Patate

Il ciclo delle patate

Siamo perseveranti anche oltre il limite dei risultati.

E’ tornato il tempo di seminare le patate. E’ il terzo anno che proviamo.

Sono gli Einsturzende a fare da sfondo al racconto: musica e voce esprimono la tonalità dell’impegno che ci mettiamo.

Cosimo mi aveva assicurato : “Le patate nell’orto fanno tutto da sole. Non occorre neppure bagnarle“.

Il primo anno abbiamo raccolto l’esatto numero e peso di quelle che avevamo piantato.

L’anno scorso abbiamo tentato il metodo inglese della coltivazione nei sacchi (“Raccoglierete cinque volte più” , dicono loro). Qualcosa di più è cresciuto, ma sempre molto sotto allo standard di sussistenza verso il quale  (in tempi di così impetuoso cambiamento storico e culturale) ansiosamente puntiamo.

Quest’anno ci metteremo qualche astuzia in più: abbiamo appreso dall’esperienza, secondo il paradigma di Wilfred R. Bion !.

Le leggi di mercato non giocano a nostro favore: dieci chili di patate da semina costano sedici euro, mentre si potrebbe girare per mercati e supermercati e comperare quelle belle pronte da tavola a otto euro.

Ma vogliamo mettere la forza epistemica del “far diventar altro” questi tuberi così terrigni?

ORTO: lavori, cure, manutenzione

concimi insetticidi fungicidi biologici biogarden

concimi insetticidi fungicidi biologici biogarden.

Ciliegio

La fioritura dei ciliegi Sakura, LifeGate

La leggenda giapponese narra che la pianta del ciliegio Sakura avesse i fiori bianchi. Un imperatore fece seppellire sotto i ciliegi i samurai caduti in battaglia, così i petali dei fiori divennero rosa per il sangue di questi eroi. Il fiore del ciliegio raggiunge la sua massima bellezza poi si stacca e il vento lo porta via. Come nella vita. Questo fiore riflette la filosofia dei samurai di sopportare fino ad accettare anche il sacrificio estremo, la morte. Da qui la pianta del ciliegio è diventata la pianta simbolo dell’onore nazionale e meglio rappresenta la cultura e la visione della vita del popolo giapponese. Ogni anno tra marzo e aprile in tutto il paese la fioritura del ciliegio è una grande festa, si balla, si canta, sotto le piante dei ciliegi. Quest’anno in pochi attimi una catastrofe epocale ha cambiato ogni cosa. Tutto è sparito. Ma il fiore del ciliegio no. E’ vivo nel pensiero e nel cuore coraggioso di ogni nipponico. Silenziosi eroi, samurai di questo tempo. La loro dignità è un esempio per tutti noi.

LifeGate | La fioritura dei ciliegi Sakura.

Patate

Acquistato da Mazzameschi 5 chili di patate rosse e cinque biancone

Acquistato da Mazzameschi 5 chili di patate rosse e cinque di “biancone”

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Giardini simbolici e piante magiche Paola Maresca

Verde e Paesaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo: Giardini simbolici e piante magiche
A cura di: Paola Maresca
Editore: Angelo Pontecorboli
Formato: 20×20 cm
Pagine: 174
Illustrato
Anno: 2008
Codice ISBN: 88-88461-20-5
Prezzo (di copertina): 19,70 Euro

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Il giardino, universo complesso, fin dall’antichità è stato concepito come corpus dalle profonde simbologie.

Nella stratigrafica allegoria del giardino, infatti, dove si declina la grammatica dei quattro elementi fondamentali terra, acqua, aria e fuoco, sono rintracciabili più livelli interpretativi dai variegati assemblaggi: quello della simbologia delle piante che vi sono coltivate, quello della composizione geometrica e della forma e infine quello degli apparati decorativi.
Se i complessi legami tra piante e astrologia avevano dato origine a quella sorta di alchimia verde, dove sull’incerto confine tra magia e scienza, le indicazioni terapeutiche s’intrecciavano con quelle propriamente magiche, retaggio di una sapienza ancora più antica, è con Nicholas Culpeper, erborista vissuto nella prima metà del ‘600, ma anche grande astrologo, che scienza delle piante e astrologia si uniscono in un grandioso connubio.
Negli studi di Culpeper, che recupera antichi saperi, dalle caratteristiche dei pianeti e delle costellazioni si derivava, in base alle loro corrispondenze astrali, le proprietà officinali delle singole piante, conoscenza questa che ben presto si perse tra le maglie dello scientismo del nuovo secolo.
Ma anche la stessa forma del giardino, declinata secondo i moduli di una geometria sacra, secondo il rispecchiarsi del cielo, definisce uno spazio dalle segrete risonanze. Ne sono conferma i giardini monastici, dove si coltivava la sapienza delle erbe, racchiusi in un quadrato simbolico e protetti da alte mura, a significare la segretezza della pratica ma anche una magica difesa. In sostanza una sorta di microcosmo semantico dove le piante erano probabilmente collocate in relazione alle loro ascendenze astrologiche per derivarne maggiore vigore e catturarne così i benefici influssi astrali.
Nel Rinascimento poi, con la riscoperta della Divina Proporzione e la serie armonica del Fibonacci, i disegni dei giardini s’informano secondo quelle geometrie significanti, che improntano la segreta armonia dell’universo dal regno animale e vegetale fino a quello minerale.
La stessa dialettica dei quattro elementi, che sta alla base delle metamorfosi della natura e che affiora in frammenti decorativi nello scenario di parchi e giardini, dà vita ad una intrigante e scenografica messa in scena in un crescendo simbolico ispirato al filone esoterico.
D’altra parte, come in uno specchio, il giardino tout court, è stato utilizzato anche come metafora nel linguaggio alchemico, a convalidare, ancora una volta, questo stretto legame tra studio della natura ed elevazione spirituale. In sostanza una sorta di “agricoltura celeste” che diviene allegoria della pratica alchemica.
I significanti apparati decorativi poi segnano, in una vertigine di simboli, i punti salienti di un cammino sapienzale, che si snoda attraverso il giardino, come in una sorta di labirinto iniziatico e che rimanda analogicamente ai cosiddetti “viaggi” o “prove” delle antiche iniziazioni, tramandatesi nel tempo attraverso i rituali delle consorterie iniziatiche.
Il giardino così macchina complessa emerge in un gioco di segreti intrecci e antiche assonanze distendendosi in accenti di bellezza e di poesia.
Nel nostro mondo attuale dove la funzione estetica e visiva ha preso il posto di altri valori, si rende necessario recuperare l’universo simbolico del giardino, che significa poi recuperare saperi dimenticati, esigenza questa che sotto l’egida di nuove mode e correnti, si sta facendo prepotentemente sentire oggigiorno.
E questo libro vuole anche essere una sorta di invito a rileggere il giardino tout court nel suo aspetto evocativo, quindi a riscoprire il suo linguaggio allegorico dove si nasconde la complessa grammatica di antichi miti e perdute conoscenze.

INDICE
1. L’accesso al giardino. Porte e guardiani delle soglie
2. Agricoltura celeste
3. Nei boschi degli Dei
4. Piante e astri
5. Nel giardino delle streghe
6. Le piante dei maghi
7. Alchimisti in giardino
8. Il giardino delle lusinghe di Venere
9. I quattro elementi e le metamorfosi della Natura
10. L’Acqua. La fonte della vita
11. La Terra. L’antro della saggezza
12. L’Aria. La montagna della sapienza
13. Il mistero del fuoco. Luci e ombre
14. Orti magici
15. Un giardino con geometrie simboliche e codici segreti
Bibliografia essenziale

 

da: Giardini simbolici e piante magiche Paola Maresca.

PERSONE e DESTINI · Semi

Dono di Carla e Anna: Jonathan Silvertown, La vita segreta dei semi

anni '50 · Cinquecento · Fiori · salute e malattie

IL RACCONTO DEI PASTORI, Testi di Gerardo Monizza, voce narrante Gianfranco Scotti, musiche di Federico Bonetti Amendola eseguite da musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Lario, Giovedì 9 dicembre alle 21 Basilica di San Fedele

IL RACCONTO DEI PASTORI
Main Image 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

si terrà in prima assoluta presso la basilica di San Fedele

a Como l’esecuzione della cantata

per voce recitante ed ensemble di archi, flauto e oboe “Il racconto dei pastori”.

Il racconto della nascita e dell’adorazione di Gesù

viene narrato dall’insolito punto di vista di un pastore

testimone dei segni prodigiosi di quella notte.

L’evento trae ispirazione dagli affreschi seicenteschi

sulla Natività della basilica di San Fedele,

dei quali ancora non si possono definire con precisione gli autori.

Lo studio dei documenti e la comparazione stilistica

lasciano aperta l’attribuzione a Isidoro Bianchi

come la più certa.

L’inizio di questi studi

(pubblicati nel libro Como e il viaggio dei Re Magi

edito da NodoLibri e presentato nella stessa serata)

trae spunto da una curiosità:

al centro dell’Adorazione dei Magi, dietro Maria e il bambino,

un giovane tiene una mano in un buco del muro.

Chi è, e perché compie tale gesto?

 

Testi di Gerardo Monizza,

voce narrante Gianfranco Scotti,

musiche di Federico Bonetti Amendola

eseguite da musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Lario.

Evento promosso da NodoLibri

con gli Amici dei Musei di Como

e la Camera di Commercio di Como.

Info: 031.243113 – monizza.como@iol.it

 

Alberi

Giuseppe Barbera: “La frutticoltura compie i suoi primi passi in compagnia della scrittura, della religione, della filosofia, della metallurgia. Partecipa così anch’essa alla nascita della civiltà”

Per allevare gli alberi da frutto era necessario un insediamento  stabile. C’era bisogno di una città: questa avrebbe offerto la necessaria custodia, le capacità tecniche per costruire gli uten­sili, lo sterco degli uomini e degli animali domestici per farne concime, le acque ben condotte da irrigatori capaci e rispettosi di regole condivise.

C’era bisogno di artigiani, di intellettuali, di burocrati, di soldati. La frutticoltura compie i suoi primi passi in compagnia della scrittura, della religione, della filosofia, della metallurgia. Partecipa così anch’essa alla nascita della civiltà.

Negli spazi protetti da un muro di pietre o da un intreccio di rami spinosi, ammirando l’accendersi delle fioriture, aspettan­do il maturarsi dei frutti, gustandone il colore e il profumo e poi il sapore, l’uomo crea un rapporto con l’albero da frutto che va oltre quello che miti e tradizioni attribuiscono ai grandi alberi selvatici delle foreste primigenie, gli «alberi cosmici», che colle­gavano simbolicamente, con le radici nel profondo del suolo e la chioma al sole, la terra al cielo e, con il risveglio primaverile e il riposo invernale, la vita alla morte.

in Giuseppe Barbera (prefazione di Carlo Petrini), Tuttifrutti, viaggio tra gli alberi da frutto mediterranei, fra scienza e letteratura, Mondadori, 2007, p. 4

dono di Patrizia Milanese

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

ORTI E GIARDINI: RACCONTI, DIARI

AA. VV.,

IL  GIARDINO DEL TEMPO,

EINAUDI, 1983;

ALBERTI R.,

L’  ALBERETO PERDUTO,

EDITORI RIUNITI, 1976;

AMMANN RUTH,

IL  GIARDINO COME SPAZIO INTERIORE,

BOLLATI BORINGHIERI, 2008;

BALDAN ZENONI-POLITEO GIULIANA, PIETROGRANDE ANTONELLA,

IL  GIARDINO E LA MEMORIA DEL MONDO,

LEO S. OLSCHKI, 2002;

BARRIE J.M.,

PETER PAN NEI GIARDINI DI KENSINGTON,

RIZZOLI, 1981;

BASSANI G.,

IL  GIARDINO DEI FINZI CONTINI,

EINAUDI, 1976;

BIANCHI ENZO,

IL  PANE DI IERI,

EINAUDI, 2008;

BLANC PATRICK,

IL  BELLO DI ESSERE PIANTA,

BOLLATI BORINGHIERI, 2008;

BONAVIA GIORGETTI ADRIANA,

L’  ARTE DI COLTIVARE L’ORTO E SE STESSI,

STAMPATO IN PROPRIO: CASCINA FONTANA 11 – DAVERIO (VA), 2003;

BONESIO LUISA, MICOTTI LUCA (cur.),

PAESAGGIO: L’ANIMA DEI LUOGHI,

DIABASIS, 2008;

BORCHARDT RUDOLF,

IL  GIARDINIERE APPASSIONATO,

ADELPHI, 2007;

BROSSE JACQUES,

MITOLOGIA DEGLI ALBERI,

RIZZOLI, 1991;

BUCZACKI STEFAN,

IL  GIARDINO ECOLOGICO,

FRANCO MUZZIO EDITORE, 1990;

BURNETT F. H.,

IL  GIARDINO SEGRETO,

, ;

CASALI DI MONTICELLI ISABELLA,

NEL GIARDINO S’INCONTRANO GLI DEI,

SPERLING & KUPFLER EDITORI, 2005;

 

CASATI GIORGIO, a cura di AA.VV.,

GLI  UNIVERSI DI GIORGIO CASATI,

NODO LIBRI, 2008;

CAVELLERI ANTONIO,

ORTI DI MONTE, ORTI DI LAGO. Coltivare secondo tradizione nel territorio

, 2010;

COPIOLI ROSITA,

I  GIARDINI DEI POPOLI SOTTO LE ONDE,

GUANDA, 1991;

CORDANI ROBERTA cur.), con la collaborazione di Marta Isnenghi e Giovanna Mori,

DIMORE SULL’ACQUA. VILLE E GIARDINI IN LOMBARDIA,

EDIZIONI CELIP, 2005;

COTTINI PAOLO, MONTI LUISELLA,

GEOMETRIE VERDI SULL’ACQUA. I GIARDINI DEL TERRITORIO LARIOINTELVESE,

BELLAVITE, 2007;

CRONIN A.J.,

IL  GIARDINIERE SPAGNOLO,

MONDADORI, ;

CRONIN ARCHIBALD JOSEPH,

IL  GIARDINIERE SPAGNOLO,

MONDADORI, 1972;

DE AMICIS EDMONDO,

NEL GIARDINO DELLA FOLLIA,

ETS, 1990;

DI DOMENICO MARCO,

CLANDESTINI. Animali e piante senza permesso di soggiorno,

BOLLATI BORINGHIERI, 2008;

FABBRETTI NAZARENO,

ALBERI AMICI MIEI,

EDIZIONI PAOLINE, 1991;

FERRATA CLAUDIO, prefazione di Claude Raffestin,

LA  FABBRICAZIONE DEL PAESAGGIO DEI LAGHI. Giardini, panorami e cittadine per

turisti tra Ceresio, Lario e Verbano,

EDIZIONI CASAGRANDE, 2008;

GAGLIARDO CHICCA,

GLI  OCCHI DEGLI ALBERI,

PONTE ALLE GRAZIE, 2010;

GALLMANN KUKI,

ELEFANTI IN GIARDINO,

MONDADORI, 2001;

GIONO JEAN,

L’  UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI,

SALANI, 1996;

 

GIONO JEAN, PERICOLI TULLIO,

L’  UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI,

SALANI EDITORE, 1999;

GRIMAL PIERRE,

L’  ARTE DEI GIARDINI  una breve storia,

DONZELLI, 2000;

GRIMAL PIERRE,

LA  MITOLOGIA GRECA,

NEWTON COMPTON, 2006;

HEMINGWAY ERNEST, a cura di Fernanda Pivano,

DI LA’ DAL FIUME E TRA GLI ALBERI, in ROMANZI – volume secondo,

MONDADORI, 1993;

HESSE HERMANN,

ORE NELL’ORTO,

RIZZOLI, 1995;

HUANG – TI, MO – TSU,

IL  GIARDINO DEL TAO,

GIAN MARCO BRAGADIN EDITORE, 1999;

KUSTER HANSJORG,

PICCOLA STORIA DEL PAESAGGIO,

DONZELLI, 2010;

LEE VERNON,

GENIUS LOCI,

SELLERIO editore, 2007;

LUGLI ANDREA, BIZZARRI ENRICA,

HORTUS CONCLUSUS, GIARDINI TERAPEUTICI E PIANTE OFFICINALI. Storia,

tradizione e scienza si incontrano,

PLANTA MEDICA EDIZIONI, 2004;

MARI ENZO,

LEZIONI DI DISEGNO. STORIE DI RISME DI CARTA, DRAGHI E STRUZZI IN

RIZZOLI, 2008;

MATVEJEVIC PREDRAG, prefazione di Enzo Bianchi, postfazione di Erri De Luca,

PANE NOSTRO,

GARZANTI, 2010;

McEWAN IAN,

IL  GIARDINO DI CEMENTO,

EINAUDI, 1980;

MIGLIAVACCA LUCILIA,

IL  GIARDINO DELL’ANIMA. Un filo di verdi emozioni,

PENDRAGON, ;

NISSENSON H.,

L’  ALBERO DELLA VITA,

RIZZOLI, 1987;

 

OSTI GIAN LUPO,

INVECCHIARE IN GIARDINO. De senectute in horto,

PONTE ALLE GRAZIE, 2010;

PASTI UMBERTO,

GIARDINI E NO. Manuale di sopravvivenza botanica,

BOMPIANI, 2010;

PEJRONE PAOLO,

IN GIARDINO NON SI E’ MAI SOLI. DIARIO DI UN GIARDINIERE CURIOSO,

FELTRINELLI, 2003;

PEJRONE PAOLO,

LA  PAZIENZA DEL GIARDINIERE,

EINAUDI, 2009;

PEJRONE PAOLO,

IL  VERO GIARDINIERE NON SI ARRENDE. CRONACHE DI ORDINARIA PAZIENZA,

FELTRINELLI, 3003;

PEJRONE PAOLO. Fotografie di Dario Fusaro,

I  MIEI GIARDINI,

MONDADORI ARTE, 2008;

PELLINGHELLI GIOVANNI (cur.),

GIARDINI DI PAROLE,

ORTOCHIUSO & C., 1997;

PERA PIA,

L’  ORTO DI UN PERDIGIORNO,

PONTE ALLE GRAZIE, 2003;

PERA PIA, PERAZZI ANTONIO,

CONTRO IL GIARDINO,

PONTE ALLE GRAZIE, 2007;

PIFFERI ENZO,

VILLE E GIARDINI DEL LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2007;

PIZZETTI,

FIORI E GIARDINO,

SORRISI E CANZONI – GARZANTINE, 2005;

PONTIGGIA GIUSEPPE,

IL  GIARDINO DELLE ESPERIDI, in OPERE,

MONDADORI, 2004;

RILKE RAINER MARIA,

LETTERE ATTORNO A UN GIARDINO,

ARCHINTO, 1999;

RONCO RENATO,

IL  GIARDINO DELLE REGOLE INFRANTE. Contromanuale del libero giardiniere,

VERDEBLU, 2010;

SACQUIN MICHELE, prefazione di Pierre Rosenberg,

GATTI DI BIBLIOTECA,

BIBLIOTHEQUE NATIONAL DE FRANCE, OFFICINA LIBRARIA, ;

 

SELVA ATTILIO, MANNINO CHIARA,

ORRIDI DEL LARIO,

GUIDE MACCHIONE, 2010;

SHULMAN MAX,

MISSILI IN GIARDINO,

GARZANTI, 1965;

SILIPIGNI CATERINA,

IL  GIARDINO RITROVATO,

IKONA EDIZIONI, 202;

SMITH BETTY,

UN  ALBERO CRESCE A BROOKLIN,

MONDADORI, 1948;

STURGEON THEODOR,

UN  DIO IN GIARDINO. IL PRIMO LIBRO DEI RACCONTI,

MONDADORI, 1997;

STURGEON THEODOR,

UN  DIO IN GIARDINO. IL PRIMO LIBRO DEI RACCONTI,

MONDADORI, 1997;

TAGORE,

POESIE: GITANJALI – IL GIARDINIERE,

NEWTON COMPTON, 1988;

VON ARNIM ELISABETH,

IL  GIARDINO DI ELISABETTA,

BOLLATI BORINGHIERI, 2001;

YOURCENAR MARGUERITE,

LETTERE AI CONTEMPORANEI,

EINAUDI, 1995;

YOURCENAR MARGUERITE,

SCRITTO IN UN GIARDINO,

IL MELANGOLO, 2004;

 

Alberi · Alberi e Arbusti da frutto · Arbusti · Natura

Le radici hanno molto da raccontare all’uomo – Il Sole 24 ORE

….

Stefano Mancuso è un botanico e guida un team di ricercatori al Laboratorio di neurobiologia vegetale di Firenze: ha evidenziato nella punta delle radici un’area di pochi millimetri che funziona da sensore per quindici parametri e attiva un network di comunicazione. È simile a un centro di elaborazione dati che influenza le strategie di sopravvivenza in un habitat, come la ricerca di acqua. Inoltre le piante mettono in atto meccanismi di collaborazione anche con insetti, animali, funghi. Per esempio, le formiche allontanano gli elefanti africani dalle acacie: sono in grado di risalire attraverso la proboscide e irritare i pachidermi che preferiscono, quindi, nutrirsi altrove.

Ma l’interazione “intelligente” della flora con gli esseri umani è un territorio ancora poco esplorato. «Eppure esistono comportamenti simili a forme di persuasione», osserva Mancuso.

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da:

Le radici hanno molto da raccontare all’uomo – Il Sole 24 ORE.

Cerchio dell'Apparire · Cipressi · nostro angolo

CIPRESSO

Da: Tracce e Sentieri.

alimentazione · Terra e Clima

dal pianeta Terra: “Farmacia di Dio”

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La “Farmacia di Dio”