  • una presa di distanza personale dalla Cgil attuale, dopo un’esperienza sindacale pluriennale nella struttura territoriale e nazionale.[laprovinciadicomo][laprovinciadicomo]

Come recuperare l’articolo

Per leggere o citare con precisione l’intervista:

  • accedi all’archivio storico de La Provincia di Como con le tue credenziali o registrandoti; da lì puoi consultare e scaricare la pagina 23 dell’edizione dell’1 novembre 2026;[ordine.laprovinciadicomo]
ARTE · Duomo di Como · Sculture

Le sculture sulla facciata del DUOMO di COMO

La facciata del Duomo di Como è un vero “polittico scolpito” in marmo di Musso, realizzato soprattutto tra fine Quattrocento e primo Cinquecento da Tommaso Rodari e dalla sua bottega. Combina scene cristologiche, santi, simboli e — caso insolito per una cattedrale — statue di personaggi pagani comaschi.[lombardiabeniculturali][cattedraledicomo]

Portale maggiore

  • Sopra la porta centrale: la Vergine col Bambino, dedicataria della cattedrale, affiancata dai santi Giovanni Battista, Abbondio, Proto e Giacinto, collocati in nicchie cuspidate.[lombardiabeniculturali]
  • Ai lati del portale: due celebri statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, opera firmata da Tommaso e Giacomo Rodari (1498). Rappresentano l’orgoglio civico di Como verso i suoi due grandi letterati romani.[itabus][it.wikipedia]
  • Nella stessa area compaiono anche le sculture dei Quattro Coronati, santi protettori dei costruttori e scalpellini.[assomarmistilombardia]

Lunette dei portali

Le lunette dei tre ingressi narrano episodi dell’Infanzia di Gesù:

Zona mediana e superiore

  • Sotto il rosone, in un tondo, una figura giovanile rappresenta lo Spirito Santo, pensato come raccordo simbolico tra cielo e terra.[lombardiabeniculturali]
  • Più in alto si trovano statue legate alla Resurrezione: il Cristo risorto con la Maddalena e l’Angelo.[it.wikipedia]
  • Nella fascia superiore, dedicata alla dimensione divina, compaiono la Vergine annunciata e l’Angelo annunziante.[it.wikipedia]
  • Lungo contrafforti e cornici delle monofore si sviluppano fitte sequenze di santi e sante in nicchie gotiche.[lombardiabeniculturali]

Riferimenti classici

Nella parte bassa della facciata sono inseriti elementi che richiamano il mondo classico precristiano: oltre ai due Plinii, è menzionata anche la statua del poeta Cecilio, amico di Catullo.[lombardiabeniculturali][in-lombardia]

Portali laterali

Anche i due portali laterali hanno un apparato scultoreo di Tommaso Rodari: quello settentrionale è la celebre Porta della Rana (circa 1505, con il fratello Giacomo), mentre quello meridionale fu lavorato tra 1491 e 1509. Le loro lunette sono anch’esse dedicate all’Infanzia di Cristo.[lombardiabeniculturali][cattedraledicomo]

In sintesi, il programma iconografico sale dal mondo terreno e classico, con i Plinii e i santi, fino alla Vergine, alla Resurrezione e alla dimensione celeste: una facciata che unisce devozione mariana, storia civica comasca e linguaggio gotico-rinascimentale.[lombardiabeniculturali]

Alla base della facciata del Duomo di Como il programma scultoreo unisce santi legati alla diocesi, martiri, protettori dei mestieri edili e figure civiche dell’antica Como. È una sorta di fondamento simbolico: la città e i suoi santi “sostengono” la scena mariana e cristologica che sale verso il rosone.[lombardiabeniculturali][comune.como]

Santi sopra il portale maggiore

Nelle cinque nicchie cuspidate sopra l’ingresso principale, da sinistra a destra, sono collocati:[thehansontwosome][in-lombardia]

StatuaIdentità e significato
San ProtoMartire, patrono di Como insieme a san Giacinto; le sue reliquie sono conservate nell’altare maggiore del Duomo. [upel.va]
San Giovanni BattistaPrecursore di Cristo, figura centrale nella predicazione battesimale e nell’iconografia lombarda. [lombardiabeniculturali]
Vergine MariaTitolare della cattedrale, raffigurata col Bambino al centro del “polittico” di facciata. [lombardiabeniculturali][in-lombardia]
Sant’AbbondioVescovo di Como, uno dei principali patroni della città e della diocesi. [lombardiabeniculturali][in-lombardia]
San GiacintoMartire, compagno di Proto; anche le sue reliquie sono nell’altare maggiore. [upel.va]

Quattro Coronati

Sulla lesena meridionale, rivolta verso la fiancata del Duomo, si trovano i Santi Quattro Coronati: sono i patroni degli scultori, scalpellini e costruttori. La loro presenza è un omaggio degli artigiani del cantiere della facciata ai propri protettori.[guida.cattedraledicomo]

Plinii e Cecilio

Ai lati del portale maggiore, in edicole di grande prestigio, compaiono due comaschi non cristiani:

  • Plinio il Vecchio, naturalista e enciclopedista, nell’edicola di sinistra.[guida.cattedraledicomo]
  • Plinio il Giovane, scrittore e uomo politico romano, nipote e figlio adottivo del primo, a destra.[guida.cattedraledicomo]
  • Sempre nella zona bassa è ricordato anche Cecilio, poeta comasco amico di Catullo, a sottolineare l’antica dignità culturale della città.

Simboli e decorazioni

I basamenti, le colonne e i semipilastri sono ornati da bassorilievi con putti, ghirlande, mascheroni, festoni e formelle istoriate. Sono motivi decorativi tipici del linguaggio tardogotico e rinascimentale lombardo, che accompagnano le figure sacre senza sostituirne il messaggio religioso.[it.wikipedia]

Inoltre, sopra il portale centrale si trovano due tondi con Adamo ed Eva, richiamo al peccato originale e quindi all’opera di redenzione che la facciata sviluppa salendo verso la Vergine, la Resurrezione e le figure celesti.[catalogo.beniculturali]

Basilica di San Fedele · Sguardi · Via Natta

Sguardo su Piazza San Fedele da Via Natta

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti · Villa del Grumello

LE SERATE DELLA LAKE COMO SCHOOL OF ADVANCED STUDIES: UN CICLO DI INCONTRI PER CAPIRE LA SCIENZA E IL MONDO DI OGGI PROMOSSI DA FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, Gli ultimi due appuntamenti del ciclo 2026, 15 e 22 OTTOBRE – ORE 18 VILLA DEL GRUMELLO – 1. COMO: RESPIRARE MEGLIO GRAZIE ALLA SCIENZA: VERSO UNA MEDICINA SU MISURA; 2. LA SCIENZA DELLA CREATIVITÀ

LE SERATE DELLA LAKE COMO SCHOOL OF ADVANCED STUDIES: UN CICLO DI INCONTRI PER CAPIRE LA SCIENZA E IL MONDO DI OGGI PROMOSSI DA FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, Gli ultimi due appuntamenti del ciclo 2026, 15 e 22 OTTOBRE – ORE 18 VILLA DEL GRUMELLO – 1. COMO: RESPIRARE MEGLIO GRAZIE ALLA SCIENZA: VERSO UNA MEDICINA SU MISURA; 2. LA SCIENZA DELLA CREATIVITÀ

PRENOTAZIONI      15 ottobre / 22 ottobre

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica entra sempre più nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies – promosse dalla Fondazione Alessandro Volta – giunte alla terza edizione, propongono incontri aperti al pubblico per avvicinarsi ai temi della ricerca contemporanea e comprenderne meglio sviluppi e implicazioni.

Con gli appuntamenti del 15 e 22 ottobre si chiude il ciclo 2026. Tre serate dedicate all’intelligenza artificiale, alla medicina respiratoria e alla creatività, con studiosi e ricercatori che racconteranno il loro lavoro con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti.

15 OTTOBRE ore 18, Villa del Grumello

RESPIRARE MEGLIO GRAZIE ALLA SCIENZA: VERSO UNA MEDICINA SU MISURA

Raffaele Dellacà e Fabiano Di Marco

Nuove tecnologie e strumenti diagnostici permettono di capire sempre meglio come funziona il sistema respiratorio e di adattare diagnosi e terapie alle esigenze del singolo paziente. I relatori racconteranno come medicina e bioingegneria stiano aprendo nuove possibilità nella cura delle patologie respiratorie, dalla diagnosi precoce al monitoraggio a distanza fino a trattamenti più personalizzati.

Dellacà è professore di Bioingegneria al Politecnico di Milano e dirige il Technologies for Respiration Laboratory. Di Marco è professore di Malattie dell’Apparato respiratorio all’Università degli Studi di Milano e dirige la Pneumologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

22 OTTOBRE ore 18, Villa del Grumello

LA SCIENZA DELLA CREATIVITÀ

Laura Macchi e Marita Canina

L’incontro sarà dedicato alla capacità di trovare soluzioni inattese e immaginare ciò che ancora non esiste, attraverso le prospettive della psicologia e del design.

Macchi, con La scienza della creatività: nuove scoperte e nuove prospettive approfondirà il Pensiero Analitico Inconscio: durante l’incubazione, quando l’attenzione si sposta altrove, la mente può continuare a formulare e verificare ipotesi. Mostrerà come la formulazione delle istruzioni possa favorire la soluzione dei problemi, anche nei bambini, e come le attività svolte durante una pausa influiscano sul processo creativo. Presenterà inoltre gli studi sulla dilatazione pupillare come indicatore del lavoro cognitivo inconscio, discutendo le possibili applicazioni didattiche.

Marita Canina, con “Immaginare ciò che non esiste ancora”, parlerà di come la creatività prenda forma nelle relazioni e nei contesti. Attraverso esempi di Design Futures, mostrerà come immaginare futuri possibili aiuti a mettere in discussione ciò che appare scontato. Approfondirà il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, che trasformano le possibilità di creazione e il modo di pensare e progettare il futuro.

Laura Macchi è professoressa ordinaria di Psicologia del pensiero, della decisione e della comunicazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Marita Canina è professoressa associata in Design Futures al Politecnico di Milano e direttrice scientifica dell’IDEActivity Center.

Le Serate della Lake Como School of Advanced Studies sono promosse dalla Fondazione Alessandro Volta e si inseriscono nel percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto da Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro», afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta.

La Lake Como School of Advanced Studies è il polo di formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno di Fondazione Cariplo. Nel 2025 ha ospitato circa 1.400 partecipanti provenienti da 60 Paesi.

INFORMAZIONI

Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it

Berra Pietro · Cernobbio · Villa Erba, Cernobbio · Ville

Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, a cura di Pietro Berra, 2026

Il libro “Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como” è un volume curato da Pietro Berra, pubblicato nel settembre 2026 per celebrare il quarantesimo anniversario della fondazione di Villa Erba S.p.A. (1986-2026), il prestigioso polo fieristico e congressuale di Cernobbio.[laprovinciadicomo][quicomo]

Struttura e contenuti

Il volume è articolato in tre sezioni che riflettono le diverse anime del complesso:

  • Uno scrigno di storia e bellezza: racconta le metamorfosi del luogo, dall’antico monastero medievale alla residenza nobiliare di fine Ottocento, passando per la fase industriale tessile dei Guaita.[laprovinciadicomo]
  • Un polo fieristico esclusivo: illustra il core business di Villa Erba S.p.A., dalle fiere di settore (tessile in particolare) agli eventi internazionali come il Concorso d’Eleganza Villa d’Este e Orticolario.[laprovinciadicomo]
  • Una casa per la cultura: esplora l’identità della residenza delle famiglie Erba e Visconti di Modrone, con particolare attenzione al regista Luchino Visconti, che qui trascorreva le estati.[laprovinciadicomo]

Il libro è edito in edizione bilingue italiano-inglese ed è arricchito da un importante apparato fotografico e da una rigorosa ricerca iconografica e documentaristica.[quicomo]

Contesto storico

Villa Erba sorge a Cernobbio sull’area di un antico coenobium (monastero), da cui deriverebbe il toponimo. La villa attuale fu costruita tra il 1894 e il 1898 per volontà di Luigi Erba (musicista e socio della casa Ricordi) e di sua moglie Anna Brivio, su progetto degli architetti Giovanni Battista Borsani e Angelo Savoldi.[laprovinciadicomo]

Dopo la morte di Carla Erba (1939), la proprietà passò agli eredi Visconti di Modrone fino al 1986, quando fu acquisita da una società pubblico-privata (Comune di Cernobbio, Comune di Como, Camera di Commercio, Provincia e Unione Industriali) per realizzare il centro congressi progettato dall’architetto Mario Bellini.[laprovinciadicomo]

L’autore

Pietro Berra è giornalista, poeta, scrittore e attivista culturale comasco, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni e autore di numerosi volumi sulla storia, la cultura e il paesaggio del Lago di Como. Tra le sue opere: Metropole & Suisse (2014), I laghi delle stelle (2019), Lago di Como Grand Tour (2021).[laprovinciadicomo][pietroberra]

Dettagli editoriali

  • Titolo: Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como
  • Curatore: Pietro Berra
  • Anno: 2026
  • Lingua: italiano e inglese
  • Occasione: 40° anniversario di Villa Erba S.p.A.
  • Temi: storia locale, architettura, arte, cinema, fiere, cultura d’impresa

Il volume è stato presentato il 22 settembre 2026 in una serata celebrativa alla darsena di Villa Erba, alla presenza dei soci pubblici e privati, del presidente Claudio Taiana e del direttore generale Piero Bonasegale.[laprovinciadicomo][quicomo]

Centro Storico di Como · COMO città · Tajana Tino · Vie e Piazze

Tajana Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38-39

L’articolo si inserisce in un percorso a puntate dedicato al centro storico di Como e prende in esame via Aurelio Bianchi Giovini, la strada che collega piazza Roma a piazza Cavour, mettendone in luce tre “vedute” storico-ambientali principali e il rapporto simbolico tra i due poli evocati nel titolo: il vescovado e la figura di Alessandro Volta.[laprovinciadicomo]

Ecco i punti salienti che emergono dal testo pubblicato online da La Provincia di Como:

  • Prospettiva urbana e “cannocchiale” verso Volta
    Percorrendo la via da est, sull’asse visivo si apre un “cannocchiale” prospettico che, incorniciato dalla passerella tra vescovado e palazzetto Castiglioni, attraversa piazza Cavour e via Domenico Fontana fino a raggiungere il monumento ad Alessandro Volta di Pompeo Marchesi. La statua non è al centro della piazza, ma proprio su questo asse, scelta ribadita nel restauro di fine Novecento.[laprovinciadicomo]
  • I due palazzi vescovili e la passerella
    A destra si vede il palazzetto rinascimentale fatto costruire dal vescovo Branda Castiglioni (vescovo di Como 1466–1487), con cortile piantumato; a sinistra il giardino pensile del vescovado e il campanile della cappella di San Michele. L’elemento architettonico più caratterizzante è la passerella che collega il vescovado al palazzetto, pensata anche per garantire al vescovo uno “sbarco a lago”.[laprovinciadicomo]
  • Perché una via tra palazzi vescovili è intitolata a un anticlericale risorgimentale?
    La targa ricorda “Aurelio Bianchi Giovini, storiografo pubblicista 1799–1862”. Nato Angelo Bianchi, adottò lo pseudonimo Aurelio Bianchi Giovini; formatosi in seminario, sviluppò un anticlericalismo risorgimentale (non contro la religione in sé, ma contro il potere temporale della Chiesa). Tajana spiega che la dedica va letta come volontà della città di onorare il giornalista comasco impegnato civilmente per l’Unità d’Italia, nonostante la collocazione “tra due palazzi vescovili”.[laprovinciadicomo]
  • Stratificazione storica della via
    La via corre sul limite dell’ultima espansione romana e, in età medievale, segnava il bordo della zona portuale del vescovo e del capitano. Gli edifici mostrano stratificazioni (murature medievali celate da intonaci, aperture tamponate, sopralzi), mentre il complesso del palazzetto Castiglioni è stato recuperato negli anni Trenta (progetto Barazzoni) e nuovamente valorizzato nel restauro del 2002, che ha portato in luce aperture gotiche e ha sistemato il cortile con i tigli.[laprovinciadicomo]
  • Belle Époque e usi contemporanei
    Verso piazza Cavour compaiono edifici liberty ed eclettici della Belle Époque (ex albergo, poi Azienda di Soggiorno e BNL), mentre oggi la via ospita attività commerciali e di ristorazione (gelateria, farmacia storica, enoteca, negozi), mantenendo un forte carattere storico-ambientale.[laprovinciadicomo]
  • Tajana, Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38.
    Versione online: “Via Bianchi Giovini: il vescovo e Volta”, La Provincia di Como, 21 settembre 2026.[laprovinciadicomo]
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Via Bernardino Luini, la via dei commerci e la torre nascosta, articolo di Clemente Tajana, in La Provincia, 17 agosto 2026

articolo “La via dei commerci e la torre nascosta”, firmato da Clemente Tajana e pubblicato su La Provincia il 17 agosto 2026, dedicato a via Bernardino Luini a Como. laprovinciadicomo

Contesto e impianto urbano

La via è intitolata al pittore rinascimentale Bernardino Luini, esponente dei “Leonardeschi”, autore di opere nel Duomo di Como (tra cui la pala di San Girolamo). Dal punto di vista urbano, corre parallela al “cardo” (via Adamo del Pero) e incrocia il “decumano” (via Indipendenza), attraversando due antiche contrade: la Contrada della Torrazza e la Contrada delli Asini. laprovinciadicomo

Un percorso tra botteghe, mosaico e Ztl

L’articolo invita a percorrere la via da nord, partendo dallo slargo di via Boldoni, dove sopravvive una delle poche edicole del centro storico. Nel primo tratto spicca un grande mosaico di Nino Lupica (già direttore dell’Accademia Aldo Galli), realizzato negli anni Novanta grazie al finanziamento del negozio Seveso: pannelli di ceramica con figure in stile “picassiano”, due biciclette colorate (simbolo della Ztl e della mobilità dolce), un albero con sei pere (richiamo allo stemma della famiglia Del Pero) e colombe tra le nuvole. Tajana nota che il mosaico è ben conservato, mentre l’intonaco della parete su cui è applicato versa in degrado e richiederebbe una ridipintura. laprovinciadicomo

Lo slargo, pur avendo perso alcune attività storiche (come il negozio di giocattoli Scotti e le bancarelle di frutta e verdura), resta un nodo commerciale importante, soprattutto per i turisti, con negozi moderni e fan shop. laprovinciadicomo

Edifici, insegne storiche e trasformazioni commerciali

Procedendo verso l’incrocio con via Rusconi (Contrada delli Asini), l’articolo segnala:

  • edifici settecenteschi dai colori vari (bianco, rosa, giallo) con balconcini tipici, oggi occupati da insegne contemporanee; laprovinciadicomo
  • lo “stacco” tra due edifici (tra Butti Scarpe ed ex Pastificio Concesa), probabile residuo di un ambitus romano per lo scolo delle acque, oggi chiuso da una vetrina ma leggibile dalle gronde distinte; laprovinciadicomo
  • la memoria del Pastificio Concesa (fondato ai primi del Novecento), censito da Lombardia Beni Culturali per la “trafila” e il “cliché di stampa” della confezione, oggi sostituito da una catena di abbigliamento; laprovinciadicomo
  • al n. 33 la sede di United Colors of Benetton, con cortile coperto da vetrata e portico neoclassico; laprovinciadicomo
  • al n. 43 una casa a due piani con arco romanico e pavimento in piode di Moltrasio, ex Taedo borse, ora boutique che hanno conservato i reperti; laprovinciadicomo
  • al n. 50 un edificio con facciata a graffito rosso, rombi e gigli, e stemma comunale (croce bianca in campo rosso con corona); al piano terra l’Enoteca da Gigi (dal 1930), con antico cassettonato a vista; a fianco la Casa del Biscotto, da oltre mezzo secolo punto di dolci e caramelle. laprovinciadicomo

Superata via Indipendenza, al n. 56 restano le formelle di marmo bianco dell’antica macelleria, con teste di bue scolpite e la coppa con la scritta “Esposizione internazionale Genova 1913”, a ricordo della partecipazione del negozio all’esposizione progettata da Gino Coppedè. laprovinciadicomo

La “torre nascosta”: Torre delli Asini

Il cuore storico-narrativo dell’articolo è la “Torre delli Asini”, visibile adiacente al Caffè Maja (angolo con via Indipendenza). La torre mostra un possente fianco in conci di pietra a vista, con due aperture difensive (ad arco e rettangolari) poi tamponate. Il nome è oggetto di due letture: legato a una famiglia dominante della contrada, oppure al passaggio degli asini che portavano grano al mercato nella piazza. laprovinciadicomo

La facciata verso piazza San Fedele, trasformata in residenza, presenta aperture e balconi con decorazioni barocchette; il restauro ha messo in evidenza l’antica “parlèra” in blocchi di pietra ad arco, da cui il Capitano del Popolo teneva le arringhe ai comaschi radunati nell’antico brolo (oggi piazza San Fedele). Con la costruzione del Broletto e poi del Duomo, la torre perse il suo ruolo di primo “arengario” cittadino. laprovinciadicomo

Tema di fondo: commercio e stratificazione storica

Tajana legge via Luini come uno “spaccato” della città: famiglie dominanti (tra cui i ghibellini Rusconi), botteghe artigiane, poi trasformazioni commerciali contemporanee, con un tessuto che unisce memorie medievali, rinascimentali e novecentesche a nuove dinamiche di consumo e turismo. laprovinciadicomo

ElleciStudio-Paola Carlotti · MUSEI · Tempio Voltiano

Regione Lombardia ha finanziato il progetto “Il Tempio Voltiano in valigia: la scienza di Alessandro Volta in viaggio oltre le barriere”, presentato dai Musei Civici di Como

IL TEMPIO VOLTIANO IN VALIGIA: UN PROGETTO DEI MUSEI CIVICI FINANZIATO DA REGIONE LOMBARDIA

Un contributo di 20.700 euro permetterà di realizzare tre loan box o “musei in valigia”, destinati a RSA, ospedali e comunità educative, con percorsi dedicati ad anziani, anche con disturbi cognitivi, e a ragazzi e ragazze ricoverati o accolti in comunità.

Regione Lombardia ha finanziato il progetto “Il Tempio Voltiano in valigia: la scienza di Alessandro Volta in viaggio oltre le barriere”, presentato dai Musei Civici di Como nell’ambito del Bando Avviso Unico Cultura 2026, assegnando un contributo di 20.700 euro.

Il finanziamento permetterà di realizzare nuovi strumenti ispirati alle collezioni del Tempio Voltiano, ampliando le opportunità di conoscere la figura di Alessandro Volta nei luoghi della cura e dell’educazione, valorizzando l’accessibilità.

Cuore dell’iniziativa saranno tre loan box, veri e propri “musei in valigia”, destinati a RSA, strutture ospedaliere e comunità educative. Ogni kit conterrà riproduzioni di oggetti, materiali da esplorare attraverso il tatto, immagini, racconti e attività ispirati alle collezioni del Tempio Voltiano e agli studi di Volta, progettati per anziani, anche con disturbi della memoria, e per ragazzi e ragazze ricoverati in ospedale o accolti nelle comunità educative.

I kit potranno essere utilizzati durante le attività del museo oppure richiesti in prestito dalle strutture interessate, così da offrire nuove opportunità di conoscere Alessandro Volta anche al di fuori del percorso di visita.

L’iniziativa sarà integrata da un percorso di formazione rivolto a operatori museali, insegnanti, educatori e professionisti del settore sociosanitario e dalla creazione di un vademecum digitale, pensato per condividere metodi e strumenti e favorire la diffusione dell’esperienza anche in altri contesti.

Dopo l’App audioguida e il gioco didattico Volta… la carta!, questo nuovo progetto si inserisce nel percorso con cui i Musei Civici di Como stanno accompagnando la città verso le celebrazioni del bicentenario della morte di Alessandro Volta nel 2027, con l’obiettivo di rendere la conoscenza dello scienziato comasco sempre più vicina alle persone e accessibile a pubblici diversi.

Dichiarazione dell’Assessore alla Cultura Enrico Colombo: “Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che i Musei Civici di Como stanno portando avanti sul fronte dell’accessibilità e dell’innovazione culturale. Con il progetto Il Tempio Voltiano in valigia il museo esce dai propri spazi per raggiungere le persone nei luoghi della cura e dell’accoglienza, confermando che la cultura può essere uno strumento di inclusione, relazione e benessere. Portare la figura di Alessandro Volta e il patrimonio del Tempio Voltiano nelle RSA, negli ospedali e nelle comunità significa rendere la conoscenza davvero accessibile, abbattendo barriere fisiche, cognitive e sociali. È un’iniziativa che guarda al futuro e che si inserisce pienamente nel percorso verso il bicentenario voltiano del 2027, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici sempre più ampi e di rafforzare il ruolo dei musei come presìdi culturali aperti e vicini alla comunità”.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

Facebook Musei civici Como | INSTAGRAM @museicivicicomo

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

Centro Storico di Como · COMO città · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Via Odescalchi, Como. Clemente Tajana, Palazzi e sculture. Una via da guardare, articolo il La Provincia, 13 luglio 2026

Nell’articolo del 13 luglio 2026, l’architetto Clemente Tajana guida alla scoperta delle ricchezze architettoniche di via Odescalchi a Como, evidenziando edifici storici come l’ex Casa Mauri.

Il percorso culturale approfondisce le stratificazioni storiche e i palazzi in pietra che caratterizzano questo asse della città murata a ridosso di Piazza San Fedele.

Leggi l’articolo completo su La Provincia di Como. [1, 2]

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Villa del Grumello

Villa del Grumello celebra il suo fiore simbolo: domenica 5 luglio torna la “Giornata delle Ortensie” tra passeggiate botaniche, laboratorio di pitturae pratica artistica dell’origami Villa del Grumello | Como  Como, 2 luglio 2026 

Villa del Grumello celebra il suo fiore simbolo: domenica 5 luglio torna la “Giornata delle Ortensie”tra passeggiate botaniche, laboratorio di pitturae pratica artistica dell’origami Villa del Grumello | Como  Como, 2 luglio 2026 
Una giornata dedicata alla bellezza della natura, alla conoscenza del paesaggio e alla creatività per riscoprire uno dei patrimoni botanici più preziosi del Parco. Domenica 5 luglio Villa del Grumello rinnova l’appuntamento con la Giornata delle Ortensie, un’iniziativa che invita il pubblico a immergersi tra i colori e i profumi della straordinaria collezione di ortensie custodita nel parco storico, attraverso un programma di esperienze pensate per adulti, famiglie e bambini.Protagonista della mattinata sarà il fiore simbolo del Grumello, l’ortensia, raccontato attraverso linguaggi diversi che intrecciano divulgazione scientifica, conoscenza sensibile della natura e pratica artistica. La giornata si apre alle ore 9.00 con la Passeggiata tra botanica e arte, guidata dall’agronoma Anna Zottola e dalla pittrice botanica Silvana Rava. Un percorso lento tra i sentieri del Parco accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle numerose varietà di ortensie, dalle specie più conosciute agli esemplari più rari, svelandone caratteristiche botaniche, curiosità e peculiarità. Accanto allo sguardo scientifico, l’esperienza sarà arricchita dalla possibilità di realizzare schizzi “itineranti” a matita su carta, lasciandosi guidare dai suggerimenti della pittrice botanica per osservare con maggiore attenzione forme, colori e geometrie di queste straordinarie architetture naturali. Alle 10.30 la Serra del Grumello ospiterà il laboratorio di pittura botanica, sempre a cura di Silvana Rava. Gli schizzi realizzati durante la passeggiata potranno essere trasformati in acquerelli, in un’attività aperta anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla pittura botanica. Tutto il materiale sarà messo a disposizione dall’organizzazione. Un’occasione per fissare e condividere attraverso la pratica creativa le suggestioni suscitate dalla bellissima collezione di ortensie catturata lungo la passeggiata o dagli esemplari che si potranno ammirare durante il laboratorio nel giardino della Serra del Grumello. La mattinata proseguirà alle ore 11.00 con un laboratorio di origami gratuito e aperto dedicato ai bambini di tutte le età e condotto da Marigami – Marinella Della Toffola. Nello spazio intimo della Serra del Grumello i partecipanti daranno forma alla carta ispirandosi alle ortensie, fiore simbolo del Parco, sperimentando attraverso l’antica arte antica dell’origami un’attività creativa che favorisce concentrazione, pazienza e armonia con il paesaggio.La Giornata delle Ortensie rappresenta un’occasione speciale per vivere Villa del Grumello con il suo approccio distintivo che pone al centro la condivisione e il dialogo tra natura, paesaggio e benessere. Un invito a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere dalla ricchezza botanica del Parco, riconoscendo nella natura una preziosa fonte di conoscenza, ispirazione e rigenerazione. Informazioni:La partecipazione alla passeggiata botanica prevede un contributo di 5 euro.Il laboratorio di pittura botanica ha un costo di 10 euro, comprensivo della passeggiata.Il laboratorio di origami è gratuito. Per le attività a numero limitato è richiesta la prenotazione attraverso il sito di Villa del Grumello.In caso di maltempo la passeggiata sarà rinviata, mentre i laboratori si svolgeranno regolarmente. Si consiglia un abbigliamento comodo. L’accesso alla Villa è solo pedonale. L’ingresso al parcheggio per le auto è da via Bignanico.
Ufficio Stampa Associazione Villa del GrumelloManzoni22 | Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · MUSICA · Villa del Grumello

JAZZ SENZA CONFINI A VILLA DEL GRUMELLO Quattro concerti d’autore, dal 15 al 19 luglio con Fabrizio Bosso, David Weckl, Emma Rawicze The Swinger Orchestra. Un evento di Associazione Villa del Grumello con la direzione artistica di Flavio Minardo, Villa del Grumello | Como Como, 25 giugno 2026 

JAZZ SENZA CONFINI A VILLA DEL GRUMELLO Quattro concerti d’autore, dal 15 al 19 luglio con Fabrizio Bosso, David Weckl, Emma Rawicze The Swinger Orchestra Un evento di Associazione Villa del Grumello con la direzione artistica di Flavio Minardo Villa del Grumello | Como Como, 25 giugno 2026 
Torna a Villa del Grumello uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale comasca. Dal 15 al 19 luglio il parco storico affacciato sul lungolago ospiterà “Villa del Grumello Jazz Festival”, rassegna internazionale ideata e promossa dall’Associazione Villa del Grumello nell’ambito dell’ampio progetto Ecotonalità. Humanities, con la direzione artistica musicale di Flavio Minardo.In uno dei luoghi più suggestivi della città, dove il paesaggio è un incontro tra storia, natura e arte, il festival propone quattro serate dedicate alle molteplici espressioni del jazz contemporaneo, con protagonisti artisti di fama internazionale e alcune delle voci più autorevoli e innovative della scena mondiale, offrendo al pubblico l’opportunità rara di ascoltare grandi protagonisti della scena mondiale in un contesto raccolto, intimo e condiviso. Ad aprire il festival, mercoledì 15 luglio alle ore 21 alle Serre del Grumello, sarà Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più apprezzati e riconoscibili del panorama jazz europeo, che presenterà il progetto Welcome Back insieme al suo Spiritual Trio. Con Alberto Marsico all’organo Hammond e Alessandro Minetto alla batteria, Bosso darà vita a un concerto intenso e coinvolgente, nel quale spiritualità, improvvisazione e swing si fondono in un racconto musicale ricco di energia ed emozione. Un ritorno alle radici artistiche del trio che celebra l’affiatamento tra i musicisti e la libertà espressiva che da sempre caratterizza questa formazione. Giovedì 16 luglio alle ore 21 lo Spazio Como dello Sheraton Lake Como Hotel ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. Sul palco salirà Fusion Experience, progetto che riunisce alcuni tra i massimi protagonisti della scena jazz-fusion internazionale. A guidare la formazione sarà Dave Weckl, riconosciuto come uno dei batteristi più influenti e virtuosi al mondo, affiancato da Richard Bona, straordinario bassista e cantante camerunense capace di coniugare tradizioni africane e linguaggio jazzistico contemporaneo. Con loro anche il chitarrista Ciro Manna e la tastierista Mica Lecoq. Il risultato sarà un viaggio musicale senza confini, caratterizzato da una straordinaria ricchezza ritmica e da un continuo dialogo tra culture, stili e sensibilità differenti. Venerdì 17 luglio, alle ore 21, il giardino delle Serre del Grumello accoglierà Emma Rawicz, sassofonista e compositrice britannica considerata una delle personalità emergenti più interessanti del jazz europeo. Con il suo Quintet e il progetto INKYRA, l’artista porterà a Como una proposta musicale originale e contemporanea, capace di coniugare maturità compositiva e freschezza creativa. Le sue composizioni affrontano temi legati all’identità, all’appartenenza e alla dimensione più autentica dell’esperienza umana, dando vita a un linguaggio espressivo intenso, raffinato e profondamente attuale. La rassegna si concluderà domenica 19 luglio alle ore 19, sempre alle Serre, con The Swinger Orchestra, prestigiosa formazione composta da Delio Barone, Gianluigi Trovesi, Rodolfo Migliardi, Paolo Barbieri, Sergio Orlandi, Enrico Lazzarini, Claudio Bonora e Stefano Caniato. Un ensemble di grande esperienza che renderà omaggio all’età d’oro dello swing e delle grandi orchestre jazz, reinterpretandone il repertorio con eleganza, energia e straordinaria qualità esecutiva. Un finale festoso e coinvolgente che celebrerà la dimensione più popolare e condivisa del jazz attraverso la forza sonora di una grande formazione orchestrale. Per condurre lo spettatore nell’atmosfera della musica jazz, a partire dalle ore 20.00, non mancherà la possibilità di gustare un aperitivo vista lago, immersi nella bellezza del parco storico del Grumello. Programma completo e prenotazioniwww.villadelgrumello.it e www.jazz.villadelgrumello.it L’accesso alla Villa è solo pedonale. L’ingresso al parcheggio per le auto è da via Bignanico.
Ufficio Stampa Associazione Villa del GrumelloManzoni22 | Camilla PalmaE: camilla.palma@manzoni22.itT: 031 303482