INCONTRO CON ALDO GIANNULLI
Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, via Brambilla 39, ore 17.30, ingresso libero

Presentazione del libro di Aldo Giannulli La strategia della tensione. Intervistano l’autore Patrizia Di Giuseppe (direttrice dell’Istituto) e Giuseppe Gagliano (presidente del Centro studi strategici Carlo De Cristoforis). Giannulli è ricercatore in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Milano, consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo, collaboratore della Commissione stragi. Nel novembre 1996 ha contribuito alla scoperta di una gran quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio affari riservati del Ministero dell’interno, nascosti in quello che poi è stato definito come l’“archivio della via Appia”.
Categoria: POLITICA ITALIANA
ELEZIONI 4 MARZO 2018. I risultati nei collegi, a Como e a Nesso



ELEZIONI del 4 marzo 2018: CAMERA dei DEPUTATI e SENATO della REPUBBLICA: come si vota
Camera, approvata la legge sui piccoli comuni e la montagna – Il Giornale dei Comuni, settembre 2016
MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
La Camera dei Deputati, nella mattinata di ieri, ha approvato all’unanimità il disegno di legge con le “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici”. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
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Sorgente: Camera, approvata la legge sui piccoli comuni e la montagna – Il Giornale dei Comuni
BERLINGUER DEVE MORIRE. I piani dei servizi segreti dell'est per uccidere il leader del Pci, di Giovanni Fasanella e Corrado Incerti, Sperling & Kupfer, 2014, p. 158
i carteggi fra “compagni” finivano sempre così: “saluti fraterni”.
Questo libro racconta cosa volevano fare i compagni a Enrico Berlinguer.
Qualche nota tratta dal libro:
“in quei giorni il numero due del Pci era Cossutta, amicissimo di bulgari e sovietici. Se Berlinguer fosse morto ne diventava l’erede. Due anni dopo Berlinguer provvide a estrometterlo dalla segreteria” , pag. 140
Elezioni europee 25 maggio 2014: i risultati in Italia e in Lombardia
ElleKappa. la preparazione dei grillini: hanno imparato a dire vaffanculo in 27 lingue

Elezioni europee del 25 maggio 2014: PD partito democratico. Preferenze a: Alessia Mosca e Mercedes Bresso
Il voto di preferenza a Alessia Mosca e Mercedes Bresso
Per non dare neppure un frammento del mio diritto di voto a sergio cofferati, che ha insultato il giuslavorista Marco Biagi, poi assassinato dalle brigate rosse
Un solo segno sul simbolo
Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
Al massimo tre preferenze
Ciascun elettore può anche esprimere voti di preferenza. Il voto di preferenza deve essere espresso esclusivamente per candidati compresi nella lista votata. È possibile esprimere fino a un massimo di tre voti di preferenza per candidati di una lista. Nel caso di tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico, Tessera elettorale dal 2001 al 2013
Costituzione
TITOLO IV , RAPPORTI POLITICI
Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico
Belusconi nella clinica per anziani, da Internazionale, maggio 2014
Giuliano Ferrara: monumento a quel grandissimo cazzone di Beppe Grillo, da Monumento di sbronzo a quel cazzone del dottor Gribbels in il Foglio 17 febbraio 2014
monumento a quel grandissimo cazzone di Beppe Grillo. Con il suo solo esistere turpiloquente, con la sua sciocca immobilità prepolitica casaleggiana, con il suo mostrarsi e nascondersi da uomo mascherato della democrazia, con le sue scelte e non scelte, con il bue (pochi) e l’asinello (parecchi) in parlamento, con le sparate grottesche sulla rete come organo di democrazia totalitaria che realizzerà la Repubblica perfetta sul web, portato alle stelle dall’increscioso caso di molti televisionisti furbetti (prima gli fanno prendere un quarto dei voti, poi dicono che un quarto dei voti non può essere ignorato: state lì a coglionarci, dunque), con tutto questo quel magico pirla ha portato nell’ordine a tre magnifici risultati per noi della casta: la rielezione di Napolitano, la liquidazione del Pdmenoelle di Bersani, l’incoronazione e la destituzione di Letta, così, per una fase di trastullo funzionariale senza arte né parte, e infine – non senza il passaggio della celeberrima resurrezione di Berlusconi, che non era mai morto ma certo grazie a Grillo oggi se la spassa alla grande – alla nomina a premier di Matteo Renzi.
Grillo è autore di tutto questo bendiddio
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Monumento di sbronzo a quel cazzone del dottor Gribbels – [ Il Foglio.it › La giornata ].
















