NESSO: STORIA E PASSEGGIATA, in Mozzanica I. : “Itinerari panoramici sulle sponde del Lario”, Mondadori/Electa – Milano 2003

Nesso:  storia e passeggiata

vedi: https://tinyurl.com/t7yt3973

tratto da: Mozzanica I.: “ItInerari panoramici sulle sponde del Lario”, Mondadori/Electa – Milano 2003.

Nesso è un località annidata fra acqua e montagna, a circa metà strada fra Como e Bellagio, sulla sponda orientale del ramo comasco del Lario. Il nucleo principale sorge allo sbocco della valle di Nesso, proprio nel punto in cui confluiscono spumeggiando i torrenti Tuf e Nosè che, prima di arrivare al lago, formano una gran cascata che precipita in un’alta e stretta forra: l’Orrido di Nesso.

La Val Nosè s’incunea fra i monti del Triangolo Lariano, il Monte San Primo a Nord e il Palanzone a Sud. Man mano guadagna quota la valle si apre e si arricchisce di affluenti per giungere nella vasta pianura carsica del Pian del Tivano non dopo aver cambiato nome in Val Giurada.

La gola dell’Orrido di Nesso è traversata dalla carrozzabile rivierasca mediante un ponte, ma la forra è talmente stretta che a volte si passa via quasi senza aver potuto scorgere questa bellezza della Natura.

Abbiamo deciso così di proporre quattro passi in questi luoghi spesso intravisti solo di sfuggita.

Il borgo e la sua storia

La Val Nosè è un’importante breccia fra i monti che permette di collegare il lato occidentale del Triangolo Lariano con Erba e la pianura senza passare per Como. Come sempre in casi del genere, l’imbocco fu considerato di strategica importanza e, quindi, presidiato fin dai tempi più antichi. Nel territorio di Nesso, infatti, fu segnalata la presenza di un masso coppellato e fu ritrovata un’ascia di pietra risalente al neolitico. In epoca romana, ma soprattutto con l’avvento del Cristianesimo, Nesso conobbe particolare prosperità ampliando la sua influenza anche sui centri della sponda opposta del lago, Brienno, Laglio, Carate. Lo stesso vescovo di Como decise di stabilire qui la sua sede officiando nella locale chiesa dei SS. Pietro e Paolo che fu, pertanto, elevata al rango di Duomo. Durante la guerra fra Como e Milano (1118-1127), il borgo si alleò all’Isola Comacina dotandosi di fortificazioni che i comaschi distrussero nel 1124. Il fortilizio fu ricostruito agli inizi del ‘500 da Gian Giacomo de’ Medici, il Medeghino che allora dominava su tutto il Lario. Tuttavia, pochi anni dopo, le opere difensive furono distrutte da Francesco II Sforza: di esse restano ora solo poche vestigia.

 

La tradizione vuole che la chiesa dei SS. Pietro e Paolo sia stata consacrata nel 1095 da papa Urbano II nel corso del suo viaggio in Francia per il Concilio di Clermont. Tale privilegio fu, senza dubbio, legato al fatto che i vescovi Rainaldo e Guido Grimoldi poi, sceglieressero Nesso come loro sede.

La chiesa, risalente al XI secolo, fu rimaneggiata nel 1538 con la costruzione di un nuovo campanile; l’anno successivo fu poi completamente rifatta per essere ultimata con un’altra tornata di lavori durata dal 1654 al 1706. All’interno si trova la tomba del vescovo Rainaldo (XI sec.).

Per quanto minuscolo, Nesso ebbe dunque una storia importante, ma anche in epoche più recenti conobbe un certo agio economico grazie ai torrenti Tuf e Nosè. Le impetuose acque che si uniscono a monte del borgo fornivano, infatti, energia per alcune cartiere e per due stabilimenti per la lavorazione della seta, oltre che per mulini, magli e torchi.

 

Percorso

Lasciata l’auto nel parcheggio che si trova poche centinaia di metri prima dell’Orrido di Nesso provenendo da Como (il parcheggio ha due spazi: uno, minore, a margine della carrozzabile, verso lago, fronteggiato da tre cedri del libano e un grande abete; un altro, più grande, a monte della carrozzabile sotto le mura del castello e raggiungibile mediante una breve strada di servizio).

 

Seguiamo la carrozzabile entrando nel borgo e giungendo in breve al ponte gettato sull’Orrido di Nesso. Lo spettacolo è notevole soprattutto in primavera o dopo recenti e abbondanti piogge che arricchiscono le acque del Tuf e del Nosè. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all’inizio della gola con un gioco d’acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell’abisso, Superato il ponte si prosegue per poche decine di metri per poi imboccare una ripida scalinata che scende davanti ad un piccolo bar. La nostra meta è il secondo dei ponti che visiteremo nella giornata: il Ponte della Civera. La lunga scalinata s’abbassa verso il lago, ripida e stretta, fiancheggiata dalle case dell’antico borgo i cui ingressi sono a volte abbelliti da portali in pietra. Improvvisamente la lunga ginnastica sembra volerci scaraventare direttamente nel Lario: gli scalini raggiungono il pelo dell’acqua e non sembra esserci via d’uscita. Ma si tratta di un’impressione momentanea: a ben guardare quello che c’era sembrato l’ingresso di una abitazione altro non è che il proseguimento della strada che sfrutta un passaggio coperto sulla sinistra. Entrati nel passaggio, lo si percorre con suggestivi scorci che si aprono sul lago dai finestroni di illuminazione. Fatti pochi passi, dopo aver ammirato il bel disco di macina in pietra appeso al muro, eccoci sul Ponte della Civera che traversa, in basso, le acque dell’Orrido di Nesso. Guardando verso sinistra si può vedere tutta la profonda gola il cui fondo è chiuso dal salto da cui precipita la cascata prima ammirata dall’alto.

Oltre il Ponte della Civera si risale brevemente fra le case e si prosegue a mezza costa, per poi tornare a scendere verso il lago traversandone una minuscola insenatura grazie ad un altro bel ponte in pietra. Sotto l’arcata del ponte è stato ricavato un piccolo porticciolo per le barche. A questo punto il tracciato continua pianeggiante fra la lussureggiante vegetazione e, poco dopo, inizia la salita che, con qualche tornante, porta nei pressi del parcheggio sulla carrozzabile rivierasca. Traversata la strada, e fatti pochi metri verso destra, imbocchiamo la strada di servizio che sale al parcheggio soprastante e da qui, grazie ad un viottolo di collegamento, entriamo fra le case che si raggruppano sotto il vecchio castello. L’edificio, già visibile dalla strada, sorge su proprietà privata, ma lo possiamo ammirare dalla mulattiera che corre ai suoi piedi. Nella contrada Castello sorge anche la minuscola chiesetta di San Lorenzo. Scendendo verso sinistra si ritorna, in breve, nell’ampio slargo presso il ponte sull’Orrido. Tenendosi sulla destra della strada si imbocca la Via Municipio che sale proprio di fronte all’inizio del viottolo che scende verso il Ponte della Civera. Con piacevole camminata si sale verso la parte alta del paese raggiungendo le case della frazione Lizzogno. Qui si deve prendere a destra, per la Via Castagna. La stradina prosegue fra le antiche case offrendo alcuni scorci interessanti.

Ma lasciamo anche a Voi il piacere di andare a curiosare qua e là in cerca di angoli caratteristici.

Intanto, quasi senza accorgerci, abbiamo guadagnato quota tenendoci sulla sponda destra idrografica del Nosè o Nosee. Nei pressi delle ultime abitazioni si supera un rivo grazie ad un ponticello di cemento dinnanzi al quale sorge una casa sul cui muro è stato conservato un antico affresco raffigurante la “Madonna col Bambino”. Purtroppo il dipinto è molto danneggiato, ma se ne indovina ancora il pregio artistico. Il nostro cammino continua ora lungo Via Nosee che, tenendo sempre la destra idrografica del torrente, s’addentra nella valle immersa nel verde. La salita ha momentaneamente termine e si cammina per un buon tratto in piano giungendo, infine, in vista dell’antico ponte a doppia campata gettato sul Nosè. La datazione del manufatto è incerta: per alcuni, sebbene restaurato, risale al periodo romano, per altri è di epoca medioevale. Le due arcate trovano appoggio centrale su un pilastro eretto direttamente su un enorme masso erratico di granito che ostruisce il letto del torrente.

A questo punto è possibile fare ritorno per il cammino appena seguito. Fate però attenzione perché la gita riserva ancora una piccola e preziosa sorpresa che si nota, per l’appunto, durante la discesa. Poco prima di rientrare in paese, sul muro di cinta che imposta un bivio sulla destra si trova una piccola quanto curiosa raffigurazione della “Madonna col Bambino”. Si tratta di un bassorilievo, certamente ricavato con la pietra locale, in cui la Vergine ha proporzioni decisamente ridondanti, che la fanno assomigliare più ad un’arcaica Dea Madre che alla divinità che siamo abituati a vedere nell’iconografia sacra. Le vesti della figura richiamano i costumi femminili rinascimentali per cui, ragionevolmente, l’opera potrebbe proprio risalire a questo periodo.

NOTA: la gita può essere condotta anche arrivando a Nesso col battello. In questo caso, dall’imbarcadero si raggiunge subito il Ponte della Civera aggirando una casa affacciata sul lago e immettendosi nella scalinata sopra descritta prima che termini nell’acqua.

 

la passeggiata di VILLA OLMO, approvata il 27 giugno 1957 su proposta dell’allora sindaco LINO GELPI. Articolo di Elena D’Ambrosio in La Provincia del 4 giugno 2017

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la 19° edizione di PAROLARIO: il programma di PASSEGGIATE CREATIVE, maggio 2019

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L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute
Passeggiate creative

Il festival Parolario è arrivato alla diciannovesima edizione e questa mattina c’eravamo anche noi alla conferenza stampa, dove Pietro Berra ha presentato le iniziative realizzate con la collaborazione della nostra associazione Sentiero dei Sogni.

Non solo Passeggiate creative,

una green con Marcella Danon introdotta da Maria Jose Cerezo 

e una in cui per la prima volta sarete voi a dipingere (guidati da un maestro di arte e cammini come Luciano Ragozzino),

ma anche un viaggio filmico in Patagonia sulle tracce di Giovanni Maria De Agostini,

il ritorno di Tiziano Fratus, che lo scorso anno aveva camminato con noi, questa volta per presentare la sua mostra “Arborgrammaticus” e le sue “Poesie creaturali”,

una cena “con” Alda Merini e la presentazione del primo libro della collana tematica che andrà ad arricchire il progetto Passeggiate Creative: si intitola “I laghi delle stelle. Itinerari cineturistici d’acqua dolce in Lombardia” e molto presto vi daremo qualche anticipazione.

Torneranno a Como per l’occasione anche l'”archeopoetessa” Flaminia Cruciani, che ha camminato con noi tante volte,

Giovanna Cristina Vivinetto, vincitrice lo scorso marzo del Premio internazionale di Letteratura Alda Merini – Brunate.
Qui sotto i link per trovare facilmente le iniziative che ci vedono coinvolti nel vasto e interessantissimo programma di Parolario (la cena meriniana e la passeggiata con Pietro Berra e Luciano Ragozzino vanno prenotate, le altre sono a ingresso libero).

Si ringrazia Daniele Butti per le foto.

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una PASSEGGIATA attorno al LAGO di COMO, usando l’autobus e il treno. Tempo necessario: dalle 10 e 20 alle 17,40

Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago“,

Wallace Stevens (1879-1955)

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1. CORRIERA C10 da COMO a COLICO

ore 10,20-13


2. TRENO da COLICO a LECCO:

ore 14,37-15,35


3. CORRIERA C40 da LECCO a COMO

ore 16,30-17,40


il percorso Como/Colico in  pdf:

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camminare nel CENTRO STORICO DI COMO per 2.992 PASSI: Via 5 Giornate; Piazza Duomo; Via Vittorio Emanuele; Via Indipendenza; Piazza San Fedele; Via Adamo Del Pero; Via Rovelli; Via Cesare Cantù; Via Giovio; Via Odescalchi; Piazza San Fedele; Via Bernardino Luini; Via Boldoni; Piazza Perretta; Piazza Mazzini; Piazza Volta; Via Garibaldi, 3 novembre 2018

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amici ALBERI nel percorso da Villa Olmo alla passeggiata di Via Bignanico, Como, ottobre 2018

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TRE BORGHI DA SCOPRIRE: CARENO, NESSO, BRIENNO. Itinerario culturale a cura del FAI-delegazione di Como, Comuni di Nesso e Brienno, Sentierodesogni, sabato 30 giugno 2018

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Slow Lake Como presenta l’ attività primavera/estate 2018

vai a:

Slow Lake Como – Primavera/Estate 2018

12 mesi, 12 perle, 12 emozioni
Cari amici. Ci siamo scaldati durante l’autunno e l’inverno camminando in lungo e in largo per il nostro bellissimo territorio. Abbiamo ascoltato storie su vampiri russi che si aggiravano per Como qualche secolo fa’, abbiamo trattenuto il fiato sul ponte del diavolo, abbiamo inseguito Belli e Brutti, incrociato contrabbandieri e conosciuto melusine. Abbiamo capito che infinite bellezze si nascondono proprio nei luoghi che attraversiamo ogni giorno. E ora ? Lo abbiamo promesso, 12 mesi, 12 emozioni. Ed eccoci allora a rilanciare con una nuova serie di appuntamenti per chi vuole capire, camminare, scoprire. Ci muoviamo piano, ma non ci fermiamo mai. Seguiteci!

Musso – Dongo, gli ultimi giorni di Mussolini (mercoledì 25 Aprile)
Un viaggio nel tempo nei luoghi teatro della Resistenza sul Lago di Como e degli eventi che portarono alla cattura e alla fucilazione di Mussolini e dei gerarchi il 27 e 28 Aprile ’45.

Esploriamo la parte alta della sponda occidentale del Lago, terra di partigiani, e teatro dell’epilogo del fascismo e della vita di Mussolini. Sono previste soste a Musso, luogo in cui fu fermata la colonna di Mussolini, e a Dongo con visite alla storica piazza Paracchini e Palazzo Manzi, luogo emblematico che ospita oggi il Museo della Fine della Guerra.

• Orario: 10:30

• Durata: 2/3 h

• Ritrovo: Musso, indirizzo esatto comunicato alla prenotazione

• Difficoltà: Semplice. Si svolge in parte su comodi sentieri e in parte in contesti urbani. Necessaria abitudine a camminare per alcune ore.

Prezzo: Adulti: € 25,00 ragazzi (5-14): €; Bambini (0-4): /
Link: www.slowlakecomo.com/prodotto/la-resistenza-sul-lago-di-como-speciale-25-aprile/ 
ATTENZIONE: Iscrizione Obbligatoria. Prenotazione obbligatoria entro il 18 Aprile

A grande richiesta riproposta domenica 13 Maggio: Brienno. Il paese labirinto 
Vicoli stretti e misteriosi. Scalinate mozzafiato. Vecchie case di pescatori affacciate direttamente sul lago e alle spalle una montagna severa. Brienno è una autentica perla poco nota al turismo di massa. Anche i locali spesso la ignorano e passano oltre, forse per quel suo nascondersi tra la montagna e il lago che lo rende visibile quasi solo dall’acqua.  Somo le bellezze nascoste che amiamo scoprire. Slow Lake Como non può non dedicare a questo luogo affasciante una approfondito e appassionato tour. Seguiteci.

Niente alberghi a 5 stelle, niente vip e lungolaghi con le palme. Qui trovi piuttosto piccole case addossate le une alle altre e viottoli che parlano chiaro sin dal nome, come Via labirinto. Solo in un luoghi come questo, dove il tempo sembra essersi fermato, è possibile farsi un’idea di come erano i paesi affaciati sulle sponde del Lago prima dell’avvento del turismo e vivern per alcune ore l’incredibile atmosfera.

• Durata: 2 h
• Ritrovo: Brienno. Luogo esatto comunicato durante la registrazione
• Difficoltà Semplice,itinerario urbano. .
• Orario: dalle 10:30 alle 12,30
Prezzo: Adulti: € 25,00; ragazzi (4-14): €20.00; Bambini (0-4): /

Link: http://www.slowlakecomo.com/prodotto/brienno-paese-labirinto/
ATTENZIONE: Iscrizione Obbligatoria. Prenotazione obbligatoria entro il 6 Maggio.

Attività fisse fino al 30 settembre

Versione primavera / estate di MISTERI E CURIOSITA’ di Como

Giorno della settimana: GIOVEDI
Orario: 20.30
Luogo d’incontro: Como centro (informazione condivisa al momento della prenotazione)

Un itinerario sorprendente e avvincente, sia per viaggiatori che per locali curiosi. Il centro della città, con la sua storia millenaria è ricco di particolari architettonici non evidenti, ma che celano curiosità, storie e, a volte, misteri affascinanti.

Prezzo: Adulti: € 25.00 Ragazzi (6-14): € 20,00 Bambini (0-5): /
Link http://www.slowlakecomo.com/prodotto/como-nascosta-e-sconosciuta/
ATTENZIONE: Iscrizione Obbligatoria.

La novità della primavera 2018: La “Nosetta”. Un Affascinante Borgo in Città (Como).

Giorno della settimana: tutti i MARTEDI’
Orario: 17.30
Luogo d’incontro: Como,informazione condivisa al momento della prenotazione

La zona della Nosetta porta ancora le tracce di quando era abitata da barcaioli e lavandaie che tra le numerose piante di noce venivano ad appendere i loro panni. Si tratta di una bellissima e dimenticata zona della città. Scoprirai prospettive originali sul Lago, monumenti antichi, semplici ma legati a memorie e rituali molto particolari della città.

Prezzo: Adulti: € 25.00 Ragazzi (5-14): € 20,00 Bambini (0-4): /
Link:http://www.slowlakecomo.com/prodotto/la-nosetta-un-affascinante-borgo-citta/
ATTENZIONE: Iscrizione Obbligatoria

Se ti va di seguirci ci puoi trovare QUI

Google plus Slow Lake Como

 

Sulle orme dei Plini. Alla scoperta di Como. Da Villa Olmo a Porta Torre, a cura di Pietro Berra. In passeggiatecreative.it

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ALLE FONTI DELLA CONOSCENZA: dalla Naturalis Historia a Wikipedia. PASSEGGIATA CREATIVA SULLE ORME DEI PLINI, con PIETRO BERRA, sabato 14 aprile 2018, ore 14 a Villa Olmo

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Pietro Berra – Passeggiate creative, Arti e misteri sull’isola. La Comacina di “Hitch”, in La Provincia 2 marzo 2018

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Mappe della passeggiata della “GREENWAY VIA VERDE” da MOLTRASIO passando per URIO e CARATE con arrivo a LAGLIO . Il VIDEO è di Giancarlo Boggia. La “Greenway Via Verde” è un tratto dell’asse i CAMMINI DELLA REGINA

La “VIA VERDE” da Moltrasio passando per Urio e Carate con arrivo a Laglio

Moltrasio

 

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vedi anche:

il sito http://www.viaregina.eu


Commento della  Associazione IUB ILANTES:

Ma perché non si vuole dire che la “Greenway Via Verde” è un tratto dell’asse i CAMMINI DELLA REGINA, e non si cita il sito http://www.viaregina.eu e il suo bellissimo geoportale, con mappa interattiva, dati turistici aggiornati, mappe e tracce GPX scaricabili?

i CAMMINI DELLA REGINA sono il risultato di un progetto INTERREG (denaro pubblico, quindi) che ha rilevato e collegato i vari tratti storici dell’antica via Regina restituendoli al territorio in un unico grande percorso da Campodolcino a Como.

Come ignorare questo contributo fondamentale dato alla riscoperta del nostro territorio in una dimensione ben più ampia della semplice passeggiata locale?

Sembra che dare al territorio un respiro più ampio, di diemsione europea, dia realmente fastidio, quando in tutta Italia si fanno carte false per creare dal nulla cammini,..

Perché questa chiusura?

il SENTEE DI SORT che collega la parte alta di MOLTRASIO e raggiunge Rovenna, sopra CERNOBBIO, dal sito di Comune di Moltrasio

Per poter percorrere il Sentee di Sort bisogna prima di tutto raggiungere la frazione di Casarico (che si trova nella parte più alta del paese). A lato della piccola Cappellina troverete le indicazioni per proseguire sul sentiero. Durante il percorso potrete ammirare le Cave del Niasc di pietra moltrasina e una vecchia cascina chiamata Boc de la Tugna, all’interno della quale si trova una grotta naturale. In prossimità delle cave è presente una piccola area di sosta dove potersi fermare ad ammirare il panorama.
Da qui, camminando per circa 45 min. è possibile raggiungere Rovenna (frazione di Cernobbio).

Sorgente: Comune di Moltrasio

altra documentazione sul “Sentee di Sort”

https://www.google.it/search?q=%22Sentee+di+Sort%22&rlz=1C1KAFB_enIT581IT582&oq=%22Sentee+di+Sort%22&aqs=chrome..69i57j0.1561j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

Dal centro storico di Palanzo alla Chiesa del Soldo sul percorso della storica Via Crucis: nelle strade del paese e ad alcune “stazioni” Basilio Luoni racconterà, nel dialetto lezzenese, la “sua” Via Crucis, 9 aprile 2017

Itinerari culturali

Teatro Montano
Frammenti di una Via Crucis

Palanzo | 9 Aprile 2017, al tramonto
Domenica delle Palme | ore 17.00-19.30

Testi di Basilio Luoni
Canti tradizionali della Passione, Corale Bilacus di Bellagio diretta da IsidoroTaccagni

Dal centro storico di Palanzo alla Chiesa del Soldo sul percorso della storica Via Crucis: nelle strade del paese e ad alcune “stazioni” Basilio Luoni racconterà, nel dialetto lezzenese, la “sua” Via Crucis, immaginando di aver raccolto le testimonianze dei testimoni che secoli di tradizioni hanno fissato in figure popolari nell’iconografia, nella narrativa e nella musica.
I brani recitati saranno accompagnati dalla Corale Bilacus che eseguirà canti dialettali sulla Passione di diverse regioni italiane con voci maschili a cappella. Lo Stabat Mater sarà invece eseguito da due voci femminili.

Il percorso si snoderà a partire dal borgo antico, lungo il comodo sentiero che conduce alla Madonna del Soldo (circa 1km, modesto dislivello)
Sul posto i partecipanti riceveranno una radioguida, che consentirà un chiaro ascolto del recitativo. Sarà loro consegnato anche un libretto con le liriche in Lezzenese e relativa traduzione, e con i testi delle canzoni corredate di alcune note esplicative.

Ampio parcheggio presso il campo sportivo di fianco alla scuola elementare, a 300 mt. (in salita) dalla Chiesa parrocchiale.

Programma (scaricabile a questo link)
ore  17.00  Ritrovo sul sagrato della Chiesa parrocchiale | Registrazione e ritiro della radioguide | Piccola merenda offerta e possibilità di visita del borgo in autonomia
ore  18.00 Inizio del percorso di Via Crucis dalla piazza antistante l’antico Torchio cinquecentesco
ore  19.30 Arrivo alla Madonna del Soldo, ultima stazione della Via Crucis
ore  20.00 Per chi l’avrà prenotata, cena rustica in piazza ( affettati, risotto alla pancetta e rosmarino, piccola zuppa di cipolle, formaggi, torta di pane, acqua, vino e caffè – € 15.00 )

L’iniziativa potrà avere luogo in assenza di pioggia. In caso di annullamento i partecipanti saranno informati entro venerdì 7 Aprile tramite e-mail.

Sorgente: Teatro Montano. Frammenti di una Via Crucis

IL RISVEGLIO DEL BOSCO una passeggiata botanica sui sentieri bleviani per riconoscere le specie vegetali e le loro origini, a cura della associazione BORGHI SUL LAGO, domenica 26 marzo 2017

IL RISVEGLIO DEL BOSCO
una passeggiata botanica sui sentieri bleviani per riconoscere le specie vegetali e le loro origini
 

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ITINERARI MEDIEVALI sul Lago di Como, a cura di Iubilantes

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Per il Canturino manca qualcosa che, a dire il vero, è quasi sempre ignorato da tutte le pubblicazioni simili a questa: i complessi cluniacensi di Cantù (Monastero di Santa Maria) e di Vertemate (abbazia di San Giovanni). Eppure la presenza dell’Ordo cluniacensis ha profondamente segnato non solo la storia religiosa ma anche quella economica del Medioevo nel canturino

ENZO MARELLI

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ANDAR PER ERBE … TRA GLI ULIVI con Paola e Zaira, sabato 2 maggio ( e non domenica 3 maggio ),14,15-18,30 (partenza da Ossuccio in Tremezzina

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Brunate – Piazzaga, RISVEGLIO DI PRIMAVERA, Passeggiata poetica con musica tra monti e laghi, Ideazione di Mario Bianchi Accompagnamento musicale di Andrea Pizzamiglio, domenica 3 maggio 2015, a cura della Associazione Territori

Domenica 3 maggio 2015

Brunate – Piazzaga

RISVEGLIO DI PRIMAVERA

Passeggiata poetica con musica tra monti e laghi

Ideazione Mario Bianchi

Accompagnamento musicale  Andrea Pizzamiglio

Per informazioni: Territori@hotmail.it

da Prossimi Eventi

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Passeggiate: TORNO-MONTEPIATTO-PIAZZAGA-TORNO

VAI A :

http://digilander.libero.it/felice/Tornomontepiatto.htm

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Lago di Como: le passeggiate di passolento (ora: blog-helis.blogspot.it) nel territorio del Lago di Como

Il sito di  passolento si è trasferito qui:

http://blog-helis.blogspot.it/

altre guide segnalano passeggiate nel territorio delLago di Como

per esempio: http://digilander.libero.it/felice/Itinerari.htm

 

le passeggiate di passolento (>> leggere le avvertenze)  

primavera vien danzando..


NOVITA’ INDICE DELLA GUIDA
è uscita la guida:
Per sentieri
con passolento.it

Formato 15 x 23
4 colori, 146 pag.

Acquistabile online sul sito:
ilmiolibro.it

e nelle librerie:
 MONTI in CITTA’,
Via Monte Nero 15 (MI)
 L’INCONTRO
Via Piana 45 (zona Certosa/Portello)
 HOEPLI
Via Hoepli 5 (MI)
 IL MIO LIBRO
Via Sannio 18 (MI-zona P.ta Romana)
 FELTRINELLI

Programma escursioni 2012:

link utili

cerca le MAPPE delle località:
http://maps.google.it/maps

Info su trasporti pubblici:
www.trasporti.regione.lombardia.it
(trasporti in Lombardia)

vai ai siti cercarifugi:
www.rifugi-bivacchi.com

www.rifugi.lombardia.it
www.diska.it/rifugi

le proposte dei lettori 
(vedi avvertenza 3)

• Lenno-Mezzegra-Viano-Tremezzo
• Engadina: Sils – Wasserweg (6 laghetti)
nel mondo delle Grigne:
• dai Piani Resinelli al Rifugio Rosalba
• da Cainallo al Rif. Brioschi (Grignone)
• Orobie: weekend in Valbondione
• ciaspolata all’Alpe Granda
• Valle dei Ratti


volontariato a Milano:
italiano per stranieri
bosco in città

  Lago di Como
• Torno-Piazzaga-Monte Piatto
• Como – Brunate – Faggeto Lario
• Cernobbio – rifugio Bugone
• Moltrasio-Tosnacco – rifugio Bugone
• Moltrasio – Monti di Urio
• Brienno – Pian d’Erba
• San Lucio (tra Menaggio e Porlezza)
 Val Perlana-rifugio Boffalora 
• Ossuccio – Abbazia di San Benedetto (Val Perlana)
• Tremezzo – Monti di Nava
• Val Darengo (alto lago Como)
• Val d’Intelvi: Monte Comana – Sasso Gordona
• Canzo-Corni di Canzo (Sentiero degli spaccasassi)
 Canzo – Monte Rai – terza Alpe
• Valmadrera-rifugio SEV (Corni di Canzo)
• Civate (Lecco) – Abbazia di San Pietro al Monte
• Valmadrera – San Tomaso

• Sentiero del viandante: Lierna – Varenna
• Abbadia Lariana -cascata della Val Monastero-Campelli 
• Dervio – Cascine Pratolungo
 ( new)da: http://www.passolento.it/

passolento: trek, passeggiate, escursioni in Lombardia, Liguria, Val d’Aosta, ….

Strade e sentieri nei paesi sulle rive del Lario, Tratto da LAGO DI COMO, LARIO: sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore 2006/2009, pagg. 46, 47

La struttura urbanistica delle frazioni dei paesi del lago di Como si è andata formando attraverso schemi fissi, dipendenti dalla geografia dei luoghi.

Gli inizi di insediamento erano possibili solo dove c’era uno spazio (anche minimo) fra lago e monti. Ciò si verificava allo sbocco dei torrenti, sui piccoli coni detritici, quasi sempre preceduti da gole più o meno “orride”: Nesso, Argegno, Menaggio, Bellano, Dervio … Una volta trovato il luogo, il borgo poteva strutturarsi.

A lago c’era il quartiere dei pescatori e dei barcaioli, con il porticciolo e le rive, dove stendere le reti, i portici sotto cui depositare le merci.

Dal porto venivano create una serie di viuzze che risalivano verso il paese vero e proprio, con la chiesa, talvolta il palazzo-castello del signore locale, le case dei commercianti.

Più sopra, la strada / mulattiera di comunicazione orizzontale con i paesi vicini, lungo la quale si trovavano osterie, locande o crotti.

Infine, altre mulattiere verticali collegavano il centro principale ai monti, lungo i versanti delle montagne, che erano abitati per periodi più o meno lunghi a seconda delle necessità.

Di solito sui primi versanti sopra i paesi venivano coltivati l’ulivo e la vite, gli orti, e i campicelli per le esigenze alimentari..

Salendo ancora cominciavano i boschi (di castagno soprattutto) che fornivano prodotti per la sopravvivenza alimentare: castagne per la farina, legname da costruzione, foglie per le lettiere degli animali, ricci e legna per il camino.

Sopra il bosco c’erano i prati ed infine i pascoli per l’allevamento delle mucche, buoi e capre.

Tratto da LAGO DI COMO, LARIO: sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore 2006/2009, pagg. 46, 47

 

Mappa tratta da Albano Marcarini LA STRADA REGIA a piedi da Como a Bellagio, Lyasis edizioni, Sondrio 2007

l’editore comasco Alessandro Dominioni, ha aggiunto al suo catalogo una guida precisa e aggiornatissima: «50 baite e rifugi del lago di Como», testati uno per uno dall’autore, Gio Lodovico Baglioni

Sono almeno una cinquantina i rifugi che offrono accoglienza attorno al Lago di Como, tra Lario Occidentale, Orientale e Triangolo Lariano. Buona parte di questi, sono aperti tutti i giorni nella stagione estiva, fanno accoglienza sia per il pernottamento che per la ristorazione, oltre al servizio bar per chi – con frequenza sempre maggiore – porta da casa vivande e panini. Non il beveraggio, che negli zaini pesa e si scalda, e nemmeno il caffè, buono bollente e appena fatto. Anche i rifugi, come ogni settore, stanno patendo il contraccolpo della contrazione economica, soprattutto sui pernottamenti, ma a fronte di una media di trenta o quaranta euro a notte, la dimensione turistica in quota rimane una delle più accessibili anche per le famiglie, costrette a moltiplicare ogni spesa per tre o quattro.

Lungimirante, nel captare questa tendenza, è stato l’editore comasco Alessandro Dominioni, che all’inizio della stagione ha aggiunto al suo catalogo una guida precisa e aggiornatissima: «50 baite e rifugi del lago di Como», testati uno per uno dall’autore, Gio Lodovico Baglioni. Un lavoro che, da un lato fa fronte con un prodotto aggiornato alla richiesta di informazioni di chi si vuole muovere in questa direzione, dall’altro recepisce una tendenza reale, rivolgendosi ai turisti ma soprattutto a chi risiede già sul territorio, ma ha bisogno di punti di riferimento per capire dove e come muoversi.

Si scopre così che la maggior parte dei percorsi che portano verso i rifugi, sono accessibili a tutti i livelli, dai bambini fino agli escursionisti meno esperti, con camminate medie che partone dall’ora e mezza. Una condizione che attira anche i meno avvezzi alle attività fisiche, ma che ripaga con la moneta di un ambiente naturale e di paesaggi che valgono il viaggio.

DA Sos crisi, sulle sponde del Lario è l’estate delle gite in giornata – Il Giorno – Como.

dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza nasce il Programma Tracce 2012 | a cura di TERRITORI Natura Arte Cultura

TRACCE 2012

Cultura Conviviale

15 giugno/22 Settembre 2012

 

La rassegna “Tracce” nasce innanzitutto dalla consapevolezza di vivere in un territorio dove il paesaggio del lago ma soprattutto della montagna nel Lago è di stupefacente bellezza. In questo paesaggio esistono, accanto a ville e grandi alberghi, piccole realtà turistiche imprenditoriali e di ritrovo che vogliono offrire occasioni di svago, di serenità e di cultura. Siamo convinti di proporre un programma di buon livello che valorizza la nostra montagna con incontri in cui si alternano musica, conversazioni, meditazioni, spettacoli, cori, filosofia, letteratura e altro. Vorremmo farvi conoscere i posti e i personaggi che affascinano anche noi.
Programma completo:
http://associazioneterritori.wordpress.com/programma-tracce-2012/

I Luoghi

Como Cascina Respaù

Cernobbio Rifugio Bisbino

Moltrasio Grand Hotel Imperiale

Moltrasio Cooperativa Moltrasina

Carate Urio Santuario di Pobiano

Cerano Intelvi Rifugio Prabello

Argegno Agriturismo I Due Leoni

Colonno Rifugio Alpe di Colonno

Albavilla Capanna Mara

vai al Programma completo qui: Programma Tracce 2012 |.

Paesi ed attrattive del lago di Como





 Strada Regia 2 


 Strada Regia 3 


 Strada Regia 4 


 Ville del Lario 


 Cernobbio 


 Concorso V.d’E. 


 Cernobbio GdV 


 Laglio 


 Brienno 


 Colonno 


 Gravedona 


 Alto lago 

 Abbazia Piona 


 Corenno 


 Castello Vezio 


 Bellagio 


 Lezzeno 


 Nesso 


 Faggeto Lario 


 Torno 


 Antiche stampe 


   A. Stampe 2   


   A. Stampe 3   

Paesi ed attrattive del lago di Como.

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