Mappe della passeggiata della “GREENWAY VIA VERDE” da MOLTRASIO passando per URIO e CARATE con arrivo a LAGLIO . Il VIDEO è di Giancarlo Boggia. La “Greenway Via Verde” è un tratto dell’asse i CAMMINI DELLA REGINA

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La “VIA VERDE” da Moltrasio passando per Urio e Carate con arrivo a Laglio

Moltrasio

 

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VIA VERDE2457VIA VERDE2458

vedi anche:

il sito http://www.viaregina.eu


Commento della  Associazione IUB ILANTES:

Ma perché non si vuole dire che la “Greenway Via Verde” è un tratto dell’asse i CAMMINI DELLA REGINA, e non si cita il sito http://www.viaregina.eu e il suo bellissimo geoportale, con mappa interattiva, dati turistici aggiornati, mappe e tracce GPX scaricabili?

i CAMMINI DELLA REGINA sono il risultato di un progetto INTERREG (denaro pubblico, quindi) che ha rilevato e collegato i vari tratti storici dell’antica via Regina restituendoli al territorio in un unico grande percorso da Campodolcino a Como.

Come ignorare questo contributo fondamentale dato alla riscoperta del nostro territorio in una dimensione ben più ampia della semplice passeggiata locale?

Sembra che dare al territorio un respiro più ampio, di diemsione europea, dia realmente fastidio, quando in tutta Italia si fanno carte false per creare dal nulla cammini,..

Perché questa chiusura?

5 comments

  1. passeggiata molto bella, a laglio la via è segnata fino a villa oleandra e non c’è sono indicazioni per i bus, batterli, bar

    abbiamo lasciato l’auto a tosnacco paese, ma il bus arriva solo fino al bivio con la strada regina

    qualche indicazione in più aiuterebbe i turisti

  2. Ma perché non si vuole dire che la “Greenway Via Verde” è un tratto dell’asse i CAMMINI DELLA REGINA, e non si cita il sito http://www.viaregina.eu e il suo bellissimo geoportale, con mappa interattiva, dati turistici aggiornati, mappe e tracce GPX scaricabili? i CAMMINI DELLA REGINA sono il risultato di un progetto INTERREG (denaro pubblico, quindi) che ha rilevato e collegato i vari tratti storici dell’antica via Regina restituendoli al territorio in un unico grande percorso da Campodolcino a Como. Come ignorare questo contributo fondamentale dato alla riscoperta del nostro territorio in una dimensione ben più ampia della semplice passeggiata locale? Sembra che dare al territorio un respiro più ampio, di diemsione europea, dia realmente fastidio, quando in tutta Italia si fanno carte false per creare dal nulla cammini,.. Perché questa chiusura?

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