Fabio Cani, Chiara Rostagno – OLTRE TERRAGNI Il volume (Como, 2004) analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno aGiuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani,Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.
Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.
Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio |
Categoria: ARTE
Mostra Sant’Elia: tutti i giorni, proiezione integrale di Metropolis
LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA
Villa Olmo, via Cantoni 1, dalle 10 alle 20 / Pinacoteca civica, via Diaz 84, dalle 10 alle 20, biglietto unico a 10 sacchi
La Città Nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane 1913-2013
L’esposizione, aperta al pubblico da oggi fino al 14 luglio, analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang,Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden,Carsten Höller e altri.
Alle 15, tutti i giorni, proiezione integrale di Metropolis (Germania, 1927, 148 minuti) di Fritz Lang con Brigitte Helm, Gustav Fröhlich, Alfred Abel, Rudolf Klein-Rogge,Fritz Rasp, Theodor Loos e Heinrich George
Nel Ventunesimo secolo, una gigantesca metropoli è governata in modo dittatoriale da un monopolista che vive con il figlio e i propri collaboratori in un paradisiaco giardino. Gli operai vivono, invece, in fabbriche sotterrane esortati alla rassegnazione. Il capo di tutto questo è l’imprenditore – dittatore Joh Fredersen, che vive in cima al grattacielo più alto. Suo figlio Freder vive in un irreale giardino eterno, popolato da sensuali fanciulle. Improvvisamente irrompe nel giardino l’insegnante e profeta Maria, accompagnata dai figli degli operai, che lo invita a guardare i “suoi fratelli”. Freder rimane così colpito dalla visita di questa donna, che decide di visitare il sottosuolo e immediatamente si rende conto delle condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare gli operai, i quali anche se stremati non possono commettere il minimo errore, pena l’esplosione della macchina di cui si occupano e la morte dei meno fortuna ti, evento a cui Freder assiste. Ancora in preda alle allucinazioni, dovute allo scoppio e ai fumi fuoriusciti, vede la macchina come un grande Moloch che ingoia le sue vittime umane. Sconvolto da tanto orrore e brutalità decide di parlarne con suo padre per far cambiare le cose. Il padre si preoccupa solo della minaccia che l’incidente può costituire per il suo potere e fa visita all’inventore delle macchine di Metropolis, Rotwang, che vive da solo, struggendosi per la perdita di Hel, la madre di Freder morta di parto, che scelse Fredersen al suo posto. Rotwang ha progettato un robot in grado di sostituire in tutto l’uomo. Questo robot sembra avere un corpo da donna, e proprio una donna diventerà poiché l’inventore è capace di trasformare quell’ammasso di metallo in una figura indistinguibile da una persona in carne e ossa…
da La Settimana InCom di Alessio Brunialti
“Sant’Elia. Piccola collezione di studi”, NodoLibri
contenente 12 cartoline (formato 10×15 cm),
con la riproduzione dei 12 schizzi progettuali
in esposizione presso la sede di Confindustria.
è in vendita a 5 euro
FINO AL 14 LUGLIO: ”La città nuova. Oltre Sant’Elia” COMO A VILLA OLMO LA MOSTRA “LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA”, da Newsletter NodoLibri 25/03
FINO AL 14 LUGLIO: ”La città nuova. Oltre Sant’Elia”
COMO
A VILLA OLMO
LA MOSTRA
“LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA”
Presso la sede di Confindustria, a un centinaio di metri dalla Pinacoteca (via Raimondi 1, ingresso gratuito, da lunedì a giovedì, ore 9-18, venerdì, ore 9-17), si segnala inoltre l’esposizione “Sant’Elia. Piccola mostra di studi“, che presenta 12 schizzi progettuali dell’architetto provenienti dalle collezioni degli eredi.
contenente 12 cartoline (formato 10×15 cm),
con la riproduzione dei 12 schizzi progettuali
in esposizione presso la sede di Confindustria.
è in vendita a 5 euro
Info: 031/571979 e www.lacittanuova.it
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MANTERO Cento anni di architettura, NodoLibri, da Newsletter NodoLibri 25/03
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MANTERO Edito in occasione della mostra allestita a Como presso lo spazio culturale “A. Ratti”, il volume (NodoLibri, 2011) presenta per la prima volta in modo organico la produzione architettonica dell’ingegnere Gianni Mantero (1897-1985) e dell’architetto Enrico Mantero (1934-2001), padre e figlio, interpreti tra i più alti dell’architettura del Novecento nel territorio lariano.
Attraverso l’analisi di tredici architetture (documentate con testi, immagini d’epoca e attuali, disegni) e alcuni saggi conclusivi, si disegna il percorso di queste due figure di progettisti (ma anche intellettuali a tutto tondo) dall’iniziale storicismo di Gianni, alla sua successiva adesione alle poetiche del razionalismo lariano, alle prove del dopoguerra, fino alle opere in cui Enrico adotta un linguaggio che, facendo tesoro dell’eredità razionalista, è rivolto a una piena attualità, immerso nel dibattito contemporaneo e impegnato nella gestione e soluzione dei problemi sociali posti all’architettura.
Il volume, che si avvale della collaborazione di numerosi studiosi, presenta per la prima volta molti materiali conservati nell’archivio professionale dei due progettisti, recentemente riordinato.
A cura di Jessica Anaïs Savoia |
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“L’ombra della luce” Progetto espositivo in Villa Bernasconi a cura dell’Accademia Galli per la XXI Giornata di Primavera del FAI
Il 24 Marzo 2013, nell’ambito della XXI giornata di Primavera del FAI, l’Accademia Aldo Galli presenta nella prestigiosa Villa Bernasconi a Cernobbio una mostra che fonde scultura, installazioni di visual art, e restauro, il cui fil rouge è rappresentato dal titolo: “L’ombra della luce”. Eventi proposti:
Sculpture’s Room: su supporti bianchi che rappresentano la luce, le opere stesse creano ombra giocando con pieno e vuoto. Sculture degli studenti del corso di Arti Visive coordinati dal Prof. Attilio Tono.
Space Visual & Sound: in un ambiente oscurato, tocchi di luce disorientano l’osservatore, facendolo entrare nel mondo surreale. Installazioni di Giovanni Pusterla e Alessio Bonifacio coordinati dal Prof. Silvio Curti
Restauro lab: verrà data la possibilità ai visitatori di poter sfogliare tesi di ex studenti su beni restaurati dall’accademia, accompagnate da tavelle eseguite con tecniche antiche, il restauro è ciò che sta in ombra rispetto all’opera d’arte, ma è solo grazie ad esso che l’opera può ritrovare il suo splendore e può essere nuovamente fruita. A cura di Alessandra Sacchetto.
La mostra sarà aperta dalle 11.00 alle 18.00 e giovedì 28 rimarrà aperta fino alle 23.00 con aperitivo!!! In esposizione dal 24 Marzo al 1 Aprile 2013La Città Nuova a Villa Olmo: aperta la grande mostra, video QuiComo.it ed Espansione TV
La città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane 1913-2013, Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 16 Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 18
LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA
Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 16
Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 18
La città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane 1913-2013
L’esposizione, aperta al pubblico da domani fino al 14 luglio, analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali
Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang,Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden,Carsten Höller e altri.
In contemporanea, una sezione allestita nella Pinacoteca Civica presenterà 50 disegni di Sant’Elia di proprietà del Comune, da anni inaccessibili al pubblico. La mostra di quest’anno sarà la prima di un progetto concepito in tre tappe che si svilupperanno in un triennio e che vedrà nel 2015 il suo i deale completamento, in contemporanea con l’apertura di Expo 2015, con una grande esposizione dedicata alle tematiche dello spazio urbano, delle sua identità presenti e future, dei luoghi e delle forme della convivenza collettiva. A partire dalle 16 sarà visitabile la sezione della mostra allestita a Palazzo Volpi, mentre alle 18 verrà inaugurata l’esposizione a Villa Olmo. Un bus navetta gratuito, offerto da Asf Autolinee, effettuerà un servizio di collegamento per Villa Olmo. La partenza è prevista da viale Varese (chiesa del Crocifisso) alle 17 e alle 17.30.
http://www.lacittanuova.it
La Provincia: Mostra La città nuova Oggi l’inaugurazione
Mostra LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA, a Villa Olmo e in Pinacoteca, 24 marzo-14 luglio 2013
Como – A Villa Olmo e in Pinacoteca Civica la mostra “LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA”
24 marzo – 14 luglio 2013
L’esposizione analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.
In contemporanea, una sezione allestita nella Pinacoteca Civica presenterà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como, da anni inaccessibili al grande pubblico.
La mostra è la prima di un progetto concepito in tre tappe che si svilupperanno nel prossimo triennio.
Dal 24 marzo al 14 luglio 2013, torna a Villa Olmo di Como il consolidato appuntamento primaverile con la grande arte. Il nuovo evento espositivo che si sviluppa nelle due sedi di Villa Olmo e della Pinacoteca Civica, nasce da un originale progetto scientifico, pensato per uno sviluppo triennale, e analizza cento anni di visioni urbane che hanno attraversato l’intero ventesimo secolo, prendendo avvio dai disegni dell’illustre concittadino Antonio Sant’Elia (Como, 1888 – Monfalcone, 1916).
Curata da Marco De Michelis, docente allo IUAV di Venezia, e organizzata dal Comune di Como – Assessorato alla Cultura, la mostra si avvale del patrocinio e del contributo della Regione Lombardia, Assessorato Istruzione Formazione e Cultura, e della Provincia di Como, oltre che del fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo. Importante inoltre l’apporto di numerosi sponsor che hanno consentito la realizzazione del progetto: Camera di Commercio di Como, Acsm Agam, Bennet S.p.A., BCC di Alzate Brianza, Cantù e Lezzeno, Confindustria Como, Lega Coop, ANCE Como, Nessi & Maiocchi, Tessitura serica A.M.Taborelli, Villa d’Este, Confcommercio Como, Albergo Terminus-Hotel Villa Flori; sponsor tecnici: CSU S.P.A, Coin Como, Menphis, Consorzio Como Turistica, Amici di Como; media partner: Corriere della Sera e Magiclake.
LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA presenterà 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi, quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.
La rassegna vedrà nel 2015 il suo ideale completamento, in contemporanea con l’apertura dell’Expo 2015 di Milano, con una grande esposizione dedicata alle tematiche dello spazio urbano, delle sua identità presenti e future, dei luoghi e delle forme della convivenza collettiva.
“La mostra – afferma Luigi Cavadini, assessore alla cultura del Comune di Como – nasce dalla considerazione che parlare di Expo significa parlare di città; questo comporta una riflessione sul futuro e sullo sviluppo del panorama urbano. È naturale che tutto dovesse partire da Antonio Sant’Elia che, all’inizio del secolo scorso guardava a queste prospettive con occhio lucido e lungimirante. L’iniziativa rappresenta anche la volontà dell’amministrazione di rivalutare la figura dell’architetto comasco e il patrimonio conservato nella pinacoteca cittadina”.
Una sezione della mostra, infatti, allestita nella Pinacoteca Civica, proporrà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como. Sarà un’occasione rara per ammirare un numero così consistete di opere dell’architetto comasco che, per ragioni di conservazione, sono da anni inaccessibili al grande pubblico. In Pinacoteca si potranno osservare le diverse ipotesi progettuali di Sant’Elia che spaziano alle dighe alle centrali elettriche, dagli edifici monumentali alle abitazioni con ascensori esterni, dagli hangar alle stazioni, tutte caratterizzate dalla presenza dinamica di linee oblique, forme ellittiche, torri di distribuzione e smistamento del traffico, strade su più livelli.
Il percorso espositivo in Villa Olmo si aprirà proprio con ‘La Città Nuova’, ovvero una serie di dodici disegni che Sant’Elia aveva presentato alla mostra milanese delle Nuove Tendenze del 1914, nei quali si riassumevano le visioni urbane del giovane architetto comasco che aveva appena formulato il suo manifesto per una architettura futurista.
Fin dal suo apparire, nel corso dell’Ottocento, la metropoli era apparsa come una delle manifestazioni più drammatiche e più contraddittorie dell’età moderna, caratterizzata da inediti e drammatici problemi, igienici, morali, politici, culturali, funzionali, che richiedevano riforme radicali sia nel campo della viabilità e dei trasporti, che in quello dell’abitazione e della organizzazione della vita domestica.
A questi temi hanno cercato di dare risposte radicali i grandi architetti come Le Corbusier o Frank Lloyd Wright, con le straordinarie visioni della Città contemporanea per tre milioni di abitanti di Le Corbusier e di Broadacre City, la città ideale americana fondata sulla casa d’abitazione unifamiliare e sulla automobile come mezzo di trasporto individuale, disegnata da Wright, di cui sarà in mostra il grande modello. Il futuro della città era rimasto un protagonista cruciale delle discussioni e degli interrogativi che avevano agitato le neoavanguardie europee, ma anche americane e giapponesi, fino all’inizio degli anni Settanta: l’olandese Constant, il franco-ungherese Yona Friedman e gli inglesi di Archigram avevano immaginato città sospese sul suolo nelle quali gli abitanti potevano liberamente organizzare la loro vita, non diversamente da quanto stavano proponendo il tedesco Walter Jonas o il “metabolista” giapponese Arata Isozaki. Nel contesto tempestoso del Sessantotto i gruppi radicali italiani, come Archizoom o Superstudio, articolavano una critica senza compromessi della città capitalistica, mettendone in discussione struttura e significato.
Fin dalla metà del XIX secolo, la città moderna aveva attirato lo sguardo – affascinato ma anche spaventato – degli artisti. I grandi boulevard di Parigi invasi dalla folla e dal traffico erano stati protagonisti cruciali dell’opera dei pittori impressionisti. Il futurista Umberto Boccioni ne aveva interpretato la crescita esplosiva in quadri come La città che sale, di cui verrà esposto un raro disegno preparatorio, e Mario Sironi in nuovi paesaggi urbani delle periferie industriali. Anche i cubisti non rimasero insensibili alle suggestioni che provenivano dalla crescita dei nuclei urbani, come dimostra l’olio su tela di Fernand Léger, proveniente dal Philadelphia Museum of Art. Nel 1926, il regista tedesco Fritz Lang aveva girato Metropolis sullo sfondo delle scenografie visionarie e espressioniste di Erich Kettelhut e, pochi anni dopo, l’ungherese Moholy-Nagy aveva celebrato il panorama luminoso e fremente della città contemporanea nelle sequenze per il film Things to Come (1936) che oggi l’artista Jan Tichy ha riutilizzato in uno spettacolare video a tre canali.
La mostra si concluderà con alcune opere-chiave della ricerca artistica degli anni più recenti: Pizza City, lo sterminato plastico di una città composta soltanto da centinaia di giocattoli dell’artista americano Chris Burden e il video della cinese Cao Fei che rappresenta una città sospesa nello spazio virtuale di Second Life. Nel tentativo di riunire le sperimentazioni delle avanguardie degli anni Venti con le condizioni del presente, l’artista tedesco Carsten Hoeller ha “ricostruito” il progetto fantastico concepito dal sovietico Krutikov nel 1928 per una “città volante” facendola oggi librare sopra il cielo di Como.
Accompagna l’esposizione un catalogo Silvana editoriale che presenta i testi del curatore e di Esther da Costa Meyer, Antonello Negri, Antonio Costa, Anna Rosellini, Jean-Louis Cohen, Aya Lurie, Mark Wigley, Manuel Orazi, Simon Sadler, Roberto Gargiani, Gabriele Mastrigli, Peter Pakesch, Paola Nicolin, Joseph Grima.
La mostra prevede una serie di eventi, conferenze, laboratori, visite guidate che consentiranno di approfondire il tema secondo gli aspetti più diversi. Tra questi, nella sede di Confindustria, a un centinaio di metri dalla Pinacoteca (via Raimondi 1, ingresso gratuito, da lunedì a giovedì, ore 9-18, venerdì, ore 9-17), si segnala l’esposizione Sant’Elia. Piccola mostra di studi che presenta 12 schizzi progettuali dell’architetto, provenienti dalle collezioni degli eredi.
Como, marzo 2013
”Quadri per un’esposizione” Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli, da Newsletter NodoLibri 15/03
15 MARZO: ”Quadri per un’esposizione”
Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli
Una mostra al mese, dedicata a un’unica opera, riprodotta in alta definizione e raccontata da esperti.
Con questo esperimento di “museo periodico” l’Accademiaintende promuovere una “visione accurata” della singola opera d’arte, una narrazione che possa renderla pienamente comprensibile, svelandone dettagli formali, elementi simbolici, riferimenti storici, paesaggi culturali.
Nei giorni di inaugurazione storici dell’arte, artisti, filosofi, docenti, operatori culturali discuteranno dei contesti storici, delle modalità espressive, delle tecniche, dell’influenza culturale dell’opera attraverso il tempo.
Le mostre, aperte agli studenti e alla città, si svolgono in Accademia.
Il progetto è coordinato da Rosa De Rosa. Gli allestimenti sono curati da Monica Sampietro.
PROGRAMMA
Primo Incontro Venerdì 15 marzo 2013 – ore 17.00
presso Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Via Petrarca, 9 “Ogni cosa può volare” Marc Chagall, “Io e il villaggio” (nella foto, indicato anche come “Io e il mio paese”): 1911, olio su tela, 191×150 cm, MoMA NY Interventi di: Prof.ssa Rosa De Rosa – Accademia di Belle Arti Aldo Galli Prof. Maurizio Migliori – Università degli Studi di Macerata
In esposizione fino a mercoledì 10 aprile
Venerdì 12 aprile 2013
“Dipingere il futuro”
Umberto Boccioni Città che sale
Inaugurazione ore 17
Clemente Tajana con Luigi Cavadini
fino a mercoledì 8 maggio
Venerdì 24 Maggio 2013
“Natura e Scultura”
Jeff
Koons Split-Rocker
Inaugurazione ore 17
Giuliano Collina con Alessandro Castiglioni
fino a lunedì 10 giugno
* Tutte le mostre sono visitabili dal martedì al venerdi dalle 10.30 alle 17 presso l’Accademia Aldo Galli, via Petrarca 9, Como
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“Ogni cosa può volare” MARC CHAGALL, “Io e il villaggio”, AUDIO degli interventi di: ROSA DE ROSA, MAURIZIO MIGLIORI – Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Maurizio Migliori – Università degli Studi di Macerata, alla Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Via Petrarca, 9 15 marzo 2013

Venerdì 15 marzo 2013 – ore 17.00
presso Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Via Petrarca, 9
“Ogni cosa può volare” Marc Chagall, “Io e il villaggio” (indicato anche come “Io e il mio paese”): 1911, olio su tela, 191×150 cm, MoMA NY
Interventi di:
Prof.ssa Rosa De Rosa – Accademia di Belle Arti Aldo Galli :
Dai miei Appunti:
- cosa guardiamo:
- la forze espressiva del colore (colere per esprimersi)
- la rivoluzione dello spazio: non più profondità, ma tutto è suddiviso per spazi geometrici, per rappresentare presente e passato
- era di origini umili (Bielorussia). Tema che lui riporta sempre
- rimane fedele al figurativo
- Vediamo:
- il ritratto in verde : autoritratto, una mezza faccia che entra nel quadro
- un muso di mucca in bianco: gli occhi si incrociano
- in primo piano una offerta di fiori
- nella testa della mucca una donna che munge (il ricordo della comunità)
- più sotto un particolar delle mani
- IL MODO CHE RAPPRESENTA E’ IL RICORDO
- narrazione: il villaggio semplice, la sinagoga
- pittura che diventa poesia
- le immagini capovolte: due case, una donna
- il presente dell’opera è il passato
Prof. Maurizio Migliori – Università degli Studi di Macerata
dai miei Appunti
- tema: tutte le cose possono volare. Dunque con Chagall si può parlare del SOGNO
- nel SOGNO ci sono cose diverse: racconta fatti reali, ma diversi; viene fuori una realtà diversa
- il sogno non mente. il sogno si manifesta
- nel sogno c’è una logica diversa dalla nostra
- è un manifestarsi del desiderio
- è rivelatore e sincero
”Quadri per un’esposizione” Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli, 15 marzo, 12 aprile, 24 maggio 2013

15 MARZO: ”Quadri per un’esposizione”
Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli
Una mostra al mese, dedicata a un’unica opera, riprodotta in alta definizione e raccontata da esperti.
Con questo esperimento di “museo periodico” l’Accademiaintende promuovere una “visione accurata” della singola opera d’arte, una narrazione che possa renderla pienamente comprensibile, svelandone dettagli formali, elementi simbolici, riferimenti storici, paesaggi culturali.
Nei giorni di inaugurazione storici dell’arte, artisti, filosofi, docenti, operatori culturali discuteranno dei contesti storici, delle modalità espressive, delle tecniche, dell’influenza culturale dell’opera attraverso il tempo.
Le mostre, aperte agli studenti e alla città, si svolgono in Accademia.
Il progetto è coordinato da Rosa De Rosa. Gli allestimenti sono curati da Monica Sampietro.
PROGRAMMA
Venerdì 15 marzo 2013
“Ogni cosa può volare”
Marc Chagall, Io e il villaggio
Inaugurazione ore 17
Rosa De Rosa con Maurizio Migliori
fino a mercoledì 10 aprile
Venerdì 12 aprile 2013
“Dipingere il futuro”
Umberto Boccioni Città che sale
Inaugurazione ore 17
Clemente Tajana con Luigi Cavadini
fino a mercoledì 8 maggio
Venerdì 24 Maggio 2013
“Natura e Scultura”
Jeff
Koons Split-Rocker
Inaugurazione ore 17
Giuliano Collina con Alessandro Castiglioni
fino a lunedì 10 giugno
* Tutte le mostre sono visitabili dal martedì al venerdi dalle 10.30 alle 17 presso l’Accademia Aldo Galli, via Petrarca 9, Como.






