gatta NOIRETTE fotografata da Nottola, 4 settembre 2021

gatto GIN si riposa beato dopo la sua passeggiata in giardino

sguardi su Coatesa e su Brienno dal battello delle 10 e 41, 1 settembre 2021

sguardo sui tetti di TORNO

il porticciolo di TORNO

IL SACCO DI TORNO: MITO O REALTÀ STORICA? , incontro a cura della associazione culturale Via de Benzi, Domenica 12 settembre 2021, ore 17 e 45 a TORNO

Cari Soci e Amici,

con piacere vi trasmettiamo la locandina dell’incontro “Il sacco di Torno:mito o realtà storica?”  in programma la prossima domenica 12 settembre alle ore 17,45 presso Villa Droulers in Via de’ Benzi 39 a Torno.

Per partecipare è consigliabile la prenotazione : e-mail viadebenzi17@gmail.com

Inoltre, per partecipare all’evento é necessario essere in possesso di Green Pass e indossare la mascherina. 

Torno può essere raggiunto anche “via lago”  in battello con partenza dai pontili della Navigazione Lago di Como alle ore 16,55 o alle 17,15 . I battelli per il ritorno a Como partono con questi orari: 19.54 – 20.09 – 20.42

In caso di maltempo l’incontro si terrà presso la sede dell’Associazione in Via de’ Benzi 17, sempre a Torno. 

Grazie dell’attenzione e arrivederci a domenica 12 settembre.

Associazione Culturale “Via de’ Benzi 17

“Qui il paese di Nesso, sospeso su di una roccia sempre all’ombra, ha acquisito notorietà per i piaceri che offre d’estate …, In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), a cura di Franco Minonzio, editore Polyhistor, 2021 pag. 40

Qui il paese di Nesso, sospeso su di una roccia sempre all’ombra, ha acquisito notorietà per i piaceri che offre d’estate. Questo paese, tagliato in due da un fiume che scende ripido e gelato, vede le sue due parti congiunte da un ponte di pietra. In questo luogo si è esposti a una continua brezza, e si può godere serenamente della vista del Lario e dei monti selvosi, e per quelli che fruiscono di quel ricco rifugio, è possibile anche cenare allegramente ad una mensa di marmo.

In Paolo Giovio, La descrizione del Lario (1537), a cura di Franco Minonzio, editore Polyhistor, 2021 pag. 40.

“Nell’altra cartiera, quella già Pusinelli, invece, si produce ancora, e fino a dopo la seconda guerra mondiale, carta a mano “, In: Fabio Cani, Rodolfo Vaccarella, Nesso Il lavoro dell’acqua, Comune di Nesso Biblioteca comunale/Nodo Libri 2005, pagg. 118/119

Le due cartiere, dei Pusinelli e dei Binda, proseguono di pari passi per i primi decenni del Novecento. (…)

Nella cartiera Binda la materia prima è composta da stracci, che vengono trasportati da camion in balle da due quintali ciascuna, ma soprattutto da carta da macero, che viene recuperata negli uffici e trasportata su barconi.

Nell’altra cartiera, quella già Pusinelli, invece, si produce ancora, e fino a dopo la seconda guerra mondiale, carta a mano.

In: Fabio Cani, Rodolfo Vaccarella, Nesso Il lavoro dell’acqua, Comune di Nesso Biblioteca comunale/Nodo Libri 2005, pagg. 118/119

Sguardo sul PONTE DELLA CIVERA, 15 agosto 2021

I LIBRI nella TAVERNETTA del CAMINO: animali e manutenzione dell’orto

 I LIBRI nella TAVERNETTA del CAMINO:

animali e manutenzione dell’orto

Libreria: gli SCAFFALI DELLA FANTASCIENZA, nel solaio di Coatesa sul Lario

SCAFFALI DELLA FANTASCIENZA, nel solaio di Coatesa sul Lario:


I LIBRI nello STUDIO del GUFO, a Coatesa sul Lario

I LIBRI nello STUDIO del GUFO, a Coatesa sul Lario:

1. letteratura tedesca, svizzera, russa, israeliana, spagnola, scandinava; cinese, giapponese; 2. King e Tarocchi; 3. Lago di Como; 4. i fumetti di Dago e Julia

LIBRERIE a Coatesa, agosto 2021

Gialli, Thriller e libri in evidenza per le estati:

Corto Maltese, Stephen King e (parte) libri di storia nella stanza del tiglio:

Autori americani e inglesi nella stanza del tiglio:

Autori italiani:

Sociologia politica e storia nella stanza degli impressionisti:

Autori francesi nella stanza degli impressionisti:

Fioritura delle LAGERSTROEMIE, 16 – 20 agosto 2021

Sguardo verso Riva di Castello, 15 agosto 2021

Sguardo sul Pontile di Nesso e verso Argegno, 15 agosto 2021

Raccolti dal frutteto e dall’orto in vaso, agosto 2021

sguardo sul Lago di Como e le sue montagne da ZELBIO

Scorci di Coatesa sul Lario, in Pleasure Garden di Alfred Hitchcock, 1926 – video YouTube

sguardo dall’alto: da NESSO a LANZO e da LANZO a NESSO

IO & MARLEY, di David Frankel, con Jennifer Aniston e Owen Wilson, 2008

Gatti viziati vivono qui !

POMODORI raccolti nell’orto del ciliegio, agosto 2021

Elegia per Satana, di NAZIM HIKMET

Satana era il nome del mio cane

“era” non ha niente a che fare col suo nome

al suo nome non è successo nulla

i satani sono dei tiranni

i tiranni sono furbi e bugiardi

ma intelligenti mai

il mio cane era intelligente

 

S’è morto un po’ per colpa mia

non ho saputo averne cura

e se non sai averne cura

non bisogna nemmeno piantare un albero

perché è un grande dolore per l’uomo

che l’albero secchi tra le sue mani

 

Mi dirai che bisogna buttarsi in acqua

per imparare a nuotare

è vero

ma se anneghi

sei il solo ad annegare

 

Sono molte mattine che mi sveglio

e ascolto intorno a me

nessuno gratta alla mia porta

mi vien voglia di piangere

e vergogna di non poter piangere

 

Era come l’uomo

molti animali sono come l’uomo

perché hanno la bontà dell’uomo

inchinava il suo collo forte

davanti all’amicizia

la sua libertà era racchiusa

nelle zanne e nelle zampe

e la sua cortesia

nella grande coda pelosa

 

Ogni tanto avevamo voglia di vederci

mi parlava dei grandi problemi

della fame della sazietà dell’amore

ma non ha mai provato

nostalgia per il suo paese

quello era affar mio

 

Hanno messo il poeta in paradiso

e ha gridato: ah! il mio paese

è morto

come muoiono qui

l’uomo l’animale la pianta

nel letto sulla terra nell’aria nell’acqua

all’improvviso

nell’attesa

nel sonno

come si muore in questo modo

come dovrò morire

come dovremo morire

 

Oggi son trentotto gradi all’ombra

guardo il balcone verso il bosco

i pini si drizzano

tutti snelli tutti lunghi tutti rossi

il cielo è celeste-acciaio

gli uomini sudano

i cani ansano

vanno al lago per bagnarsi

lasciano sulla riva la pesantezza del corpo

condividono la felicità dei pesci.

Omertà e paura. La ‘ndrangheta spaventa anche qui, articolo di Veronica Borghi sulla sua tesi di laurea, in La Provincia di Como, 3 agosto 2021

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.laprovinciadicomo.it/?src=logo_up

Il ponte della CIVERA e L’ Orrido di NESSO dopo le alluvioni dei primi di agosto 2021

LAURA CONTI con il gatto nero

l’angolo della AZALEA sotto la pergola: nel 1991 e poi nel 2021

Paolo con l’indimenticabile cane PANTO’ nel 1962

mamma Dolores e papà Giobatta al tavolo della pergola, agli inizi degli anni Novanta

mamma Dolores sul corridoio del Caco agli inizi degli anni Novanta

la casa/orto/giardino agli inizi degli anni ’90

Ginger (Gin)

lescritteriate

Giovane gatto gaio,

gentilizia gorgiera,

galoppanti gambaletti,

ginnici garretti,

garantisce guai giornalieri.

Gagliardo, giocoso gingillo!

La foto in evidenza è di Nottola

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Noirette

lescritteriate

Nata nottetempo,

negletta nanerottola numerosa nidiata,

nivee nuvolette

nascoste nel nero,

nostro nuovo ninnolo.

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Lago di Como, già rimosse 600 tonnellate di legname. Ne mancano 1.800 – Cronaca, Aprica

Lago, già rimosse 600 tonnellate Ne mancano 1.800

Lago, già rimosse 600 tonnellate Ne mancano 1.800 – Cronaca, Aprica

Da anni più nessuno si è occupato del giardino. … di GHIANNIS RITSOS, Rinascita

Da anni più nessuno si è occupato del giardino. Eppure
quest’anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all’inferriata, – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori – colori-ali; – tanto che la donna uscì di nuovo
a dare l’acqua col suo vecchio annaffiatoio – di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile. E il giardino
la nascose fino alle spalle, l’abbracciò, la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l’annaffiatoio ascendere al cielo –
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce dell’annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento, sulle labbra.

Ghiannis Ritsos

3 giugno 1969
Karlòvasi- Samo

da “Pietre Ripetizioni Sbarre”, Crocetti Editore, 2004

Dell’innaffiare il giardino – B. Brecht, Poesie e canzoni, trad. Ruth Leiser e Franco Fortini, Einaudi 1967

Oh, bello innaffiare il giardino,

per far coraggio al verde!

Dar acqua agli alberi assetati!

Dai più che basti

e non dimenticare i cespugli delle siepi,

perfino quelli che non dan frutto,

quelli esausti e avari.

E non perdermi di vista

in mezzo ai fiori,

le male erbe, che hanno sete anche loro.

Non bagnare solo il prato fresco

o solo quello arido:

anche la terra nuda tu rinfrescala.

.B. Brecht, Poesie e canzoni, trad. Ruth Leiser e Franco Fortini, Einaudi 1967

Dell’innaffiare il giardino – L’Erba Canta

Se aveste mai dormito con un gatto … di Franco Marcoaldi, in Animali in versi, Einaudi, 2006

Se aveste mai dormito con un gatto

o un cane adagiato sopra al grembo,

ora conoscereste un altro sonno –

anch’esso animato da sogni

e da fantasmi, ma indenne da mentali

avvenimenti e conseguenti crucci e vacui spasmi –

proteso al cuore originario della vita:

l’uno da cui siamo venuti tutti

e a cui tutti torneremo.

Se aveste mai dormito con un gatto

o un cane adagiato sopra al grembo,

ora sapreste cos’è la vera pace:

la felicità di assentarsi

dal frastuono e assieme

la prontezza di non mancare

mai all’appuntamento buono.

Se aveste mai dormito con un gatto

o un cane adagiato sopra al grembo,

ora sapreste che la metamorfosi è possibile –

che uomo e gatto e cane sono

entità volatili e cangianti: nel sonno

condiviso scompaiono le stinte

gerarchie tra cavalieri e fanti.

PORCACCHI Thomaso, La nobiltà della citta di Como (1568), Arnaldo Forni editore, Bologna (ristampa anastatica)

TartaRugosa ha letto e scritto di: Marisa Bulgheroni (2020), Stella nera. Frammenti di una vita a due, Il Saggiatore, Milano

TARTARUGOSA

TartaRugosa ha letto e scritto di:

Marisa Bulgheroni (2020)

Stella nera. Frammenti di una vita a due

Il lutto, inteso come sentimento di dolore che proviamo per la perdita di una persona cara, è un evento che ci appartiene e ci richiede un lungo lavoro per ritrovare un orizzonte di senso, nonostante il definitivo congedo da qualcuno che nella nostra vita ha molto contato.

Con l’espressione “lavoro del lutto” Freud indica il processo energetico necessario per avviare quell’elaborazione psichica che consentirà di interiorizzare l’immagine del defunto e di riorganizzare l’intero mondo interno senza la presenza fisica della persona cara.

Un distacco importante non può essere assorbito in un periodo breve: l’ordine sconvolto dall’evento ha bisogno di essere ricomposto attraverso una serie di gesti, atti, reazioni che annunciano un’occasione di trasformazione per chi rimane e si interroga sul senso di sopravvivere avendo perso, nella persona amata, anche un pezzo di se…

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